NOTIZIE DELLA ZONA 3 E DI MILANO DEL 2006

di Michele Sacerdoti

Dicembre 2006

Bilancio della Regione Lombardia: respinti gli emendamenti dei Verdi per acquistare nuovi treni, finanziare il trasporto pubblico e le piste ciclabili , dare fondi ai parchi rinunciando alla costruzione della nuova sede della Regione, che costerà 200 milioni di euro e non è una spesa prioritaria (22/12/06)

Firma la petizione online per l'abolizione immediata degli incentivi cip6 alle fonti energetiche non rinnovabili (21/12/06)

La versione definitiva del vincolo ambientale di Porta Venezia (21/12/06)

I Verdi e la Commissione Traffico a Palazzo Marino sui parcheggi (20/12/06)

Parcheggi: i Cittadini PROpositivi scrivono una lettera al Sindaco Moratti (20/12/06)

Referendum sull'altezza massima dei grattacieli come a Monaco di Baviera: un articolo di Hutter e la mia risposta a Repubblica (19/12/06)

Finalmente la rastrelliera per biciclette davanti alla Biblioteca Rionale Venezia in via Frisi (16/12/06)

Parcheggi: prorogata la scadenza del 15 dicembre per i lavori della Commissione Parcheggi sul riesame dei progetti (15/12/06)

Critical Mass Italia: parte alle ore 14 di sabato 16 dicembre dal sagrato di Piazza del Duomo (15/12/06)

Il Negozio CityLife apre in piazza Cordusio sabato 16/12: manifestazione di comitati e associazioni davanti al negozio dalle 11 in poi (14/12/06)

Il futuro dell'urbanistica a Milano in due articoli del Corriere Economia sui grandi progetti a Milano e Roma (11/12/06)Emergenza ambientale, un'altra opportunità persa per Milano: replica convegno mercoledì 13 dicembre alle 18 presso il Cinemateatro Collegio S. Carlo in via Morozzo della Rocca 12 (10/12/06)

I Comitati del Forum Isola respingono il progetto Hines-Catella per l'area dei giardini di via de Castillia (P.I.I. Isola-De Castillia) (6/12/06)

La giunta decide di firmare la convenzione con Citylife e Fiera entro il 15 dicembre, ma parte un tavolo di lavoro di 4 mesi per rivedere il progetto, il 12 dicembre una commissione urbanistica con i residenti (05/12/06)

 

Novembre 2006

Cinquecento residenti partecipano al Convegno contro il progetto Citylife alla Fiera del 30 novembre al Leone XIII (30/11/06) (aggiornato il 2/12/06)

I Comitati dell'Isola respingono il progetto Boeri per il PII Isola-De Castillia promosso da Hines, il mio intervento alla commissione territorio del Consiglio di Zona 9 (29/11/06)

Contro i box di piazza Guardi manifestazione sabato 2 dicembre alle ore 10 in piazza Guardi (26/11/06)

Il Consiglio di Zona 3 incontra i Comitati di Quartiere lunedì 27 novembre alle 20.30 in via Sansovino 9 (24/11/06)

Sondaggio sul ticket promosso dal Comune: sei milanesi su dieci sono favorevoli, tre su dieci contrari (23/11/06)

Le proposte di Ciclobby per la mobilità sostenibile milanese (21/11/06)

Incontro della Rete dei Comitati Milanesi con l'Assessore alla Cultura Sgarbi lunedì 20 novembre alle 21 (16/11/06) (aggiornato il 22/11/06)

I Comitati dei Navigli criticano la composizione della commissione che valuterà i parcheggi Darsena e S. Ambrogio (15/11/06)

Mobilità ciclistica a Milano: il nuovo piano del Comune e le proposte di Ciclobby (14/11/06)

I cittadini contrari ai parcheggi sotterranei hanno presentato le osservazioni al Comune, festa in piazza Gobetti domenica 19 novembre alle 11 (13/11/06) (aggiornato il 2/12)

Expo 2015 a Milano: è un bene o un male per la città ? (5/11/06)

Parcheggio sotterraneo davanti al Politecnico: un appello al Comune per riesaminarlo (4/11/06)

La Pollution Charge a Milano: il comunicato stampa dell'Assessore al Traffico Croci (2/11/06)

Grattacieli alle ex-Varesine: consegnata la lettera al Sindaco Moratti e presentato un ricorso al Tar (1/11/06)

 

Ottobre 2006

Recupero dei sottotetti: una lettera al Corriere del prof. Meneghetti e la risposta di Schiavi (27/10/06)

Parcheggio di via Canaletto: giovedì 26 ottobre alle 21 assemblea di abitanti e negozianti che si oppongono al progetto (26/10/06)

Recupero sottotetti nelle zone di recupero del centro storico: nuova normativa approvata dal consiglio comunale (25/10/06)

Rapporto del Wwf: un pianeta solo nel 2050 non basterà più (24/10/06)

Salviamo Collini: raccolta di firme presso lo storico ferramenta di Corso Buenos Aires 8 (14/10/06)

Pollution charge: l'assessore Croci presenterà una proposta al Consiglio Comunale e successivamente si aprirà una concertazione con Provincia, Regione e categorie produttive, le proposte del presidente della Provincia Penati (13/10/06)

Bioedilizia per consumare meno energia: il governo vara un decreto legislativo per il risparmio energetico degli edifici (13/10/06)

I parcheggi e la trasparenza: la risposta di Schiavi ad una lettera al Corriere (12/10/06)

Pubblicati i provvedimenti del Sindaco commissario delegato sui parcheggi sotterranei (12/10/06) 

 

Settembre 2006

Grattacieli alle ex-Varesine: la società Varesine presenta il progetto preliminare in via Marco Polo 4 lunedì 2 ottobre dalle 19 alle 20 (30/9/06)

Il Comune riesaminerà 26 parcheggi interrati entro il 15 dicembre (29/9/06)

E' mancato Gianni Benedetti, consigliere di Rifondazione Comunista nel vecchio consiglio di zona 3 per molti anni (15/9/06)

Parcheggio di Piazza Novelli: manifestazione dei Verdi mercoledì 20 settembre alle 11 contro il taglio degli alberi (13/9/06) (aggiornato il 18/9)

 

Agosto 2006

Il Comune taglierà 280 alberi a partire dal 29 agosto, potrebbero cadere perchè con zone cave nel tronco (24/8/08)

Progetti Fiera e Garibaldi-Repubblica: prime anticipazioni sul Corriere di possibili miglioramenti, ma sembra solo fumo negli occhi (20/8/06)

Parcheggi sotterranei: ecco la situazione ufficiale comunicata ai Cittadini PROpositivi in seguito all'incontro con l'Assessore Croci (18/8/06)

Parcheggi sotterranei: no all'assalto ai luoghi storici (13/8/06)

L'appalto dell'Altra Sede della Regione assegnato alla Techint (5/8/06)

I Cittadini PROpositivi incontrano l'Assessore al Traffico Croci sui parcheggi interrati: un articolo del Corriere (2/8/06)

 

Luglio 2006

Via Kramer 18: il consiglio di zona 3 approva il permesso di costruire ignorando le richieste degli abitanti per una apertura al pubblico del giardino (27/7/06)

Apre il cantiere del parcheggio di piazza S. Ambrogio, alle 16 Consiglio Comunale sul traffico (25/7/06)

Parcheggi sotterranei: un'inchiesta del Corriere sugli appalti per i box auto (22/7/06) aggiornato il 26/7/06

Via Soderini: un articolo del Corriere, la replica dell'Assessore Vimercati della Provincia e del Comitato Vivaio Soderini (22/7/06)

Il Comitato Vivaio Soderini ha incontrato l'Assessore della Provincia Casati (15/7/06)

Finalmente una proposta di legge urbanistica nazionale alternativa alla orrenda legge Lupi-Mantini (14/7/06)

Sacerdoti incontra l'Assessore allo sviluppo del territorio Masseroli sul progetto Fiera Citylife e Varesine con la delegazione della Associazione Vivi e Progetta un'altra Milano (13/7/06)

Assemblea su piazza S. Ambrogio e la Darsena del 28/6: le mozioni approvate e la lettera al Sindaco, Assessori e Consiglieri (13/7/06)

La Regione approva le modifiche alla Legge Regionale Urbanistica 12/2005, i P.I.I. saranno adottati e approvati dal Consiglio Comunale  (9/7/06)

Il Comune sfratta il barbiere del Diurno Venezia (2/7/06)

Via Soderini 24: gli abitanti si oppongono al progetto della Provincia e della Camera di Commercio (1/7/06) (aggiornato il 3/7/06)

 

Giugno 2006

Alle Varesine Hines e Ligresti vogliono costruire una piccola Manhattan (30/6/06)

La giunta blocca 20 parcheggi: in zona 3 Oberdan, Lavater, Gobetti, Leonardo da Vinci, Bernini, Rio de Janeiro (28/6/06)

Assemblea sui parcheggi sotterranei della Darsena e piazza S. Ambrogio mercoledì 28 giugno alle 20.30 (23/6/06)

Il Presidente del Tribunale respinge la mia istanza di riapertura del verbale delle elezioni della Zona 3 (12/6/06)

I Comitati dei Navigli rispondono ad Albertini che ha dichiarato al Corriere: "la Moratti sbaglia se ascolta i comitati anti-box" (11/6/06)

Clamorosi errori nell'assegnazione dei seggi in zona 3 da parte dell'Ufficio Elettorale Centrale: Vivere Milano sottrae un voto all'Ulivo, Italia dei Valori alla Lista Ferrante, Udc a Forza Italia : ho chiesto al Presidente del Tribunale la loro correzione immediata (10/6/06)

Festa all'Isola sabato pomeriggio 10 giugno, nasce il Forum Isola per dire "Giù le mani dall'Isola" (7/6/06)

Carosello ciclistico a Palazzo Marino sabato 10 giugno, ritrovo in via Borsieri 4 alle 15.30 (2/6/06)

Italia imbavagliata al Teatro Carcano mercoledì 7 giugno alle 21 con Beppe Grillo ed altri (2/6/06)

Un 'analisi delle preferenze che ho ricevuto in Comune e nelle Zone 3 e 8 (1/6/06)

 

Maggio 2006

Pubblicate le fotografie delle tombe di Giuditta Sommaruga e Giuseppe Levi sul sito del Cimitero Monumentale (29/5/06)

Un gruppo di cooperative di costruzione di parcheggi interrati sottopone ai candidati sindaci delle domande sul futuro del piano parcheggi e segnala i candidati alle elezioni comunali che sono soci delle cooperative (28/5/06)

Mezzo decalogo per muoversi a Milano: appello ai candidati sindaco di quattro esperti di trasporti (27/5/06)

Tutto il verde della città: convegno di Legambiente sabato 27 maggio alle 10 alla Sala Rogers, via Ampere 2, facoltà di Architettura (26/5/06)

Parcheggio di via Ampere: il tribunale civile conferma il divieto di posa di tiranti sotto edifici privati (26/5/06)

Periferie, quartieri degradati di Milano: le richieste ai candidati Sindaci del Coordinamento Quartieri (25/5/06)

Giù le mani dall'Isola: è nato Forum Isola per contrastare i piani del Comune sull'area Garibaldi-Repubblica (25/5/06)

Biblioteche comunali: un appello dei bibliotecari (24/5/06)

Giardini di via Confalonieri all'Isola martedì 23 maggio alle 18: partecipo all'incontro dell'Unione di zona 9 con i cittadini (23/5/06)

Piazza Duomo: giovedì 25 maggio alle 20.30 comizio di chiusura della campagna per Ferrante con Fassino, Rutelli, Giordano, Fo, Pecoraro Scanio, Rizzo, Boselli (23/5/06)

Ciclobby in via Borsieri 4: mercoledì 24 maggio alle 21 incontro con i candidati amici della bicicletta (22/05/06) (aggiornato il 1/6/06 con il resoconto)

Domenica 21 maggio Giornata Nazionale Mangiasano, mercato biologico in piazza Gramsci (20/5/06)

Ferrante Day sabato 20 maggio (19/05/06)

CERBA: Le associazioni ambientaliste chiedono il ritiro della variante urbanistica: "le decisioni sul futuro di Milano e del Parco Sud non possono sfuggire al confronto pubblico con la città" (18/5/06)

Polemiche nell'Unione sulle dichiarazioni di Ferrante sui grandi progetti Fiera e Garibaldi-Repubblica (18/5/06)

Sabato 20 maggio dalle 10 alle 12 ho incontrato i miei elettori davanti all'ex Bosco di Gioia in via Melchiorre Gioia 39, il mio regalo alla città è un ippocastano alto 2 metri piantato dietro il cancello (17/5/06) (aggiornato il 20/5/06)

Parcheggio sotto la Darsena: i Comitati dei Navigli dicono no all'ultima variante approvata da Albertini (15/5/06)

Letizia Moratti convince Albertini: stop ai parcheggi sotterranei, ma i buoi sono ormai scappati (14/5/06)

Il sistema dei trasporto pubblico per Milano Città Metrolitana: approfondimento in via Borsieri 4 all'Isola mercoledì 17 maggio alle 21 (13/5/06)

No alla Gronda Nord: un intervento di Gian-Piero Spagnolo, due iniziative il 13 e 14 maggio (13/5/06)

Grande successo della Biblioteca Rionale Venezia, promossa da Michele Sacerdoti quando era consigliere di Zona 3 (13/5/06) (aggiornato il 24/5/06)

I Cittadini PROpositivi incontrano Letizia Moratti sul tema dei parcheggi interrati (13/5/06)

Mercatino degli artigiani nell'isola pedonale di via Spallanzani, promossa da Michele Sacerdoti quando era consigliere di Zona 3 (13/5/06)

Nuova Sede della Regione: l'appalto verrà aggiudicato a fine giugno, i lavori inizieranno a fine ottobre (13/5/06)

Diurno Venezia in Piazza Oberdan: la Provincia rinuncia a costruire un ufficio di due piani in mezzo alla piazza (13/5/06)

Mostra sul Parco Trotter al Centro Filologico Milanese in via Clerici 10 dal 13 al 21 maggio 2006 (13/5/06)

Verdi, Rifondazione, Comunisti Italiani, Lista Fo incontrano i cittadini della Zona 3 martedì16 maggio alle 21 nella Sala del Consiglio di Zona in via Sansovino 9 (12/5/06)

I residenti del quartiere Fiera appendono al balcone una bandiera contro il progetto Citylife (10/5/06)

Le associazioni ambientaliste hanno presentato numerose osservazioni alla collocazione del CERBA (Centro Europeo di Ricerca Biomedica Avanzata) nel Parco Sud lungo la via Ripamonti vicino all'IEO (6/5/06)


Partecipo alla manifestazione internazionale contro la vivisezione per una ricerca senza animali sabato 6 maggio alle 14.30 in piazza Duca d'Aosta Stazione Centrale (5/5/06) 

Partecipo alla conferenza stampa del 5/6 del Comitato per la promozione di una progettazione partecipata nell'area della stazione di Porta Genova (5/5/06)

Partecipo alla manifestazione del Comitato per il Ticinello davanti a Palazzo Marino il 5/6 alle 10 per chiedere di approvare in giunta le delibere di esproprio della Cascina Campazzo e di riadozione della variante del Ticinello per bloccare le manovre di Ligresti, proprietario dei terreni (5/5/06)

Partecipo al Forum su "Giardini e Stecca, le scelte del Quartiere Isola" in via Sebenico 31 il 3 maggio alle 21 (3/5/06)

 

Aprile 2006

Il Consiglio Comunale approva la costruzione di nuovi edifici sui giardini di via De Castillia nel quartiere Isola, protesta del Comitato I MILLE (25/4/06)

FIERAinMENTE : spettacolo per sostenere i ricorsi al TAR contro il progetto Citylife per l'area della Fiera giovedì 20 aprile alle 20.45 al Teatro dell'Arte (15/4/06)

Via Bazzini: alle 6.30 la polizia ha bloccato la strada e l'impresa Sibi ha tagliato l'ailanto ed espiantato i carpini (13/4/06)

Via Bazzini: rinviata l'apertura del cantiere in seguito al presidio di Verdi e abitanti, mercoledì prosegue il presidio (11/4/06)

Tutti in via Bazzini alle 7 martedì 11 per impedire il taglio dell'Ailanto monumentale per costruire il parcheggio sotterraneo (10/4/06)

Via Bazzini, Piazza Novelli, Piazza Risorgimento: tagli e spostamenti di piante per lo scavo dei parcheggi sotterranei (9/4/06)

I Verdi chiudono la campagna elettorale venerdì 7 aprile alle 16 in Piazza Cadorna (6/4/06)

Piazza Novelli: presidio venerdì 7 aprile alle 11 contro il taglio delle sofore per la costruzione del parcheggio (6/4/06) (aggiornato il 9/4/06)

Parcheggio di via Ampere: il giudice vieta di installare nuovi tiranti sotto le case (5/4/06)

De Corato ammette che gli alberi appena piantati muoiono nel giro di un anno (1/4/06)

 

Marzo 2006

Piazza Oberdan: la maggioranza della CDL si rifiuta di discutere la mozione sullla riqualificazione della piazza, la Voce di Zona 3 pubblica un mio articolo sulla questione (31/3/06)

Biciclettata venerdì 31 marzo da piazza Aspromonte a piazza Gobetti dall 15 alle 17 a tutela delle aree verdi di quartiere e contro i devastanti progetti di cementificazione (30/3/06)  

Riqualificazione di Piazza Oberdan e del Diurno Venezia: se ne parla in consiglio di zona 3 giovedì 30 marzo alle 18.30 (29/3/06)

Muoversi e vivere a Milano: un seminario al Politecnico mercoledì 29 marzo dalle 9 alle 13.30 (26/3/06)

Una lettera del prof. Lodo Meneghetti al Corriere: un decalogo per il traffico dai parcheggi ai mezzi pubblici  (25/3/06)

Il Consiglio di zona 3 boccia la mozione sul giardino di via Kramer (23/3/06)

Traffico, viabilità e parcheggi in Zona 1 : Consiglio straordinario mercoledì 22 marzo dalle 19 in poi in via Marconi 2 (22/3/06)

Chiusura della Stazione di Porta Genova: le FS e Albertini vogliono speculare sulle aree fabbricabili, i residenti vogliono verde e spazi pubblici (21/3/06)

Bruno Ferrante, candidato Sindaco a Milano, incontra i cittadini della zona 3 presso il consiglio di zona 3 in via Sansovino 9 venerdì 24 marzo alle 18 (20/3/06)

Parcheggio e riqualificazione di Piazza Oberdan: commissione in consiglio di zona 3 mercoledì 22 marzo dalle 17.30 alle 19 (19/3/06)

I quadri di Dario Fo sul taglio del Bosco di Gioia in mostra all'Isola in via Volturno 35 fino a domenica 19/3 (14/3/06)

Via Benedetto Marcello: consiglio di zona 3 monotematico martedì 14 marzo dalle 18.30 in poi (12/3/06)

Via Kramer: i Verdi presentano una mozione urgente per creare un giardino (9/3/06)

Palazzo comunale di Piazzale Dateo: il Tar sospende la vendita e il Consiglio di Stato conferma la decisione del Tar (4/3/06)

Piazza Gobetti: sopralluogo della Commissione Ambiente della Regione (3/3/06)

Via Kramer: il resoconto della commissione, giovedì 9 marzo alle 18.30 ne discute il Consiglio di Zona 3 (2/3/06)

Via Kramer - Monastero Monache Benedettine: commissione verde e parchi dalle 18 alle 19 in zona 3 (1/3/06)

 

Febbraio 2006

Diurno Venezia in Piazza Oberdan: il Comune lo affitta gratuitamente alla Provincia per 25 anni (26/2/06)

Manifestazione davanti a Palazzo Marino lunedì 27 febbraio dalle 16.30 alle 19 contro i parcheggi interrati (22/2/06)

De Corato continua a vantarsi a sproposito di grandi aumenti del verde pro-capite a Milano (18/2/06)

Il Consiglio di zona 3 ha votato le mozioni sui parcheggi di Piazza Gobetti e piazza Oberdan (17/2/06)

Piazza Gobetti e Piazza Oberdan: giovedì 16 febbraio alle 18.30 il consiglio di zona 3 vota le mozioni sui parcheggi interrati (12/2/06)

Regione Lombardia e Comune di Milano denunciati per l'emergenza smog (11/2/06) 

Parcheggio di Piazza Gobetti: resoconto della seduta delle commissioni traffico e parchi e giardini del Consiglio di Zona 3 dell'8 febbraio (10/2/06)

Dibattito sui parcheggi sotterranei voluti da Albertini martedì 7 febbraio alle 18.30 presso Ciclobby in via Borsieri 4 (6/2/06)

E' l'auto il nemico numero uno della città, un articolo di Lodo Meneghetti (5/2/06)

 

Gennaio 2006

I risultati definitivi delle Primarie dell'Unione (31/1/06) 

Bosco di Gioia: Vergogna ! Un articolo di Sabrina Ghini sul giornale la Zona Milano 3 (28/1/06)

Gratosoglio: l'Aler taglia 30 alberi per costruire una residenza per studenti (24/1/06)

Parcheggio di Piazzale Bacone: l'area è stata assegnata alla Milano Centro scrl (23/1/06)

Parcheggio Ampère-Compagni: le fotografie dei forti danni agli edifici (22/1/06) (aggiornato il 29/1/06)

La Rete dei Comitati Milanesi incontra i Candidati Sindaci dell'Unione mercoledì 18 gennaio 2006 alla Camera del Lavoro di C.so di Porta Vittoria, 43 alle ore 20,30 (17/1/06) (aggiornato il 28/1/06 con tutti gli interventi)

Albertini approva il parcheggio di piazza Oberdan e l'ampliamento del parcheggio di piazza Novelli il 29 dicembre (11/1/06) (aggiornato il 29/1/06)

Portiamo gli abeti di Natale alla Stecca degli Artigiani all'Isola in via de Castillia per ricreare il Bosco di Gioia (9/1/06)

Grande successo della manifestazione, ripianteremo il Bosco (7/1/06)

Manifestazione di protesta il 7 gennaio alle 15 da Porta Venezia a via Melchiorre Gioia per il Bosco di Gioia (2/1/06)

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Bilancio della Regione Lombardia: respinti gli emendamenti dei Verdi per acquistare nuovi treni, finanziare il trasporto pubblico e le piste ciclabili , dare fondi ai parchi rinunciando alla costruzione della nuova sede della Regione, che costerà 200 milioni di euro e non è una spesa prioritaria (22/12/06)

I Verdi chiedono 120 milioni già nel 2007 per nuovi treni. Formigoni ne stanzia solo 30 e rinvia tra due anni il grosso della spesa
Calano i fondi regionali per la lotta allo smog. Lo denunciano i Verdi in occasione dell'avvio della sessione di bilancio in Consiglio regionale.
Rispetto ai 110 milioni di euro stanziati nel 2006 i fondi calano a 71 milioni nel 2007, denunciano i consiglieri regionali Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro .
I Verdi hanno presentato 18 emendamenti per aumentare i fondi indispensabili per affrontare seriamente e con interventi concreti l'emergenza smog già dal 2007, per tutelare l'ambiente lombardo e per sostenere l'agricoltura di qualità, i comuni e l'innovazione tecnologica
Il totale degli stanziamenti aggiuntivi proposti dai Verdi ammonta a più di 185 milioni complessivi rispetto ai 98 appostati dalla giunta Formigoni.
5 emendamenti per un totale di 162,5 milioni sono per l'acquisto di nuovi treni (la giunta ne stanzia solo 30, spostando al 2008 l 'investimento più sostanzioso che ammonta a 220 milioni), per il potenziamento del Trasporto pubblico locale, per la diffusione di veicoli ecologici (più 5 milioni) e per le piste ciclabili (più 2,5 milioni).
Altri tre emendamenti chiedono uno stanziamento di 12 milioni per il 2007 (39 milioni dal 2007 al 2009) aggiuntivi per recuperare i tagli effettuati dalla giunta alle aree protette denunciati da Federparchi e associazioni ambientaliste nei giorni scorsi.
"Proponiamo interventi concreti e immediati - dicono Monguzzi e Saponaro - per la lotta allo smog. Di fronte ai dati sempre più drammatici sull'inquinamento attendiamo giunta e maggioranza alla prova dei fatti".
"Chiediamo di sostenere questi finanziamenti - aggiungono- ricorrendo principalmente ai fondi per la nuova sede della Regione, una spesa oggettivamente non prioritaria". 

Gli emendamenti sono stati tutti respinti dalla maggioranza della Cdl. Hanno commentato Monguzzi e Saponaro:

“Una maggioranza e una giunta regionale sorde di fronte alla grave situazione in cui versa la qualità dell'aria , ai disagi quotidiani dei pendolari che si accalcano sui pochi e malfunzionanti treni e alle necessità finanziarie del sistema delle aree protette della nostra Regione, che con la grave riduzione di fondi operata da Formigoni e dalla Cdl avranno grandi difficoltà nel continuare a operare in maniera dignitosa e utile a tutela dell'ambiente lombardo”.

 

La versione definitiva del vincolo ambientale di Porta Venezia (21/12/06)

Una buona notizia che ho saputo con molto ritardo: il vincolo ambientale di Porta Venezia, da me promosso (e che alcuni architetti per questo motivo chiamano "Vincolo Sacerdoti") ed in vigore dal febbraio 2003, è stato definitivamente approvato dalla Giunta Regionale il 29 ottobre 2004 e pubblicato sul secondo supplemento straordinario del BURL l'11 novembre 2004.

E' stata accettata la mia osservazione di includere nel vincolo nella loro interezza anche gli edifici di via Melzo 36 e corso Buenos Aires 10, facendo arrivare l'area vincolata all'incrocio tra corso Buenos Aires e viale Regina Giovanna.

E' stato inoltre incluso pienamente il sedime di via Frisi, in seguito ad una osservazione del Comune di Milano.

E' stato invece respinta la richiesta della proprietà dell'edificio di corso Buenos Aires 4-via Spallanzani 5 di escludere questo edificio dal vincolo.

Sono stati mantenuti i criteri di gestione del vincolo, particolarmente attenti alla conservazione dei tetti e delle aperture dei piani terreni degli edifici.

Purtroppo il vincolo è arrivato in ritardo per impedire il recupero del sottotetto dell'edificio all'angolo di via Spallanzani con viale Regina Giovanna, che pur tentando di mimetizzarsi con la facciata esistente, lo fa solo in parte.

 

I Verdi e la Commissione Traffico a Palazzo Marino sui parcheggi (20/12/06)

Milano, 19 dic (Velino) - “Ma allora andatevene affanculo!”. Il Verde Maurizio Baruffi sbotta al termine della Commissione Trasporti e Ambiente che aveva all’ordine dell’ordine del giorno la discussione dei parcheggi: una mezza grana per il Comune di Milano, perché alcuni cantieri che dovrebbero creare nuovi posti auto per i cittadini, sono ancora a cielo aperto. Le critiche sono bipartisan: tra i ranghi del centrosinistra c’è chi dice che i lavori vadano a rilento per intascare più soldi dai cartelloni pubblicitari che li ricoprono; tra le fila della maggioranza c’è chi chiede più trasparenza, per fugare qualsiasi tipo di dubbio. Le colorite critiche del Baruffi (ex guerriero dei Radicali) sono rivolte al presidente della commissione Marco Osnato (An) e poi, di riflesso, all’assessore Trasporti, Mobilità e Ambiete Edoardo Croci, “colpevoli entrambi – secondo l’esponente dei Verdi – di non aver risposto alle domande poste dai consiglieri comunali.” Giudizio crudo, ma vero. Perché dopo un’ora e mezzo di domande e interventi, Croci non ha avuto più tempo per le risposte e una nuova commissione incalzava alle porte: insomma, arrivederci a presto, ci vediamo dopo natale. C’è anche da notare – ed è tra le righe della pepata risposta di Osnato a Baruffi - che in aula c’erano anche alcuni cittadini, esponenti dei più svariati comitati di zona. “Hai fatto il tuo show. Avevi il tuo pubblico sei contento adesso ? – gli ha risposto l’esponente di An. Ma il Baruffi ha rispedito tutto al mittente: “A me importano le risposte che Croci deve dare su quanti cantieri sono aperti; quali sono le osservazioni fatte sui lavori in corso e non lo spettacolo”.

In una città dove da quasi 140 giorni i livellli delle polveri sottili superano la soglia di attenzione, è chiaro che i Verdi non possono che essere protagonisti. Dopo il no del consiglio comunale (31 no e 25 sì) alla mozione della Lega Nord per introdurre le targhe alterne fino a marzo, per avere novità sul tema dell’inquinamento bisognerà aspettare il prossimo anno. Per questo motivo, l’altro consigliere Verde Enrico Fedrighini ha deciso di dormire nell’aula consigliare per “protestare contro le mancate risposte della giunta Moratti sul tema dell’inquinamento. ll sindaco – dice Fedrighini - deve esprimersi su cosa intenda realmente fare contro il traffico e l'inquinamento, anche alla luce dell'atteggiamento della maggioranza di centrodestra che da mesi sta facendo di tutto per bloccare il ticket di ingresso annunciato dalla Giunta”. E proprio sul tema traffico e smog inizia a vacillare anche la maggioranza di centrodestra. Inizia la Lega con Matteo Salvini. “Sul Traffico la giunta ha le idee confuse e non ha il coraggio di prendere risposte serie. Con le targhe alterne ci abbiamo provato, la controproposta è il nulla”. Continua il repubblicano Franco De Angelis del Gruppo Misto: “L’assessore Croci spesso usa troppi sofismi per rispondere a un tema delicato come quello dell’inquinamento”.

