I mercati agricoli di piazza
Santa Francesca Roma giovedì 9 maggio e Piazza Durante sabato 11
maggio inseriti negli Expo Days (3/5/13)
L'Expo 2015 ha riconosciuto l'importanza dei mercati agricoli di
Donne in Campo Lombardia patrocinati dal consiglio di zona 3 fin
dall'aprile 2012 ai fini del tema della esposizione del 2015
"Nutrire il pianeta energia per la vita" e li ha inseriti negli eventi
del mese di maggio 2013, prova generale del "Fuori Expo"
(vedi programma).
E' un riconoscimento per il mio lavoro di organizzazione dei
mercati agricoli in zona 3.
I mercati proseguiranno in piazza Santa Francesca Romana giovedì
6 giugno e 4 luglio e in piazza Durante sabato 8 giugno e 13
luglio ed è previsto un calendario da settembre a dicembre 2013
rispettivamente il primo giovedì ed il secondo sabato del mese.
San Carlo al Lazzaretto: presentazione
della restituzione alla città (12/3/13)
Ho partecipato martedì 12 marzo alle
17.30 alla presentazione del progetto di restituzione alla città
di San Carlo al Lazzaretto nella chiesa stessa.
Sono intervenuti Philippe Daverio con
un ampio discorso sulla memoria della città, l'assessore
Pierfrancesco Maran sulla pedonalizzazione della piazza e la
zona 30 del Lazzaretto, l'arch. Larcher e l'ing. Valva che hanno
realizzato il progetto di restauro e consolidamento, Pierre
Lieta sulla storia del Lazzaretto, Pier Paride Vidari del
Politecnico sulla storia di Milano, Rosa Giorgi direttrice del
Museo dei Cappuccini sul ruolo dei cappuccini nell'assistenza ai
malati di peste nel Lazzaretto (su 23 ne sono sopravvissuti 3).
La zona 3 è ben lieta del recupero di
questa storica chiesa del quartiere, della pedonalizzazione
della piazza e della creazione della zona 30 del Lazzaretto.
Si è in cerca di finanziatori ma ci
sono già degli sponsor tecnici.
Il Tar boccia le case nei cortili
"Fuorilegge quelle troppo alte", da Repubblica (16/2/13)
Il Tar ha emesso una ordinanza di
sospensiva di un permesso di costruire con il piano casa in
via Cavalcabò 4 angolo via Fusaro.
Repubblica ha pubblicato un
articolo su questo ed altri edifici nei cortili.
Per fortuna, grazie ad una mia osservazione al PGT accolta dalla
amministrazione Pisapia, non si possono più sopraelevare gli
edifici nei cortili.
Riprendono i mercati dei produttori agricoli
in zona 3 organizzati da Donne in Campo Lombardia e CIA Lombardia
con il patrocinio del Consiglio di Zona 3 (6/2/13) (aggiornato il
9/2 con le foto)
Dopo l’interruzione di gennaio riprendono i mercati dei
produttori agricoli organizzati da Donne in Campo Lombardia e CIA
Lombardia con il patrocinio del Consiglio di Zona 3 che li ha
fortemente voluti fin dall’avvio lo scorso aprile.
Si svolgeranno in Piazza Santa Francesca Romana il primo giovedì del
mese dalle 9 alle 18. 30 e in piazza Durante nei giardini di Fausto
e Iaio il primo sabato del mese dalle 9 alle 15 (vedi locandina).
Le prime date sono giovedì 7 febbraio in piazza Santa Francesca
Romana (vedi
foto) e sabato 9 febbraio in piazza Durante.
Si potrà acquistare ogni mese direttamente dai produttori agricoli
formaggi vaccini e caprini, salumi, mieli, vini, confetture,
ortaggi, frutta, farine, piante aromatiche e ornamentali provenienti
dai diversi territori della Lombardia.
Il consiglio di zona
3 è impegnato nello sviluppo dei mercati dei produttori agricoli
della Lombardia in area pubblica in base alla legge De Castro,
anche nella prospettiva dell’Expo 2015, per favorire la filiera
corta ed il chilometro zero (vedi delibera).
Un altro mercato
agricolo si svolgerà in Piazza Leonardo da Vinci a cura dell’AIAB
due giovedì al mese da febbraio ad aprile (21/2, 28/2, 14/3, 28/3, 11/4, 18/4 dalle
9 alle
17) orientato agli studenti di Città Studi, proseguendo
l’iniziativa avviata nello scorso novembre e dicembre.
La Stagione della Scienza in zona 3
prosegue con dieci serate dedicate alle Scienze Naturali
all'Auditorium di via Valvassori Peroni 56 il mercoledì sera
alle 21 dal 20 febbraio al 22 maggio (30/1/13)
Il
Consiglio di Zona 3, in collaborazione con l'Associazione
Didattica Museale, organizza dieci serate gratuite sulle scienze
naturali. Questa iniziativa vuole portare fuori dal centro di
Milano la divulgazione scientifica di alto livello, per gli
abitanti e le scuole della zona.
Scarica il pieghevole
e il profilo degli oratori con il
dettaglio delle serate, la locandina di mercoledì 22
maggio con Francesco Cavalli Sforza.
Francesco Cavalli-Sforza, autore e
regista, ha pubblicato testi conoscitivi sull’evoluzione umana (Chi siamo, La scienza della felicità, Perché
la scienza – Mondadori) e corsi di scienza per le scuole,
in collaborazione
con il padre Luca, genetista. È docente di Genetica e
Antropologia presso
l’Università Vita-Salute San Raffaele.
Ecco il calendario:
20 febbraio
ALLA SCOPERTA DELLE NOSTRE
ORIGINI (Stefano Papi)
L’evoluzione
dell’uomo
raccontata dai paleoantropologi
27
febbraio
LA NATURA DEL SUONO, I SUONI DELLA NATURA (Francesca Zardin)
Fisica del suono e
bioacustica: i meccanismi dell’udito e il “paesaggio sonoro”
6
marzo
VEDERCI CHIARO! (Andrea Formenti)
Occhio
e cervello: visione, illusioni ottiche e spirito critico
13
marzo
DALLE VISCERE DELLA TERRA (Diego Mattarelli)
Scosse
ed eruzioni: la geofisica di terremoti e vulcani
20
marzo
LA GEOMETRIA DEI FIOCCHI DI NEVE E DEI GIRASOLI (Giorgio G.