 

Parcheggi: i Cittadini PROpositivi scrivono una lettera al Sindaco Moratti (20/12/06)

Gentile dr.sa Moratti,

i cittadini, in questi primi mesi di nuova amministrazione, hanno riposto molte aspettative nel nuovo Sindaco.

La determinazione, slegata dalle influenze di partito e fortemente connotata da sensibilità e attenzione verso il problema più rilevante e urgente per Milano, il livello ormai intollerabile di traffico e inquinamento, ci avevano fatto sperare in un cambio di rotta.

A questo problema indubbiamente ha contribuito - e contribuisce tuttora - un Programma Urbano Parcheggi che non è stato pensato per disincentivare l’uso dell’auto e che purtroppo sortisce soltanto l’effetto contrario: attira traffico in città; diminuisce il verde, indispensabile per abbattere smog e inquinamento; influisce negativamente sulla qualità della vita; toglie spazi di gioco e socializzazione di cui la città ha molto bisogno; devasta aree di interesse storico-monumentale.

Il 16 novembre 06, durante la Commissione Consiliare Mobilità - Traffico Ambiente, abbiamo ascoltato la relazione dell’Assessore Croci sul Piano Generale della Mobilità: era totalmente centrata sul tema dei danni, provocati dall’inquinamento atmosferico, sulla salute.

L’ iniziativa di sottoporre a riesame parte dei parcheggi sotterranei è stato un segnale importante, che ci auguriamo possa preludere ad una fase di maggiore trasparenza e partecipazione anche su questi temi.

E’ impensabile, infatti, parlare di parcheggi senza coinvolgere tutti gli aspetti ad esso connessi: verde, traffico, mobilità, decentramento amministrativo, urbanistica.

Purtroppo sembra che tutte le idee per migliorare la mobilità, il traffico, l’inquinamento, la qualità della vita e per rendere la nostra città più vivibile, più pulita e più attenta all'ascolto dei suoi abitanti, siano al momento congelate sotto il fuoco di sbarramento di interessi particolari, che molto poco hanno a che fare con il bene collettivo.

Per tale motivo Le chiediamo di incontrarci nuovamente: per tenere vivo quel rapporto dialettico e di ascolto che eravamo riusciti ad instaurare negli incontri precedenti la sua elezione a Sindaco.

Il termine della procedura di riesame è slittato a causa delle numerose osservazioni protocollate nelle zone: siamo ovviamente curiosi di conoscerne gli esiti ma siamo preoccupati, e non poco, per la fase di decisione politica che si aprirà al termine del lavoro della Commissione.

Nell’interesse di tutti, soprattutto dei più deboli anziani e bambini, è necessaria un’azione più coraggiosa, per definire soluzioni che non siano solo d’emergenza ma innovative e partecipate.

Certi che alcune delle decisioni in merito alla questione parcheggi, siano anche frutto del nostro proficuo scambio di opinioni, confidiamo moltissimo nella Sua attenzione e, con l'occasione, Le auguriamo un Felice Natale.

Abbiategrasso, Ampere, Aspromonte, Bacone, Bazzini, Bernini, Cipro, Darsena,

Frapolli, Ferrari, Gobetti, Lavater, Libia, Montello, Novelli, Oberdan-Malpighi,

Palestro-Marina, Pianell, Quinto Alpini, Rancati, Rio de Janeiro,

 S. Ambrogio, Santa Maria Valle, Tel-Aviv, Venosa, Vittadini


Milano, 19 dicembre 2006

 

Referendum sull'altezza massima dei grattacieli come a Monaco di Baviera: un articolo di Hutter e la mia risposta a Repubblica (19/12/06)

Paolo Hutter propone su Repubblica un referendum cittadino sull'altezza massima dei grattacieli, ispirandosi ad un analogo referendum promosso a Monaco di Baviera dall'ex-sindaco per un'altezza massima di 100 metri, pari a quelle della chiesa principale, la Frauenkirche.

Il Sindaco era riuscito dalla metà degli anni '70 al 2000 ad evitare con una sola eccezione la costruzione di grattacieli nella capitale bavarese ma il suo successore aveva avviato l'autorizzazione per grattacieli tra i 150 e i 200 metri di altezza. 

Dopo la raccolta di 27.000 firme da parte del comitato "Iniziativa Nostra Monaco" , il referendum è passato con una piccola maggioranza ed ha influenzato anche al ribasso il dibattito sull'altezza massima dei grattacieli di Amburgo e Colonia.

Ho inviato la seguente lettera a Repubblica:

Spettabile Repubblica, 

ottimo l’articolo di Hutter: ha ragione l’ex sindaco di Monaco di Baviera, che ha impedito con un referendum la costruzione di grattacieli più alti del Duomo di Monaco (100 metri).

A Milano l’ex Sindaco Albertini ha lanciato la moda dei grattacieli, cercando di far contenti contemporaneamente i proprietari dei terreni, che vogliono costruire il più possibile, e i residenti, che vogliono più verde. 

E’ una cosa impossibile perché alla base dei grattacieli si costruiscono i parcheggi interrati, che si allargano sotto il verde, ed il verde stesso è poco fruibile perché all’ombra dei grattacieli. E comunque gli addetti degli uffici o i nuovi residenti provocano traffico e hanno bisogno di nuovi servizi. 

Albertini non capiva che il problema non è la superficie occupata dagli edifici ma il numero delle persone che ci abitano e ci lavorano. Ora i grattacieli si moltiplicano, alcune fabbriche dismesse e uffici vuoti vengono demoliti e convertiti in grattacieli, togliendo vista e luce alle abitazioni vicine e creando muri ciechi che alterano il tessuto edilizio. 

Si veda i casi di via Lorenteggio, via Principe Eugenio, via Prati, via Ingegnoli. Questi si aggiungono ed imitano i grattacieli previsti nei  P.I.I. Fiera, Garibaldi-Repubblica, Isola, ex-Varesine, Marelli.

Il regolamento edilizio proposto dall’ex-Assessore Verga vuole addirittura obbligare tutti a costruire in altezza, imponendo di lasciare libero il 75% delle aree edificabili che superano i 5.000 mq.

Credo che anche a Milano si dovrebbe proporre un referendum, raccogliendo le firme necessarie.

 

Finalmente la rastrelliera per biciclette davanti alla Biblioteca Rionale Venezia in via Frisi (16/12/06)

L'avevano chiesta 500 utenti della biblioteca Venezia: dopo una lunga attesa il Comune ha installato 6 archetti di acciaio inox per il posteggio delle biciclette davanti all'aiuola.

Ho dovuto darmi parecchio da fare: i vigili di zona si opponevano in quanto l'area non era ufficialmente pedonalizzata, poi hanno richiesto al settore manutenzione strade che venisse lastricata tutta la piazzetta, rialzando il piano stradale. Nel frattempo era stato messo il cartello di sosta riservata alle biciclette ed il segno bianco per terra. Alla fine sembrava che si dovesse aspettare l'arrivo di nuove rastrelliere ordinate in Germania per tutta la città. Si rischiava di aspettare mesi.

Per fortuna un bravo funzionario del Comune, su mia pressione, ha deciso di intervenire direttamente e fare installare degli archetti in acciaio.  E' un incentivo a venire in biblioteca in bicicletta senza rischiare che venga rubata o doverla attaccare al primo palo libero o alla recinzione dell'aiuola, sotto il vigile sguardo della magnolia.

 

Parcheggi: prorogata la scadenza del 15 dicembre per i lavori della Commissione Parcheggi sul riesame dei progetti (15/12/06)

"La quantità e la complessità delle osservazioni espresse dai cittadini durante la fase consultiva nei Consigli di Zona, conclusasi all’inizio di novembre, e la necessità di operare un esame attento e approfondito di ciascun progetto – ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci – hanno intensificato il lavoro della commissione tecnica richiedendo un posticipo rispetto alla data del 15 dicembre, prevista come termine del riesame".

La data entro la quale sarà concluso il riesame sarà indicata la prossima settimana al termine della riunione della commissione tecnica.

 

Critical Mass Italia: parte alle ore 14 di sabato 16 dicembre dal sagrato di Piazza del Duomo (15/12/06)

Tutti i giovedì sera, da un po' di tempo a questa parte, un nutrito gruppo di persone si incontra nei pressi di piazza del Duomo, con le proprie biciclette e dà vita a ciò che viene chiamato "Critical Mass" ovvero una massa critica di persone che, aggregandosi, riconquista i propri spazi da ciclista in una città che, purtroppo, non ne offre.

Da questo gruppo di persone è nata l'idea di allargare l'iniziativa invitando ad un evento di portata nazionale cittadini e realtà ciclistiche organizzate per partecipare sabato 16 dicembre ad una biciclettata in compagnia. L'idea generale è quella di divertirsi e di mostrare a tutti i cittadini che esiste un modo alternativo all'automobile per spostarsi in città. Chiunque abbia voglia di farsi un giro in bicicletta e conoscere gente nuova è invitato.

Per contatti: criccacritica@yahoo.it

 

Il futuro dell'urbanistica a Milano in due articoli del Corriere Economia sui grandi progetti a Milano e Roma (11/12/06)

Due articoli di Corriere Economia del 11/12 illustrano il futuro dell'urbanistica ed edilizia a Milano e Roma.

L'articolo Bloccare non serve a nessuno del caporedattore Segantini spiega che a Milano c'è un'alleanza tra i grandi player internazionali come Hines e importanti player italiani come il gruppo Ligresti e che l'avvicendamento da Albertini alla Moratti non ha cambiato gli indirizzi urbanistici, che "sono sempre stati caratterizzati dall'influenza politico-tecnico-culturale di Comunione e Liberazione, vero elemento di continuità".

"Il pericolo è, come sempre, l'agguato dei veti incrociati, ma i soldi ci sono e bloccare non conviene a nessuno".

L'articolo Grandi progetti: Milano e Roma, una gru da cinquanta miliardi rivela come Ligresti sia il grande vincitore della rinascita milanese, non solo per la presenza nei progetti Citylife e Garibaldi-Repubblica-Varesine, ma "perchè nei piani della giunta Moratti c'è il recupero delle sue aree, e sono parecchie, il cui utilizzo è stato bloccato nel corso degli anni.".

Secondo l'assessore all'urbanistica Masseroli il nuovo Pgt, che sarà approvato nel 2007, prevederà interventi per decine di miliardi su un ulteriore 10% del territorio di Milano (18  su 182 kmq). Cita la piazza d'armi, alcune caserme, le aree delle Ferrovie dello Stato, dell'Atm e di privati, il carcere di San Vittore, il Tribunale, l'Ortomercato.

I cantieri dovranno essere chiusi entro il 2015, quando ci sarà l'Expo, che farà da volano alla gigantesca operazione immobiliare.

Viene citata l'opposizione dei comitati dei residenti al progetto Citylife ed i ricorsi presentati al Tar e alla Corte dei Conti, come pure gli attriti con Hines per lo spostamento della fermata della linea 5 del metro al Garibaldi-Repubblica.

L'unico interesse pubblico di cui si parla è la costruzione delle nuove linee metropolitane, per le quali si prevede di dare degli incrementi di volumetria in cambio della costruzione delle stazioni, come se le nuove linee non aumentassero già da sole il valore delle aree.

Ci aspetta una dura lotta contro gli interessi immobiliari che cementificheranno le poche aree ancora disponibili per far respirare la città, in nome della densificazione del territorio e per salvare le aree agricole, che saranno costruite ugualmente.

 

Cinquecento residenti partecipano al Convegno contro il progetto Citylife alla ex-Fiera del 30 novembre al Leone XIII (30/11/06) (aggiornato il 2/12/06)

C'era talmente tanta gente che la polizia ha dovuto bloccare l'ingresso per motivi di sicurezza: enorme interesse ha suscitato nel quartiere il Convegno contro il progetto Citylife alla ex-Fiera tenuto alla sala conferenze dell'Istituo Leone XIII.

Alla vigilia della firma della Convenzione tra il Comune e Citylife che dovrebbe dare il via libera al progetto gli abitanti del quartiere hanno voluto così esprimere la propria opposizione al progetto.

Nel convegno sono stati presentate le critiche al progetto, i ricorsi al Tar presentati e gli incontri avuti con il Sindaco e l'Assessore all'Urbanistica Masseroli.

E' intervenuto per un saluto l'Assessore alla Cultura Sgarbi a cui il Sindaco Moratti ha vietato la prevista partecipazione al Convegno. 

Il prof. Roberto Camagni di MeglioMilano ha illustrato come nei grandi progetti urbanistici un Europa sia sempre chiesto il parere degli abitanti.

Luisa Rigobon ha illustrato le critiche dei residenti al progetto, sostanzialmente le stesse che sono riportate sul sito www.quartierefiera.org, proiettando alcuni rendering pubblicati sul sito:

troppo cemento, troppo poco verde e raccolto tra gli edifici, insufficienti trasporti pubblici, aumento del traffico privato (3.000 auto all'ora nelle ore di punta), sosta delle auto dei nuovi residenti (1500) nelle vie intorno al quartiere.

Ha proposto di eliminare il Museo del Design, inutile doppione di quello in allestimento alla Triennale, e di utilizzare i fondi (21 milioni di euro) per il miglioramnento del traffico, e ha illustrato uno schema di possibile ridistribuzione degli edifici aumentando il verde sul perimetro a vantaggio degli attuali residenti.

Ha inoltre chiesto che vengano rispettate le prescrizioni date in sede di Valutazione di Impatto Ambientale dalla Regione e dalla Provincia e che il Vigorelli venga utilizzato per attrezzature sportive per il quartiere, e non per grandi eventi sportivi o come sede dell'Agenzia dell'Innovazione con eliporto sul tetto, come proposto dal presidente della Fiera Perini per favorire il centro di formazione di via Gattamelata.

Il prof. Giuseppe Boatti del Politecnico di Milano ha illustrato una proposta di redistribuzione degli edifici utilizzando i 60.000 mq di padiglioni che la Fiera doveva dismettere su viale Berengario e che invece ha tenuto per sé e collegando al parco le piazze Arduino e Sei Febbraio con l'interramento di viale Berengario e viale Boezio. In tal modo il parco pubblico si aprirebbe molto di più sul perimetro.

Ha anche ricordato che la legge urbanistica regionale non crea alcun obbligo per il Comune di firmare la convenzione con la Fiera entro il 15 dicembre, perchè l'obbligo vale per i privati ma non per il Comune (art. 93 della L.R. 12/2005). Se è il Comune che non vuole firmare, il P.I.I. non decade automaticamente dopo un anno dalla approvazione.

Il prof. Ragazzi dell'Università di Bergamo ha spiegato come i 523 milioni euro incassati dalla Fondazione Fiera siano molto superiori alla cifra necessaria per finanziare la costruzione della nuova fiera a Rho-Pero (circa 350 milioni). Quindi si potrebbero ridurre le volumetrie senza danneggiare la Fondazione o questa potrebbe cedere gratuitamente a Citylife i 60.000 mq dei padiglioni che ha tenuto.

Il prof. Marco Romano, consulente della Fiera nel concorso vinto da Citylife, ha spiegato perchè questo progetto andava scartato mentre quello dell'arch. Renzo Piano era il migliore perchè rispettava l'allineamento con le direttrici stradali esterne, prevedeva un parco pubblico aperto sul perimetro, un unico grattacielo ed una strada coperta con una piazza, secondo il modello delle città europee.

Luca Beltrami Gadola ha chiesto che il progetto Citylife sia interamente ridiscusso e rivisto, indipendentemente dalle penali che dovrebbero essere pagate a Citylife.

Il capogruppo dell'Ulivo Marilena Adamo ha illustrato la mozione recentemene presentata in Consiglio Comunale per chiedere un'assemblea pubblica sul progetto, mozione accolta dall'assessore Masseroli ma respinta dalla maggioranza della CDL. La mozione sarà ripresentata quanto prima.

Una persona del pubblico è intervenuta definendo il progetto "roba comperata all'hard discount dell'architettura."

La forte partecipazione all'assemblea dà forza ai residenti che incontreranno il 1 dicembre l'assessore Masseroli per conoscere le decisioni dell'amministrazione, che dovrebbero essere prese nella giunta comunale di domani.

RAI 3 ha ripreso il Convegno ed ha intervistato Luisa Rigobon, Vittorio Sgarbi e Milly Moratti, capogruppo della Lista Ferrante in Consiglio Comunale. Ecco l'audio del servizio andato in onda il 1 dicembre sul Tg Regionale.

Rassegna stampa: Giornale, Corriere della Sera.

 

I Comitati dell'Isola respingono il progetto Boeri per il PII Isola-De Castillia promosso da Hines, il mio intervento alla commissione territorio del Consiglio di Zona 9 (29/11/06)

Si è tenuta il 29/11 una riunione della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 9 con l'intervento dei comitati dell'Isola e singoli cittadini sul PII Isola-De Castillia.

Il 22/11 si era tenuta una commissione in cui l'arch. Stefano Boeri aveva presentato il suo progetto di massima, che sostituiva il progetto dell'arch. Lugli.

Il P.I.I. riguarda 30.000 mq di superficie (slp) di nuovi edifici residenziali e terziari tra le vie Confalonieri e de Castillia nel quartiere Isola, dove si trovano ora due giardini pubblici (16.000 mq) e la Stecca degli Artigiani (6.500 mq), vecchio edificio industriale dismesso di proprietà comunale utilizzato per attività artigianali, artistiche e ricreative, in un'area di circa 18.000 mq.

Il progetto di Lugli prevedeva due torri di 19 piani e tre edifici di 9 piani, un asilo nido di 1.000 mq ed un piccolo giardino pubblico di 1.000 mq.

Il nuovo preogetto prevede un grattacielo di 100 metri di altezza, un edificio per uffici, edifici per residenza di 15 metri di altezza ed un community center di 2.000 mq, molto più piccolo della Stecca, intorno ad un giardino di 10.500 mq, di cui 5.600 compresi nella Biblioteca degli Alberi.

Sotto il giardino ci saranno in parte i parcheggi interrati di un edificio per uffici di un P.I.R. di proprietà di Ligresti, confinante con il P.I.I. ed in parte i parcheggi interrati dei nuovi edifici.

L'Associazione dei Genitori della scuola Confalonieri hanno portato i loro figli a cantare "i ragazzi della via Gluck" di Celentano per pubblicizzare la loro contrarietà al progetto di cementificazione dei giardini di quartiere.

Il Comitato "i Mille" ha chiesto di costruire gli edifici dall'altra parte di via De Castilllia verso la Lunetta, dove ci sono i terreni e i diritti di volumetria recentemente acquistati da Hines, trasformare la Stecca in un cemtro per l'arte e spazi per il quartiere e riqualificare i giardini intorno, attualmente di proprietà comunale, senza gli scambi di aree tra il Comune ed Hines previsti dal P.I.I. per ampliare la Biblioteca degli Alberi. La viabilità dell'area dovrebbe rimanere quella attuale, senza le nuove strade di collegamento di via Volturno con via Melchiorre Gioia e il podio della Città della Moda previste dal progetto.

Ha inoltre chiesto la Verifica di Impatto Ambientale su tutti i progetti dell'area Garibaldi-Repubblica-Isola-Varesine e la ridiscussione di tutti i progetti in consiglio comunale.

Artoni di Legambiente-Compagnia del Parco ha chiesto l'apertura di un tavolo di trattativa presso l'Assessorato al Territorio del Comune.

Milly Moratti, consigliere comunale, ha difeso la posizione dei comitati che si oppongono al progetto, come pure Adriano Ciccioni, ex consigliere comunale.

Sono intervenuto con il supporto di rendering per mostrare come sarà il giardino con i palazzi intorno ed ho criticato la posizione e l'altezza del grattacielo, che crea ombra sul nuovo giardino, rendendolo poco utilizzabile anche per la presenza di parcheggi interrati sotto una parte e il forte traffico della nuova strada che da via Melchiorre Gioia porterà in via Volturno e viale Zara, sostituendo via Restelli.

Il grattacielo di Boeri è stato anche criticato su Repubblica dall'arch. Jacopo Gardella.

Ecco il testo e le immagini del mio intervento, che è stato apprezzato dai Comitati presenti.

Ora il Consiglio di Zona 9 dovrà esprimere un parere sul progetto Boeri. La maggioranza di centro-sinistra sembra orientata a respingerlo, nonostante le pressioni di Hines.

 

Il Consiglio di Zona 3 incontra i Comitati di Quartiere lunedì 27 novembre alle 20.30 in via Sansovino 9 (24/11/06)

IL CONSIGLIO DI ZONA 3

Organizza

Incontro pubblico

COMITATI di QUARTIERE
partecipazione e azione sul territorio

Riconosciuta l’importanza dei Comitati per la segnalazione di problematiche territoriali, l’incontro è finalizzato ad un efficace coinvolgimento dei cittadini per migliorare la qualità della vita nei nostri quartieri.

Sono invitati : COMITATO PIAZZA GOBETTI - COMITATO PRU RUBATTINO –COMITATO PIAZZA NOVELLI – COMITATO TUTELA VIA GAIO – COMITATI PIAZZA LAVATER – COMITATO VIA BAZZINI – COMITATO CONTRO L’ELEFANTE – ASSOCIAZIONE VIA BENEDETTO MARCELLO – ASSOCIAZIONE VIE DEI MUSICISTI – COMITATO LARGO RIO DE JANEIRO – COMITATO PIAZZA BERNINI - COMITATO PIAZZA ASPROMONTE – COMITATO VIVAPORPORA – COMITATI VIA RIZZOLI – COMITATO INQUILINI VILLAGGIO LE CASETTE – COMITATO VIA AMPERE/COMPAGNI – COMITATO VIA CANALETTO – COMITATO VIA KRAMER – COMITATO ADELCHI – COMITATO PALMANOVA

L’incontro si terrà presso la
Sala Consiliare di via Sansovino, 9

lunedì 27 novembre 2006
ore 20.30
 

Sondaggio sul ticket promosso dal Comune: sei milanesi su dieci sono favorevoli, tre su dieci contrari (23/11/06)

Dal sito del Comune di Milano

Sei milanesi su dieci sono favorevoli a sperimentare la tariffazione per i veicoli inquinanti a Milano mentre solo tre su dieci sono contrari e il restante non esprimono un’opinione in merito. È questo il primo risultato di un sondaggio commissionato dal Comune attraverso l’Agenzia per la Mobilità e l’Ambiente all’Istituto di Ricerca Euromedia Research.

Il sondaggio è stato condotto tra il 13 e il 16 novembre, tramite interviste telefoniche rivolte a un ampio campione di 3tremila cittadini milanesi, per avere la loro opinione sull'ipotesi di tariffazione per gli autoveicoli inquinanti proposta dal Comune.

"In generale lei sarebbe favorevole o contrario a sperimentare la tariffazione per i veicoli inquinanti a Milano?" 

Alla domanda "chi più inquina più paga?", il 51,5% dei cittadini si è detto favorevole a una tariffazione proporzionata al livello di inquinamento degli autoveicoli mentre il 37,2% si è detto contrario.
Il 67,2% dei cittadini intervistati ha poi espresso parere favorevole a che il sistema di tariffazione sia concordato tra Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia e Comuni dell’Hinterland.

Secondo i dati emersi dalle rilevazioni di Euromedia, a Milano il 75% dei cittadini usa l'automobile, mentre chi non la utilizza è il 25%; il 14,2% la utilizza più volte al giorno, mentre il 18,3% la usa tutti i giorni 2 volte al giorno (casa-lavoro, lavoro-casa), il 9,3% la usa solo nel weekend, mentre in maniera sporadica la usa il 42,5%.

Un terzo risultato della ricerca riguarda la possibilità di migliorare i problemi della congestione del traffico e della salute dei milanesi: introdurre una tariffazione per gli autoveicoli inquinanti secondo il 43,8% dei cittadini migliorerebbe il problema della congestione del traffico, mentre secondo il 42% la congestione rimarrebbe inalterata. Quasi la metà dei cittadini (il 46%) ritiene poi che la tariffazione porterebbe un miglioramento della qualità dell’aria e quindi della salute e una riduzione del rumore, mentre il 43,8% ritiene che si manterrebbero le condizioni attuali. Solo il 5% dei cittadini considera che questa misura potrebbe provocare un peggioramento della situazione.

Quanto incide il traffico in Città sull'inquinamento dell'aria? Il 92% dei milanesi considera il traffico come la la causa principale dell'inquinamento.

Secondo 9 cittadini su 10 (89,8%) l’introduzione di una tariffazione deve accompagnarsi al potenziamento dei servizi di trasporto pubblico. Alla domanda su come si vorrebbe che il Comune utilizzasse i proventi di questa tariffazione, il 79,7% chiede che siano destinati a potenziare il trasporto pubblico e a migliorare l’ambiente, mentre il 14,2% li destinerebbe ad un generale miglioramento dei servizi del Comune.

 

Incontro della Rete dei Comitati Milanesi con l'Assessore alla Cultura Sgarbi lunedì 20 novembre alle 21 (16/11/06) (aggiornato il 22/11/06)

Ecco l'articolo del Giornale sull'incontro, avvenuto alla presenza di più di 100 persone.

Lunedì 20 novembre alle 21 allo Spazio Teatro 89 in via Fratelli Zoia 89 (vicino all'Ospedale San Carlo) si terrà un incontro pubblico della Rete dei Comitati Milanesi con l'Assessore alla Cultura Sgarbi.

Il teatro è raggiungibile con i mezzi pubblici dal capolinea di Bisceglie della linea MM 1 con l'autobus 78.

L'assessore illustrerà il suo concetto di città e i comitati interverranno per illustrare le tematiche di cui Sgarbi potrebbe farsi carico.

Saranno presenti i CITTADINI PROpositivi.

Sgarbi è già intervenuto in passato su alcune tematiche di interesse dei comitati.

 

Mobilità ciclistica a Milano: il nuovo piano del Comune e le proposte di Ciclobby (14/11/06)

Lo scorso 20 settembre, CICLOBBY e FIAB, rappresentate dai rispettivi presidenti Eugenio Galli e Luigi Riccardi, sono state convocate insieme a Costantino Ruggiero di ANCMA per un’audizione presso la VIII Commissione consiliare (Mobilità - Traffico - Ambiente) di Palazzo Marino, presieduta dal consigliere Marco Osnato.  

In quella sede si è potuto conoscere, dalla viva voce dell’assessore al Traffico Edoardo Croci, le linee di indirizzo del Piano della Mobilità Ciclistica che il Comune di Milano sta predisponendo, come già si era appreso da notizie di stampa.

Leggi il seguito nel comunicato di Ciclobby.

 

I cittadini contrari ai parcheggi sotterranei hanno presentato le osservazioni al Comune, festa in piazza Gobetti domenica 19 novembre alle 11 (13/11/06) (aggiornato il 2/12)

I comitati contrari ai parcheggi si sono tutti organizzati per presentare entro il 6 novembre le loro osservazioni nei vari consigli di zona.

Ora si dovrà esprimere sul riesame la Commissione Parcheggi, presieduta dal dott. Giuseppe Cozza, direttore generale dell'Agenzia Mobilità e Ambiente, e costituita dai dipendenti comunali arch. Flora Vallone, direttore del Settore Arredo Urbano ed esperto ambientale, arch. Bianchi Janetti , direttore dello Sportello Unico dell'Edilizia ed esperto in materia dei beni architettonici, l'isp. Longo del settore Traffico e Viabilità ed esperto di viabilità, avv. Tempesta, dell'avvocatura comunale ed esperto legale, 

Il procedimento di riesame dovrà concludersi entro il 15 dicembre 2006 ed i risultati saranno consegnati al Dott. Lojacono, direttore centrale Mobilità, Trasporti e Ambiente per le decisioni conseguenti.

Alcuni comitati di cittadini hanno chiesto anche il riesame di parcheggi per il quale non era previsto. In zona 3 sono state presentate tra le altre osservazioni sul parcheggio di piazzale Bacone , su quello di Largo Rio de Janeiro, su quello di Piazza Leonardo da Vinci, su quello di Piazza Gobetti/Vallazze.

Il Comitato di via Canaletto, presieduto da Dolfi Diwald, ha manifestato in piazza Guardi contro il parcheggio venerdì 10 novembre. Il Comitato Bacone prosegue le raccolta di firme in previsione della prossima procedura di riesame che dovrebbe riguardare specificatamente i parcheggi dell'ultimo bando.

Il Comitato Gobetti-Vallazze organizza una festa in piazza Gobetti domenica 19 novembre alle 11 con risotto e musica.

Il Consiglio di Zona 1 ha approvato una delibera di sostegno delle osservazioni dei cittadini contrari ai parcheggi, chiedendo di riesaminare i parcheggi di via Santa Maria Valle, via Zecca Vecchia, Darsena, 25 Aprile, Piazza Sant'Ambrogio, Largo V Alpini, piazza Castello/via Lanza.

Le cooperative che costruiscono i box hanno invitato chi li ha prenotati a presentare osservazioni a favore dei progetti, con l'intenzione di controbilanciare le osservazioni contrarie. Difficilmente la Commissione Parcheggi li potrà considerare in quanto dovrà limitarsi a controdedurre le osservazioni contrarie e non potrà contare le firme a favore e quelle contro, non trattandosi di un referendum cittadino o di quartiere.

 

Expo 2015 a Milano: è un bene o un male per la città ? (5/11/06)

Ho fatto un giro sul sito del Comune di Milano sull’Expo 2015, che penso riporti il documento presentato al BIE.

Sulla pagina principale sono riportate la via d’acqua e la via di terra, che partono ambedue dalla Darsena, valorizzata dal futuro parcheggio sotterraneo: forse è per questo che partono da lì, a meno che si pensi che i visitatori arrivino dal Lago Maggiore lungo il Ticino e il Naviglio Grande e da Venezia lungo il Po e il Naviglio Pavese, un’idea dell’Associazione degli Amici dei Navigli.

La via d’acqua, con un canale di difficile realizzazione, attraversa il Parco delle Cave, il Bosco in Città e il Parco dei Fontanili, forse è per questo che vogliono togliere la gestione del Parco delle Cave ad Italia Nostra, pensate ai vaporetti che portano una parte dei 30 milioni di visitatori alla Expo attraverso questi parchi, passando per i laghetti.

La via di terra segue un percorso sinuoso con una pista ciclabile e utilizzo di mezzi ecologici attraverso le realizzazioni da noi combattute come la Città della Moda e il progetto Fiera Citylife, che i visitatori vorranno ammirare.

Per quanto riguarda il tema della sicurezza e qualità alimentare a pag. 5 si parla degli OGM con questa frase:

Non si capisce se la Expo promuoverà o ostacolerà gli OGM, ma comunque li reclamizzerà anche se in altre pagine si parla di agricoltura biologica.

Nei motivi per cui il BIE dovrebbe scegliere Milano invece che Smirne (Toronto e Mosca non si sono presentate per problemi di costi) a pag. 7 sono elencati tutti i progetti relativi alla trasformazione della città, tra questi in evidenza la ristrutturazione della Scala, il progetto Citylife alla ex-Fiera, la nuova sede della Regione Lombardia al posto del Bosco di Gioia, la città della Moda, e come ultimo “il CERBA localizzato nell'area sud di Milano, centro di ricerca bio-medica fra i più avanzati in Europa, dove troveranno posto anche degenze e strutture di eccellenza.”

Conclude: “Tali progetti cambieranno radicalmente il volto della città, che non sarà dominata solo dal Duomo o dal grattacielo Pirelli, ma anche dalle nuove torri e da altre costruzioni dal design unico.”

Al centro dell’expo ci sarà la “Torre Expo, un organismo architettonico di grande fascino destinato a divenire il simbolo della Milano del futuro, di altezza tale da essere percepito dall'arco prealpino la cui progettazione sarà affidata attraverso un concorso internazionale a una prestigiosa firma dell'architettura contemporanea.”

“La Torre Expo è un progetto nel progetto, un edificio simbolo che l'Expo 2015 lascerà in eredità alla città e alla regione, capace di ospitare attività private e istituzionali e di interagire, anche in futuro, con l'area del Polo fieristico. La Torre sarà posta su un basamento. Il basamento e la Torre potranno ospitare servizi e uffici direzionali, spazi commerciali, ristoranti e bar, attività ricreative e culturali, spazi per la ricettività, il centro media internazionale, il centro di orientamento Expo, parcheggi in sottosuolo, aule e auditorium per conferenze ed eventi.”

Non è scritto da nessuna parte quanto costerà l’Expo al Comune di Milano e agli enti che la finanzieranno.

Per il momento c’è solo uno stanziamento in Finanziaria di 3 milioni di euro nel 2007 e 1 milione nel 2008. Serviranno per convincere le città che partecipano al BIE di votare per l’Italia, quindi per pagare i viaggi di Sindaco e Giunta in giro per il mondo: De Corato è appena andato a Saragoza mentre la Moratti, dopo Tokyo e Shanghai, andrà in primavera in India e altri paesi.

Prima che la Moratti si candidasse a Sindaco di Milano si diceva che lo volesse fare per essere l’ambasciatrice di Milano nel mondo: ecco perché a mio parere appena eletta ha rinunciato alla candidatura alle Olimpiadi, molto difficile, e ha dato tutte le priorità alla Expo 2015. Si dice che Formigoni non sia molto contento perché lo voleva fare lui.

Ma a Milano cosa verrà dalle enormi spese per preparare l’Expo ? Rimarrà un ennesimo grattacielo dopo quelli di Albertini, qualche laghetto vicino alla Fiera, un nuovo canale navigabile di dubbio interesse (forse sarebbe più interessante riaprire la Cerchia nei Navigli), nuovi alberghi per ospitare i 30 milioni di visitatori di cui poi non si saprà cosa fare (si trasformeranno in residenze ?), la terza pista di Malpensa che dovrà essere ampliata a spese del parco del Ticino per accogliere i visitatori, nuove autostrade e tangenziali. I Sindaci di Rho e Pero sono già preoccupati per l’impatto sul loro territorio.

Non sarebbe meglio spendere questi soldi per migliorare i trasporti pubblici tra Milano e l’hinterland e combattere così l’inquinamento ?

I 65.000 posti di lavoro promessi non saranno lavori precari per la sola durata dell’esposizione ?

Un misterioso sondaggio dello IULM dice che il 90% dei milanesi è nettamente favorevole, sostenendo che l’Expo sarà “un fattore di grande unità politica e culturale della città, un’opportunità per lo sviluppo e l’immagine della città”. Non dice qual è la dimensione del campione e che domande sono state fatte.

Io credo invece che darà l’opportunità alla lobby dell'edilizia di cementificare Milano e la Provincia e di costruire autostrade inutili, con la scusa che ci sarà l’Expo. Non credo in un impatto sostenibile dei grandi eventi.

Sono tra il 10% dei contrari, e ho votato in questo senso sul sito del Comune http://www.milanoexpo-2015.com/sondaggio.php

Cosa ne pensi ? Esprimi il tuo parere votando sul sito e con un commento sul mio blog.

 

Parcheggio sotterraneo davanti al Politecnico: un appello al Comune per riesaminarlo (4/11/06)

Un gruppo di docenti del Politecnico di Milano chiede al Comune di includere tra i parcheggi sotterranei da riesaminare quello previsto davanti al Poltecnico in piazza Leonardo da Vinci.

Si tratta di un parcheggio di 614 posti auto a rotazione e 226 box in tre piani interrati che dovrebbe essere scavato davanti alla Facoltà di Ingegneria sotto i giardini. Fa parte, insieme ai parcheggi  di piazza Gobetti, piazza Grandi, piazza Arcole e Conchetta del progetto Polipark proposto dall'ing. Villoresi e dichiarato di pubblico interesse da Albertini il 23.1.04.

Nella lista dei progetti da riesaminare sono compresi i parcheggi di piazza Gobetti e piazza Grandi ma non questo.

La Polipark prevede di far pagare poco il parcheggio a rotazione in piazza Leonardo da Vinci e di compensare la perdita con la vendita dei box degli altri parcheggi.

Ecco la lettera che verrà protocollata il 6 novembre in Consiglio di Zona 3.

 

Grattacieli alle ex-Varesine: consegnata la lettera al Sindaco Moratti e presentato un ricorso al Tar (1/11/06)

Gli abitanti del quartiere si sono mobilitati contro il progetto dei gruppi Hines e Ligresti nell'area dell'ex-Varesine, costituendo il Comitato Varesine.

In seguito alla presentazione del progetto effettuata da Manfredi Catella, presidente della società Varesine srl proprietaria dell'area, che non ha cancellato le preoccupazioni degli intervenuti, un gruppo di residenti ha sottoscritto un ricorso al Tar contro la delibera del 26 maggio con cui la Giunta Albertini ha approvato gli elementi essenziali della convenzione tra il Comune e la società Varesine srl.

Nel ricorso, preparato dall'avv. Veronica Dini e presentato il 6 ottobre, si sostiene che nonostante la sentenza del Consiglio di Stato è necessario un piano attuativo, che l’entità della monetizzazione degli standard è insufficiente in quanto non correlata al vantaggio economico per l’operatore, che è necessaria una V.I.A. complessiva degli interventi sull’area Garibaldi-Repubblica.

Il 19 ottobre i residenti si sono riuniti presso l'Amico Charly in via Marco Polo 4 e hanno raccolto ulteriori firme sulla lettera al Sindaco Moratti che è stata protocollata il 23 ottobre. Nella lettera si chiede l'annullamento della delibera di Albertini,  l'apertura di una consultazione pubblica ed una valutazione di impatto ambientale del progetto da estendersi a tutta l'area Garibaldi-Repubblica.

Si è anche parlato del progetto di galleria sotterranea tra viale Liberazione, viale Zara e viale Certosa, progetto in project financing di cui Albertini ha dichiarato il pubblico interesse il 23.3.06 e che porterà un traffico aggiuntivo di 2000 auto all'ora in via Galilei nelle ore di punta, con la creazione di code al semaforo di piazza Principessa Clotilde e all'angolo di via Cartesio con via Vittor Pisani. Per lasciare lo spazio alle auto in coda è previsto di spostare le rotaie del tram in via Galilei dalla corsia centrale a quelle laterali.

La richiesta di una V.I.A. complessiva è stata anche presentata dall'avv. Dini alla Regione e al Ministero dell'Ambiente. 

Il Comitato Varesine ha chiesto la convocazione della Commissione Urbanistica del Consiglio di Zona 9 per discutere del progetto.

Per ulteriori informazioni vedi la notizia del 30/9/06.

 

Parcheggio di via Canaletto: giovedì 26 ottobre alle 21 assemblea di abitanti e commercianti che si oppongono al progetto (26/10/06)

Presso la sala dell'oratorio San Carlo in piazza San Gerolamo giovedì 26 ottobre alle 21 si tiene un'assemblea per salvare piazza Fusina, via Canaletto e Piazza Grandi dal cantiere per la realizzazione di 255 box sotterranei, previsti sin dal 1985 e mai realizzati.

L'assemblea è indetta dal Comitato Cittadino Canaletto / Guardi.

 

Recupero sottotetti nelle zone di recupero del centro storico: nuova normativa approvata dal consiglio comunale (25/10/06)

Il consiglio comunale ha approvato il 19 ottobre scorso una nuova versione dell'art. 18bis delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano regolatore, diversa da quella approvata il 3.2.2003 con il contributo dei Verdi.

Allora un emendamento del consigliere dei Verdi Baruffi aveva consentito nel centro storico (Zona A) la modifica del profilo del tetto solo per gli edifici costruiti dopo il 1940.

Con la nuova versione questo limite temporale è sostituito per le sole zone di recupero da un criterio legato alla classificazione dei singoli edifici adottata dal consiglio comunale per ogni zona di recupero. Un uguale criterio era stato approvato dal consiglio comunale nel luglio scorso per le zone di recupero B2 esterne al centro storico.

Per il resto del centro storico rimane il limite temporale del 1940 in attesa che venga completata la classificazione di tutti gli edifici.

Nelle zone di recupero la modifica del profilo del tetto è vietata per gli edifici classificati come:

Viene inoltre prescritto che i recuperi dei sottotetti dovranno essere esaminati dalla Commissione Edilizia e rispettare le seguenti condizioni:

gli interventi sulle coperture devono essere condotti nel rispetto dei rapporti originali tra facciate e coperture, considerando l'intero edificio in modo coerente, senza quindi costituire consistente alterazione degli elementi architettonici e del loro rapporto con il contesto, in particolare: 

a) dovranno essere mantenute le linee di pendenza, altezza di colmo ed imposta del tetto, il più possibili fedeli a quelle originarie;

b) dovranno di preferenza essere riproposte le partiture delle facciate esistenti, rispettandone le proporzioni;

c) le dimensioni delle aperture non potranno essere superiori a quella delle aperture esistenti sulla facciata;

d) non potranno essere recuperati tetti a falda costruiti sopra i lastrici solari.

I punti c) e d) sono stati proposti dal Consigliere dei Verdi Baruffi come emendamenti alla delibera presentata dall'Assessore Masseroli e approvati dal consiglio. Il punto c) impone un criterio di omogeneità con il resto della facciata mentre il punto d) impedisce l'uso di creare un finto tetto sopra il lastrico solare con un intervento di manutenzione straordinaria per poi renderlo abitabile, creando di fatto un piano aggiuntivo sugli edifici a tetto piano. 

Era stato presentato anche un altro punto che imponeva di preferire "velux" e terrazzini a tasca rispetto ad abbaini e tetti mansardati  in quanto di minore impatto visivo e perché consentono di mantenere la copertura originaria in tegole, tipica di Milano ma non è stato accettato.

E' consentito alla Commissione Edilizia Integrata con gli esperti ambientali "di approvare soluzioni innovative anche non conformi alle prescrizioni di cui ai commi a)-d), a condizione che siano giustificate da elevata qualità progettuale e riconosciute fedeli ai caratteri architettonici intrinseci dell'immobile e di quelli ambientali del contesto."

Tuttavia in ogni caso "gli interventi sulle coperture non dovranno alterare la percezione visiva, da quota strada, dell'altezza dell'edificio, pertanto la modifica dell'altezza delle coperture dovrà essere limitata alle porzioni sovrastanti le fronti interne."

 

Rapporto del Wwf: un pianeta solo nel 2050 non basterà più (24/10/06)

L´ultimo rapporto del Wwf, Living planet report, analizza il ritmo attuale di consumo delle risorse, deducendo che la popolazione umana entro il 2050 raggiungerà un ritmo di consumo pari a due volte la capacità del Pianeta Terra (da Greenreport quotidiano ambientale online)

Un pianeta solo non ci basta. Se consumeremo con il ritmo attuale acqua, suolo fertile, risorse forestali e specie animali infatti, già nel 2050 di pianeti infatti ce ne vorranno due. L’ultimo (ma solo in termini temporali) allarme per il pianeta arriva dal “Living planet report” l´ultimo rapporto del Wwf, che analizzando il ritmo attuale di consumo delle risorse (quali il terreno fertile, l´acqua, le risorse forestali, le specie animali, comprese le risorse ittiche), deduce che la popolazione umana entro il 2050 raggiungerà un ritmo di consumo pari a due volte la capacità del Pianeta Terra.

Il rapporto è stato presentato non a caso a Pechino, dato che la Cina che si pone a metà nella classifica mondiale di questo rapporto, ha un tasso di crescita economica- che nel 2005 è stato del 10,2% - tale che avrà nel prossimo futuro, un ruolo chiave nell´uso sostenibile delle risorse del pianeta. 

Living planet report è la sintesi di due indicatori, l´indice del Pianeta vivente (Living planet index) ovvero un indicatore di biodiversità che si basa sui trend di oltre 3.600 distinte popolazioni di 1.300 specie di vertebrati in tutto il mondo. E l´Impronta ecologica, che misura la domanda in termini di consumo di risorse naturali da parte dell´umanità.

L’indicatore di biodiversità dà un risultato non certo rassicurante, perché mette in evidenza che negli oltre trent´anni presi in considerazione le specie terrestri si sono ridotte del 31%, quelle di acqua dolce del 28% e quelle marine del 27%. Ma anche il “peso” dell´impatto umano sulla Terra risulta più che triplicato nel periodo tra il 1961 e il 2003; ovvero la nostra impronta sul pianeta ha già superato, nel 2003, del 25% la capacità bioproduttiva dei sistemi naturali da noi utilizzati per il nostro sostentamento.

I Paesi che lasciano l’impronta maggiore, calcolata su un ettaro globale a persona, sono gli Emirati Arabi, gli Stati Uniti, la Finlandia, il Canada, il Kuwait, l´Australia, l´Estonia, la Svezia, la nuova Zelanda e la Norvegia. L´Italia, al 29° posto della classifica mondiale, ha un´impronta ecologica di 4.2 ettari globali e una biocapacità di 1 ettaro globale pro capite, con un saldo negativo di 3.1 ettaro globale a testa.

Insomma quello attuale è un ritmo davvero
isostenibile per la Terra, se oltretutto come afferma Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia, «i calcoli dell´impronta ecologica sono per difetto.
Consumiamo le risorse ad un ritmo più veloce di quanto la Terra sia capace di rigenerarle e di quanto riesca a metabolizzare gli scarti che le attività umane producono. E questo porta a conseguenze estreme ed anche molto imprevedibili».

Ma allora come correre a rimedi?
«Assumendo scelte radicali per quanto riguarda il mutamento dei nostri modelli di produzione e consumo - aggiunge Bologna - il nostro futuro dipenderà da come impostiamo oggi la costruzione delle città, da come affrontiamo la pianificazione energetica, da come costruiamo le nostre abitazioni, da come tuteliamo e ripristiniamo la biodiversità».

 

Pollution charge: l'assessore Croci presenterà una proposta al Consiglio Comunale e successivamente si aprirà una concertazione con Provincia, Regione e categorie produttive, le proposte del presidente della Provincia Penati (13/10/06)

In un convegno organizzato da Legamebiente e Provincia di Milano si è dibattuto oggi la questione della pollution charge.

Dopo una presentazione delle esperienze di Stoccolma e Londra numerosi esperti hanno detto il loro parere nella mattinata su questa "tassa di scopo".

Nel pomeriggio in una tavola rotonda è intervenuto l'assessore al traffico e ambiente del comune di Milano Croci che ha promesso un'ampia consultazione sulla sua proposta, che è quasi pronta, prima del suo avvio all'inizio del 2007. Si aspetta già che verranno fatte numerose modifiche.

Il Presidente della Provincia Penati ha chiuso il convegno chiedendo che la modalità di applicazione della tassa sia condivisa con in comuni della prima cintura e che tutti i residenti la paghino, compresi i cittadini di Milano. Altrimenti si rischia una corsa alle esenzioni, come già chiesto dagli autotrasportatori tramite Assolombarda. "Bisogna anteporre l'interesse collettivo alla salute all'interesse individuale", ha detto Penati.

Penati ha anche proposto che, sull'esempio di New York, gli investimenti nei trasporti pubblici siano finanziati dalle tasse di compravendita degli immobili (tassa di registro e IVA), visto che l'incasso della pollution charge non sarà sufficiente per potenziare adeguatamente il trasporto pubblico. 

 

Bioedilizia per consumare meno energia: il governo vara un decreto legislativo per il risparmio energetico degli edifici (13/10/06)

Buone notizie per l'ambiente: dall'anno prossimo un decreto legislativo (testo del pdl) spingerà l'industria italiana delle costruzioni verso l'innovazione tecnologica e il risparmio energetico. Il decreto:

Lo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri corregge il precedente decreto legislativo del 19 agosto 2005 n.192 (entrato in vigore l’8 ottobre 2005) che recepiva la direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici. L’attuale provvedimento, che ora riceverà i pareri della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni parlamentari competenti prima del varo definitivo, consente di recepire al meglio le normative Ue e di innalzare notevolmente l’efficienza energetica degli edifici favorendo anche l’utilizzo di fonti rinnovabili.

La Provincia di Milano aveva seguito gli stessi criteri nel suo Regolamento Edilizio tipo, nato dall'esperienza del Regolamento Edilizio del Comune di Carugate.

Ora il Regolamento Edilizio del Comune di Milano, che non ha recepito nella sua ultima versione nessuna delle indicazioni della provincia dovrà adeguarsi alle nuove normative. I Verdi hanno già preparato gli emendamenti da proporre quando la nuova versione del Regolamento Edilizio arriverà nei consigli di zona e nel consiglio comunale per l'adozione.

 

Pubblicati i provvedimenti del Sindaco commissario delegato sui parcheggi sotterranei (12/10/06)

Sono stati pubblicati all'Albo Pretorio due provvedimenti del Sindaco commissario delegato del 29 settembre 2006::

- riesame di alcuni provvedimenti in itinere relativi ad infrastrutture di parcheggi (624)

- procedura per la valutazione delle proposte di realizzazione di parcheggi in struttura (625)

Del primo si è parlato nella notizia del 29/9/06. Da notare al punto 2 la possibilità di richiedere il riesame dei parcheggi non inseriti nell'elenco da parte di cittadini, comitati e associazioni con adeguate motivazioni. 

Il secondo prevede una procedura di consultazione pubblica e raccolta di osservazioni da parte di cittadini, comitati e associazioni sia per i parcheggi in project financing sia per i parcheggi pertinenziali per residenti.

Nel primo caso saranno sottoposti a processo partecipativo i progetti preliminari proposti dai promotori prima della dichiarazione di pubblico interesse, nel secondo caso i progetti preliminari presentati dai vincitori delle gare di aggiudicazione delle aree prima della definizione dei progetti definitivi.

Nei due provvedimenti viene prevista una uguale procedura di partecipazione costituita da:

Per Darsena e Piazza S. Ambrogio gli esperti sono gli architetti Marco Romano, Alberto Ferruzzi, Roberto Peregalli, Gregorio Caccia Dominioni e e il professor Angelo Bugatti.

Si tratta di una procedura simile a quella utilizzata per l'approvazione dei piani urbanistici ma con tempi più ristretti.

Fino ad ora i progetti dei parcheggi in project financing e per residenti venivano esaminati dai soli consigli di zona e soltanto per approvare la sistemazione superficiale prevista dal progetto definitivo. Nelle fasi precedenti i progetti venivano tenuti accuratamente segreti, salvo la richiesta di visione e copie da parte dei consiglieri comunali e di zona, con il divieto di diffonderli a terzi.

L'unica possibilità di intervenire era lasciata a lettere con raccolte di firme dei residenti e commercianti, a mozioni dei consigli di zona spesso inascoltate, a ricorsi al Tar, a manifestazioni di piazza.

I Comitati contrari ai parcheggi stanno ora preparando le osservazioni ai parcheggi sottoposti a riesame e le richieste di riesame di alcuni parcheggi che ne sono stati esclusi.

In futuro, quando sarà preparato il prossimo Piano Urbano Parcheggi, i cittadini coinvolti avranno maggiore possibilità di esprimere il proprio parere.

 

Grattacieli alle ex-Varesine: la società Varesine presenta il progetto preliminare in via Marco Polo 4 lunedì 2 ottobre dalle 19 alle 20 (30/9/06)

In seguito alla raccolta di firme in corso nel quartiere per l'annullamento della delibera di Albertini e la preparazione di un ricorso al Tar Manfredi Catella della società Varesine srl presenterà il progetto preliminare lunedì 2 ottobre dalle 19 alle 20 presso Amico Charlie in via Marco Polo 4. Sarà visibile il plastico del progetto.

L'invito è stato esposto nelle portinerie degli edifici intorno all'area.

Saranno presenti i promotori della raccolta di firme e del ricorso al Tar per poter finalmente conoscere i dettagli del progetto, finora accuratamente nascosti dal Comune e dal proprietario dell'area, acquistata il 31 maggio scorso per 203 milioni dei euro dall'ing. De Mico.

La società Varesine Srl è di proprietà dei gruppi Hines, Galotti, MPS per il 52% e Ligresti per il 48%.

Il valore dell'operazione è di 853 milioni di euro con un tasso di rendimento previsto del 25-30%.

In un'area di 32.000 mq saranno costruiti edifici per  una superficie di 82.000 mq con un'altezza compresa tra i 20 e i 175 metri: una piccola Manhattan nel cuore di Milano. Si può stimare l'arrivo di 900 residenti, 1400 inpiegati e 1400 visitatori. Sono previsti circa 1000 posti auto pubblici oltre a quelli per i residenti.

Il verde che nel progetto urbanistico dell'arch. Nicolin era previsto verso gli edifici di via Marco Polo e verso via Melchiorre Gioia, al confine con la biblioteca degli alberi, rimane confinato in mezzo ai grattacieli e sopra i parcheggi sotterranei. E' la classica soluzione "egoista" già vista nel progetto Fiera di Citylife, che serve per valorizzare l'interesse immobiliare a scapito dell'interesse pubblico, favorendo la vendita dei nuovi appartamenti e dei negozi al piano terreno.

Invece dell'edificazione bassa e compatta prevista dal progetto di Nicolin del 1999 per 51.000 mq di slp, avremo grattacieli di uffici e residenze per 82.000 mq. Questi si sommmano agli edifici che saranno costruiti alla Citta della Moda, vicino al quartiere Isola, verso via Algarotti (nuova sede della Regione) e verso via Pirelli (nuovo grattacielo del Comune).

Un milione di metri cubi di cemento intorno ad un parco di 50.000 mq, che il Comune sostiene che sia grande il doppio contando anche le aiuole lungo viale Liberazione ed il verde già esistente in viale Restelli.

Nata intorno all'idea della Città della Moda, che con l'eliminazione del Museo della Moda è ormai sparita, il progetto di riqualificazione dell'area Garibaldi-Repubblica sta configurandosi come una grande speculazione immobiliare, di cui il progetto Varesine è l'ultimo tassello, con una densità edilizia (2,6 mq/mq) addirittura doppia rispetto alle altre parti.

Si veda la notizia pubblicata il 30/6

 

Il Comune riesaminerà 26 parcheggi interrati entro il 15 dicembre (29/9/06)

In seguito alle pressioni dei CITTADINI PROpositivi il Comune avvia il riesame di 20 parcheggi residenziali e di 8 parcheggi in project financing su un totale di 142 parcheggi residenziali  e di 44 parcheggi in project financing pianificati o in costruzione.

In zona 3 verranno  rivisti i parcheggi Bernini, Canaletto, Rio de Janeiro, Lavater, Oberdan-Malpighi, Gobetti.

Non saranno sottoposti a riesame il parcheggio per residenti di piazzale Bacone, assegnato alla cooperativa Milano Centro della Compagnia delle Opere, e quelli in costruzione di via Bazzini e piazza Novelli, quello pianifiato in piazza Leonardo da Vinci.

La consultazione dei cittadini avverrà presso i consigli di zona, successivamente una commissione tecnica comunale esaminerà tutti gli aspetti giuridici e amministrativi e le osservazioni formulate dei cittadini nei Consigli di Zona. 

I parcheggi della Darsena e piazza Sant'Ambrogio saranno "riqualificati" da una commissione consultiva composta dagli architetti Marco Romano, Alberto Ferruzzi e Roberto Peregalli e dal professor Angelo Bugatti dell'Università di Pavia.

Ecco il comunicato stampa del Sindaco Moratti e il provvedimento n. 624.

I poteri commissariali di Albertini vengono usati dal Sindaco Moratti l'ultimo giorno prima della scadenza per fare quello che Albertini non ha mai voluto: ascoltare chi abita intorno ai cantieri. Sono state necessarie manifestazioni, incontri, ricorsi al Tar ma alla fine ha vinto la democrazia.

 

E' mancato Gianni Benedetti, consigliere di Rifondazione Comunista nel vecchio consiglio di zona 3 per molti anni (15/9/06)

Lunedì 11 settembre è mancato a Palermo Gianni Benedetti, ex-consigliere di Rifondazione Comunista nella vecchia zona 3. I funerali si terranno alla 14.45 nella chiesa di Piazza Belloveso a Niguarda.

Gianni abitava nel palazzo di proprietà comunale di Piazzale Dateo e fu trasferito nelle case popolari di Niguarda quando iniziò la ristrutturazione dell'edificio. Si è battuto per anni nel Consiglio di Zona 3 e fuori perchè i lavori fossero completati e gli ex-inquilini potessero rientrare in Piazzale Dateo, oltre che per difendere i diritti degli sfrattati della zona.

Ha lavorato per parecchio tempo al Sicet per aiutare gli inquilini di tutta Milano.

La sua ultima battaglia è stata quella contro la vendita all'asta del palazzo, in cui il Tar ha accolto il ricorso del Sicet.

Se ne è andato prima di coronare il suo sogno di ritornare ad abitare in piazzale Dateo, ora ci potrà aiutare dall'Aldilà.

 

Parcheggio di Piazza Novelli: manifestazione dei Verdi mercoledì 20 settembre alle 11 contro il taglio degli alberi (13/9/06) (aggiornato il 18/9)

Iniziano in Piazza Novelli i lavori di scavo del parcheggio sotterraneo: metà della piazza è transennata e ci si aspetta da un minuto all'altro il taglio delle sofore lungo il marciapiedi sul lato sud.

I Verdi, che si sono sempre opposti al parcheggio sotterraneo a causa del taglio delle piante, hanno indetto una manifestazione di protesta in sostegno degli abitanti della piazza che hanno raccolto piuù di 1000 firme contro il progetto.

E' stato presentato un ricorso al Tar del Lazio ma questo ha negato la sospensiva.

Il parcheggio di Piazza Novelli non fa parte dei parcheggi che saranno sottoposti a revisione da parte del Comune in quanto ha completato l'iter autorizzativo, iniziato nel 2002.

Nell'area di scavo approvata dal consiglio di zona 3 non era compreso alcun albero ed il progetto della società Quadrio Curzio che ha vinto il bando non prevedeva alcun abbatttimento o trasferimento di piante. E' stato il progetto definitivo a prevedere il taglio o trasferimento di 18 sofore lungo il marciapiedi a sud in quanto si doveva trovare spazio per la fognatura, i cavi del telefono, le condutture di acqua e gas da spostare per lo scavo del parcheggio.