Bardelli)
I numeri di
Fibonacci e la teoria dell'evoluzione spiegano (in
parte) le forme naturali
10
aprile
STRANI CRANI (Benedetta Scanni)
La biodiversità
animale attraverso l’osservazione diretta di crani di ogni foggia
e dimensione
17
aprile
L’EVOLUZIONE DELL’EVOLUZIONE (Stefano Papi)
Breve storia del
pensiero evoluzionistico: come un’idea ha cambiato il mondo
8
maggio
CALDI POLI, GELIDI DESERTI (Andrea Formenti)
Cambiamenti
climatici
tra allarmismo e scetticismo
15
maggio GEMME E
PIETRE PREZIOSE (Isabella Cantù Rajnoldi)
Tesori
minerali
dallo scrigno della Terra
22
maggio EVOLUZIONE
BIOLOGICA, EVOLUZIONE CULTURALE (Francesco Cavalli Sforza)
Come
cambia L'umanità
Il Comune ascolta le proteste delle zone
per il proliferare delle sale gioco e aderisce al Manifesto dei
Sindaci contro il gioco d'azzardo (11/1/13)
La zona 3 e altre zone si lamentano da tempo del proliferare
delle sale gioco sul loro territorio. Finora abbiamo sempre negato
l'autorizzazione alle aperture ma i gestori riescono a farsi dare
l'autorizzazione dalla questura, che si limita a controllare
l'onorabilità dei richiedenti.
Ora il Comune si è reso conto del problema della dipendenza dal
gioco di tipo patologico sta estendendosi con elevati costi per il
recupero di un giocatore dipendente, patrimoni dilapidati, lavoro
perso. Intorno alle sale gioco si creano spesso reti di
microcriminalità che praticano l'usuro ed il riciclo di denaro
sporco.
Con l'adesione al Manifesto dei
Sindaci contro il gioco d'azzardo promosso da Legautonomie
Lombardia Milano chiede una nuova legge nazionale fondata sulla
riduzione dell'offerta e contenimento dell'accesso, che sia
consentito ai sindaci di definire l'orario di apertura e le
distanze dai luoghi sensibili e di concedere ai comuni il diritto
di dare un parere preventivo.
Il consiglio di zona 3 chiede di spostare
il mercato di via Benedetto Marcello in viale Andrea Doria tra
piazzale Loreto e Piazzale Caiazzo (10/1/13)
Il Consiglio di zona 3 ha
approvato quasi all'unaninità una delibera
(vedi l'atto ufficiale)
preparata dalla Consigliera Cosenza dell'opposizione, emendata
dalla maggioranza e da me presentata e sostenuta come
Presidente della Commissione Lavoro, Attività produttive e
Sicurezza che chiede al Comune, data l'incompatibilità
del mercato con il vincolo ambientale su via Benedetto
Marcello:
1. di predisporre tutti gli atti necessari per trasferire il
mercato bisettimanale di via Benedetto Marcello in viale Andrea
Doria tra piazzale Loreto e piazza Caiazzo attuando lo spostamento
della linea 90-91 dal parterre centrale tra via Palestrina e
piazza Caiazzo
2.
di provvedere senza incertezze al ritiro delle licenze nel caso
di irregolarità;
3.
di ridurre comunque progressivamente il numero dei banchi del
mercato a 140, non mettendo a bando i banchi che si sono
liberati e si libereranno in futuro rispetto ai 200 banchi
massimi previsti attualmente;
4.
di avviare nella nuova area di mercato di viale Andrea Doria la
raccolta differenziata dell’umido con installazione di
compattatori per il resto dei rifiuti e di vigilare sull’obbligo
da parte degli operatori di lasciare pulita l’area del loro
banco, in modo da eliminare i lunghi periodi di pulizia da parte
dell’AMSA e di ridurne i costi al minimo indispensabile
diminuendo l’impatto del mercato sulla popolazione residente;
5.
di predisporre adeguati controlli sulla dimensione dei
banchi e sulla presenza di operatori abusivi in modo che il
mercato si svolga in modo più ordinato che attualmente, anche
utilizzando gli ispettori di mercato;
6. di adottare quanto richiesto nella
delibera n.67 della seduta del consiglio di zona 3 del 31
maggio 2012, allegata e parte integrante del presente atto,
che richiedeva di riqualificare il verde
del parterre centrale di
via Benedetto Marcello tra via Vitruvio e via Scarlatti e di
coinvolgere il consiglio di zona nelle predisposizione del
relativo progetto.
Chiede
inoltre, qualora non fosse possibile attuare in tempi brevi e
contestualmente quanto al punto I,
di
iniziare col trasferire i 59 banchi del mercato bisettimanale di
via Benedetto Marcello, collocati in via Mercadante e in via
Benedetto Marcello intorno al parcheggio sotterraneo, nel
parterre di viale Andrea Doria tra piazzale Loreto e via
Palestrina, prevedendo di collocare i mezzi degli ambulanti in
carreggiata sul lato dei numeri civici dispari e sul parterre
sul lato dei numeri civici pari per non interferire con la
fermata dei mezzi pubblici, data la provvisorietà dello
spostamento del mercato in via Mercadante, il degrado dell’area
a verde intorno al campo giochi sopra il parcheggio sotterraneo
di via Benedetto Marcello e la situazione allarmante delle grate
del parcheggio stesso che vengono costantemente occluse o
intasate dai rifiuti del mercato.
Strade con velocità massima 30 km
all'ora e priorità ai ciclisti: una valida proposta per la
sicurezza dei ciclisti a Milano e in zona 3 (30/10/12)
Gli architetti Bacigalupo e
Villani illustrano la
loro tesi che l'intervento migliore per sviluppare la
ciclabilità a Milano è istituire una vasta rete di strade con
limite di velocità 30 km all'ora e priorità ai ciclisti.
Sono pienamente d'accordo con
questo approccio che costa meno ed è più veloce della
costruzione di costose piste ciclabili. Si otterrebbero
rapidamente molti chilometri di percorsi sicuri per i
ciclisti.
Ho sperimentato questo approccio con
Bacigalupo nella proposta che abbiamo fatto il 17 febbraio al
consiglio di zona 3 (vedi notizia)
su tre percorsi nord-sud di attraversamento della zona.
Il Biologico in Piazza in Piazza
Leonardo da Vinci: Il Consiglio di zona 3 approva il
patrocinio e la gratuità dell'occupazione del suolo pubblico
per quattro mercati agricoli (27/10/12)
Il
consiglio di zona 3 ha dato ieri sera su mia proposta il
patrocinio e la gratuità del canone di occupazione di suolo
pubblico al Biologico in Piazza, quattro mercati agricoli in
Piazza Leonardo da Vinci vicino al Politecnico organizzati
dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica e Verdi
Ambiente e Società (vedi delibera).
Si terranno giovedì 15, 22 novembre e mercoledì 5 dicembre
dalle 8.30 alle 18.30.
Insieme all’attività di vendita vi sarà la presenza di mostre
tematiche, la proiezione di audiovisivi e attività di
intrattenimento che daranno un taglio culturale alle
iniziative, evidenziando l’apporto del metodo biologico di
produzione agricola in vista di un consumo di cibo più
salutare e rispettoso dell’ambiente.
Il consiglio di zona 3 ha valutato positivamente l'inziativa
in quanto la presenza degli studenti del Politecnico consente
la sensibilizzazione delle nuove generazioni sui temi
dell’agricoltura sostenibile in sinergia con il progetto
Campus Sostenibile e la tutela ambientale. Inoltre le due
associazioni hanno una lunga esperienza pregressa di mercati
di questo tipo a Milano (AIAB all’Isola in zona 9, VAS in
piazza Gramsci in zona 8) che garantiscono la riuscita degli
eventi.
I mercati si aggiungono ai mercati agricoli di Donne in Campo
Lombardia e CIA in Piazza Durante e via Spallanzani una volta
al mese patrocinati dal consiglio di zona 3.
Ecco il calendario
dei prossimi mercati agricoli in zona 3:
Giovedì 8 novembre
in piazza Santa Francesca Romana dalle 9 alle
18.30: La campagna nutre la città,
Donne in Campo Lombardia e CIA
Sabato 10
novembre in Piazza Durante dalle 9 alle 15:
La campagna nutre la città, Donne in Campo
Lombardia e CIA
Giovedì 15
novembre in Piazza Leonardo da Vinci dalle
8.30 alle 18.30: Il biologico in
piazza, AIAB
Giovedì 22
novembre in Piazza Leonardo da Vinci dalle
8.30 alle 18.30: Il biologico in
piazza, AIAB
Sabato 1 dicembre
in Piazza Durante dalle 9 alle 15: La
campagna nutre la città, Donne in Campo
Lombardia e CIA
Mercoledì 5
dicembre in Piazza Leonardo da Vinci dalle
8.30 alle 18.30: Il biologico in
piazza, AIAB
Giovedì 6
dicembre in piazza Santa Francesca Romana
dalle 9 alle 18.30: La campagna nutre
la città, Donne in Campo Lombardia e CIA
Padroni delle Nostre Vite: spettacolo
all'Auditorium di via Valvassori Peroni 56 dal 19 al 21
ottobre per sostenere Loreno Tetti che si è ribellato al pizzo
della 'ndrangheta (19/10/12)
Per
sostenere Loreno Tetti,
il cui furgone è stato dato alle fiamme nella notte tra il
17 e il 18 luglio scorso, per essersi ribellato al pizzo della
‘ndrangheta
All’interno dell’evento “Tre giorni per tutti i Tetti” a
cura dell’associazione Mitades.
Un
segnale forte che si vuole lanciare con una iniziativa di 3
giorni ad ingresso gratuitoin cui verrà rappresentato lo
spettacolo “Padroni delle nostre vite” un lavoro che
giunge come una lama a coinvolgerci sui temi di sconcertante
attualità in un momento come questo,tratto dalla storia di Pino
Masciari, imprenditore calabrese tra i più
importanti del sud Italia che nel 1994 ha denunciato
‘ndranghetisti e politici mettendo in luce un sistema di
collusione diffusa.
AUDITORIUM DI VIA VALVASSORI PERONI 56
NEI GIORNI 19-20 OTTOBRE ALLE ORE 21:00
E DOMENICA 21 OTTOBRE ALLE ORE 19:00
Saranno presenti:
Pino Masciari -
imprenditore
David Gentili – Presidente della
Commissione Antimafiadel Comune
di Milano
Renato Sacristani –
Presidente del Consiglio di Zona 3
Sientra
nella sala al buio, l’attore che impersona Pino Masciari ha dietro
di sé tre grandi schermi in cui compaiono altre persone che
parlano, video di cosa sta succedendo.
La storia si fa concitata, la chiusura
dell’azienda di Pino dopo le minacce della ‘ndrangheta, la
denuncia alla procura nazionale antimafia, l’inclusione nel
programma di protezione per i testimoni di giustizia, i continui
spostamenti in località segrete nel nord Italia con la moglie e i
due figli come un pacco, i problemi con il programma di
protezione, le testimonianze in vari processi contro la
‘ndrangheta.
Una vita difficile e coraggiosa.
Con un solo attore sembra che ce ne siano
tanti. Lo spettatore viene risucchiato dentro la vita di Pino,
diventa quasi lui. Un coinvolgimento totale, una esperienza che
non si dimenticherà mai.
Istituite due zone 30 nel Lazzaretto e
intorno a via Melzo: aumenta la sicurezza per i ciclisti nel
quartiere di Porta Venezia (12/10/12)
Due ordinanze del
Sindaco del 1 e 2 ottobre istituiscono le zone 30 Lazzaretto e Melzo . La velocità massima di 30 km
all'ora è stata chiesta dal movimento salvaiciclisti in tutte
le zone residenziali. Sono felice di questo provvedimento che
consente una maggiore sicurezza dei ciclisti senza dover
realizzare costose piste ciclabili in strade strette, come
quelle del quartiere di Porta Venezia.E' prevista l'anno prossimo
l'estensione fino a Corso Concordia e Porta Romana.E' in corso la
progettazione di dettaglio delle due zone 30. La zona 30 del Lazzaretto
consente di collegare la pista ciclabile di via Vittor Pisani
con Corso Buenos Aires e via Spallanzani e di collegare l'area
verde di via Benedetto Marcello con i giardini pubblici lungo
via Lecco, quella di via Melzo consente di raggiungere le
scuole di via Pisacane da via Poerio.