Gli alberi da eliminare costituiscono la metà della massa arborea della piazza e sono molto alti. Verranno sostituiti da un filare di carpini molto più piccoli, che cresceranno stentatamente sopra il parcheggio interrato.

 

Il Comune taglierà 280 alberi a partire dal 29 agosto, potrebbero cadere perchè con zone cave nel tronco (24/8/08)

Ecco l'elenco delle piante che hanno un elevato rischio di caduta perchè hanno delle zone cave all'interno del tronco (classe D), in ordine di zona e di strada, pubblicato sul sito del Comune.

Sono già comparsi i primi cartelli in via S. Vittore, destando preoccupazione tra i residenti. Il Comune promette di sostituirle con piante nuove durante l'inverno.

In zona 3 saranno tagliati:

A Milano gli alberi vivono 50-60 anni, 20-30 in meno di quelli che vivono lontano dall'inquinamento, lavori stradali che minacciano le basi e le auto che parcheggiano sui marciapiedi troppo a ridosso delle radici e dei tronchi, come scrive Alessia Gallione sulla Repubblica del 19 agosto, che ha dedicato un ampio servizio alla notizia

 

Progetti Fiera e Garibaldi-Repubblica: prime anticipazioni sul Corriere di possibili miglioramenti, ma sembra solo fumo negli occhi (20/8/06)

Un articolo sul Corriere del 20/8 parla di possibili miglioramenti dei progetti Fiera Citylife e Garibaldi-Repubblica, per venire incontro alle richieste dei comitati dei residenti (parte 1, parte 2).

"Stiamo rivedendo tutto, non solo i grandi progetti, in funzione degli obiettivi del programma del sindaco. Vogliamo coinvolgere la città. Tutta, dichiara l'assessore all'urbanistica Masseroli. Dai comitati dei cittadini all'opposizione, agli stessi operatori".

Per il Garibaldi-Repubblica l'assessore all'urbanistica Masseroli propone di sostituire al Museo della Moda, a cui gli stilisti non sembrano realmente interessati, un grande centro sportivo aperto alla città. Ci sta lavorando l'architetto Giovanni Terzi, assessore allo Sport.

Per la Fiera l'assessore Masseroli sta analizzando le osservazioni dei residenti e a settembre prenderà delle decisioni che tengano conto dello stato di avanzamento dell'iter ma anche dele osservazioni più importanti. Non vuole però rimettere in gioco il Programma Integrato di Intervento perché vorrebbe dire ripartire da zero, con elevati costi e tempi di ritardo.

Il Presidente di Citylife De Bernardi , che ha già incontrato l'assessore, vorrebbe limitarsi ad apportare delle modifiche alle altezze delle case, utilizzando gli strumenti di flessibilità previsti dal programma, ma insiste per firmare la convenzione con il Comune entro settembre per poter partire con le demolizioni, mantenendo i termini economici, i tempi certi e le volumetrie totali. 

E' disponibile solo ad una variante successiva per rivedere i parcheggi, gli spazi commerciali e la metropolitana, ritenuta indispensabile per limitare l'accesso con le auto al nuovo quartiere.

Le modifiche di cui parla l'articolo appaiono del tutto insufficienti per convincere i comitati dei residenti a ritirare i numerosi ricorsi al Tar contro i due progetti, che preoccupano moltissimo Citylife per la Fiera e il gruppo Hines-Ligresti per il Garibaldi-Repubblica. 

Il Museo della Moda è una costruzione a forma di cubo di 30 metri di lato progettata dall'arch. Nicolin, posizionata a nord di via Sturzo che nel progetto viene interrata. Il progetto è il vincitore di un concorso bandito dal Comune di Milano per il MOdAM-Museo e Scuola della Moda e aggiudicato il 30.3.2006.  La superficie complessiva è di  9.125 mq, di cui 5.215 mq per il museo e 3.910 mq per la scuola.

Il MOdAM costituisce lo standard qualitativo del P.I.I. Garibaldi-Repubblica e la spesa di costruzione di 20 milioni di euro sarà quindi pagata dal gruppo Hines-Ligresti. Se, come sembra, il Museo della Moda non verrà realizzato i 5.215 mq e una parte dei 20 milioni di euro possono essere utilizzati per realizzare un polo sportivo senza svantaggi per l'operatore privato. Peraltro nel progetto della Biblioteca degli Alberi è prevista un centro sportivo-culturale di 1800 mq con piscina, biblioteca, centro civico, ristorante/caffé.

Tuttavia rimangono inalterate le critiche al progetto per la creazione di una nuova viabilità ad Y da via Volturno verso via Pirelli e gli uffici della Città della Moda che taglierà in due il quartiere Isola, l'utilizzo da parte dei nuovi edifici dello standard di verde previsto per gli abitanti esistenti dal piano regolatore del 1980, l'eccessiva volumetria dell'Altra Sede della Regione tra via Algarotti e via Melchiorre Gioia che ha distrutto il Bosco di Gioia, la mancanza di una Valutazione di Impatto Ambientale complessiva per il progetto di tutta l'area, l'eccessiva altezza degli edifici intorno al giardino centrale, la estensione limitata di questo giardino (in verità di poco più di 50.000 mq) a fronte della perdita delle aree verdi di quartiere tra via de Castillia e via Confalonieri e dell'ex Bosco di Gioia per un totale di 30.000 mq. Si deve anche tenere conto dell'impatto del progetto sull'area del luna park delle Varesine, 82.000 mq di slp con due grattacieli da 130 e 170 metri e nuovi palazzi residenziali e per uffici per 1000 abitanti e 3000 impiegati.

Per il progetto Fiera Citylife vorrebbe limitarsi a ridurre l'altezza degli edifici sulle vie Senofonte e Spinola ed aumentare le altezze degli altri nell'ambito delle oscillazioni previste nel P.I.I.: +/- 1 piano per gli edifici fino a 10 piani, +/- 2 piani per gli edifici da 11 a 20 piani, +/- 3 piani per gli edifici oltre i 20 piani, manteneddo invariata la superficie complessiva degli edifici.

E' un po' poco rispetto alle richieste dei residenti di rivedere tutta la disposizione planivolumetrica degli edifici per distanziarli dal perimetro e costituire un'area verde compatta lungo il perimetro a parità di volumetria, come ha proposto nel concorso l'arch. Renzo Piano, o con una diminuzione della volumetria. La Fondazione Fiera potrebbe anche cedere gratuitamente a Citylife una ulteriore porzione dei padiglioni fieristici, come previsto dalla prima versione dell'accordo di programma, consentendo una migliore collocazione degli edifici nell'area e limitando il ricavo inaspettato che ha ottenuto dalla vendita del terreno, non necessario per finanziare il polo esterno.

Il Comune non vuole perdere tempo ma un eventuale annullamento del piano davanti alla giustizia amministrativa tra un anno porterebbe sicuramente a tempi più lunghi rispetto ad una riprogettazione che inizi subito.

Vedremo nel mese di settembre se gli operatori immobiliari saranno disponibili a sostanziali revisioni dei progetti Fiera e Garibaldi-Repubblica o si limiteranno a gettare un po' di fumo negli occhi ai milanesi, con l'aiuto della Giunta Moratti. 

 

Parcheggi sotterranei: ecco la situazione ufficiale comunicata ai Cittadini PROpositivi in seguito all'incontro con l'Assessore Croci (18/8/06)

In seguito all'incontro con l'Assessore Croci i Cittadini PROpositivi avevano chiesto all'Ing. Riazzola dell'Agenzia Milanese Mobilità e Ambiente, presente all'incotro, l'elenco completo dei parcheggi con il loro stato di avanzamento e il numero dei posti auto pubblici e per residenti.

Ecco l'elenco inviato il 18/8 dall'Ing. Riazzola relativo ai parcheggi in project financing, residenziali e di interscambio non ancora completati.

Si tratta di 44 parcheggi in project financing, 142 residenziali e 15 di interscambio.

I parcheggi residenziali sono in ordine di anno di pubblicazione del bando.

Le fasi di avanzamento dei parcheggi in project financing sono le seguenti, in ordine di iter del processo:

  1. proposte in fase di adeguamento e/o istruttoria
  2. istruttoria terminata
  3. gara in corso
  4. concessionari individuati
  5. convenzione di concessione sottoscritta o in esecuzione

Le fasi di avanzamento dei parcheggi residenziali sono le seguenti, in ordine di iter del processo:

  1. procedura avviata
  2. costruzione
  3. costruzione fine lavori manca il collaudo

Le fasi di avanzamento dei parcheggi di interscambio sono le seguenti, in ordine di iter del processo:

  1. procedura avviata
  2. concessionari individuati
  3. costruzione

In zona 3 sono presenti nell'elenco i seguenti parcheggi (in giallo i parcheggi contestati dai Cittadini PROpositivi):

Tipo Num. Nome Posti auto pubblici Posti auto residenti Fase di avanzamento Anno bando
project financing 4 Dateo Nord 183 211 convenzione di concessione sottoscritta o in esecuzione  
project financing 5 Oberdan 162 152 proposte in fase di adeguamento e/o istruttoria  
project financing 15 Risorgimento nord 270 282 convenzione di concessione sottoscritta o in esecuzione  
project financing 17 Lambrate 490 0 concessionari individuati  
project financing 26 Leonardo da Vinci 622 218 istruttoria terminata  
project financing 34 Lavater 237 245 gara in corso  
project financing 38 Gobetti 0 504 istruttoria terminata  
per residenti 2 Ozanam 0 380 costruzione 1985
per residenti 10 Bernini 0 243 procedura avviata 1985
per residenti 13 Rio de Janeiro 0 258 procedura avviata 1985
per residenti 33 Costa / Loreto   305 costruzione 1997
per residenti 38 Don Calabria 0 164 costruzione fine lavori manca il collaudo 1997
per residenti 39 Rizzoli 0 136 procedura avviata 1997
per residenti 43 Ampere / Compagni 0 269 costruzione 1997
per residenti 62 Bazzini 0 243 costruzione 2002
per residenti 63 Novelli 0 483 costruzione 2002
per residenti 68 Murani 0 204 costruzione 2002
per residenti 71 Leoncavallo / Predabissi 0 282 costruzione 2002
per residenti 141 Bacone 0 488 procedura avviata 2004
interscambio 22 Lambrate 490 0 concessionari individuati  

Per i parcheggi di Piazza Oberdan, Lavater e Novelli sono stati presentati ricorsi al Tar non ancora discussi nel merito, per il parcheggio Ampere / Compagni sono in corso cause per i danni subiti dai palazzi intorno.

Non è presente nell'elenco il parcheggio per residenti di via Benedetto Marcello in quanto è già funzionante, anche se non é stata ancora completata la sistemazione di superficie per problemi di compatibilità tra l'area verde e il mercato rionale.

Ci si aspetta che saranno sottoposti ad un processo di verifica da parte del Comune i parcheggi in project financing non ancora in costruzione o senza concessione sottoscritta: Oberdan, Lambrate, Leonardo da Vinci, Lavater, Gobetti. 

Non si sa se a questa verifica saranno sottoposti i parcheggi per residenti di cui non è ancora iniziata la costruzione: Bernini, Rio de Janeiro, Rizzoli, Bacone.

 

Parcheggi sotterranei: no all'assalto ai luoghi storici (13/8/06)

Infuria la polemica sui parcheggi nel centro storico: l'assessore alla Cultura Sgarbi si pronuncia contro il parcheggio di piazza S. Ambrogio, la Soprintendente Regionale Di Francesco è perplessa sui cantieri dei parcheggi nel centro storico e chiede di incontrare il Sindaco, il consigliere dei Verdi Baruffi chiede di fermare l'assalto ai luoghi storici della città, il presidente di Ciclobby Galli  li definisce "il parto mostruoso di una cultura auto-centrica", il Sindaco Moratti convoca ai primi di settembre un vertice con gli assessori al traffico,alle infrastrutture, all'arredo urbano, al territorio e alla cultura per decidere cosa fare in piazza S.Ambrogio.

E' stata inoltre appena aggiudicata la gara per la costruzione di un parcheggio in Piazza Fontana per 400 posti a rotazione e per residenti, promosso da Parcheggi Italia e Codelfa, all'insaputa dell'assessore al traffico che aveva chiesto di fermare tutti gli atti relativi ai parcheggi.

La gara era stata avviata il 2.11.2005 e prevedeva un costo di 16 milioni di euro, una vendita di box residenziali per ben 47 mila euro (il prezzo più alto raggiunto finora dai parcheggi in project financing) per una durata di 90 anni, una tariffa oraria diurna di 2,50 € e notturna di 2 € con una durata della concessione di ben 45 anni (anche questra lunghissima), una durata del cantiere di 30 mesi. Non è ancora noto se la gara è andata deserta o se si sia presentato qualche concorrente con condizioni più favorevoli al pubblico.

La Soprintrendenza aveva negato l'autorizzazione perchè sotto la piazza potrebbero esservi resti delle mura romane e si è opposta anche allo spostamento verso piazza Beccaria.

La Repubblica del 12 agosto ha pubblicato la notizia e la richiesta del consigliere dei Verdi Baruffi al Sindaco di usare i poteri straordinari in vigore fino al 30 settembre per annullare i parcheggi di Piazza Fontana, Sant'Ambrogio, Darsena, piazzale Libia, Novelli, Gobetti e Venosa. Ha anche ricordato di aver chiesto l'intervento del Ministro ai Beni Culturali Rutelli per approfondire insieme alla Sovrintendenza quello che sta accadendo.

L'assessore Sgarbi è riuscito a bloccare la demolizione di un parcheggio in sopraelevazione degli anni trenta in via Podgora mentre l'arch. De Lucchi chiede su Repubblica di fermare la demolizione di un analogo parcheggio in via Pallavicino, trasformato da tempo in uffici.

E' appena iniziato il cantiere per un nuovo parcheggio sotterraneo sotto via Borgogna dove la Soprintendenza Archeologica si prepara a verificare la presenza di resti di case romane.

Forti lamentele dei commercianti in via Andrea Costa dove il cantiere del parcheggio sotterraneo della Società Quadrio Curzio è in forte ritardo: doveva essere completato l'estate scorsa mentre ora è prevista l'apertura nel prossimo autunno e la fine del cantiere alla fine dell'anno prossimo.

 

L'appalto dell'Altra Sede della Regione assegnato alla Techint (5/8/06)

L'appalto dell'altra Sede della Regione in via Melchiorre Gioia è stato assegnato provvisoriamente alla cordata Techint, Impregilo, Sirti per 185 milioni di euro, con una durata di 40 mesi e completamento entro il 2009.

La società Pizzarotti, che aveva fatto la migliore offerta, ha fatto ricorso al TAR e si è in attesa della sentenza di merito.

 

I Cittadini PROpositivi incontrano l'Assessore al Traffico Croci sui parcheggi interrati: un articolo del Corriere (2/8/06)

Il 1 agosto si è tenuto in Piazza Beccaria un incontro tra i Cittadini PROpositivi e l'Assessore Croci sui parcheggi interrati.

Ecco una relazione dell'incontro e l'articolo pubblicato da Simona Ravizza sul Corriere del 2 agosto.

 

Via Kramer 18: il consiglio di zona 3 approva il permesso di costruire ignorando le richieste degli abitanti per una apertura al pubblico del giardino (27/7/06)

Il Consiglio di Zona 3 ha approvato senza condizioni il permesso di costruire relativo ad una casa dello studente nella ex-scuola delle monache benedettine di via Belotti e ad un parcheggio sotterraneo sotto il cortile.

L'opposizione aveva presentato un parere molto articolato che è stato respinto dalla maggioranza per non disturbare le monache.

Nel parere si chiedeva l'apertura del giardino al pubblico, come richiesto dal Comitato di via Kramer. Si chiedeva anche che una parte dei 200 posti per studenti fosse destinata a studenti meno abbienti, visto che la destinazione del piano regolatore è di servizi privati di tipo assistenziale, sanitario o ricreativo.

 

Apre il cantiere del parcheggio di piazza S. Ambrogio, alle 16 Consiglio Comunale sul traffico (25/7/06)

In piazza S. Ambrogio è stato messo un cartello: Divieto di sosta permanente da marted ì 25 luglio 2006 fino al termine del cantiere per realizzazione parcheggio interrato. Il Corriere della Sera ha dato notizia dell'inizio del cantiere riportando una dichiarazione dell'assessore al traffico Croci: "La situazione di Piazza S. Ambrogio l'abbiamo ereditata, giuridicamente non c'è nulla da fare." 

Il comitato di piazza S.Ambrogio ha dichiarato:

Domani mattina, martedì 25 luglio, alle ore 9, ci ritroveremo in p.za S. Ambrogio, dove inizia il filare dei tigli, presso il sagrato della Basilica, in corrispondenza della Colonna del Diavolo, per esprimere il nostro dissenso alla realizzazione del parcheggio interrato.  Questo progetto, localizzato in una sede di indiscutibile significato - simbolico, storico, artistico, religioso - per Milano, è per noi, prima di tutto, una violazione dei valori più profondi e più alti in cui la città si è sempre riconosciuta. La nostra non sarà organizzata come protesta di slogan e striscioni, eventualmente di iniziativa individuale, ma come protesta silenziosa, attraverso la nostra semplice, breve presenza, di chi non tace certo acconsentendo, ma crede che il silenzio possa essere ancora, in una città assordata dai rumori, espressione autentica di sentimenti.

Dalle 16 in poi il Consiglio Comunale discuterà dei problemi dei traffico in una seduta straordinaria richiesta dall'opposizione di centro-sinistra.

Si parlerà di ticket di ingresso in città e di parcheggi sotterranei. Il Cittadini PROpositivi saranno presenti tra il pubblico.

 

Parcheggi sotterranei: un'inchiesta del Corriere sugli appalti per i box auto (22/7/06) aggiornato il 26/7/06

Il Corriere pubblica un'inchiesta in 3 puntate di Luigi Offeddu:

1. Box, il business dei cantieri infiniti, controllori pagati dai controllati nel più grande affare degli ultimi anni (22/7)

2. Box, lavori fantasma e fideiussioni in ritardo e il rebus delle concessioni edilizie (23/7)

3. Crepe nei palazzi e denunce: l'odissea dei box di via Ampère (26/7)

 

Via Soderini: un articolo del Corriere, la replica dell'Assessore Vimercati della Provincia e del Comitato Vivaio Soderini (22/7/06)

Il Corriere ha pubblicato il18 luglio un articolo sul progetto della Provincia e della Camera di Commercio in via Soderini 24.

Sul Corriere Milano di venerdì 21 gluglio è stata riportata una lettera dell'assessore Vimercati di replica all'articolo.

Via Soderini Verde garantito

Ho letto sul Corriere del 18 luglio che il progetto, lanciato dalla Provincia insieme alla Camera di Commercio per realizzare in via Soderini 24 un polo per l'innovazione è stato definto da un comitato di residenti "un faraonico complesso immobiliare elimina-verde", con tanto di grattacielo, che comporterà un'ulteriore cementificazione del quartiere. Voglio rassicurare gli abitanti della zona: non sarà così. Il progetto prevede il riutilizzo e l'ammodernamento di gran parte degli edifici esistenti nell'area. Nuovi saranno una palazzina di tre piani e il "grattacielo" della camera di commercio: in realtà un palazzo di 5 piani. Ci saranno parcheggi auto commisurati al flusso di utenti. Saranno rivitalizzati gli spazi esterni e il verde non sarà penalizzato, ma riqualificato e dotato di strutture per attività sportive all'aperto. Nessuna speculazione edilizia, insomma, ma un'iniziativa che permetterà a Milano di avere finalmente un luogo in cui sviluppare cultura imprenditorale

Luigi Vimercati, Assessore al Lavoro della Provincia

Il Comitato ha inviato al Corriere questa replica:

Ringraziamo l’assessore al Lavoro della Provincia di Milano, Luigi Vimercati, per le rassicurazioni date con lettera pubblicata il 21 luglio sul Corriere agli abitanti della zona sul Polo dell’innovazione di via Soderini. Vi si afferma che il verde non sarà penalizzato, ma riqualificato e dotato di strutture per attività sportive all’aperto; di nuovo ci sarà solo una palazzina di 3 piani (della Provincia) e un palazzo di 5 piani (della Camera di commercio). Disgraziatamente il progetto depositato in Comune è diverso. E cioè negli attuali 23 mila mq (tutti a verde) dell’area Vivaio sarà costruita una stecca di palazzi (e non una palazzina) per un totale di 7.632 mq. e una volumetria di 34.761, un palazzo in parte ipogeo con auditorium più sala esposizioni per 9.255 mq di superficie e 21.757 volumetria, alcune migliaia di mq di parcheggi interrati, più il grattacielo della Camera di Commercio di cui non si conosce ancora l’altezza (è indetto un concorso), ma per cui sono previsti 8 mila mq di superficie lorda di pavimento su un lotto totale di 2.400 mq, occupato solo in parte dal palazzo. Anche sull’area adiacente a quella del Vivaio ci saranno forti aumenti di nuova volumetria edilizia. Il verde sarà confinato a qualche pratino recintato con alberelli e le attività sportive all’aperto, previste dal vecchio progetto, sono state eliminate. Vi sono dubbi sul fatto che il Polo dell’Innovazione sia davvero tale: ci risulta che sarà essenzialmente sede di aree espositive, congressuali e uffici burocratici. Se così non è, siamo ben disposti a conoscere i nuovi progetti a proposito.

Comitato Vivaio Soderini

 

Il Comitato Vivaio Soderini ha incontrato l'Assessore della Provincia Casati (15/7/06)

Comunicato stampa del Comitato del 14 luglio 2006

Giovedì 13 luglio il Comitato Vivaio Soderini ha incontrato l'Assessore Casati e i suoi dirigenti  Arch. Gallinella e Livieri per presentare le prime mille firme raccolte sulla petizione e per discutere delle possibilità di rivedere il progetto della Provincia e della Camera di Commercio.

All'incontro, richiesto dal consigliere provinciale dei Verdi Scarano, erano presenti per il Comitato Maria Castiglioni, Sergio Papetti, Sergio Vianello, Ermanno Bugatti, Camillo Farioli, per il Consiglio di Zona 6 Angelo Valdameri della Lista Fo e Roberto Acerboni di Rifondazione Comunista, i consiglieri provinciali Ombretta  Fortunati di Rifondazione e Roberto Modugno dei DS, Roberto Prina della Rete dei Comitati Milanesi.

L'incontro è iniziato con la consegna delle firme e con l’illustrazione delle  ‘criticità’  presenti in zona, un territorio che potrebbe definirsi ad alta densità ‘socio-educativo-assistenziale’. Vi sono infatti presenti: due ospedali , Don Orione e Redaelli(a cui si aggiungerà l’erigenda Casa di Riposo del quartiere  ebraico), due scuole (la sc.media Cardarelli e la Scuola materna di Via Caterina da Forlì), un oratorio parrocchiale con un movimento costante di  centinaia tra bambini e ragazzi,  i giardini di Via Strozzi, affollati da mamme, anziani e ragazzi, un centro anziani  presso la Parrocchia San Benedetto,  il mercato settimanale del martedì collocato in Via Strozzi, l’ambulatorio dell’Istituto dei Tumori  in Via Caterina da Forlì, la sede ASL di  P.zza Bande Nere . 

Viene chiesto se tutto ciò è stato preso in considerazione all’atto della stesura del progetto  e se è stata fatta una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). L’arch. Gallinella ha chiarito che per tale progetto non è obbligatoria la VIA, mentre è stata chiesta agli uffici comunali la valutazione di impatto paesistico, che è stata concessa . 

Relativamente al rogito con la Camera di Commercio sia Gallinella che Fortunati hanno precisato che ancora il rogito non è stato fatto, se ne prevede però la stipula verso ottobre 2006  e l’inizio dei lavori a marzo 2007, dopo l’espletamento di tutte le procedure  tecniche  e burocratiche. Alla domanda se non vi siano altre aree dove allocare  l’edificio della Camera di Commercio, l’arch. Gallinella ha precisato che la Provincia possiede le grandi aree degli ex manicomi (Paolo Pini/Affori e Mombello/limbiate), nonché le aree dei complessi scolastici e delle caserme , ma che intende eseguire il progetto dell’eccellenza in quest’area.

Ha precisato altresì  che il verde ricoprirà l’intera struttura ipogea della Provincia e che  sarà a disposizione di tutta la cittadinanza. Il Comitato ha replicato che non può definirsi ‘verde’ un tappeto erboso di pochi centimetri.

In conclusione l’arch.Gallinella ha sostenuto  il grande valore, sia sotto il profilo architettonico che  funzionale, dell’intero progetto (struttura della Provincia più edificio della Camera di Commercio), pur dichiarando la disponibilità ad inserire, nella struttura  provinciale, alcuni servizi  (ad es.scuola materna, centro anziani) individuati dalla zona come essenziali.

L’assessore Casati ha preso atto delle criticità esposte e della mobilitazione della zona, e  ha rilevato che  anche il progetto  della Provincia presenta alcuni  nodi critici. Primo fra tutti la collaborazione con  la Camera di Commercio che sembra volersi  ‘appropriare’ della originalità del progetto, mettendo in ombra  il contributo provinciale. In secondo luogo l’assessore ha riferito di un grande ‘tavolo’ sulla Lombardia in via di attuazione da parte del Governo, dove le funzioni di innovazione  e i cosiddetti ‘vivai di impresa’ potrebbero essere allocati nella grande area di Arese o in altre.

Alla fine della riunione il Comitato si è impegnato a presentare le proprie proposte per i primi di settembre e l'Amministrazione Provinciale ha sottolineato la disponibilità a cercare una mediazione tra esigenze della zona e progetto originario. Nelle prossime settimane il Comitato proseguirà nella sensibilizzazione del quartiere e nella raccolta delle istanze dei cittadini per costruire e proporre un progetto alternativo che tenga conto del delicato e peculiare tessuto della zona, area ad alta densità socio-educativo-assistenziale.

L'Assessore Casati incontrerà il Rabbino capo della Comunità Ebraica di Milano, che sta costruendo nel quartiere la Nuova Casa di Riposo per Anziani, e il Direttore dell'Istituto Don Orione.

 

Finalmente una proposta di legge urbanistica nazionale alternativa alla orrenda legge Lupi-Mantini (14/7/06)

Il sito www.eddyburg.it, che rappresenta un gruppo di urbanisti raccolti intorno a Edoardo Salzano, docente all'Università di Venezia, ha presentato il 28 giugno a Roma una proposta di legge urbanistica alternativa alla orrenda legge Lupi-Mantini, approvata dalla Camera nella scorsa leglisaltura ma non dal Senato e quindi per fortuna decaduta.

Il testo sarà presentato in Parlamento dai Verdi e da Rifondazione Comunista, che hanno sempre criticato l'accordo raggiunto tra Lupi di FI e Mantini della Margherita su una legge che si ispira alla legge urbanistica della Lombardia 12/2005. Non per niente i due parlamentari sono eletti in Lombardia e sostengono la deregulation edilizia ed urbanistica che ha sconvolto la nostra regione.

Alla base della legge c'è la tesi che tutte le scelte relative alla conservazione e alla trasformazione del territorio debbono essere informate dai seguenti principi:
- prevalenza dell’interesse generale su quello particolare e dell’interesse pubblico su quello privato;
- attribuzione alla risorsa ambientale di un valore primario per la collettività;
- promozione di un uso del territorio che favorisca l’equità, estenda la partecipazione e la democrazia nella consapevolezza che il territorio è un bene comune ed ogni azione compiuta da soggetti pubblici e privati deve essere ispirata e compatibile con questo principio.

La legge si richiama ad alcuni passaggi del programma dell’Unione, in particolare dov’esso afferma l’intenzione di “varare una nuova legge quadro per il governo del territorio che operi secondo i seguenti criteri: evitare il consumo di territorio senza prima avere verificato tutte le possibilità di recupero, riutilizzazione e sostituzione”.

Puoi trovare sul sito www.eddyburg.it/article/archive/224/ il testo della proposta di legge e la relazione di presentazione.

 

Sacerdoti incontra l'Assessore allo sviluppo del territorio Masseroli sul progetto Fiera Citylfe e Varesine con la delegazione della Associazione Vivi e Progetta un'altra Milano (13/7/06)

Il Sindaco Moratti, in seguito ad un incontro con il Presidente dell'Associazione Mastrodonato presso la Fondazione Corriere della Sera, ha incaricato l'Assessore allo sviluppo del territorio Masseroli di svolgere un'indagine sullo stato del progetto Fiera prima della firma della convenzione tra il Comune e Citylife, prevista per settembre.

Oggi si è tenuto in assessorato l'incontro con l'Associazione. Erano presenti per il Comune l'Assessore ed il Direttore del Settore Progetti Strategici arch. Tancredi, per l'Associazione il Presidente Mastrodonato, i proff. arch. Brenna e Boatti del Politecnico di Milano, l'arch. Ponti, il sig. Protto, il dott. Sacerdoti.

L'Associazione ha ribadito i motivi dell'opposizione al progetto con l'aiuto dei rendering del progetto Fiera preparati dal Prof. Boatti e ha ricordato le 250 bandiere contro il progetto appese sui balconi del quartiere.