Cantiere MM4: continua la battaglia per
evitare che occupi preziose aree agricole ai bordi della città
(26/9/12)
Le aree agricole
sul lato est di Milano continuano a diminuire. In zona 3 qualche
anno fa l’ospedale San Raffaele ha ottenuto una vasta area
agricola di proprietà del Comune vicina al Parco Lambro per
costruire un grande parcheggio a raso, togliendola ai terreni
coltivati dall’unica cascina ancora in funzione nella zona, la
Molino San Gregorio Vecchio. Don Verzè aveva anche intenzione di
acquistare la cascina e tutti i terreni agricoli ad est della
tangenziale.
Tra Pontelambro
e la tangenziale est il comune ha deliberato un progetto di
edilizia convenzionata per 800 appartamenti che occuperanno7 ettari del terreno
agricolo coltivato dalla Cascina Zerbone, impedendo alle vacche
della cascina di pascolare e tagliando il collegamento tra la
cascina e i restanti 35 ettari.
Tra via Corelli e viale Forlanini Impregilo ha
tentato di farsi dare dal Comune 8 ettari delle aree agricole più
vicine a Piazza Duomo (3,5 km) comprese nel perimetro del ParcoSud e nel progetto di
estensione del Parco Forlanini verso il centro (vedi
notizia).
La forte resistenza dell’agricoltore, che ha
chiesto il rinnovo per 15 anni del contratto di affitto dei
terreni ed il sostegno mio, del comitato Grande Parco Forlanini e
del DAM ha spinto l’amministrazione comunale a trattare con
Valcomp Tre, che ha concesso per tre anni rinnovabili un’area
ex-militare lungo Viale Forlanini, dietro il muro con il filo
spinato.
E’
un’area di undici ettari che il demanio ha ceduto a Fintecna, di
proprietà del Ministero dello Sviluppo Economico, per
valorizzarla. Nel 2009 Fintecna ha costituito al 50% con il gruppo
Percassi di Bergamo la società Valcomp Tre a cui l’area è stata
venduta per 10 milioni di euro. L’area e’ coltivata solo nella
parte nord, ed il resto, che verrà utilizzato per il cantiere, misura circa 8 ettari.
Tuttavia Impregilo insiste per utilizzare
ancora 2 ettari di terreno agricolo tra via Cavriana e lo Junior
Tennis per installarvi gli alloggi prefabbricati per 100 impiegati
e 380 operai e un parcheggio da 300 posti auto. In tal modo
ottiene un ampliamento del campo base che passa da 8 a 10 ettari e
la disponibilità immediata dell’area, visto che l’anziano
agricoltore vuole cessare l’attività e c’è già l’autorizzazione
del Parco Sud.
Ma l’interesse della città prescinde dal
singolo contadino: un’area agricola in cui la terra superficiale è
stata rimossa e accatastata per sei anni per sostituirla con una
base di ghiaia e asfalto difficilmente può ridiventare produttiva.
C’è anche il rischio che
il cantiere della MM4 duri più di sei anni.
Il campo vicino alla Ferrovia, salvato dal
cantiere, sarà poi tagliato da un percorso pedonale che collegherà
alle nuove stazioni della MM4 e della ferrovia un nuovo parcheggio
di corrispondenza su due piani per 2.000 posti auto, da costruire
in via Gatto al posto dell’attuale parcheggio Atm a raso da 230
posti auto. Con poca fatica il percorso può essere modificato
facendogli costeggiare il campo e allungandolo da 140 a 230 metri.
Tra l’altro il parcheggio è eccessivamente vicino alla città,
dovrebbe essere costruito al capolinea della MM4 a Linate e non
vicino ai ponti della ferrovia.
Nella foto aerea
si vedono le varie aree e il percorso pedonale.
Mercoledì 3
ottobre alle 18 si terrà una riunione a ChiamaMilano
in via Corsia dei Servi delle associazioni interessate alla
salvaguardia dei terreni agricoli della zona est di Milano per
discutere del cantiere della MM4 e del Grande Parco Forlanini.
Aree agricole strategiche della zona
est di Milano: ho presentato tre osservazioni al Piano
Territoriale di Coordinamento della Provincia di Milano
(9/9/12)
Il PTCP della
Provincia di Milano non ha previsto alcuna area agricola
strategica nel Comune di Milano. Entro il 9 settembre chiunque
poteva presentare osservazioni.
Ho presentato tre osservazioni:
sulle aree agricole
comprese nella zona 3 insieme al vicepresidente Rossin e al
presidente della commissione urbanistica Mariani
sulle aree
agricole comprese nell'area del Grande Parco
Forlanini e nel Parco Sud in zona 4 insieme a Mainoldi del
Comitato Grande Parco Forlanini
sull'area
agricola compresa tra Ponte Lambro e la tangenziale est in
zona 4 vicino alla Cascina Zerbone insieme all'agricoltore della
cascina Arioli
Anche il Comune ha presentato le sue osservazioni, che in parte
coincidono con quelle da me presentate. Legambiente ha incluso tra
le sue osservazioni anche l'area della Cascina Zerbone.
Ora la provincia ha tempo sessanta giorni per preparare le
controdeduzioni e approvare il piano in consiglio provinciale.
Le indicazioni della Provincia sono prescrittive per il PGT di
Milano, che dovrà essere adeguato. Il PGT appena approvato non ha
indicato le aree agricole ma solo aree a verde o a pertinenza
indiretta da cui le volumetrie devono essere trasferite in altre
aree con il meccanismo della perequazione. Le aree agricole invece
non possono essere oggetto di perequazione.
L'indicazione delle aree agricole è essenziale per il mantenimento
dell'agricoltura periurbana in accordo con gli obiettivi dell'Expo
2015.