E' stato presentato anche l'elenco delle personalità che si sono espresse contro il progetto, che non è ormai sostenuto da nessuno, tranne i progettisti e la Fondazione Fiera, che ha incassato una cifra (523 milioni di euro) molto superiore alla base d'asta di 310 milioni di euro, ritenuta sufficiente a finanziare i nuovi padiglioni di Rho-Pero.

Sono stati anche illustrati i profili di illegittimità della procedura seguita dal Comune per adottare ed approvare il Programma Integrato di Intervento sollevati nei ricorsi al TAR dell'Associazione che è fiduciosa nel loro esito positivo, nonostante il Presidente di Citylife abbia di recente dichiarato al Sole 24 Ore che tutti i ricorsi sono stati respinti.

L'Associazione ha chiesto all'Assessore di annullare le delibere di adozione e approvazione del programma da parte della giunta e di rivedere il progetto facendolo adottare ed approvare dal Consiglio Comunale. 

Prossimamente l'Assessore incontrerà il Presidente di Citylife De Bernardi per capire se ci sono margini per una trattativa prima della firma della Convenzione e poi riferirà al Sindaco Moratti.

Durante l'incontro Sacerdoti e Brenna hanno sollevato la questione del progetto di Hines e Ligresti sull'area delle Varesine, di cui l'Assessore non era a conoscenza e hanno consegnato alcuni rendering e la delibera della giunta Albertini del 26 maggio scorso.

 

Assemblea su piazza S. Ambrogio e la Darsena del 28/6: le mozioni approvate e la lettera al Sindaco, Assessori e Consiglieri (13/7/06)

I Comitati dei Navigli e Piazza S. Ambrogio hanno protocollato oggi una lettera al Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali e di Zona con le mozioni (parcheggio S. Ambrogio, parcheggio Darsena, Navigli ) approvate dall'Assemblea.

 

La Regione approva le modifiche alla Legge Regionale Urbanistica 12/2005, i P.I.I. saranno adottati e approvati dal Consiglio Comunale (9/7/06)

Il 6 luglio scorso il consiglio regionale ha approvato una serie di modifiche alla legge urbanistica regionale, nonstante  l'ostruzionismo dell'opposizione della norma che consentirà al fratello di Berlusconi di costruire a Monza in località Cascinazza 1 milione e mezzo di metri cubi di cemento.

L'unico aspetto positivo delle modifiche è la restituzione al Consiglio Comunale dei poteri di adozione e approvazione dei piani attuativi, prima assegnati alla Giunta Comunale. I termini per l'approvazione sono portati da 30 a 60 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione delle osservazioni.

Nella relazione della giunta è scritto:

La L.R. n. 12/2005 prevede che i piani attuativi conformi al PGT siano adottati e approvati dalla Giunta comunale, mentre quelli in variante sono adottati dalla Giunta comunale e approvati dal Consiglio. Le modifiche sono finalizzate a porre in capo al Consiglio comunale la competenza all’adozione e approvazione di tutti i piani attuativi, conformi o meno al PGT. Conseguentemente viene raddoppiato il termine previsto, a pena di inefficacia, dal comma 4 per procedere all’approvazione del piano attuativo conforme al PGT.

Con questa norma ad esempio il P.I.I. Fiera avrebbe dovuto essere approvato dal Consiglio comunale.

Puoi leggere la relazione della giunta e il nuovo testo della legge 12/2005 con in grassetto le modifiche.

 

Il Comune sfratta il barbiere del Diurno Venezia (2/7/06)

Venerdì 16 giugno alle 5 del mattino un funzionario dell’Ufficio Sfratti del Comune, sembra accompagnato dalla Digos, è entrato nel Diurno Venezia e ha eseguito lo sfratto del barbiere Carmelo Aiello, sequestrandogli il materiale di lavoro presente nel reparto barbieri. Aiello lavorava lì da più di 30 anni, prima con gli altri artigiani della Cooperativa e poi da solo.

Alle 8, quando Aiello è arrivato, gli è stato chiesto di firmare l’elenco degli oggetti sequestrati (pettini, forbici, denaro contante, libri, mobili vari) ma lui si è rifiutato ritenendo che non corrispondesse al vero. Ora il Diurno è definitivamente chiuso e non più visitabile dal pubblico.

Aiello teneva pulito e aperto il salone degli artigiani e aveva fatto causa al Comune sostenendo di essere di fatto il custode del locale e chiedendo una indennità per il lavoro svolto gratuitamente da alcuni anni. Per il Comune invece era semplicemente un occupante abusivo e gli era stato intimato da tempo di lasciare i locali. Ora dovrà cercare un altro posto dove lavorare, almeno fino a fine anno quando avrà diritto alla pensione.

Come già riportato su questo sito, la Giunta Comunale sta trattando la cessione in comodato d’uso del Diurno alla Provincia per 25 anni : la Provincia dovrebbe restaurare il salone per adibirlo a museo del cinema e ristrutturare la parte dei bagni per adibirla a centro multimediale e spazio mostre. Giustamente la Soprintendenza, dopo un sopralluogo, ha ritenuto che anche una parte della zona bagni debba essere conservata, visti i bellissimi bagni di lusso presenti.

A questo punto la Provincia potrebbe decidere di annullare il progetto e il costo del restauro ricadrebbe interamente sul Comune. Si potrebbe trovare qualche sponsor privato che abbia interesse ad aprire un’attività più simile a quella originaria, aprendo un beauty center, un hammam o qualcosa di simile.

 

Via Soderini: gli abitanti si oppongono al progetto della Provincia e della Camera di Commercio (1/7/06) (aggiornato il 3/7/06)

La Provincia ha deciso al tempo della Giunta Colli di creare un polo della formazione professionale e dell'innovazione in via Soderini 24, dove c'è ora la sede del CFP Vigorelli in un'area di 72.000 mq.

Ha bandito un concorso vinto dall'arch. Dante Benini, il cui progetto prevede di cementificare la parte degli ex-vivai lungo via Strozzi costruendo un nuovo edificio di tre piani e un auditorium sotterraneo sormontato da una collina di terra. Verso i giardini pubblici di via S. Caterina da Forlì era previsto un campo sportivo in un'area di 2400 mq, richiesto dalla Società Sportiva Orione.

La Giunta Penati ha invece deciso di vendere quest'area alla Camera di Commercio per 4 milioni di euro: sarà costruito un edificio di almeno 8 piani in cui sarà ospitata la nuova Agenzia Italiana per l'Innovazione e altri uffici. In cima è previsto un eliporto e sotto dei parcheggi. In tutto la superficie utile sarà di 15.000 mq, di cui 5000 per i parcheggi.

Il 24 giugno la Camera di Commercio ha pubblicato un bando di progettazione e costruzione del palazzo, che inizierà nel 2007.

Per la sua parte la Provincia sta per ottenere dal Comune il permesso di costruire.

I residenti hanno costituito il Comitato Vivaio Soderini per chiedere a Provincia e Camera di Commercio di rivedere  i due progetti in quanto il quartiere ha bisogno di spazi verdi, per la socialità e l’aggregazione, di impianti sportivi per la scuola media e la parrocchia, della biblioteca, di luoghi d’incontro per anziani, di mantenere il mercato rionale in via Strozzi e di ricollocare la scuola materna (ora in mezzo al viale Caterina da Forlì) e di discuterli assieme ai residenti, con una partecipazione che coinvolga tutti i soggetti interessati.

E' già stato fatto un incontro con l'assessore della provincia Casati e con la Camera di Commercio per l'illustrazione dei progetti ed è stata effettuata una visura del progetto della Provincia in Comune. 

E' stata avviata una raccolta di firme su una petizione a Provincia e Camera di Commercio anche presso l'Unione sportiva Orione (parrocchia S. Benedetto) in via Strozzi. Ecco il testo che invita a sottoscrivere la petizione.

Il Comitato ha i seguenti recapiti: tel.  02 4230313, cell.  328 6676526, email  com.salvavivaio@libero.it 

 

Alle Varesine Hines e Ligresti vogliono costruire una piccola Manhattan (30/6/06)

L'area Garibaldi-Repubblica-Varesine si arricchisce di un nuovo progetto: il venerdì prima delle elezioni (26 maggioo) la Giunta Albertini ha fatto il suo ultimo regalo agli immobiliaristi. 

E' stato approvata una delibera con la distribuzione planivolumetrica dei palazzi  (a pag. 9) che sorgeranno nell'area dell'ex-lunapark delle Varesine:

L'unico edificio basso (n. 7 ), alto solo 20 metri, sarà costruito lungo via Gailei e ospiterà un centro culturale comunale.

Sotto i grattacieli saranno costruiti parcheggi pubblici per 20.500 mq, che costituiranno un parcheggio di interscambio tra il passante ferroviario e la nuova galleria per le auto che sbucherà in viale Liberazione, proveniente da viale Zara e via Console Marcello. Le rampe di accesso a questa galleria sotterranea occuperanno metà delle aiuole esistenti lungo viale Liberazione. Per un pedaggio di tre euro e mezzo si potrà andare fino alle autostrade mentre per viale Zara basterà mezzo euro.

Questa galleria contraddice l'esigenza di tenere le auto lontane dal centro ed al pedaggio si sommerà il futuro ticket di ingresso in città.

Tra i grattacieli e sopra i parcheggi ci sarà un percorso pedonale di 15.000 mq con due strettoie larghe 4 metri che collegherà la Città della Moda con Piazza Repubblica. E' previsto del verde al piede degli edifici sopra i parcheggi.

Sono previsti 42.000 mq di uffici, 30.000 mq di residenza, 7.000 mq di negozi.

Le nuove costruzioni avranno un pesante impatto su tutti gli edifici intorno per le ombre che creeranno e per la vista che toglieranno. Il grattacielo di 175 metri sarà più alto di quelli della Cittò della Moda, Regione e Provincia mentre quello di 130 metri sarà alto quanto il Pirellone.

L'approvazione della delibera ha consentito a De Mico di vendere il 31 maggio il terreno  a Hines, Galotti (52%) e Ligresti (48%) per 203 milioni di euro.

Il costo di costruzione previsto è di 630 milioni di euro, per l'80% finanziato da banche italiane ed estere ed il ritorno dell'operazione dovrebbe essere tra il 25 e il 30%. L'inizio della costruzione sarà nel 2008, alla fine dei lavori dfi bonifica che stanno riportando alla luce le fondamenta della massicciata delle ferrovie del 1860.

Il progetto è firmato dallo studio KPF di Londra e dall'arch. Caputo di Milano. Sul sito dell'arch. Caputo (tra i progetti di Urban Design) sono presenti alcuni rendering che corrispondono alla pianta ma non alle altezze degli edifici approvate dalla Giunta.

Ho preparato un modello virtuale del progetto che ho inserito all'interno del progetto Garibaldi-Repubblica:

da viale Liberazione alto e basso, da via Galilei, da viale Restelli, dal centro città 

Nell'insieme delle costruzioni che la circondano la Biblioteca degli Alberi non fa una grande figura; l'ombra dei grattacieli di Pelli e di KPF la rende invivibile per tutto l'inverno, come il Parco della Fiera. Per non parlare del fatto che sarà la sede del cantiere della nuova metropolitana e dei grattacieli della città della moda e del Comune e quindi non sarà utilizzabile per alcuni anni. 

Sembra tra l'altro che la sua realizzazione non verrà affidata ai vincitori della gara (Inside-Outside e Zardini) ma ad un altro paesaggista (Kipar), senza quindi la garanzia che venga realizzata con la qualità e le caratteristiche previste dal progetto.

 

La giunta blocca 20 parcheggi: in zona 3 Piazza Oberdan, Lavater, Gobetti, Leonardo da Vinci, Bernini, Rio de Janeiro (28/6/06)

Prima vittoria dei comitati antiparcheggi: il nuovo assessore al traffico Edoardo Croci ha dichiarato a Repubblica che tutti i parcheggi in cui non è stata ancora firmata la convenzione tra il Comune e il concessionario verranno sottoposti ad un riesame e, se non superano determinati standard ambientali, saranno cancellati dal piano parcheggi con eventuale pagamento di penali ai proponenti.

In Zona 3 va avanti il parcheggio di piazza Novelli mentre sono sospesi quelli di Piazza Oberdan, Lavater, Gobetti, Leonardo da Vinci, Bernini, Rio de Janeiro. Da verificare quelli di via Bazzini e di Piazza Bacone.

Il Comitato di Piazza Gobetti ha festeggiato questa sera con un ballo in piazza.

Nel resto della città vanno avanti i parcheggi contestati della Darsena, di piazza S. Ambrogio e di Largo V Alpini.

In campagna elettorale l'assessore Croci, in un incontro dei Cittadini PROpositivi con Letizia Moratti, aveva sostenuto le stesse idee che ora sembra attuare. Ecco la presentazione fatta da Croci all'Umanitaria.

 

Assemblea sui parcheggi sotterranei della Darsena e piazza S. Ambrogio mercoledì 28 giugno alle 20.30 (23/6/06)

I comitati dei Navigli e di Piazza S. Ambrogio indicono un'assemblea alla Spazio dell'Auditorium in corso S. Gottardo 42 su 

Milano: città da vivere o città da vendere.

Si parlerà di:                        

 

Il Presidente del Tribunale respinge la mia istanza di riapertura del verbale delle elezioni della Zona 3 (12/6/06)

Per correggere gli errori di assegnazione dei seggi gli interessati dovranno presentare ricorso al Tar: così ha deciso il 10 giugno il Presidente del Tribunale dott. Giuseppe Tarantola.

Il Presidente ha respinto la mia istanza in quanto:

A Martini, Merzagora e Franzese non resta che ricorrere al Tar per ottenere il seggio che gli spetta e condannare il Comune a pagare le spese legali. Non so se possano chiedere i danni direttamente ai componenti dell'Ufficio Centrale per gli errori di assegnazione dei seggi, ma il Comune, che deve pagare la loro prestazione, cosa farà ?

 

I Comitati dei Navigli rispondono ad Albertini che ha dichiarato al Corriere: "la Moratti sbaglia se ascolta i comitati anti-box" (11/6/06)

Albertini ha dichiarato nella sua ultima intervista al Corriere il 2 giugno prima di lasciare il suo incarico:

«Nessuna divergenza di opinioni con la Moratti sui parcheggi. Cinquantamila cittadini hanno comperato i box sotterranei. Quanti sono i comitati che li difendono ? (sic) Poche migliaia. Anzi alla Darsena abbiamo scoperto che le firme sui documenti non corrispondevano e gli stessi comitati si spostavano da un parcheggio all'altro. La Moratti non sarà così sciocca da ascoltare queste situazioni assolutamente marginali e non fare il bene della città».

I Comitati dei Navigli hanno scritto una lettera al Corriere in cui si contestano le affermazioni di Albertini e si chiede una rettifica al giornalista Maurizio Giannattasio che ha scritto l'articolo.

 

Clamorosi errori nell'assegnazione dei seggi in zona 3 da parte dell'Ufficio Elettorale Centrale: Vivere Milano sottrae un seggio all'Ulivo, Italia dei Valori alla Lista Ferrante, Udc a Forza Italia: ho chiesto al Presidente del Tribunale la loro correzione immediata (10/6/06)

Errori nei verbali elettorali della zona 3 sia nelle sezioni che nell'Ufficio Centrale presieduto dal giudice dott. Serena Baccolini.

Nella sezione 655 in Piazza Ascoli i voti ai partiti sono a zero, nelle sezioni 673 (Piazza Leonardo da Vinci), 848 ( Piazza S. Gerolamo), 538 (via Don Calabria) , 840 (via Tajani 12), 721 (via Sacchini 30), 1819 (via Feltre 68), 835 (via Tajani 12)  i voti delle coalizioni sono più bassi della sommaa dei voti delle liste che le compongono.

L'Ufficio centrale ha poi sbagliato il calcolo dei resti in quanto non ha utilizzato i programmi messi a disposizione dal Comune.

Un seggio dell'Unione è stato assegnato alla lista Vivere Milano, la cui candidata eletta Laura Cremonesi era totalmente incredula quando ha ricevuto la telefonata del Consiglio di Zona 3 che le annunciava l'elezione.

Il seggio dell'Unione avrebbe dovuto essere assegnato all'Ulivo con l'elezione di Ferdinando Martini, mentre il seggio dato a Bruno Centenari dell'Italia dei Valori spetta a Walter Merzagora della Lista Ferrante.

Vi è anche un errore nei seggi assegnati alla Casa delle Libertà: il seggio di Rino Franzese è stato dato per errore a Massimiliano Rositano dell'Udc.

Infine alcuni errori sono stati effettuati nell'assegnazione delle preferenze, ricopiando male nel verbale il totale dei voti di lista degli allegati.

In una istanza da me presentata il 9 giugno al presidente del Tribunale dott. Tarantola ho esposto gli errori effettuati e ho chiesto di riconvocare la commissione elettorale e correggere il verbale. Altrimenti i candidati penalizzati dovranno presentare un ricorso al Tar ed il consiglio verrà convocato con i consiglieri errati.

 

Festa all'Isola sabato pomeriggio 10 giugno, nasce il Forum Isola per dire "Giù le mani dall'Isola" (7/6/06)

Sabato 10 giugno dalle 15 in poi ai giardini di via Confalonieri con entrata da via Volturno il Forum Isola organizza una festa del quartiere.

Il Forum Isola raccolglie il Comitato "i Mille", l'Associazione Genitori F. Confalonieri e l'Associazione Isola dell'Arte. Si è appena costituito con il manifesto "Giù le mani dall'Isola" contro i progetti edilizi sull'area Garibaldi-Repubblica-Isola-De Castillia.

 

Carosello ciclistico a Palazzo Marino sabato 10 giugno, ritrovo in via Borsieri 4 alle 15.30 (2/6/06)

La biciclettata è organizzata da Ciclobby e dagli Amici di Beppe Grillo.

Il ritrovo di partenza è fissato per ore 16,00 davanti alla sede di Ciclobby in Via Borsieri 4 da dove la biciclettata si muoverà poco dopo.Il percorso sarà il seguente:

Via Borsieri, Piazzale Segrino, Via Traù, Piazza Lagosta, Via Pola, Via Melchiorre Gioia, Viale Lunigiana, Viale Brianza, Piazzale Loreto, Corso Buenos Aires, Corso Venezia, Piazza San Babila, Corso Europa, Via Larga, Via S..Clemente, Via dell'Arcivescovado, Piazza del Duomo, Via Mengoni, Via Santa Margherita, Piazza della Scala (breve giro intorno a Palazzo Marino), Via Manzoni, Piazza Cavour, Via Manin, Via Moscova, Piazzale Biancamano, Bastioni di Porta Volta, Piazzale Baiamonti, Via Farini, Via Quadrio, Cavalcavia Bussa, Via Borsieri.

In via Borsieri, alle ore 18 circa davanti alla sede di Ciclobby, ha termine la biciclettata.

 

Italia imbavagliata al Teatro Carcano mercoledì 7 giugno alle 21 con Beppe Grillo ed altri (2/6/06)

Italia imbavagliata.  Conversazione sulla censura con Natalino Balasso, Gianni Barbacetto, Oliviero Beha, Antonio Cornacchione, On. Tana de Zulueta, On. Antonio Di Pietro, Beppe Grillo, Marco Travaglio e altri ospiti... 

Gli Amici di Beppe Grillo organizzano un incontro pubblico aperto alla cittadinanza, per discutere dell’attualissimo e quanto mai scottante tema della censura insieme a censurati di grido ed esperti autorevoli. 

L’esigenza di organizzare questo incontro a Milano nasce dalla presa di coscienza di vivere in un’epoca e in un luogo dove la sordità e l’inerzia verso certe problematiche regnano sovrane e del tutto indisturbate. 

Abbiamo cominciato sostenendo la raccolta firme perunaltratv (cfr. www.perunaltratv.it) e fin da subito abbiamo percepito che il problema dell’informazione libera e veritiera non tocca gli animi dei cittadini, almeno non come noi ci saremmo aspettati. 

Così ci siamo spinti oltre e abbiamo deciso, coerentemente con il nostro spirito di Grilli Altoparlanti, di dare voce a chi la censura l’ha subita in prima persona e a chi, come Travaglio, ha fatto di questa tormentata questione una ragione di vita e di lavoro. 

Ecco perché questo evento organizzato da liberi cittadini per cittadini che vogliono essere liberi, ma soprattutto per quelli che ancora non si sono resi conto di non esserlo più cosi' tanto... 

 

Un 'analisi delle preferenze che ho ricevuto in Comune e nelle Zone 3 e 8 (1/6/06)

Dall'analisi  delle preferenze da me raccolte in Comune e nelle Zone risulta che solo un terzo di chi mi ha votato in zona 3 mi ha votato anche in comune mentre solo un quarto di chi mi ha votato in zona 8 ha fatto la stessa cosa. 

Ho potuto anche notare mentre distribuivo i miei volantini che spesso chi non risiedeva in zona 3 e 8 non capiva che  poteva comunque votare per me in comune sulla scheda azzurra.

In effetti il 60% delle preferenze raccolte per il comune sono state date da residenti della zona 3  e 8, e solo il 40% da residenti delle altre zone.

Evidentemente il mio volantino elettorale non era sufficientemente chiaro e non faceva capire che il mio obiettivo principale era essere eletto in consiglio comunale e non nelle zone. Non era neache molto chiaro che le schede da votare erano due, quella azzurra e quella verde.

Se tutti coloro che mi hanno dato la preferenza in zona mi avessero votato anche in comune avrei raggiunto 340 preferenze in comune, e queste avrebbero potuto essere ancora di più se gli elettori delle altre zone avessero capito che potevano votarmi sulla scheda del Comune.

Comunque 340 persone che mi hanno votato non sono poche e costituiscono una buona base di partenza per future elezioni comunali.

Li ringrazio tutti per la fiducia che mi hanno accordato, anche se non potrò aiutarle dall'interno delle istituzioni, se non tramite l'aiuto dei consiglieri dei Verdi che sono stati eletti al mio posto.

 

Pubblicate le fotografie delle tombe di Giuditta Sommaruga e Giuseppe Levi sul sito del Cimitero Monumentale (29/5/06)

Un anno fa il Comune di Milano aveva indetto il concorso fotografico "Monumentale Museo a Cielo Aperto" a cui avevo partecipato insieme a Marco Viganò con quattro fotografie legate alle battaglie allora in corso, tutte scattate da Marco Viganò, fotografo di professione, membro del Comitato Giardino in Gioia:

Ecco le fotografie:

Le fotografie non sono entrate tra le 100 migliori pubblicate sul catalogo della mostra ma sono ora state inserite sul sito www.sitomonumentale.net tra le foto d'autore

Le trovi digitando Viganò o Sacerdoti nella casella "cerca un autore" o cliccando sull'elenco delle fotografie qui sopra.

Ringrazio Paride e Domenico della società AlfaPi srl per il caricamento delle immagini sul sito.

 

Un gruppo di cooperative di costruzione di parcheggi interrati sottopone ai candidati sindaci delle domande sul futuro del piano parcheggi e segnala i candidati alle elezioni comunali che sono soci delle cooperative (28/5/06)

Ecco il testo della lettera diffusa da una serie di cooperative di costruzione di parcheggi interrati sul tema che sta a loro a cuore.

 

Mezzo decalogo per muoversi a Milano: appello ai candidati sindaco di quattro esperti di trasporti (27/5/06)

Giuseppe Boatti- Politecnico di Milano, Massimo Ferrari- Presidente Nazionale UTP, Renato Manigrasso- Politecnico di Milano, Luigi Santambrogio- già Assessore alla Mobilità del Comune di Milano hanno rivolto a Ferrante e Moratti un appello chiedendo:

1) le protezioni fisiche delle linee di trasporto pubblico di superficie fin nel centro della città
2) il loro ulteriore svincolamento dalla congestione del traffico privato mediante l’asservimento dei semafori a favore del mezzo di trasporto collettivo , abbinato anche ad un efficiente sistema d’informazione all’utenza
3) una estensione della regolamentazione della sosta che preveda criteri di equità tra residenti e non residenti
4) nuovi parcheggi per residenti purchè a basso impatto e finalizzati al miglioramento ambientale
5) un progetto ben meditato e finanziamento attuabile di ottimizzazione del grande nodo ferroviario di Milano
6) sviluppo di nuove infrastrutture di trasporto urbano in sotterranea, con particolare attenzione per le tratte periferiche, in superficie, e di parcheggi d’interscambio.

"In qualità di tecnici non possiamo esimerci dal richiamare la necessità che vi sia una piena coerenza tra obbiettivi dichiarati e mezzi per raggiungerli , di fronte alla inderogabile necessità di far crescere e rafforzare le capacità di competizione, innovazione, qualità del vivere della nostra Città. Siamo qui allora a richiedere che le politiche che verranno messe in atto dal vincitore partono da un livello di grande coerenza, a pena altrimenti di un ulteriore, sicuro slittamento verso il basso nella graduatoria della qualità urbana, per la Milano degli anni futuri."

Ecco il testo completo dell'appello.

 

Tutto il verde della città: convegno di Legambiente sabato 27 maggio alle 10 alla Sala Rogers, via Ampere 2, facoltà di Architettura (26/5/06)

Partecipo al Convegno di Legambiente al Politecnico su "Tutto il verde della città". Vedi il programma.

 

Parcheggio di via Ampere: il tribunale civile conferma il divieto di posa di tiranti sotto edifici privati (26/5/06)

Importante ordinanza del Tribunale Civile di Milano sui tiranti installati durante la costruzione dei parcheggi interrati: è stata confermata l'ordinanza sospensiva della collocazione dei tiranti del 22/3/06 (notizia del 6/4/06)

"I tiranti, pur se detensionati, provocherebbero un notevole aggravio di costi di eventuali opere di escavazione sotto i fabbricati condominiali" è scritto nell'ordinanza. "I procedimenti tecnici alternativi possibili nella fattispecie concreta avrebbero rappresentato soluzioni equivalenti dal punto di vista dell'idoneità tenica, .... , in un corretto bilanciamento di interessi deve essere privilegiata la soluzione che non arreca alcuna turbativa all'altrui possesso."

La sentenza crea un ostacolo alla realizzazione di parcheggi interrati in aree pubbliche perchè costringe le imprese ad utilizzare metodologie costruttive più costose.

 

Periferie, quartieri degradati di Milano: le richieste ai candidati Sindaci del Coordinamento Quartieri (25/5/06)

Il COMITATO INQUILINI MOLISE-CALVAIRATE-PONTI in collaborazione con CARITAS DECANALE ROMANA VITTORIA/ASSOCIAZIONE LUISA BERARDI  –  FORUM Quartiere MAZZINI -  GRATOSOGLIO INFORMA - GRUPPO DI LAVORO Quartiere SAN SIRO – SINDACATO INQUILINI CASA E TERRITORIO (S.I.CeT.) Milano - UNIONE INQUILINI – Milano hanno inviato il 24 maggio a Letizia Moratti e Bruno Ferrante un documento con le richieste su periferie e quartieri degradati.

Mi impegno a sostenere queste richieste in Consiglio Comunale, se sarò eletto.

 

Giù le mani dall'Isola: è nato Forum Isola per contrastare i piani del Comune sull'area Garibaldi-Repubblica (25/5/06)

Il Comitato "I Mille ha costituito insieme all'Associazione Genitori F. Confalonieri e l'Associazione Isola dell'Arte il Forum Isola per contrastare i piani urbanistici sull'area Garibaldi-Repubblica e difendere i diritti e la qualità della vita dei cittadini, per difendere la qualità e la quantità dello spazio e del verde pubblico del quartiere e le sue caratteristiche (artigianali, commerciali, socio-culturali), per realizzare un centro per l'arte e il quartiere, con spazi espositivi e aggregativi, per trasportare nel futuro, senza nostalgia, una ricca visione dello stare insieme.

 

Biblioteche comunali: un appello dei bibliotecari (24/5/06)

Il personale delle biblioteche comunali è in agitazione per chiedere nuove assunzioni che garantiscano adeguati orari di apertura nelle sedi attuali e aprire nuove sedi già pronte. Chiedono inoltre di mantenere la rete delle biblioteche a livello cittadino e dia ccantonare definitivamente ogni ipotesi di esternalizzazioni e privatizzazioni dei servizi.

Ecco l'appello. Sabato 20 maggio c'è stato uno sciopero; davanti alla Biblioteca Venezia sono state raccolte 168 firme di sostegno tra gli utenti, che sono state inviate all'attuale giunta e ai candidati sindaci Ferrante e Moratti.

 

Ciclobby in via Borsieri 4: mercoledì 24 maggio alle 21 incontro con i candidati amici della bicicletta (22/05/06) (aggiornato il 1/6/06 con il resoconto)

Incontro su: "Che fare perché gli interventi per la mobilità ciclistica vengano messi effettivamente nell'agenda politica del Comune?"

Ecco il resoconto.

Non vuole essere un vero e proprio incontro elettorale, quanto piuttosto un appuntamento per coloro che si impegnano a favore della mobilità sostenibile e che desiderano poter finalmente e definitivamente schiodare la questione "mobilità ciclistica urbana" nell'ambito della prossima amministrazione cittadina, quale che sia la maggioranza vincente alle urne. Tenuto conto che la bici ha molti oppositori (e tanti sostenitori) trasversalmente collocati. Milano ha bisogno di voltare pagina.