La commissione lavoro e attività produttive da me presieduta si
occupa anche dell'agricoltura.
Il cantiere della MM4 potrebbe distruggere
un terreno agricolo di otto ettari alle porte di Milano in via
Cavriana (30/7/12) (aggiornato 8/9/12)
Il cantiere della MM4 rischia di distruggere otto ettari di prezioso terreno
agricolo alle porte di Milano.
Impregilo vuole allestire il campo
base, comprendente alloggi prefabbricati per 380 operai e
100 impiegati, parcheggio per 300 posti auto (che sembra
eccessivo vista la vicinanza del parcheggio dell'ATM), uffici,
mensa, impianto di betonaggio e magazzino materiali in un terreno
del comune di Milano tra via Cavriana, il tennis club Junior e la
massicciata ferroviaria coltivato da sempre e che gli agricoltori
della zona vogliono destinare a coltivazioni ortofrutticole
biologiche da vendere sul posto, a km zero.
I contratti di affitto, che sono scaduti, dovrebbero essere
rinnovati per 15 anni in base ad un protocollo tra il Comune e gli
agricoltori del Distretto Agricolo Milanese. Si tratta di terreni
agricoli compresi nel Parco Sud e nel perimetro del Grande Parco
Forlanini, i più vicini a piazza Duomo (3,5 km in linea d'aria in
direzione est).
Fino al 2018 o più avanti se i lavori della MM4 si prolungheranno,
il terreno sarà tolto all'agricoltura. Una situazione paradossale,
visto che la MM4 deve portare i visitatori
all'Expo, che si occupa di nutrizione e agricoltura periurbana.
E' disponibile su viale Forlanini tra la tangenziale ed i primi
edifici un terreno ex-militare di proprietà per metà di Fintecna
(Stato) e per metà del gruppo Percassi di Bergamo. Sono 10
ettari acquistati per 10 milioni di euro nel 2009 con
l'intenzione di edificarli quando il PGT di Masseroli prevedeva
di potervi costruire.
E' un'area molto più accessibile a viale Forlanin di via
Cavriana, molto stretta ed è un terreno in parte incolto. Ma ii
propietari vogliono cederla per soli tre anni, e solo per il
magazzino materiali.
In settembre il Comune decide dove mettere il cantiere,
Impregilo preme per metterlo in via Cavriana, gli agricoltori si
oppongono, e anch'io con loro.
Anche il Comitato Grande parco Forlanini vuole evitare questo
assurdo consumo di suolo agricolo alle porte di Milano.
E' necessario che il Comune tratti con Fintecna e il Gruppo
Percassi per ottenere l'utilizzo della loro area per tutto il
campo base fino al 2018, premendo anche sul Ministero dello
Sviluppo Economico che possiede Fintecna.
Ecco alcune immagini del terreno agricolo (1 ,2 ,3 ,4 ,5 ,6 ,7 )
Nuova sede della Provincia in viale
Piceno, cascina Zerbone a Ponte Lambro, cantiere della MM4 in
via Cavriana (17/7/12)
La
zona 4 è investita tra tre problematiche di grande interesse per
l’ambiente.
Pur
essendo consigliere di zona 3 non posso disinteressarmene per la
vicinanza con la zona e per l’impatto su tutta la città.
La
Provincia ha inserito a bilancio e approvato in giunta il
progetto preliminare di una nuova sede unica sul retro
dell’edificio storico di viale Piceno 60, all’angolo di via
Piolti de’ Binachi con via Macedonio Melloni.
L’edificio
costruito nel 1914 come Brefotrofio provinciale in stile
neo-romanico dall’arch. Vietti Violi e alto due piani (con un
sopralzo posteriore di un piano su viale Piceno) è da tempo
oggetto di interesse della provincia per unificare 900 impiegati
delle sue sedi di porta Vittoria, via Guicciardini e viale
Piceno perché sarà, grazie alla MM4, molto ben collegato (una
fermata di metro) con la sede istituzionale di via Vivaio-corso
Monforte (Palazzo Isimbardi), oltre alla stazione del passante
di piazzale Dateo. Una sede alternativa in via Soderini, dove la
provincia sta costruendo nuovi palazzi per il settore Lavoro, è
molto più lontana.
Il
primo progetto del 2011 consisteva in una torre di 30 piani
progettata dallo studio Algarotti sull’asse centrale
dell’edificio nel cortile posteriore.
La
verifica dell’interesse culturale da parte della Soprintendenza
ha portato a escludere dal vincolo l’edificio del 1940
all’angolo di via Melloni con via Piolti de’ Bianchi e quindi il
progetto è stato modifica in un edificio massiccio di 8 piani e
una torre di 12 piani per le direzioni degli assessorati, con un
profilo che ricorda il Diamantone delle ex-Varesine e facciate
in parte in cotto e in parte in vetro.
Il
progetto, del costo di 43 milioni di euro, verrà finanziato con
la vendita del confinante complesso di viale Piceno, che
dovrebbe valere 40 milioni (3.500 euro/mq); chi vincerà la gara
costruirà il palazzo e acquisterà quello vecchio, per poi
ristrutturarlo per uffici e residenze e rivenderlo.
Si
rimane perplessi che la Provincia, di cui non si conosce la
sorte, si lanci in questa operazione immobiliare. Era stata
avviata prima del governo Monti ma ora dovrebbe essere sospesa,
non accelerata. Invece tutto è pronto per bandire la gara entro
la fine del 2012. L’asta andata deserta per la vendita del
palazzo di corso di Porta Vittoria per 55 milioni di euro
dovrebbe suggerire cautela, forse invece per questa operazione
ci sono imprese di costruzione in grado di indebitarsi con le
banche in attesa di vendere il vecchio palazzo, peraltro
vincolato dalla Soprintendenza. Chi c’è dietro questa operazione
?
Ma
i 900 impiegati della Provincia ci saranno ancora quando il
palazzo sarà terminato o saranno passati alle dipendenza del
Comune, della Regione o della futura Città Metropolitana ?
Intanto la giunta provinciale è ancora nel pieno dei suoi poteri
e può bandire la gara.