Introducono: Eugenio Galli e Luigi Riccardi per Fiab Ciclobby.

Sarò presente insieme ad altri candidati al Consiglio Comunale ed ai Consigli di Zona amici della bicicletta.

 

Domenica 21 maggio Giornata Nazionale Mangiasano, mercato biologico in piazza Gramsci (20/5/06)

Domenica 21 maggio VAS, CIA, AIAB e Federconsumatori lanciano la Campagna nazionale Mangiasano per la sicurezza alimentare e la difesa delle varietà vegetali. Previsti anche in Lombardia due mercati biologici, di cui uno a Milano in piazza Gramsci, iniziative di sensibilizzazione e raccolte firme per la petizione “Salviamo i semi contadini”. (continua)

Sarò presente mercatino di Piazza Gramsci per incontrare gli elettori.

 

Ferrante Day sabato 20 maggio (19/05/06)

Sabato 20 maggio città mobilitata e in festa per il candidato del centrosinistra Bruno Ferrante.

Sarà il "Ferrante Day", una grande festa nei giardini di via Palestro che si concluderà alle 21 con gli interventi di Antonio Cornacchione, Moni Ovadia e Bebo Storti sul palco insieme con Ferrante e tutti i partiti della coalizione di centrosinistra. Con loro si esibiranno i Mercanti di liquore, gli Skiantos, i Gang. Conduttrice della kermesse politica, culturale e musicale sarà Paola Maugeri. 

Durante tutta la giornata del "Ferrante Day" nelle diverse zone della città si svolgeranno dibattiti, incontri, concerti e biciclettate per animare le vie, le piazze, i gazebo e le sedi aperte dei partiti. L'evento è promosso e organizzato da tutte le forze politiche e dalle liste che sostengono la candidatura di Bruno Ferrante Sindaco di Milano. Dare voce alle proprie aspettative e, insieme, alle proprie certezze, con serietà ma anche con ironia -- dichiarano gli organizzatori ed il Circus di Zelig - sarà un modo concreto di manifestare la voglia di una Milano più aperta e creativa, sostenendo la candidatura di Bruno Ferrante, che saprà "dare una mossa" a Milano facendone una città più moderna, più all'avanguardia, ma insieme più a misura d'uomo.

 

CERBA: Le associazioni ambientaliste chiedono il ritiro della variante urbanistica: "le decisioni sul futuro di Milano e del Parco Sud non possono sfuggire al confronto pubblico con la città" (18/5/06)

Le associazioni Italia Nostra Milano – Legambiente Lombardia – VAS Lombardia – WWF Lombardia – Associazione Parco Sud – Legambiente circolo Polis – WWF Sud Milanese Comitato per il Parco Agricolo Sud zona 6 – Coordinamento Comitati Barona-Ronchetto – AIAB Lombardia - Associazione Comitato per il Parco Ticinello hanno emesso un comunicato stampa sulle osservazioni presentate al Comune il 4 maggio scorso sull'accordo di programma relativo al Cerba (vedi notizia del 6/5/06)

Le associazioni ambientaliste chiedono il ritiro della variante urbanistica contenuta nell'accordo di programma: "le decisioni sul futuro di Milano e del Parco Sud non possono sfuggire al confronto pubblico con la città".

"Non siamo contrari a che il CERBA sorga a Milano,", scrivono le associazioni, "ma non riteniamo accettabile un sacrificio così grave di aree agricole di pregio inserite nel 'Piano di Cintura Urbana' destinato a dare un assetto agricolo definitivo al territorio compreso tra via Ripamonti e Chiaravalle. La variante approvata dal Comune è inaccoglibile perché non offre alcuna trasparenza sul progetto e non permette ai cittadini di conoscerne costi e benefici. Quello che intendiamo scongiurare è che, in virtù di questa variante, nascano come funghi complessi edilizi, strade e centri congressi, con annesse aspettative di ulteriori espansioni urbane e commerciali che annienterebbero il Parco".

 

Polemiche nell'Unione sulle dichiarazioni di Ferrante sui grandi progetti Fiera e Garibaldi-Repubblica (18/5/06)

Ferrante ha dichiarato al Corriere del 15/5: «Non possiamo buttare tutto a mare, sarebbe assurdo». Bruno Ferrante pensa ai grandi progetti della Fiera e dell'area Garibaldi Repubblica e annuncia che non modificherà i progetti dell'amministrazione uscente: «Milano non può fermare il suo sviluppo, non è pensabile bloccare le opere che hanno già avuto tutte le approvazioni».  «I grandi progetti devono andare avanti perché rappresentano il futuro. Se poi ci sono margini per trattare con i privati e per apportare miglioramenti, bene. Ma si tratta di dettagli.»

la Rete dei Comitati Milanesi che si battono contro questi progetti e che sperano che la nuova amministrazione, se di centro-sinistra, li riveda drasticamente, è stata particolarmente delusa da questa dichiarazione e ha chiesto ai partiti di intervenire su Ferrante per una rettifica (vedi comunicato stampa).

La richiesta è stata sostenuta dai Verdi con una intervista di Monguzzi a Repubblica, da Dario Fo, in una conferenza stampa del 16/5 con i comitati dell'Isola e della Fiera,  da Rifondazione Comunista e dai Comunisti Italiani.

Nella conferenza stampa Rolando Mastrodonato, presidente dell'Associazione Vivi e Progetta un'altra Milano, ha ricordato che Ferrante, in un incontro pubblico al Taetro della Memoria in zona 8, ha garantito che non avrebbe mandato avanti il progetto di City Life.

Mercoledì 17 si è tenuta una riunione dei segretari dei partiti dell'Unione in cui si è discusso della posizione da tenere.

«Ci riconosciamo tutti nel programma,» ha dichiarato Ferrante al Corriere. «Vuol dire che le critiche che erano state fatte ai progetti sono tutt'ora valide. Quei progetti però sono stati approvati e devono essere avviati. Ma noi li rinegozieremo con i titolari per migliorarli.»

Ferrante si dice certo che «ci sarà da parte della proprietà tutta l'attenzione per discutere con noi.» Soddisfatti di queste parole i partiti che avevano sollevato le critiche.

Su questo tema il programma di Ferrante dice: "Sui progetti già approvati ed avviati dalla giunta uscente nelle aree industriali dismesse si cercherà di negoziare con le proprietà le modifiche idonee a ridurne l'impatto sulla città o comunque a migliorare il disegno urbano nonché la qualità e la quantità dei servizi e degli spazi pubblici e/o di interesse collettivo. In generale, si tenderà ad un contenimento dell'uso del suolo e a una maggiore attenzione alle destinazioni di pubblico interesse, con particolare riguardo al tema della casa, al fine di ottenere aree a verde realmente fruibili e, dove possibile, l'incremento delle quote di servizi e di residenza a prezzi calmierati."

Le linee guida  del Cantiere dell'Unione pubblicate nel dicembre scorso dicevano:

"In particolare si dovranno verificare i progetti avviati dall’attuale giunta sulle aree industriali dismesse, con la revisione di quelli non ancora definitivamente approvati , come il polo urbano della Fiera e l’area Garibaldi-Repubblica, con l’obiettivo di una riconfigurazione delle volumetrie edificabili al fine di  ottenere aree a verde realmente fruibili e dove possibile l’incremento delle quote di servizi, dell’edilizia pubblica, di quella convenzionata e delle abitazioni per gli studenti, con eventuale spostamento fuori città di alcune funzioni previste negli attuali progetti."

Personalmente sono dalla parte dei Comitati cittadini e, se eletto in Consiglio Comunale, mi batterò affinchè questi  progetti siano profondamente rivisti utilizzando tutti i mezzi legali disponibili, visto anche se sono stati presentati e non ancora discussi dei ricorsi al Tar basati su numerosi profili di illegittimità.

 

Sabato 20 maggio dalle 10 alle 12 ho incontrato i miei elettori davanti all'ex Bosco di Gioia in via Melchiorre Gioia 39, il mio regalo alla città è un ippocastano alto 2 metri piantato dietro il cancello (17/5/06) (aggiornato il 20/5/06)

Sono ormai cinque mesi che il Bosco di Gioia (ex-vivaio Fumagalli in via Melchiorre Gioia 39) non c’è più, eliminato con tagli e trasferimenti tra il 27 dicembre e il 5 gennaio scorsi.

Ho pensato di ricordare questo triste avvenimento durante la mia campagna elettorale al Comune e alle Zone 3 e 8 incontrando i miei elettori davanti al cancello di via Melchiorre Gioia 39 sabato 20 maggio dalle 10 alle 12.

Il mio regalo alla città è un ippocastano alto 2 metri piantato nel terreno dietro il cancello, vicino alla buca da cui è stato espiantato il faggio su cui ero salito il 28 dicembre sotto la neve. 

Speriamo che possa crescere alto quanto il faggio rosso e la magnolia, unici alberi sopravvissuti dopo il taglio di fine anno.

E' stata un’occasione per parlare di quello che si può ancora fare ancora per contrastare il progetto Garibaldi-Repubblica-Isola-De Castillia, di cui fa parte l’appalto della nuova Sede della Regione che sarà aggiudicato entro fine giugno, con inizio dei lavori in autunno, ed altri progetti che la Giunta Albertini lascerà in eredità al prossimo sindaco.

Ecco alcune foto dell'ippocastano e del cancello (foto1, foto2, foto3, foto4) durante l'incontro.

 

Parcheggio sotto la Darsena: i Comitati dei Navigli dicono no all'ultima variante approvata da Albertini (15/5/06)

Albertini fermati ! I Comitati dei Navigli denunciano l'ampliamento del progetto con 372 box per auto aggiunti ai 713 posti auto a rotazione, distribuiti su 3 piani sotterrenei con un volantino in distribuzione alla Darsena.

Puoi leggere le motivazioni del no al parcheggio su un volantino dell'aprile 2006 e su un documento del 2005.

 

Letizia Moratti convince Albertini: stop ai parcheggi sotterranei, ma i buoi sono ormai scappati (14/5/06)

Dopo una lunga trattativa Albertini si arrende a Letizia Moratti sui parcheggi sotterranei: in una lettera del 13/5 rinuncia a esercitare i poteri straordinari di commissario al traffico, con l'impegno di firmare solo gli atti obbligatori in base a norme di legge o vincoli contrattuali.

I parcheggi di Albertini rischiavano di far perdere voti alla Moratti vista l'impopolarità di molti parcheggi anche tra gli elettori di centro-destra.

Per non arrivare a mani vuote all'incontro di oggi con i Cittadini PROpositivi all'Umanitaria, Letizia Moratti ha ottenuto dal Sindaco-Commissario una moratoria a 15 giorni dalle elezioni. Ma ormai i buoi sono scappati: per tutte le proposte presentate finora è stato dichiarato il pubblico interesse e per quasi tutte è stata firmata la convenzione mentre i parcheggi per residenti dell'ultimo bando sono stati già tutti assegnati ad imprese edilizie e cooperative.

Se sarà eletta Letizia Moratti si è impegnata oggi a :

Sono intervenuti per specificare gli impegni il prof. Senn dell'Università Bicconi e il Dott. Croci, candidato al consiglio comunale per la Lista Moratti.

Nel dibattito che ne è seguito i rappresentanti di vari comitati contro i parcheggi sotterranei hanno chiesto chiarimenti ma Moratti non si è sbilanciata sui singoli parcheggi, sostenendo che non ha accesso ai documenti del Comune.

Il Consigliere dei Verdi Baruffi, presente in sala, si è mostrato perplesso per la posizione di Moratti e ha fatto la seguente dichiarazione alla stampa:

"Registro con soddisfazione che Letizia Moratti abbia messo sotto tutela il Sindaco, strappandogli una dichiarazione di rinuncia all'uso dei poteri straordinari, dopo che da mesi lo chiedevano tutti i milanesi di buon senso. Peccato che si chiuda la stalla quando i buoi sono ormai scappati e che la stragrande maggioranza delle devastazioni di piazze alberate e monumenti storici milanesi siano o già in atto o previste. Spero che Letizia Moratti sia in buona fede quando afferma di voler agire in netta discontinuità con le scelte di Albertini e Goggi e con l'operato del capo del settore Strade e Parcheggi, ingegner Stefani. Mi limito a sottolineare come suoni profondamente contraddittorio un impegno di questa portata preso con i cittadini a confronto dell'operato dei consiglieri e candidati del centro destra, fino a oggi pomeriggio fieri sostenitori del piano parcheggi di Albertini e Goggi. E non sfugga poi il fatto che i poteri straordinari ad Albertini li ha concessi il capolista di Forza Italia al Consiglio Comunale, Silvio Berlusconi, capo del governo di cui la Moratti faceva parte.

Non vorrei che la discontinuità sia in realtà trasformismo e che dietro Letizia Moratti si celi Mary Poppins. Alla fine i cittadini si ritroveranno a dover trangugiare lo stesso i parcheggi previsti mentre Lety Poppins canticchia "Con un poco di zucchero la pillola va giù..."

Le promesse di oggi rischiano di essere vane, visto lo stato avanzato dell'iter della maggior parte dei parcheggi da realizzare. Qualche speranza resta per Piazza Oberdan, Piazza Gobetti e Piazza Leonardo da Vinci, dove il bando non è stato ancora pubblicato, e per piazza Lavater, dove il bando non è stato ancora aggiudicato.

Per gli altri c'è il rischio di dover pagare pesanti penali alle imprese che li hanno proposti e non si sa dove il Comune potrà trovare i fondi necessari : dal 2,5% del costo dell'opera se è stato solo presentato il progetto preliminare al 10% se è già stata aggiundicata.

A fronte degli impegni del candidato Moratti, i Cittadini PROpositivi si aspettano impegni più precisi da parte del candidato del centro-sinistra Ferrante.

 

Il sistema dei trasporto pubblico per Milano Città Metrolitana: approfondimento in via Borsieri 4 all'Isola mercoledì 17 maggio alle 21 (13/5/06)

Ne discutono l'arch. Giuseppe Boatti, il Prof. Renato Manigrasso, il dott. Luigi Santambrogio con il coordinamento di Massimo Ferrari, presidente dell'Associazione Utenti Trasporto Pubblico. Sarà presente il candidato al Comune e alle Zone 3 e 8 Michele Sacerdoti.

Valentino Ballabio presenta la proposta: dalle fabbriche dismesse nuove stazioni di interscambio per una moderna rete ferroviaria metropolitana.

No alla Gronda Nord: un intervento di Gian-Piero Spagnolo, due iniziative il 13 e 14 maggio (13/5/06)

Una mobilità alternativa alla Gronda Nord: relazione e presentazione di Gian-Piero Spagnolo, architetto e componente il Comitato Mobilità Dolce, al Convegno “Per una Milano dell’ecosviluppo e della cura”, Sala Guicciardini, Via Guicciardini, 3, Milano, sabato 6 maggio 2006.

SABATO 13 MAGGIO 2006 - ORE 16.00
MERENDA SULLE RUSPE
Appuntamento dietro la scuola media Cassinis di Via Hermada, Festa / protesta contro la strada di collegamento tra via E. Fermi e via G. Imperatore
DOMENICA 14 MAGGIO 2006 - dalle ore 14:00
BUON COMPLEANNO PARCO DELLE FAVOLE !!!
Appuntamento in via Cavalletto per festeggiare i 30 anni del parco giochi, musica favole sottoscrizione a premi portate dolci per la merenda,
ci sarà anche un premio per la migliore torta.

 

Grande successo della Biblioteca Rionale Venezia, promossa da Michele Sacerdoti quando era consigliere di Zona 3 (13/5/06) (aggiornato il 24/5/06)

La Biblioteca Venezia, situata nella Palazzina Liberty all'angolo di via Melzo con via Frisi, è la prima a Milano in aprile per numero totale di prestiti (5177) e numero di audiovisivi (2344)  prestati, seconda per numero di libri prestati agli adulti (2833), quarta per i librti prestati ai ragazzi nonostante sia una delle più piccole e con minor personale.

I libri posseduti sono circa 10.000, gli iscritti 4.402. Gran parte del merito va alla infaticabile responsabile Luciana De Georgio, che è stata intervistata da Fahrenheit su radiotre il 9 maggio.

La magnolia di cui si parla nella registrazione è stata piantata da me vent'anni fa davanti alla Palazzina Liberty.

E' in corso una iniziativa per favorire la lettura dei bambini. Sempre affollata la zona di lettura dei quotidiani mentree numerosi studenti studiano nella sala al primo piano, con vista sulla stupenda magnolia in mezzo alla piazzetta.

Si è sempre in attesa di una rastrelliera per biciclette, la cui collocazione non è stata ancora decisa dopo mesi di trattaiva con i vigili di zona.

 

I Cittadini PROpositivi incontrano Letizia Moratti sul tema dei parcheggi interrati (13/5/06)

Sabato 13 maggio alle 17 all'Umanitaria in via Daverio 7 nella sala Facchinetti si terrà il secondo incontro sui parcheggi interrati con Letizia Moratti.

Dopo l'intervista al Corriere dell'11 maggio ci si aspetta la risposta del candidato sindaco del centro-destra ad una serie di domande specifiche preparate dai Cittadini PROpositivi.

Sarà presente il candidato al Comune e alle Zone 3 e 8 Michele Sacerdoti come portavoce del Comitato di Piazza Oberdan.

 

Mercatino degli artigiani nell'isola pedonale di via Spallanzani, promossa da Michele Sacerdoti quando era consigliere di Zona 3 (13/5/06)

Si conferma ancora una volta l'utilità dell'isola pedonale di via Spallalzani: venerdì 12 maggio si è tenuto un mercatino di artigiani e produttori che ha avuto un grande successo. 

Michele Sacerdoti, che ha promosso la creazione dell'isola pedonale nel 1996 e l'ha seguita fino alla realizzazione del 2003, e che ora è candidato in Comune e in Zona 3, ha distribuito personalmente il suo materiale elettorale intrattenendosi con i clienti del mercato.

 

Nuova Sede della Regione: l'appalto verrà aggiudicato a fine giugno, i lavori inizieranno a fine ottobre (13/5/06)

Ancora in corso l'aggiudicazione della gara per la costruzione della nuova sede della Regione dove c'era il Bosco di Gioia: Infrastrutture Lombarde prevede che il vincitore tra le nove cordate che hanno consegnato i documenti a fine gennaio verrà stabilito tra un mese. Poi avrà 4 mesi per stendere il progetto esecutivo e iniziare i lavori.

Nel frattempo sarà completata la recinzione del terreno lungo via Algarotti e via Melchiorre Gioia.

Numerosi ailanti spontanei stanno crescendo dove c'era il Bosco di Gioia, a dimostrare la rivincita della natura sul taglio degli alberi.

Per fine ottobre si spera che venga finalmete discusso il ricorso al Tar presentato dai comitati dell'Isola contro il P.I.I. Garibaldi-Repubblica, di cui fa parte la costruzione della nuova sede della Regione.

 

Diurno Venezia in Piazza Oberdan: la Provincia rinuncia a costruire un ufficio di due piani in mezzo alla piazza (13/5/06)

Buone notizie per il restauro del Diurno di Piazza Oberdan: in seguito alle pressioni di Michele Sacerdoti su Provincia e Soprintendenza l'Assessorato alla Cultura della Provincia ha definitivamente rinunciato alla struttura di 400 mq su sue piani che doveva ospitare degli uffici al centro della piazza.

Sarà prevista solo una nuova scala d'accesso coperta, la soluzione architettonica sarà decisa dal progetto che vincerà la gara internazionale che verrà bandita per il restauro del Diurno e la riqualificazione della piazza.

Prossimamente i funzionari della Soprintendenza di Milano e della Dorezione Regionale  per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia effettueranno un sopralluogo al Diurno per decidere cosa dovrà essere conservato nella parte dei bagni.

 

Mostra sul Parco Trotter al Centro Filologico Milanese in via Clerici 10 dal 13 al 21 maggio 2006 (13/5/06)

Vedi l'invito.

 

Verdi, Rifondazione, Comunisti Italiani, Lista Fo incontrano i cittadini della Zona 3 martedì16 maggio alle 21 nella Sala del Consiglio di Zona in via Sansovino 9 (12/5/06)

Incontro promosso dalla forze politiche di sinistra con i Candidati, i Comitati di quartiere, le Associazioni, i Cittadini, per discutere di programmi e proposte e iniziare un lavoro comune. Sarà presente il candidato al Comune e alla Zona 3 Michele Sacerdoti.

Le associazioni ambientaliste hanno presentato numerose osservazioni alla collocazione del CERBA (Centro Europeo di Ricerca Biomedica Avanzata) nel Parco Sud lungo la via Ripamonti vicino all'IEO (6/5/06)

La giunta del Comune di Milano ha aderito all'accordo di programma promosso dalla Regione Lombardia per collocare il Cerba accanto all'IEO di via Ripamonti.

Il Cerba è una Fondazione in cui sono presenti una decina tra i più importanti gruppi industriali e finanziari italiani, fondatori dell'IEO (Generali, Ras, Sai-Fondiaria, Banca Intesa, Capitalia, Unicredit, Mediobanca, Pirelli, Rcs) . Del Cda della Fondazione fanno parte Umberto Veronesi (presidente) e dieci consiglieri: Matteo Arpe, Giovanni Bazoli, Carlo Ciani, Vittorio Colao, Gabriele Galateri, Mario Greco, Salvatore Ligresti, Giovanni Perissinotto, Alessandro Profumo e Carlo Puri Negri. E' previsto in futuro l'ingresso di partner istituzionali, tra cui la Regione Lombardia.

Il progetto prevede di convertire 67 ettari del Parco Sud da verde agricolo a area ospedaliera in un'area confinante con lo IEO ed il suo ampliamento IEO 2 appena avviato. L'IEO costituisce il primo elemento costitutivo del CERBA, in cui saranno trasferiti l'Istituto Neurologico Besta, l'Istituto Cardiologico Monzino, la Scuola Europea di Medicina Molecolare, l'Istituto FIRC di Oncologia Molecolare.

E' prevista un'area di laboratorio comune estremamente avanzato, una struttura di formazione post-universitaria, un'area congressuale, un'area di accoglienza per pazienti e accompagnatori, ricercatori, medici, docenti, personale e studenti.

Il 50% dell'area sarà destinata a parco, di cui 300.000 mq aperti al pubblico e 30.000 mq di pertinenza della struttura ospedaliera.
Il resto sarà edificabile con una superficie lorda di pavimento di 310.000 mq (indice territoriale 0,46 mq/mq).

Di questi 40.000 mq al massimo saranno destinati a residenza/ricettivo e al massimo 7.000 mq a commercio mentre verrà mantenuto l'ex-edificio di tiro a volo. Le costruzioni saranno suddivise in cinque ambiti funzionali: gli istituti clinici, l'ambito della ricerca, i laboratori di analisi e piattaforme tecnologiche, gli edifici universitari dedicati alla Scuola Europea di Medicina Molecolare e altre attività universitarie.

Sono previste due fasi progettuali: una prima fase di "apertura" con scadenza il 2010 in cui vengono realizzati i primi insediamenti con circa 8.700 persone presenti, ed una seconda fase di sviluppo massimo con 19.000 persone presenti nei giorni feriali. Gli spostamenti previsti al giorno sono 18.000 nella prima fase e 44.000 nella seconda.

Vista l'insufficienza dei mezzi pubblici rappresentati attualmente dal capolinea del tram 24, è prevista la costruzione di una monorotaia sopraelevata che collegherà il Cerba alle stazioni MM di Abbiategrasso (linea 2) e Rogoredo (linea 3 e stazione ferroviaria), in modo che il 50% degli spostamenti utilizzi i mezzi pubblici.

La struttura sara' finanziata grazie a un fondo etico immobiliare, che diventera' proprietario degli immobili e locatore dei singoli istituti.
L'Inail ha promesso di investire parte delle proprie risorse mentre iI terreni saranno ceduti gratuitamente dall'ing. Ligresti, che ne è proprietario.

La prima fase del Cerba è costituita dal raddoppio dell'IEO, avviato il 6 ottobre 2005 accanto all'IEO attuale verso Milano lungo la via Ripamonti, con un day hospital che occuperà 58.000 mq e una struttura di accoglienza con sala congressi, che dovrebbero essere ultimati entro il 2007. 

La costruzione del Cerba ha suscitata grandi perplessità tra chi vuole preservare dall'edificazione il Parco Agricolo Sud .

La giunta provinciale ha approvato il progetto con l'astensione degli assessori dei Verdi e di Rifondazione Comunista, che hanno chiesto di trovare un'altra localizzazione fuori dal Parco Sud (vedi comunicato stampa dell'Assessore Mezzi).

La Commissione Edilizia di Milano ha espresso forti perplessità di fronte alla assenza di un progetto di massima di dove saranno collocate le costruzioni rispetto al parco e ha dato una serie di prescrizioni, tra cui la concentrazione dei volumi edilizi lingo la via Ripamonti in modo da realizzare un parco compatto, la salvaguardia dei corsi d'acqua e della vegetazione esistente, la creazione di corridoi ecologici lungo i corsi d'acqua, la garanzia della funzione pubblica del parco.

Le Associazioni Italia Nostra, WWF, Legambiente, VAS, Polis, AIAB Lombardia, Comitato per il Parco Agricolo Sud zona 6, Coordinamento Comitati Barona-Ronchetto, Associazione Comitato per il Parco Ticinello ritengono nelle loro osservazioni che la delibera approvata dalla Giunta Comunale di Milano sia "illegittima e foriera di gravi pregiudizi per l'ambiente e il territorio milanese e che il procedimento amministrativo presenti gravi irregolarità e carenze" e ne chiedono il ritiro e la correzione delle procedure avviate. 

Ritengono che il procedimento rivela molte lacune, non è rispettoso delle leggi vigenti ed è ancora del tutto privo di reali contenuti urbanistici, ambientali e tecnici.

 

Partecipo alla conferenza stampa del 5/6 del Comitato per la promozione di una progettazione partecipata nell'area della stazione di Porta Genova (5/5/06)

Hanno parlato David Gentili per il Comitato, l'arch. Antonello Boatti, l'arch. De Caro del Comitato Darsena, Gabriella Valassina del Comitato "Navigli" illustrando l'idea di progettare un riutilizzo dell'area della Stazione indipendentemente dalle mire speculative delle Ferrovie, con un cuneo verde che dalla Stazione di San Cristoforo si insinua nella città. Vedi il comunicato stampa e la notizia del 21/3/06.

E' stato auspicato che in nuovo passante ferroviario passi sotto il terreno recuperato invece che sotto Piazza Napoli e Piazza Po.

Verrà distribuito un questionario per raccogliere le esigenze del quartiere.

 

Partecipo alla manifestazione del Comitato per il Ticinello davanti a Palazzo Marino il 5/6 alle 10 per chiedere di approvare in giunta le delibere di esproprio della Cascina Campazzo e di riadozione della variante del Ticinello per bloccare le manovre di Ligresti, proprietario dei terreni (5/5/06)

Alla fine della giunta si è saputo che la variante sarà inoltrata al Consiglio Comunale che terrà ancora tre sedute straordinarie in maggio perima dello scoglimento mentre il sindaco si sta occupando dell'esproprio.

 

Partecipo al Forum su "Giardini e Stecca, le scelte del Quartiere Isola" in via Sebenico 31 il 3 maggio alle 21 (3/5/06)

Sono intervenuti Patrizia Airaghi e Augusta Signorini de"I Mille", Bert Theis di "Isola dell'Arte", Legambiente, Cantieri Isola, l'Associazione  Genitori F. Confalonieri.

Sono state espresse le esigenze del quartiere per quanto riguarda spazi sportivi, ricreativi, culturali, per anziani, per adolescenti che sono carenti all'Isola e la necessità di ristrutturare la Stecca degli Artigiani per ospitare queste attività.

E' stato criticato il PII Isola De Castillia appena approvato dal Consiglio Comunale, perchè l'emendamento approvato è vago e non cancella la strada di attraversamento del quartiere, non garantisce il mantenimento della Stecca degli Artigiani nè dei giardini esistenti (vedi notizia del 25/04/06) e prevede di costruire la stessa volumetria prevista in precedenza (90.000 mc).

E' intervenuto Manfredi Catella, l'immobiliarista che ha acquistato il 16 marzo l'area della Stecca per conto del gruppo Hines, assicurando che il progetto sarà discusso con gli abitanti e cercando di convincerli, senza riuscirci, sul suo interesse a risolvere tutti i problemi.

Ha preannunciato una presentazione pubblica mercoledì 10 maggio alle 18 sulla costituzione della Fondazione Catella in un edificio su via De Castillia dietro la discoteca Nuova Idea.

 

Il Consiglio Comunale approva la costruzione di nuovi edifici sui giardini di via De Castillia nel quartiere Isola, protesta del Comitato I MILLE (25/4/06)

In una delle ultime sedute prima delle elezioni, Albertini e Verga hanno fatto approvare dal Consiglio Comunale la costruzione di nuovi edifici per 90.000 mc (30.000 mq di superficie di pavimento) dove si trovano la Stecca degli Artigiani e i giardini di via Confalonieri nel quartiere Isola.