Gli
abitanti di via Piolti de Bianchi 46 e 48 sono assai
preoccupati, il pomeriggio non avranno più il sole ai piani
bassi. L’ospedale Macedonio Melloni dovrà lasciare i locali che
occupa nel vecchio edificio, collegato da un passaggio sotto via
Melloni. Il teatro che fine farà ? E lo sterminato archivio del
Brefotrofio che conserva dal 1780 la registrazione di tutti i
neonati abbandonati a Milano per un lunghezza di 1000
metri di volumi cartacei ?
Spostiamoci
in campagna.
Quaranta
ettari di prezioso terreno agricolo tra Ponte Lambro e la
tangenziale coltivati dalla Cascina Zerbone stanno per essere
cementificati. Il Comune ha approvato un accordo di programma
con la Regione per costruire 800 alloggi di edilizia
convenzionata in vendita e affitto, con soli 17 alloggi (2%) di
edilizia sovvenzionata. A sud di questo intervento un accordo di
programma del 2008 prevede la costruzione di 1.400 alloggi per
le forze dell’ordine e 500 alloggi per le forze della Polizia,
compresa una nuova scuola della Polizia. In totale 6.300 nuovi
abitanti che raddoppiano quelli attualmente insediati a Ponte
Lambro. Un masterplan dello studio Macchi Cassia e del
Politecnico prevede edifici alti 10 piani lungo la tangenziale e
un parco lineare centrale.
Alla
cascina viene lasciato solo un piccolo terreno lungo via
Vittorini per far pascolare le sue cento mucche, le ultime a
produrre latte per Milano insieme a quelle della cascina
Campazzo.
La
stessa cascina è in vendita all’asta, essendo di proprietà del
Consorzio del canale navigabile Milano-Cremona-Po’ in
liquidazione. La possibilità di salvare la cascina dipende dalla
quantità di terreno che può coltivare per poter affiancare alle
mucche delle attività di agriturismo.
Sembra
che il Comune voglia assegnare alla cascina parte delle aree
intorno all’ecomostro che si sta demolendo, ma sono sicuramente
meno degli attuali 40 ettari e inoltre le mucche dovrebbero
traversare via Vittorini per andare a pascolare. In compenso
accanto alla cascina sono previsti degli orti urbani.
Il
ricercatori del Laboratorio di quartiere di Ponte Lambro ritiene
indispensabile aumentare la popolazione per costruire nuovi
servizi come la scuola media. Ma con questo ragionamento si
dovrebbero raddoppiare tutti i comuni italiani sotto certe
dimensioni. L’attività agricola dovrebbe invece valorizzare il
quartiere, in previsione dell’Expo 2015.
Poco
più a nord in pieno Parco Sud se ne stanno andando altri
preziosi terreni agricoli tra la via Cavriana e la ferrovia e
anche oltre via Cavriana.
MM
e Impregilo vogliono allestire il cantiere della MM4 con gli
alloggi per 850 operai ed i silos per il cemento in un’area
agricola. Questa è stata tenuta a riposo da sei anni per
adibirla ad ortocultura biologica da parte dell’agricoltore che
affitta i terreni del Comune da generazioni. E’ in pieno Parco
Sud e nel perimetro del Grande Parco Forlanini. E’ l’area
agricola più vicina a Piazza Duomo (3,6 chilometri) in direzione
est.
Un’area
alternativa di 6 ettari lungo viale Forlanini dietro la
polveriera e di proprietà al 50% di Fintecna (Stato) e al 50%
del gruppo Percassi di Bergamo non è stata presa in
considerazione perché l’affitto è più costoso. SI tratta di
un’area in cui il PGT di Masseroli prevedeva che si potesse
costruire mentre il PGT della nuova amministrazione ha azzerato
le previsioni, essendo nel parco sud. Tuttavia è un incolto
sterrato di minore valore agricolo. Inoltre è meglio accessibile
dai mezzi di cantiere, via Cavriana e via Gatto sono
strette.
Faccio
appello agli Assessori Maran e Boeri, che ha la responsabilità
del settore agricoltura, perché il cantiere venga spostato. Si
chieda a Fintecna e Percassi l’affitto dei loro terreni fino al
2018.
Per
Cascina Zerbone si abbia il coraggio di riconoscere l’errore e
si torni al rispetto dei terreni agricoli.
Per
la sede unica della Provincia il sindaco Pisapia, che sta
discutendo della città metropolitana con il presidente Podestà,
inviti questo ente a rinviare ogni decisione sulla collocazione
dei suoi impiegati.
Spostamento
dell'Istituto dei Tumori e dell'Istituto Besta alla Città della
Salute: ne discute la mia commissione Lavoro insieme a Politiche
Sociali e Territorio della zona 3 venerdì 22 giugno dalle 18
alle 20 in via Sansovino 9, il pubblico può intervenire
(22/6/12)
Il Consiglio di Zona 3 si sta muovendo sulla Città della Salute.
Presidente e consiglieri hanno incontrato i presidenti e
direttori generali del.Istito Besta e Istituto dei Tumori, hanno
partecipato martedì scorso all'assemblea organizzata dalla RSU
dell'Istituto dei Tumori e al sopralluogo all'Istituto dei Tumori
della commissione Politiche Sociali del Consiglio Comunale
mercoledì scorso.
Oggi venerdì 22 giugno dalle 18
alle 20 si riuniscono in
via Sansovino 9 le commissioni Lavoro, Politiche Sociali
e Territorio della zona 3 in seduta congiunta per ascoltare i
lavoratori e preparare un documento che sarà discusso e votato in
un consiglio straordinario
che si terrà nell'Aula Magna dell'Istituto dei Tumori martedì 26 giugno alle 20 in via Venezian 1.
Il pubblico può intervenire sia alle commissioni che al consiglio.
900 a pedali: visita in bici degli edifici
dell'arch. Ignazio Gardella domenica 10 giugno alle 11 e alle 15
con partenza dal Museo del 900 in via Marconi 1 (6/6/12)
Domenica 10 giugno il Museo
del 900, in collaborazione con Ciclobby, organizza una visita
in bicicletta degli edifici progettati dall'arch. Ignazio
Gardella (vedi mappa
e scheda). Tra gli
edifici è compresa la stazione ferroviaria di Lambrate in zona
3. La guida è l'arch. Pierfrancesco Sacerdoti.
La quota è di 12 euro,
ridotta a 10 euro per i soci di Ciclobby e i possessori della
card del Museo del 900. E' consigliata la
prenotazione al numero 02-43353522.
No all'ecomostro della Provincia in viale
Piceno (30/5/12)
Il Corriere ha pubblicato un
articolo sulla possibile costruzione di un grattacielo
della Provincia in viale Piceno 60, sul lato di via Piolti de'
Bianchi.
Nell'articolo si parla dell'ecomostro che la Provincia di
Milano vorrebbe costruire abbattendo la parte posteriore dello
storico Brefotrofio Provinciale di viale Piceno, costruito del
1914 in stile neo-romanico dall’architetto Vietti Violi,
progettista dell’Ippodromo di san Siro, e dagli ingegneri Sarti e
Denti (vedi foto degli anni
trenta).
Si tratta di un complesso
sottoposto a
vincolo monumentale in seguito a verifica dell’interesse
culturale da parte della Soprintendenza, in cui verrebbero
demolite due palazzine non vincolate su via Piolti de’ Bianchi,
una su via Macedonio Melloni ed una su corso Plebisciti di due
piani perfettamente integrate in un quartiere dell’inizio del
novecento per fare posto ad un grattacielo di 30 piani che
ospiterà gli uffici della Provincia.
La Provincia venderebbe il resto dell’edificio
su piazzale Dateo per finanziare la costruzione del nuovo
edificio, visto che non è riuscita a vendere il palazzo in corso
di Porta Vittoria di fronte al Tribunale (il bando è scaduto il 22
maggio).
Il nuovo grattacielo avrebbe una superficie
lorda di pavimento di 15.000 mq, la metà del Pirellone.
L’impatto sul quartiere sarebbe disastroso, lo
si vedrebbe da tutto l’asse di corso Indipendenza, protetto nel
1990 da vincolo ambientale perché “ l'asse viario risulta cono
prospettico di notevole interesse nell'insieme dei giardini e
delle aree piantumate nonché degli impianti edilizi che, pur nella
loro frammistione, mantengono ancora leggibili i caratteri
tipologici-edilizi del primo novecento.”
Il vincolo
definitivo, deliberato dalla Regione nel 2010, specifica che si
tratta di un ”asse viario di forte effetto scenico al quale
partecipano anche le correlate piazze, rappresenta una forte
unitarietà urbanistica e architettonica alla cui riconoscibilità
contribuisconoi sistemi dei
parterre e le alberature lineari di significativa imponenza e
continuità che sottolineano i lunghi assi prospettici; rappresenta
pertanto un elemento di forte caratterizzazione della città
ottocentesca, di notevole significato e valore paesaggistico nel
contesto urbano milanese, da salvaguardare e valorizzare tanto
nella struttura complessiva quanto negli specifici elementi
urbanistici e architettonici che li contraddistingue”.
Ecco cosa la
Provincia rovinerebbe con il grattacielo nel suo cortile, poco
prima di essere azzerata dalle leggi del Governo Monti.
Possiamo chiamare
il grattacielo il “Podestone” dal
Presidente Podestà, in concorrenza con il Formigone della Regione
Lombardia in via Melchiorre Gioia.
Gli edifici che si
affacciano su via Piolti de’ Bianchi sarebbero oscurati, gli edifici liberty
dell'ex-brefotrofio schiacciati dalla mole del nuovo
edificio.
Negli edifici che sarebbero demoliti
sono ospitati alcuni reparti dell’Ospedale Macedonio Melloni,
collegati tramite una galleria sotterranea, alcune detenute con
bambini ed un centro psichiatrico dell’Ospedale Niguarda. Nell’ex
Teatrino dei Bambini è ospitato il Teatro “La scala della vita”
dell’associazione Il Sipario dei bambini (vedi ultimo
allegato uno degli edifici che saranno demoliti).
Martedì 29 maggio
i l’assessore al territorio della Provincia Altitonante ha
incontrato me, la consigliera di zona 3 dei Verdi de Luca ed un
gruppo di abitanti delle vie dell’area per parlare del
grattacielo.
Ha confermato che
l’idea c’è ma è stata rallentata. Vogliono vendere il complesso di
viale Piceno 60 perché è male isolato termicamente e trasferire
tutti gli impiegati di Piceno e di Porta Vittoria, che sperano
ancora di vendere, nella torre. Ha sostenuto che l’edificio sarà
molto più basso del primo progetto, circa 10 piani, ma se tengono
la stessa slp dovrà essere secondo me più largo su via Piolti de
Bianchi. Ha sostenuto che quella è una localizzazione ottima per
concentrare gli impiegati, vista la presenza del passante e il
futuro arrivo della MM4. Nel nuovo palazzo andranno circa 600
persone su un totale di 1700 persone della provincia. Gli altri
staranno in Soderini, Vivaio e Oberdan. Pensano di risparmiare a
regime 6 milioni di affitti all’anno e molte spese di
riscaldamento
Il palazzo
storico di viale Piceno verrà venduto ad uso residenziale o
assegnato all’Ospedale Macedonio Melloni. Con piani così alti mi
sembra strano che si possa utilizzarlo ad uso residenziale. Ha
anche sostenuto che il progetto è del centro studi Pim quando in
realtà è dello studio Algarotti, che è presidente del PIM. Al PIM
non ne sanno nulla.
Abbiamo tutti
sostenuto che con tutti i grattacieli vuoti a Milano potevano
andare in uno di quelli, ma ha detto che hanno cercato di
acquistare qualcosa ma gli immobiliaristi chiedono cifre troppo
elevate.
I
lavoratori del Besta e dell'Istituto dei Tumori si oppongono
allo spostamento dei due istituti a Sesto San Giovanni
(24/5/12)
Sono stato oggi all'incontro
organizzato da Anna Scavuzzo, consigliera comunale di Milano
Civica, all'auditorium di via Valvassori Peroni tra gli
assessori Majorino e De Cesaris e i dipendenti dell'Istituto
Nazionale Neurologico Besta e dell'Istituto Nazionale dei
Tumori. Era presente anche il consigliere Monguzzi che quando
era in Regione si è occupato dello spostamento dei due
ospedali.