Il gruppo Hines, che ha appena acquistato l'area e che sta realizzando la Città della Moda, aveva inizialmente proposto tramite l'arch. Stefano Boeri di spostare parte delle volumetrie nella Città della Moda rialzando di 3 piani alcuni edifici vicino alla Stazione Garibaldi. 

Successivamente, con un emendamento presentato in Consiglio Comunale, ha proposto di costruire gli edifici previsti tra via De Castillia e via Confalonieri, abbassandone l'altezza (prima erano previste due torri di 19 piani, due edifici di 9 piani ed uno di 7) a quella delle case esistenti.

Sembra impossibile con quelle volumetrie salvare neanche una parte del giardino, come vorrebbe far credere la delibera approvata..

E' incerto il destino della Stecca degli Artigiani, che potrebbe essere demolita spostandone le funzioni in uno spazio attiguo.

La strada prevista tra via Volturno e via Don Sturzo viene mantenuta, anche se sarà riservata ad un traffico di servizio essendo a fondo cieco, e soprattutto viene mantenuta la strada da via Volturno a via Melchiorre Gioia, che porterà notevole traffico di attraversamento nel quartiere Isola. 

I Comitato I MILLE ha ribadito in un comunicato stampa del 20 aprile la sua opposizione al Programma Integrato di Intervento e si prepara ad impugnarlo davanti al TAR, come ha fatto con gli altri programmi dell'area Garibaldi-Repubblica.

 

Via Bazzini: alle 6.30 la polizia ha bloccato la strada e l'impresa Sibi ha tagliato l'ailanto ed espiantato i carpini (13/4/06)

Con l'aiuto della forza pubblica è stato distrutto il giardino di via Bazzini: non è stato possibile fare nulla per opporsi.

L'ailanto è ora una catasta di rami e tronchi verdi tagliati. Ecco una foto del giardino ora da confrontare con come era prima.

Vimimilano, quotidiano online del Corriere della Sera, ha dedicato al taglio degli alberi un articolo con altre foto del prima e del dopo.

 

Via Bazzini: rinviata l'apertura del cantiere in seguito al presidio di Verdi e abitanti, mercoledì prosegue il presidio (11/4/06)

Pieno successo del presidio davanti ai giardini di via Bazzini: le ruspe e i camion dell'impresa Sibi srl hanno rinunciato ad aprire il cantiere ed a tagliare il grande ailanto.

Due iscritti ai Verdi (Jacopo e Riccardino) sono saliti alla mattina presto sull'albero e sono rimasti fino alle 5 del pomeriggio; sono salito anch'io sull'albero nel pomeriggio. Lungo il marciapiedi abbiamo appeso bandiere con la scritta "Inalberiamoci" e magliette gialle con la scritta "Basta seghe".

Sono venuti la polizia ed i vigili del fuoco ed una autoambulanza nel caso qualcuno cadesse dall'albero. Nel pomeriggio abbiamo installato un impianto di musica: Numerosi gli abitanti del quartiere contrari al parcheggio che reclamano la riapertura dei giardini, da cui due mesi fa sono stati asportate panchine e giochi per ragazzi.

L'area, di proprietà comunale, non è mai stata costruita ed era stata trasformata in campo gioco alcuni anni fa a cura del consiglio di zona 11.

Mercoledì 12 aprile prosegue il presidio per impedire che l'impresa inizi i lavori e tagli l'ailanto.

 

Tutti  in via Bazzini alle 7 martedì 11 per impedire il taglio dell'Ailanto monumentale per costruire il parcheggio sotterraneo (10/4/06)

Martedì 11 aprile alle 7 è previsto l'arrivo delle ruspe in via Bazzini, per cominciare a radere al suolo il giardinetto. Primo fra tutti il bellissimo e imponente esemplare di Ailanto, l'albero del cielo,  preziosissimo divoratore di smog.
 
Dobbiamo mobilitarci per difendere questa piccola area verde, dobbiamo porre in essere ancora un tentativo per fermare le ruspe.
 
Si tratta anche di difendere le case intorno al giardino. Il profondo scavo previsto nel progetto, - 26 metri, provocherà danni agli edifici circostanti come è accaduto nella vicina via Ampère/Compagni dove gli stabili prospicienti lo scavo si sono progressivamente allontanati dai retrostanti edifici, provocando distaccamento degli intonaci, grosse crepe in diversi appartamenti al punto che i Vigili del Fuoco hanno evidenziato precarie condizioni di sicurezza degli immobili.
 
Vi chiediamo, pertanto, di partecipare martedì mattina alle 7, al presidio dell'area insieme ai residenti per bloccare questo ennesimo scempio al verde di quartiere.

 

Via Bazzini, Piazza Novelli, piazza Risorgimento: tagli e spostamenti di piante per lo scavo dei parcheggi sotterranei (9/4/06)

La Giunta Albertini accelera l'inizio dei cantieri per i parcheggi sotterranei prima della scadenza a fine maggio: partono gli scavi in via Bazzini, piazza Novelli e piazza Risorgimento (lato sud) e con essi il taglio e il trapianto delle piante esistenti.

In piazza Risorgimento sono stati tagliati due settimane fa 7 olmi alti almeno 15 metri posti lungo un filare sul lato sud: interferivano con gli scavi ed erano troppo grandi per poter essere trapiantati. Gli altri olmi vicino alle case sono stati pesantemente potati per non interferire con i macchinari di scavo delle paratie.

In piazza Novelli è stato appena posto un cartello di divieto di sosta per lunedì 10 aprile dalle 8 lungo il lato sud-ovest: la società Grandi Trapianti di san Donato Milanese poterà 8 sofore in preparazione del trapianto che avverrà subito dopo Pasqua (6 di recente impianto e 2 vecchie più di 50 anni con diametro di 50 cm vicno al distributore di benzina). Le altre 4 sofore di grandi dimensioni verranno tagliate appena l'impresa Quadrio Curzio aprirà il cantiere a inizio maggio perchè sembra che abbiano problemi di stabilità (rilevati con analisi VTA) che sconsigliano il trapianto.

Dove verranno trasferite non si sa ma non verranno sostituite alla fine dei lavori. E' previsto un filare di carpini verso il centro della piazza sopra il parcheggio, piante che non cresceranno quanto le sofore.

In via Bazzini è stato posto un cartello per lavori che inizieranno martedì 11 aprile alle 7.

E' previsto il taglio del grande Ailanto (alto 20 metri e con diametro 80 cm) lungo il marciapiedi, del pioppo al centro del giardino, dell'acero e dell'olmo verso il fondo e di due carpini bianchi sul lato nord mentre verranno trapiantati gli altri 7 carpini bianchi sul lato nord e il platano sul lato sud.

I 23 alberi che saranno piantati dopo i lavori avranno un diametro di 6/14 centimetri. L'impresa dovrà garantire la sopravvivenza degli alberi trapiantati per soli due anni, versando una fidejussione di 7.000 euro. Se muoiono dopo non dovrà pagare nulla.

I comitati Novelli e Bazzini sono mobilitati dalle 8 del mattino per impedire il taglio e il trasferimento degli alberi, i Verdi li sosterranno attivamente.

 

I Verdi chiudono la campagna elettorale venerdì 7 aprile alle 16 in Piazza Cadorna (6/4/06)

I Verdi di Milano chiuderanno la loro campagna elettorale venerdì 7 aprile in Piazza Cadorna - ang. Stazione, dalle 16 in poi verrà distribuita frutta bio (mele, arance e kiwi) insieme al materiale di propaganda elettorale, vi saranno banchetti informativi e impianto audio.

 

Piazza Novelli: presidio venerdì 7 aprile alle 11 contro il taglio delle sofore per la costruzione del parcheggio (6/4/06) (aggiornato il 9/4/06)

Il Tar del Lazio ha respinto, nell'udienza del 5 aprile a Roma, la sospensiva richiesta dai residenti della piazza all'inizio dei lavori del parcheggio sotterraneo di piazza Novelli.

Nell'ordinanza non si entra nel merito dei motivi del ricorso ma ci si limita a valutare l'interesse ad eseguire l'opera prevalente rispetto a quello dei privati dal punto di vista dei possibili danni.

"Considerato che, nella comparazione fra gli opposti interessi, appare prevalente quello alla esecuzione dell’opera de qua, tenuto anche conto delle precauzioni che l’Amministrazione ha dato contezza di avere adottato", dice l'ordinanza.

Ora il Comitato Novelli chiederà di accelerare l'udienza di merito, in attesa della quale appare richioso per la società Quadrio Curzio iniziare i lavori che dovranno essere interrotti se il Tar darà ragione al Comitato.

I Verdi organizzano un presidio nella piazza contro il taglio delle sofore venerdì 7 aprile alle 11. Sarà presente il consigliere comunale Baruffi e la consigliera di zona 3 De Luca insieme al Comitato di Piazza Novelli.

 

Parcheggio di via Ampere: il giudice vieta di installare nuovi tiranti sotto le case (5/4/06)

I residenti di via Ampere ottengono dal tribunale civile una importante decisione sulla possibilità di installare tiranti sotto le case, a cui ancorare le paratie del parcheggio.

I tiranti sono illegali perchè violano il diritto dei condomini alla proprietà del terreno sotto la loro casa.

Ora l'impresa non può proseguire lo scavo senza utilizzare altri sistemi di sostegno delle paratie. L'ordinanza cautelare crea un precedente importante per tutti coloro che si oppongono alla costruzione dei parcheggi sotterranei.

 

De Corato ammette che gli alberi appena piantati muoiono nel giro di un anno (1/4/06)

Interessante comunicato stampa di De Corato sul sito del Comune sul rinnovo del contratto di manutenzione del verde.

Migliorie apportate in questo contratto rispetto a quelli precedenti

· Irrigazione estiva

Il contratto di appalto prevede la sostituzione di ogni albero morto con una nuova piantumazione a carico dell’appaltatore.

Verificata l’elevata percentuale di mancato attecchimento delle alberature, anche a causa delle insufficienti irrigazioni estive di soccorso determinate dalla convenienza da parte dell’appaltatore a sostituire le piante morte piuttosto che intervenire con le bagnature, si è introdotto un nuovo criterio di valutazione per il calcolo della relativa penale.

Sulla base delle indicazioni fornite dall’Università di Agraria, è stata definita una soglia massima di mancato attecchimento pari all’8% degli alberi di nuovo impianto.

La percentuale in esubero rispetto alla soglia sarà riconosciuta come causata dalla mancata effettuazione della lavorazione di irrigazione e di conseguenza penalizzata. Oltre alla corresponsione dell’importo della penale, l’appaltatore dovrà provvedere anche alla sostituzione della pianta morta con una di dimensioni superiori.

Era ora ! Ormai i nuovi alberi veivano chiamati "alberi De Corato" e ci si aspettava che morissero entro un anno.

 

Piazza Oberdan: la maggioranza della CDL si rifiuta di discutere la mozione sullla riqualificazione della piazza, la Voce di Zona 3 pubblica un mio articolo sulla questione (31/3/06)

Nell'ultima riunione del consiglio di zona 3 prima dello scoglimento il 29 marzo, nonostante un mio appello ad occuparsi della questione e la presenza di alcuni residenti di piazza Oberdan, la maggioranza del Polo non ha voluto discutere la mozione urgente che avevo preparato.

A questo punto i residenti della piazza hanno deciso di scrivere direttamente alla Soprintendenza, al Comune e alla Provincia, vista la prossima riunione del 3 aprile sul progetto.

La Voce della Zona 3 ha pubblicato con grande rilievo in prima pagina un mio articolo sulla riqualificazione della piazza e sul restauro del Diurno Venezia.

 

Biciclettata venerdì 31 marzo da piazza Aspromonte a piazza Gobetti dall 15 alle 17 a tutela delle aree verdi di quartiere e contro i devastanti progetti di cementificazione (30/3/06)

“BICICLETTATA” per i luoghi simbolici delle nostre battaglie a tutela delle aree verdi di quartiere e contro i devastanti progetti di cementificazione.

Venerdì 31 marzo dalle 15 alle 17

Alle 15 ci troviamo in Piazza Aspromonte, passeremo poi per Piazza Leonardo da Vinci, via Ampère, via Bazzini  
e concluderemo la biciclettata in
Piazza Gobetti con una piccola festa. 

All’iniziativa partecipa il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio.

 

Riqualificazione di Piazza Oberdan e del Diurno Venezia: se ne parla in consiglio di zona 3 giovedì 30 marzo alle 18.30 (29/3/06)

Il 22 marzo vi è stata una commissione in consiglio di zona 3 dedicata ai vari progetti sulla piazza.

L’arch. Zaccaria dell’Ufficio Parcheggi ha illustrato il progetto di parcheggio sotterraneo e ha dichiarato che il bando di project financing sarà pubblicato appena il proponente avrà completato la documentazione necessaria. Ha anche dichiarato che la Provincia ha chiesto la disponibilità di ben 650 mq sopra il Diurno.

L’ing. Delotto dell’Arredo Urbano ha dichiarato che si sta preparando un documento preliminare alla progettazione per indire un concorso per la riqualificazione della piazza e che l’ente incaricato di mettere d’accordo le varie esigenze sarà l’Agenzia per la Mobilità e l’Ambiente.

L’arch. Missaglia che tiene i rapporti con la Provincia ha ribadito che il concorso darà indicazioni sia per la ristrutturazione del Diurno che per la riqualificazione di tutta la piazza.

Nulla è stato detto sul coinvolgimento del consiglio di zona 3 e dei residenti nella preparazione del concorso e nella scelta del progetto migliore.

Preoccupato che decisioni vitali sul futuro della piazza possano essere prese nel periodo delle elezioni quando il consiglio di zona 3 non può dare un parere, sono intervenuto nel consiglio di zona del 23 marzo chiedendo che fosse votata una mozione urgente per chiedere al Comune di:

·        aprire un tavolo di progettazione partecipata presso il consiglio di zona 3 in cui possano partecipare i cittadini e i commercianti della piazza con le loro esigenze,

·        di portare in questa sede l’elaborazione del documento preliminare alla progettazione per l’indizione del concorso,

·        di tener conto della sospensione delle attività per le elezioni comunali,

·        di escludere la costruzione di una struttura sopra il Diurno Venezia se non per razionalizzare le edicole e strutture ambulanti esistenti,

·        di prevedere nel restauro del Diurno Venezia la integrale conservazione e restauro del salone degli artigiani con tutti gli arredi presenti, del locale del barbiere e manicure con tutti i lavandini e gli specchi, del corridoio di accesso ai bagni con la statua, di almeno due bagni di lusso particolarmente rappresentativi, della pensilina e le scale su via Tadino,

·        di studiare la fattibilità di un raccordo pedonale tra i due caselli,

·        di non prevedere nel progetto di riqualificazione della Piazza il progetto di parcheggio interrato approvato da Albertini, tornando invece alla proposta di parcheggio meccanizzato fatta dalla MM.

La maggioranza della Cdl ha impedito per un voto che la mozione fosse messa all’ordine del giorno, ignorando il rischio di iniziative da parte di Comune e Provincia durante il periodo elettorale.

Ora ho scoperto che il 3 aprile vi sarà una riunione tra la Soprintendenza e l'arch. Missaglia del Comune per definire il progetto di restauro del Diurno e la sistemazione di superficie a cui non è stato inviato nè il settore Arredo Urbano nè il Consiglio di Zona 3.

Diventa ancora più urgente che il consiglio di zona 3 approvi la mozione giovedì 29 marzo, ultima riunione prima dello scioglimento.

Interverrò nuovamente questo giovedì ed invito gliabitanti della piazza ad intervenire.

 

Muoversi e vivere a Milano: un seminario al Politecnico mercoledì 29 marzo dalle 9 alle 13.30 (26/3/06)

Istantanee e riflessioni su traffico, inquinamento e qualità urbana: a partire dai lavori di alcuni gruppi di studenti del laboratorio di progettazione urbanistica degli anni 2004/05/06 centrati sui temi milanesi del trasporto pubblico, dei parcheggi e dei grandi progetti urbani - come quello della Fiera e dell'area Garibaldi-Repubblica,  viene riproposta la riflessione sul tema di fondo dell'efficienza e della qualità della città. Non in astratto ma attraverso l'analisi concreta dei dati e dei progetti.

I relatori sono i Prof. Boatti e Prevedello del Politecnico, l'arch. svizzero Custer, l'avv. Dini; intervengono alla tavola rotonda i consiglieri comunali Baruffi e Tenconi, il portavoce della Rete dei Comitati Prina, il presidente della Associazione Vivi e Progetta un'altra Milano Mastrodonato, la consigliera di zona 3 De Luca, il presidente di Ciclobby Galli, Rosselli di Assoutenti.

Ecco il programma completo. Il seminario è aperto a tutti e si svolgerà nell'Aula Rogers della Facoltà di Architettura in via Bonardi 3.

 

Il Consiglio di zona 3 boccia la mozione sul giardino di via Kramer (23/3/06)

La maggioranza del Polo ha bocciato la delibera che avevo preparato sul giardino di via Kramer. I consiglieri di maggioranza hanno ritenuto che lo spostamento di 19 platani, tigli e ippocastani per costruire un parcheggio sotterraneo ed una residenza per studenti lungo via Kramer fosse un fatto privato delle Monache Benedettine e che il Comune non potesse intervenire. Hanno addirittura contraddetto gli impegni presi dai consiglieri di Forza Italia a Palazzo Marino nel corso di una commissione sulla questione.

Evidentemente la distruzione del polmone verde di via Kramer a loro non interessa, pur di salvaguardare gli interessi economici delle Monache, che, dopo aver venduto nel 2000 per 4 miliardi di lire la loro scuola ed una striscia di terreno larga 15 metri lungo via Kramer, hanno venduto ora per ulteriori 800.000 euro i diritti volumetrici del loro terreno ed il sottosuolo del giardino della scuola per costruire una residenza per studenti e un parcheggio interrato.

I platani, tigli e ippocastani trapiantati con una zolla troppo piccola in uno spazio insufficiente lungo via Goldoni per ora stanno bene ma il loro futuro è quanto mai incerto: la loro probabilità di sopravvivenza è del 20 %, quindi delle 18 piante se ne salveranno probabilmente tre o quattro.

 

Traffico, viabilità e parcheggi in Zona 1 : Consiglio straordinario mercoledì 22 marzo dalle 19 in poi in via Marconi 2 (22/3/06)

Il Consiglio di Zona 1 si riunisce in seduta straordinaria in via Marconi 2 per discutere di traffico, viabilità e parcheggi. Le persone e i comitati interessati possono iscriversi a parlare prima delle 19.

 

Chiusura della Stazione di Porta Genova: le FS e Albertini vogliono speculare sulle aree fabbricabili, i residenti vogliono verde e spazi pubblici (21/3/06)

Il 27 luglio 2005 (vedi notizia) Albertini e Goggi hanno firmato un disastroso accordo con le Ferrovie con cui si impegnano a lasciare costruire nelle aree ferroviarie dismesse in cambio di un impegno delle Ferrovie di investore il ricavato nel potenziamento delle ferrovie intorno a Milano, accordo criticato duramente da Beltrami Gadola su Repubblica.

Per prevenire danni nell'area della Stazione di Porta Genova si è costituito il Comitato per la promozione di una progettazione partecipata nell’area della stazione di Porta GenovaComitato per la promozione di una progettazione partecipata nell’area della stazione di Porta Genova a cui ho aderito a titolo personale.

Il Comitato si propone di rendere protagonisti i cittadini che abitano, che lavorano, che studiano e che giungono nel quartiere intorno a Porta Genova, della progettazione delle aree che verranno liberate dalla dismissione dell’area della stazione ed anche delle aree dello scalo merci, oltre che del sedime ferroviario che porta alla stazione di San Cristoforo, anche valutando forme alternative di trsporto pubblico.

Uno dei temi importanti che sono posti come imprescindibili è quello del risarcimento. Risarcimento ambientale ad una città che ha visto in questi ultimi anni l’Amministrazione preferire alla pianificazione, la frammentazione degli interventi, mercanteggiando con il privato di turno aree, destinazioni, indici, garantendo spesso profitti alti e scarsi ritorni ai residenti in termini di verde, spazi sociali, spazi culturali, servizi pubblici, scuole, asili = un’area di compensazione ambientale.

Ecco il documento costitutivo del Comitato.

 

Bruno Ferrante, candidato Sindaco a Milano, incontra i cittadini della zona 3 presso il consiglio di zona 3 in via Sansovino 9 venerdì 24 marzo alle 18 (20/3/06)

L’invito è rivolto a tutti i cittadini, alle associazioni, ai comitati e alle forze sociali della zona per ascoltare, per raccogliere proposte e per esporre le linee generali del progetto per il futuro governo della città.

 

Parcheggio e riqualificazione di Piazza Oberdan: commissione in consiglio di zona 3 mercoledì 22 marzo dalle 17.30 alle 19 (19/3/06)

Parcheggio di Piazza Oberdan, riqualificazione della piazza con concorso internazionale, cessione del Diurno Venezia alla Provincia in comodato gratuito per 25 anni. Saranno questi gli argomenti che si discuteranno in Consiglio di Zona 3 in via Sansovino 9 mercoledì 22 marzo.

E' importante che i residenti e i commercianti della piazza partecipino alla riunione per esporre le loro richieste.

Chiederò che il parcheggio sotterraneo venga bloccato e che si apra una discussione sul progetto di riqualificazione della piazza, che deve essere progettata insieme dal Comune e dai cittadini.

Stampa il volantino e diffondilo.

 

Via Benedetto Marcello: consiglio di zona 3 monotematico martedì 14 marzo dalle 18.30 in poi (12/3/06)

Il consiglio di zona 3 si riunisce martedì 14 marzo per affrontare il tema della riqualificazione della zona di via Benedetto Marcello. 

Si parlerà della piantumazione del verde sopra il parcheggio e del futuro del mercato rionale.

Saranno presenti le associazioni dei residenti. 

 

Via Kramer: i Verdi presentano una mozione urgente per creare un giardino (9/3/06)

A seguito della commissione del 2 marzo ho preparato una mozione urgente che è stata presentata dalla Consigliera de Luca dei Verdi. 

Sono stati fatti due interventi favorevoli alla mozione dal pubblico, l'avv. Franco Coppola abitante in via Poerio e Michele Sacerdoti.

Ho riassunto nel mio intervento la situazione dell'area, come è risultata in commissione, e le varie possibilità che si aprono per creare il giardino: la prelazione da parte del Comune, l'accordo con la proprietà Immobilkramer per aprire il giradino al pubblico, la cessione come standard di urbanizzazione. In ogni caso non andrebbe costruito il parcheggio sotterraneo, che impedirebbe di piantare alberi di alto fusto, come c'erano prima (platani e ippocastani).

Erano presenti anche altri abitanti del quartiere.

L'urgenza è stata approvata dal Consiglio con i voti favorevoli del centro-sinistra e contrari del centro-destra. La mozione verrà discussa nel consiglio di giovedì 16 marzo.

 

Palazzo comunale di Piazzale Dateo: il Tar sospende la vendita e il Consiglio di Stato conferma la decisione del Tar (4/3/06)

Alcuni ex-inquilini del palazzo insieme al Sicet e il Sunia hanno ricorso al Tar contro la deliberazione del consiglio comunale del 22.11.05 che ha deciso la vendita all'asta del palazzo. Hanno sostenuto che l'esistenza del vincolo dalla Soprintendenza non consentiva comunque la vendita.

Il Tar ha dato loro ragione sospendendo la vendita con una ordinanza. Ora si riapre la possibilità che i 151 appartamenti siano assegnati a chi ne ha diritto. E' quello che ha chiesto il centro-sinistra in Comune con un comunicato stampa..

Il Consiglio di Stato, a cui aveva fatto appello il Comune, ha confermato l'ordinanza del Tar.

 

Piazza Gobetti: sopralluogo della Commissione Ambiente della Regione (3/3/06)

Il sopralluogo è stato richiesto dal Comitato di Piazza Gobetti e via Vallazze in relazione al progetto di parcheggio sotterraneo.

La Commissione Ambiente e Protezione Civile della Regione ha trovato una piazza gremita di bimbi, anziani e gente sorridente e accalorata, c'era proprio un clima di "quartiere" con una intensa partecipazione che ha colpito nel segno. C'erano molti fotografi e telecamere e il Presidente della Commissione Maullu ha fatto dichiarazioni pubbliche "morbide" sostenendo che 500 box sono un numero enorme per quel contesto e che andrebbero se mai frazionati in interventi più piccoli in zone limitrofe.
E' stata  consegnata al Presidente una relazione sull'impatto ambientale del parcheggio, per gli aspetti temporanei e definitivi.

 

Via Kramer: il resoconto della commissione, giovedì 9 marzo alle 18.30 ne discute il Consiglio di Zona 3 (2/3/06)

Alla commissione è intervenuto l'avv. Stefano Zucali, dello studio Santuari che difende le monache, una sostenitrice della monache e vari consiglieri di zona, tra cui la consigliera dei Verdi De Luca, la consigliera di AN Cosenza Presidente della Commissione, il consigliere Vitali di FI, che ha studiato nella scuola delle monache e altri.

L'avv. Zucali ha fatto una cronistoria degli avvenimenti dal 2000 in poi dal punto di vista delle monache e ha dato alcune nuove notizie.

Ha confermato che la società Immobilkramer srl di Mario Franchitti ha firmato un compromesso con le suore per acquistare i diritti volumetrici del giardino e il diritto di sottosuolo del cortile verso via Goldoni per costruire un edificio lungo 41 metri su via Kramer alto come quello esistente ed un parcheggio sotterraneo sotto il cortile con entrata da via Goldoni. I restanti 38 metri lungo via Kramer fino all'angolo di via Goldoni saranno attrezzati a giardino.

La società ha inoltre firmato un compromesso per l'acquisto della vecchia scuola e della striscia di terreno lungo via Kramer da RSA Italia che l'aveva acquistato nel 2000 dalle monache. Non si sa ufficialmente a cosa verrà adibito l'edificio esistente e quello nuovo che verrà costruito, da notizie di stampa dovrebbe essere una residenza privata per studenti universitari.

Ha letto inoltre una relazione della società Greenline che ha spostato i 13 platani, 3 tigli e 4 ippocastani nel giardino di clausura che sostiene che gli alberi stanno bene e germineranno presto, compatibilmente con la temperatura dell'aria.

Le monache hanno impugnato al TAR sia il provvedimento della Soprintendenza che dichiarava nulla la vendita del 2000 in quanto non era stata segnalata alla Soprintendenza, sia il vincolo monumentale su tutta l'area delle Monache emesso il 19 ottobre 2005 dalla Soprintendenza sulla base della documentazione da me fornita l'anno scorso.

Il 1 marzo 2006 le Monache hanno comunque richiesto alla Soprintendenza l'autorizzazione a vendere la scuola, che consente a Comune, Regione, Provincia e Ministero dei Beni Culturali di esercitare un diritto di prelazione al prezzo di vendita dichiarato nel rogito entro 180 giorni.

Ho illustrato la petizione del Comitato e la richiesta di creare un giardino pubblico come compensazione allo spostamento degli alberi e ho spiegato che la probabilità di attecchimento degli alberi è inferiore al 20% perché dalle radici e rami tagliati entreranno germi patogeni che le faranno ammalare e morire. Per avere una maggiore possibilità di sopravvivenza si sarebbe dovuto espiantare gli alberi con una zolla molto più grande e non potare i rami, come è stato fatto per alcune piante in viale Sabotino e al Bosco di Gioia, con un costo a pianta di almeno 15.000 euro. D'altra parte la ridotta distanza tra le piante non consentirà il loro sviluppo.

Si è aperto un dibattito tra i consiglieri sulla opportunità di richiedere al Comune di esercitare il diritto di prelazione.

Alcuni consiglieri hanno invece proposto di fare un accordo con la nuova proprietà per aprire al pubblico il giardino sopra il parcheggio, che non potrà essere comunque particolarmente bello e godibile a causa del parcheggio sottostante e delle grate di aerazione.

Un'altra possibilità è che Immobilkramer chieda una variante di Piano Regolatore per destinare a residenza l'edificio acquistato e quello da costruire. In tal caso dovrebbe cedere come standard urbanistico al Comune un'area che potrebbe essere adibita a giardino pubblico.

Alla prossima seduta del consiglio di zona 3 di giovedì 9 marzo la consigliera dei Verdi De Luca presenterà una mozione urgente per chiedere la creazione di un giardino pubblico. I cittadini interessati possono intervenire alle 18.15, prima dell'inizio della seduta.

 

Via Kramer - Monastero Monache Benedettine: commissione verde e parchi dalle 18 alle 19 del 2 marzo in zona 3 (1/3/06)

Il trasferimento degli alberi nel giardino delle monache benedettine e la prossima costruzione al loro posto di una casa dello studente e di un parcheggio sotterraneo sarà discusso giovedì 2 marzo in consiglio di zona 3. I residenti hanno chiesto con una petizione che venga creato un giardino pubblico all'incrocio delle vie Kramer e Goldoni come compensazione per la perdita del verde. (vedi notizia del 10/6/05)

Ulteriori notizie sul sito www.alberivolanti.it

Gli interessati sono invitati ad intervenire.

 

Diurno Venezia in Piazza Oberdan: il Comune lo affitta gratuitamente alla Provincia per 25 anni (26/2/06)

La Giunta Comunale ha deciso con una delibera del 3 febbraio di cedere il Diurno Venezia alla Provincia di Milano in comodato gratuito per 25 anni a partire dal 26.3.2006. Sarà a carico di questa la manutenzione ordinaria e straordinaria e la messa a norma degli spazi concessi e della copertura soprastante. I lavori di recupero degli spazi dovranno essere completati entro 5 anni.

La Provincia dovrà ospitare a titolo gratuito il Museo del Cinema della Fondazione Cineteca Italiana, attualmente al piano seminterrato di Palazzo Dugnani e dovrà acquisire tutti i permessi necessari dal Comune e dalla Soprintendenza, essendo il Diurno vincolato come bene monumentale.

I contatti tra Comune e Provincia erano iniziati già il 1.3.2000 con la firma di una intesa preliminare tra Regione, Provincia e Comune in materia di beni e attività culturali in cui era prevista nell'ex-Diurno la creazione di un polo operativo multifunzionale integrato in connessione con lo Spazio Oberdan della Provincia, nonchè la realizzazione di un Museo Generale del Cinema e dell'Audiovisuale, in collaborazione con la Cineteca Italiana.

I contatti si sono interrotti durante il periodo della Giunta Colli in Provincia e sono ripresi con il ritorno nel 2004 di Daniela Benelli dei DS all'Assessorato alla Cultura della Provincia, che aveva allora lanciato il progetto.

Nell'aprile 2005 sono stati effettuati degli incontri tra funzionari della Provincia e del Comune (arch. Missaglia e Barberio della Direzione di Progetto Pianificazione Tessuto Urbano) per conoscere le esigenze della Provincia.

La superficie del Diurno è di circa 980 mq mentre il fabbisogno della Provincia è di 1.455 mq : Museo del Cinema mq 365, biblioteca ed emeroteca, fototeca, videoteca, collezioni diverse mq 230, ampliamento mostre Spazio Oberdan mq 420, uffici d'appoggio mq 440.

La superficie che manca, di circa mq. 475, dovrebbe essere resa disponibile creando un edificio di due piani sopra il Diurno per aumentare l'altezza e la vivibilità degli spazi sottostanti  e realizzare spazi ad uso ufficio. Una ulteriore struttura dovrebbe raggruppare le edicole e gli ambulanti presenti nell'area. Via Tadino dovrebbe essere chiusa al traffico nel tratto davanti alla pensilina del Diurno per collegare lo Spazio Oberdan al nuovo intervento.

La Soprintendenza Regionale, a cui è stata sottoposta una ipotesi di edificio, si è subito opposta a causa dell'ingombro eccessivo.

La Provincia vorrebbe bandire un concorso internazionale per la ristrutturazione del Diurno e la riqualificazione di tutta Piazza Oberdan, anche se si assumerà i costi di realizzazione della sola parte sopra il Diurno.

Il Museo del Cinema dovrebbe essere ospitato nel salone degli artigiani mentre la parte dei bagni dovrebbe essere sventrata, salvando solo l'ingresso e la statua alla fine del corridoio.

In alcuni incontri avuti con la Provincia e la Soprintendenza ho fornito tutto il materiale che ho raccolto negli anni sul Diurno Venezia, compresa la delibera del Consiglio di Zona 3 del 1999 che chiedeva che non fossero create strutture in superficie e che venissero conservati i bagni di lusso.

Ho chiesto ai consiglieri Verdi in Consiglio Provinciale di proporre una mozione, che è stata poi approvata nello scorso mese di settembre, in cui si chiede di coinvolgere il quartiere nella preparazione del progetto. Tuttavia l'Assessore Benelli non ha voluto inserire nella mozione la conservazione dei bagni.

Il Settore Commercio ha poi scritto a tutte le edicole e ambulanti di Piazza Oberdan preavvisandoli di un loro futuro spostamento (vedi notizia del 28/5/05).

Ho chiesto al Consiglio di Zona 3 di convocare al più presto una Commissione Territorio in cui discutere del progetto della Provincia e dare indicazioni precise al Comune e alla Provincia sul progetto di ristrutturazione della parte in sottosuolo e in superficie, da inserire nel bando di concorso.

Alla riunione dovranno essere invitate tutte le persone interessate dalla riqualificazione di Piazza Oberdan in modo da avviare un processo di progettazione partecipata.

I Panificatori Milanesi, che hanno da poco completato il restauro dei Caselli, chiedono da tempo che il traffico sia allontanato dai loro edifici creando un'ampia rotonda, sul modello di Piazza Ticinese. Questa richiesta avrebbe un forte impatto sul progetto.

Bisognerà anche tenere conto del progetto di strada sotterranea sotto i Bastioni, di cui la MM ha fatto uno studio di fattibilità e un gruppo di imprese ha presentato una proposta di project financing, attualmente all'esame del Comune.

Risulta inoltre che il barbiere Ajello, che lavora tuttora nel Diurno, non vuole lasciare i locali rivendicando usucapione ed è in corso una causa tra lui e il Comune.

 

Manifestazione davanti a Palazzo Marino lunedì 27 febbraio dalle 16.30 alle 19 contro i parcheggi interrati (22/2/06)

Ecco la locandina e il manifesto (fronte e retro) della manifestazione indetta dai Cittadini PROpositivi di Abbiategrasso, Accursio, Ampere, Aspromonte, Bazzini, Bernini, Darsena, Gobetti, Lavater, Libia, Marina, Martesana, Montello, Novelli, Oberdan, Pianell, Quinto Alpini, Rio de Janeiro, S. Ambrogio, Vallazze, Venosa, Vittadini. 

Il Corriere, la Repubblica (Gallione, Ferrante, Moratti, Colli), Libero del 21 febbraio e il TG Regione del 22 febbraio hanno dedicato molto spazio ai vari parcheggi e al decalogo del buon parcheggio interrato, di cui ho scritto la versione iniziale. 

Tutti gli abitanti che si sono mobilitati contro i parcheggi interrati sono invitati a partecipare.

 

De Corato continua a vantarsi a sproposito di grandi aumenti del verde pro-capite a Milano (18/2/06)

De Corato, in un comunicato stampa del 16/2/06 pubblicato sul sito del Comune, ha scritto:

"Verde pro capite. Se esiste un dato che può rappresentare con la giusta efficacia quanto è stato fatto finora, è senza dubbio il verde pro capite: nel ‘97 a Milano il verde complessivo corrispondeva a 10 milioni di metri quadrati, pari a 7,6 mq pro capite. Ad oggi, grazie all’incremento delle aree a verde fino a 18 milioni e mezzo di metri quadrati, che diventeranno quasi 20 nel 2006, si parla di 13,87 mq pro capite. In soli quattro mesi poi sono stati approvati tre nuovi progetti di riqualificazione urbana che aumenteranno il verde in modo esponenziale di ben 675 mila mq. In aprile era stato già approvato il progetto su Montecity che prevede la creazione di 400 mila metri quadri, a luglio la Città della Moda che ne prevede 100 mila e più di recente il progetto sull’ex Fiera con 175 mila mq di nuovo verde. Inoltre i sei piani di riqualificazione urbana (P.R.U.) per le aree ex OM, Maserati, Quarto Oggiaro, Piazzale Lodi, Calchi Taeggi, Dalmine-Lorenteggio, sottraggono al degrado 6 milioni di mq di aree industriali dimesse, consentendo di recuperare circa 2 milioni di mq di aree a verde."

Ora nel 2005 il vero verde a Milano era di solo 8 milioni di mq (vedi notizia del 12/7/05) mentre il parco della Città della Moda sarà di soli 50.000 mq e quello dell'ex-Fiera di 85.000 mq, di cui un terzo su parcheggi interrati e d'inverno per la maggior parte all'ombra. Siamo a 6 mq di verde per abitante, ben lontani dai 13 mq sbandierati da De Corato.

Ricordo anche che tutti i progetti di riquilificazione delle aree dismesse prevedono numerosi nuovi abitanti e quindi il nuovo verde è quello indispensabile per loro.

 

Il Consiglio di zona 3 ha votato le mozioni sui parcheggi di Piazza Gobetti e piazza Oberdan (17/2/06)

Il consiglio di zona 3, alla presenza di un folto pubblico, ha approvato a larga maggioranza le mozioni sul parcheggio di Piazza Gobetti e Piazza Oberdan.

In un momento pre-elettorale i consiglieri hanno voluto sostenere i desideri dei cittadini presenti, ben sapendo che le mozioni non avranno alcun effetto sulle decisioni del Sindaco-Commissario Albertini, che non avendo problemi di rielezione fa quello che vuole, assecondando la lobby dei costruttori di parcheggi.

La lotta contro i due parcheggi dovrà sicuramente proseguire per far capire ai partiti e ai consiglieri che sostengono la costruzione dei parcheggi interrati che non avranno il voto degli elettori alle prossime elezioni politiche e amministrative.

I sondaggi dicono che la zona 3 ha una solida maggioranza di centro-destra, tanto è vero che FI e AN litigano sul chi di loro avrà il candidato alla presidenza del consiglio di zona 3.

Il centro-sinistra ha la possibilità di conquistare la maggioranza in zona 3 solo con una chiara politica di sostegno dei comitati dei cittadini e con un candidato presidente che riscuota la loro piena fiducia.

 

Piazza Gobetti e Piazza Oberdan: giovedì 16 febbraio alle 18.30 il consiglio di zona 3 vota le mozioni sui parcheggi interrati (12/2/06)

Sono all'ordine del giorno del 16 febbraio del consiglio di zona 3 in via Sansovino 9 le mozioni presentate da maggioranza e opposizione sui parcheggi interrati di Piazza Oberdan e Piazza Gobetti.

Per piazza Oberdan ecco le mozioni presentate da Mariolina De Luca dei Verdi e da Rita Cosenza di AN.

 

Regione Lombardia e Comune di Milano denunciati per l'emergenza smog (11/2/06) 

Sabato 11 febbraio, alcune decine di cittadini e numerosi tra comitati e associazioni ambientaliste hanno depositato presso il Tribunale di Milano un ricorso cautelare ai sensi dell’art. 700 c.p.c. contro il Comune di Milano e la Regione Lombardia.

Tra le associazioni e comitati vi sono VAS, Ciclobby, la Rete dei Comitati Milanesi, Polis, i Comitati Accursio, Rio de Janeiro, Mamme Antismog, Città Metropolitana, Salute Pubblica.

Con tale atto i ricorrenti chiedono l’accertamento della responsabilità delle due Amministrazioni in relazione al rilevante e reiterato superamento dei livelli di emissioni inquinanti connesse al traffico veicolare: contrariamente a quanto  loro imposto dalla normativa nazionale e comunitaria di settore – nonché dai principi generali dell’ordinamento nazionale – le p.a. hanno infatti colposamente mancato l’obiettivo fondamentale di tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente in cui essi vivono.

Ciò posto, i ricorrenti auspicano una tutela immediata dei diritti lesi e chiedono al Giudice che imponga al Comune e alla Regione di adottare i provvedimenti necessari e sufficienti per impedire l’aggravarsi dei danni già subiti e l’attenuazione dell’inquinamento atmosferico nell’area urbana di Milano.

Il ricorso, al di là degli aspetti di denuncia, intende dare un contributo positivo alla soluzione della questione, indicando gli strumenti tecnici e le strategie operative suggeriti dai massimi esperti del settore e comunque in gran parte già previsti, da queste ed altre Amministrazioni, sollecitandone l’applicazione.

 

Parcheggio di Piazza Gobetti: resoconto della seduta delle commissioni traffico e parchi e giardini del Consiglio di Zona 3 dell'8 febbraio (10/2/06)

Ecco un resoconto della riunione che ho scritto per il prossimo numero della Voce di Zona 3, l'intervento dell'arch. Cipelletti e la relazione tecnica del Comitato Gobetti-Vallazze.

Ulteriori notizie sono pubblicate sul sito del Comitato.

 

Dibattito sui parcheggi sotterranei voluti da Albertini martedì 7 febbraio alle 18.30 presso Ciclobby in via Borsieri 4 (6/2/06)

Martedi 7 Febbraio: dibattito su  I parcheggi per auto a Milano voluti dal Commissario Albertini. Ore 18,30 presso la sede di Ciclobby Fiab in Via Borsieri 4  Milano. Introduce Luigi Riccardi, Presidente FIAB, relaziona il Consigliere Comunale Maurizio Baruffi. Al termine aperitivo.

Sarà un'occasione d'incontro tra i vari comitati antiparcheggio di Milano per organizzare le iniziative future.

Via Borsieri è nel Quartiere Isola e si raggiunge dalla Stazione di Porta Garibaldi (metrò linea verde e passante ferroviario) attraversando la stazione fino all'ultimo binario e uscendo su via Pepe, poi a destra.

 

I risultati definitivi delle Primarie dell'Unione (31/1/06) 

Candidato Bruno Ferrante Dario Fo Milly Moratti Davide Corritore
Percentuale 67,85% 23,09% 5,78% 3,28%
Voti 55.890 19.020 4.760 2.705

Il dettaglio in ogni seggio con i totali di zona                            Un'analisi della provenienza dei voti per ogni candidato

Non ero candidato non avendo raccolto le 1800 firme necessarie al 20/12/05

 

Bosco di Gioia: Vergogna ! Un articolo di Sabrina Ghini sulla Zona Milano 3 (28/1/06)

Il giornale Milano Zona 3 pubblica sull'ultima pagina un lungo articolo di Sabrina Ghini dal titolo Vergogna ! Ignorata la massiccia mobilitazione per salvare il Bosco di Gioia. A che serve manifestare ed esprimere le proprie idee ? A volte nasce il sospetto di vivere sotto una dittatura abilmente mascherata da democrazia con alcune foto di questo sito.

 

Gratosoglio: l'Aler taglia 30 alberi per costruire una residenza per studenti (24/1/06)

Colpo di mano dell'Aler al Gratosoglio: con la scusa di potare alcuni rami sono entrati nel parco del Gartosoglio scortati dalla polizia e hanno tagliato a zero 30 piante di alto fusto, tra cui un salice piangente di 100 anni di età, uno degli ultimi esemplari del'antica vegetazione fluviale della Bassa milanese.

Il Presidente della rivista "Gratosoglio informa" arch. Ettore Brusatori ha comunicato che c'erano olmi, tigli e platani, alcuni con un diametro superiore ai 60 centimetri. L'agronomo di Legambiente Giuseppe Pappalardo aveva appena fatto una perizia che certificava  il buono stato di salute delle piante.

Il Giorno ha pubblicato un articolo.

Il Comitato Cittadini aveva proposto di costruire la residenza per ottanta studenti in un'altra zona del parco. Comunque gli alberi abbattuti non erano sull'area di costruzione del nuovo edificio e potevano essere risparmiati.

 

Parcheggio di Piazzale Bacone: l'area è stata assegnata alla Milano Centro scrl (23/1/06)

A conclusione del Bando di Gara del 2005, il 30 novembre 2006 Albertini ha assegnato l'area alla Milano Centro Scrl, che ha conseguito il maggior punteggio tra 10 concorrenti.

Ora la società, che ha partecipato al Bando con un progetto preliminare, dovrà presentare il progetto definitivo.

Ho chiesto copia del progetto preliminare che pubblicherò su questo sito appena disponibile.

 

Parcheggio Ampère-Compagni: le fotografie dei forti danni agli edifici (22/1/06) (aggiornato il 29/1/06)

Ecco le foto di alcune crepe che si sono formate negli edifici lungo il parcheggio in costruzione di via Ampere-Compagni (foto 1 e foto 2).

Il 18 gennaio si è svolto un incontro tecnico presso l'Ufficio Parcheggi del Comune di Milano tra i responsabili dell'Ufficio e i periti della cooperativa e dei condominii danneggiati.

E' risultato che:

1. la deformazione della paratia è notevole, ed è addirittura di circa 1,5 centimetri a livello delle fondazioni degli edifici;

2. l'impresa non riesce a togliere in maniera corretta l'acqua di falda, perché una parte delle paratie non è in grado di fermare l'acqua, e quindi la ditta che dovrebbe provvedere all'emungimento della falda non si stente di assumersi questa responsabilità. Debbono quindi fermarsi con gli scavi alla quota cui sono arrivati (siamo alla follia, se scavavano ancora ed emungevano la falda i danni sarebbero aumentati enormemente);

3. per recuperare i posti macchina perduti con la riduzione degli scavi vorrebbero fare una variante al progetto, costruendo un'ala del parcheggio in via Ampère davanti alle case già danneggiate (e perché non dalla parte opposta, a fianco della casa dell'Assessore Goggi o davanti alla Facoltà di Architettura?). Inoltre vogliono eliminare i 3 metri di terra necessari per le piante che sostituiranno gli alberi ad alto fusto presenti.

Ecco la relazione e le foto impressionanti dei danni subiti dagli edifici di via Ampère.

 

La Rete dei Comitati Milanesi incontra i Candidati Sindaci dell'Unione mercoledì 18 gennaio 2006 alla Camera del Lavoro di C.so di Porta Vittoria, 43 alle ore 20,30 (17/1/06) (aggiornato il 28/1/06 con tutti gli interventi)

La Rete dei Comitati Milanesi incontra i Candidati Sindaci dell'Unione mercoledì 18 gennaio 2006 alla Camera del Lavoro di C.so di Porta Vittoria, 43 alle ore 20,30 per presentare  le proposte dei Comitati sulle principali tematiche milanesi da inserire nei loro programmi elettorali per l'elezione a Sindaco di Milano.

Ecco il volantino, il verbale della serata e gli interventi di Franca Caffa, Angelo Valdameri, Dario Fo, Michele Sacerdoti.

Ecco tutti gli interventi in formato zip.

 

Albertini approva il parcheggio di piazza Oberdan e l'ampliamento del parcheggio di piazza Novelli il 29 dicembre (11/1/06) (aggiornato il 29/1/06)

Regalo di Natale di Albertini ai costruttori di parcheggi: poco prima che scadessero i suoi poteri commissariali ha approvato nuovi parcheggi in tutta la città, anche quelli che si pensavano cancellati.

Il parcheggio Oberdan/Malpighi, fermo da un anno, è improvvisamente ricomparso ed ora c'è la dichiarazione di pubblico interesse. 

I residenti e commercianti, che dormivano sonni tranquilli, sono stati improvvisamente risvegliati e si preparano a un ricorso al TAR e a proteste in consiglio di zona 3. Il parcheggio è ora previsto di 162 posti auto a rotazione e 152 per residenti al costo elevato di 42.000 euro a posto auto. La cosa più assurda è che il progetto è compatibile solo con la futura riqualificazione della piazza e questa, dal costo di 4.150.000 euro, non è stata mai finanziata.

Il lato di via Piave verso viale Majno tra la panetteria e corso Buenos Aires diventerà a doppio senso di circolazione, una rotonda davanti alla farmacia Diana distribuirà il traffico e sarà installato un semaforo per proteggere il passaggio dei tram. Tutto questo creerà sicuramente una coda su viale Piave davanti all’Hotel Diana.

Per tutta la durata dei lavori, prevista di 24 mesi ma sicuramente più lunga, sarà chiusa l’uscita di via Malpighi verso piazza Oberdan. Questo obbligherà i mezzi di Esselunga e Unes di percorrere via Melzo fino a via Nino Bixio. Sarà invece mantenuto il transito su via Mascagni nell’attuale senso di marcia.

Gli abitanti e commercianti della piazza, pesantemente danneggiati dal parcheggio, hanno chiesto al Consiglio di Zona 3 di invitare Albertini a revocare la dichiarazione di pubblico interesse. 

La mozione dovrebbe essere approvata giovedì 2 febbraio prossimo ma dubito che avrà effetto sul Sindaco-Commissario, che fa ciò che vuole ignorando le richieste dei cittadini.

Ecco il volantino di mobilitazione contro il parcheggio, dove si chiede al consiglio di zona 3 di intervenire pesantemente su Albertini per revocare la dichiarazione di pubblico interesse.

In piazza Novelli è stato approvato l'ampliamento del parcheggio sotterraneo di 199 posti (si passa da 284 a 483 posti auto) sul lato nord della piazza, tra le vie Carnaghi e Verrocchio. E' previsto un nuovo corpo scale tra via Carnaghi e via Del Sarto.In quella parte della piazza non è previsto un taglio delle sofore perimetrali, che sono più lontane dal perimetro del parcheggio.

Gli alberi tagliati rimangono quindi 16. Sono stati eliminati gli arredi urbani previsti al centro della piazza e la scultura vicino alla rampa. La realizzazione del parcheggio avverrà in due fasi, prima la parte a sud e poi quella a nord per una durata complessiva di 2 anni e 2 mesi, assolutamente irrealistica. Il traffico verrà dirottato prima sul lato nord della piazza e poi sul lato sud, in direzione via Sidoli.

 

Portiamo gli abeti di Natale alla Stecca degli Artigiani all'Isola in via de Castillia per ricreare il Bosco di Gioia (9/1/06)

Oggi alle 17 ho rivolto un appello agli ascoltatori di Radio Popolare: raccogliamo gli abeti di Natale per ricreare il Bosco di Gioia.

Il punto di raccolta è lo Spazio Controprogetto nella Stecca degli Artigiani al quartiere Isola con entrata da via de Castillia (vedi mappa di Milano).

Da lì verranno trasportati nell'area dove c'era il Bosco di Gioia e piantati nel terreno tutti insieme per ricreare il Bosco.

Vogliamo fare una sorpresa a Formigoni: il Bosco appena distrutto rinascerà come un incubo per lui e una grande gioia per noi. Vi terremo informati sull'andamento dell'iniziativa. 

Il Candidato Sindaco Milly Moratti ci ha già donato i 9 abeti che stanno ora in Corso Vittorio Emanuele nello spazio di Chiama Milano, Davide Corritore ha dato piena disponibilità ad organizzare e divulgare l'iniziativa.

Non abbandonate i vostri alberi di Natale per strada ma portateceli per un'operazione di rimboschimento urbano.

Se avete altri alberi di qualunque dimensione che volete piantare portate anche quelli. Se qualcuno si offre volontario per piantare gli alberi può scrivermi.

Si accettano anche offerte per acquistare gli alberi, il nome del donatore sarà scritto su una targhetta attaccata alla pianta.

Sto verificando anche la possibilità di avere le piante dalle organizzazioni che le raccolgono in questi giorni.

 

Grande successo della manifestazione, ripianteremo il Bosco (7/1/06)

Più di 500 persone hanno partecipato alla manifestazione del 7 gennaio, nonostante il ponte dell'Epifania e l'inizio dei saldi.

Erano presenti i consiglieri dei Verdi Monguzzi e Baruffi, l'assessore provinciale Mezzi, i candidati sindaci dell'Unione Bruno Ferrante, Dario Fo e Milly Moratti, gli amici di Beppe Grillo, Ciclobby, la Rete dei Comitati Milanesi, i comitati dell'Isola, responsabili e militanti dei partiti dell'Unione, partecipanti a Critical Mass, la Banda degli Ottoni.

Alla testa del corteo vi era una piccola quercia trasportata in bicicletta, come simbolo degli alberi abbattuti. Era la quercia che era presente allo spettacolo di Elio e le Storie Tese alla discoteca Nuova Idea nell'aprile scorso, al tempo dello sciopero della fame di Rocco Tanica e Paolo Macchi.

All'arrivo davanti all'ex Bosco di Gioia la Banda degli Ottoni ha suonato musiche di lutto.

Il corteo ha fatto tutto il giro del terreno della Regione, consentendo a tutti di vedere la landa desolata dove prima c'erano gli alberi e i 6 alberi trasferiti in un'aiuola spartitraffico in via Sassetti all'angolo con Largo de Benedetti.

La manifestazione è terminata all'angolo di via Galvani con via Algarotti dove sono state proiettate sul muro di una casa le immagini di com'era il Bosco e com'è adesso.

Intervenendo alla fine della proiezione ho ribadito che dobbiamo tutti porci l'obiettivo di ripiantare il Bosco, con semi o piantine, in modo che, se i comitati dei residenti vinceranno il ricorso al TAR contro il Programma Integrato di Intervento Garibaldi-Repubblica, il terreno possa tornare ad essere alberato e essere aperto al pubblico. 

Vedremo se Formigoni avrà il coraggio di distruggere anche le nuove piante per creare il proprio mausoleo.

 

Manifestazione di protesta il 7 gennaio alle 15 da Porta Venezia a via Melchiorre Gioia per il Bosco di Gioia (2/1/06)

Il 7 gennaio (giornata senza auto) alle ore 15, con partenza da P.ta Venezia e fine in Via Gioia/Algarotti, i Verdi hanno indetto una manifestazione dedicata al "Bosco di Gioia", dove sono stati tagliati 180 alberi, per fare posto al nuovo grattacielo della Regione - la prima iniziativa politica della Giunta Formigoni del 2006.

Chiediamo a tutte/i, il massimo della diffusione dell'iniziativa e la partecipazione alla manifestazione da parte di Comitati, partiti, associazioni e cittadini. Lo scopo, oltre quello di denunciare lo scempio di ciò che è accaduto al Bosco di Gioia, sarà anche quello di far conoscere (perchè parte dello stesso progetto) altre questioni che riguardano il progetto Garibaldi/Repubblica "Città della Moda".

Concentramento ore 15,00 in Porta Venezia angolo Buenos Aires. Percorso: corso Buenos Aires – via Vitruvio – Piazza Duca d’Aosta – via L. Galvani – via M. Gioia – p.za P. Einaudi - via F. Restelli - l.go A. De Benedetti - Via G. De Castillia – Via F. Confalonieri – l.go A. De Benedetti - via F. Restelli – via L. Galvani.

Per informazioni tel. 0267482232 - 3488228254 - 3494242480 Carlo Monguzzi e Stefano Costa

L'edizione online del Corriere della Sera ha dedicato una foto e un articolo alla distruzione del Bosco.

COMUNICATO STAMPA DEI VERDI IN REGIONE:  DALLE ORE 17 DI OGGI IL BOSCO DI GIOIA NON C'E' PIU'

Il regalo di Formigoni e Albertini ai cittadini milanesi è stato l'abbattimento degli alberi del bosco di Via Gioia per far posto al nuovo palazzo della Regione, un grattacielo di 44 piani.

Nel frattempo giace completamente inattuato il piano quinquennale di risanamento dell'aria perché nel bilancio del 2006 della Regione Lombardia i 600 milioni di euro che rappresentano il costo di questo piano sono stati dirottati per la costruzione di questo grattacielo.

Formigoni poteva scegliere tra la salvaguardia della salute dei cittadini e la sua grandeur e non ha avuto dubbi.

Per estrema ironia e sarcasmo della sorte, davanti al bosco ormai devastato di Via Gioia campegga un enorme tabellone di 18 metri quadri di Alleanza Nazionale con scritto: Buon futuro, Italia.

Il messaggio che ho inviato alla mia mailing list:

Care amiche e amici,

come probabilmente già sapete il Bosco di Gioia è stato eliminato tra il 27 dicembre ed oggi con il trasferimento di 20 piante nelle vie vicine e l’abbattimento delle altre 180.

Rimangono sul posto solo una magnolia e un faggio, che la Regione Lombardia ha concesso graziosamente di integrare nel progetto della sua nuova Sede.

Potete vedere alcune foto sul sito www.msacerdoti.it

Nonostante i presidii dei Verdi dei giorni scorsi, la mia arrampicata su un faggio per 5 ore con la bandiera “Inalberiamoci” il 28 dicembre, la richiesta di sequestro del cantiere presentata da me e dalla Lega Abolizione Caccia alla Procura della Repubblica il 30 dicembre, i lavori sono proseguiti senza sosta approfittando del periodo favorevole.

L’obiettivo è di consegnare l’area senza vincoli alla impresa che vincerà l’appalto di costruzione della nuova Sede entro fine marzo, avviando un cantiere da 230 milioni di euro che durerà 3 anni.

Per il 7 gennaio, giornata senz’auto,  i Verdi hanno indetto una manifestazione di protesta con concentramento alle 15 in Porta Venezia angolo Corso Buenos Aires e termine in via Galvani angolo Algarotti, che percorrerà anche le vie del Quartiere Isola coinvolte nel progetto Garibaldi-Repubblica-Isola di cui fa parte la distruzione del Bosco di Gioia (il percorso è sul mio sito).

Non tutto è perduto: deve essere ancora discusso un ricorso al TAR contro il Programma Integrato di Intervento Garibaldi-Repubblica che potrebbe bloccare la costruzione del nuovo grattacielo della Regione e, in seguito all’esposto, è stata avviata una indagine giudiziaria sull’abbattimento del bosco, che avrebbe dovuto avere una autorizzazione della Provincia che non è stata data.

Vi chiedo di partecipare numerosi alla manifestazione portando con voi delle ghiande di querce o semi di altre piante che butteremo nel terreno del Bosco di Gioia per avviare la rinascita del Bosco. Porterò personalmente in testa al corteo una quercia come simbolo di questa rinascita.

Dobbiamo essere ottimisti e credere fortemente che, grazie alle nostre iniziative, al posto del Bosco non arriverà il cemento ma un nuovo bosco.

Ci vediamo sabato

Michele Sacerdoti

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