Il tema era lo spostamento dei due istituti a Sesto San
Giovanni o alla Piazza d'Armi (caserma Perrucchetti) a Milano.
La Regione vuole decidere rapidamente e ha chiesto che entro
il 29 maggio Milano porti una garanzia che il ministero della
difesa gli venderà l'area della piazza d'armi per costruire
l'ospedale. Purtroppo il ministero ha tempi lunghi per
decidere e Milano rischia di perdere i due ospedali.
La RSU dell'Istituto dei Tumori sostiene da anni che non c'è
nessun bisogno di spostarlo. Sono stati fatti investimenti
sulla Cascina Rosa e sul centro di ricerche AmodeoLab in via
Amodeo e si può sopraelevare un edificio basso se si vuole
aumentare lo spazio.
Inoltre non c'è mai stata alcuna sinergia con il Besta.
I lavoratori del Besta vorrebbero rimanere dove sono
costruendo una nuova torre dietro l'ospedale, dove c'è il
monumento ai partigiani. Era stata progetta molti anni fa
quando il segretario generale era Franco Arosio.
In alternativa potrebbe essere utile andare vicino ad un
ospedale generalista come Niguarda per condividere alcune
strutture. Le stanze attuali sono troppo piccole per le
dimensioni dei letti.
Il trasferimento a Vialba vicino all'ospedale Sacco sembra
fosse in funzione della costruzione di case in edilizia
convenzionata da parte di cooperative legate alla Compagnia
delle Opere intorno al nuovo ospedale ma il finanziamento è
saltato.
Ora la Regione vuole utilizzare il fondo sanitario,
finanziando l'operazione con le spese correnti e penalizzando
gli altri ospedali.
Secondo Crosignani dell'Istituto dei Tumori l'idea di
concentrare i due ospedali nasceva in concorrenza con il
Cerba, l'idea di Veronesi per il Cerba era motivata dalla
necessità di curare i tumori con costose analisi del Dna
(medicina molecolare). Ma la ricerca scientifica ha smentito
la necessità di queste analisi in quanto si è scoperto che le
metastasi non hanno lo stesso patrimonio genetico del tumore.
L'unione di Besta e Istituto dei Tumori non ha quindi alcuna
necessità scientifica.
A Sesto il nuovo ospedale serve per lanciare la vendita degli
edifici residenziale che si costruiranno nell'ex Area Falck.
L'idea è di costruire l'ospedale vicino al nuovo parco, ma non
è chiaro se la dimensione del parco diminuirà, come succederà
con il Cerba nel parco Sud.
Beppe Caravita, presente all'incontro, ha scritto un articolo
su partecipami http://www.partecipami.it/infodiscs/view/9934
Obbligo di
acqua del rubinetto gratuita in bicchiere o caraffa in tutti i
bar, ristoranti, gelaterie, focaccerie: il Consiglio di Zona 3
chiede al Sindaco di utilizzare gli strumenti più opportuni
(22/5/12)
Con una delibera approvata giovedì 17 maggio dopo
un lungo scontro con l'opposizione di centrodestra, il
consiglio di zona 3 ha approvato una delibera molto innovativa
sul consumo dell'acqua potabile in tutti i locali di
somministrazione alimenti.
La delibera non si limita ad
incentivare il consumo di acqua potabile con campagne di
sensibilizzazione o bollini di qualità come la campagna
"Imbocchiamola" di Legambiente, ma chiede al Sindaco di
obbligare tutti i localia:
- includere gratuitamente
nel coperto fornito insieme agli alimenti, un bicchiere di
acqua potabile di rubinetto, da potersi poi successivamente
riempire a volontà. Nel caso in cui il coperto non fosse
previsto, l'esercente fornisca, a richiesta dell'avventore e
sempre gratuitamente, acqua potabile di rubinetto a volontà;
- indicare chiaramente sul menù, e comunque in posizione
visibile all'ingresso ed all'interno del locale, la
possibilità di richiedere gratuitamente acqua del rubinetto.
Si tratta di seguire
l'esempio degli USA, come ha dichiarato in una intervista
a Eco dalle Città il consigliere Papale che ha preparato la
delibera.
Nel mio intervento in consiglio di zona a favore della delibera ho
chiesto che le persone che interverranno dall'1 al 3 giugno
all'Incontro Mondiale delle Famiglie possano risparmiare il costo
dell'acqua minerale bevendo l'acqua del rubinetto, che a Milano è
ottima.
Repubblica del 24/5 ha dedicato
un articolo alla delibera.
Mio intervento sul censimento degli
edifici vuoti richiesto dal comitato Salviamo Il Paesaggio ai
comuni, il ruolo dei consigli di zona e l'IMU sulle case sfitte
(5/5/12)
Sono intervenuto all'incontro
del comitato milanese di Salviamo il Paesaggio a ChiamaMilano
il 24 aprile scorso proponendo un ruolo delle zone nel
censimento degli edifici vuoti richiesto dal comitato a tutti
i comuni italiani. Ho anche chiesto di tassare di più le
seconde case sfitte rispetto a quelle affittate con l'Imu e
con una tassa di scopo (IMU-2) per opere pubbliche come le
nuove metropolitane da far pagare solo sulle case sfitte. Ecco
il video.
La Giunta Comunale autorizza una frequenza
mensile dei mercati agricoli, la zona 3 fa da apripista con i
mercati mensili di via Spallanzani e piazza Durante (4/5/12)
E' stata pubblicata all'Albo
Pretorio la
delibera di giunta del 30/3 che ha autorizzato i
produttori agricoli a tenere un mercato nella stessa via con
frequenza mensile. Con la Giunta Moratti i mercati agricoli su
area pubblica potevano avere al massimo una frequenza
trimestrale e quindi erano stati tutti annullati dagli
organizzatori.
In attesa che il Consiglio Comunale definisca le modalità di
organizzazione dei mercati agricoli in base alla Legge De
Castro del 2006, l'assessore d'Alfonso, volendo autorizzare i
mercati agricoli da me promossi in zona 3 con frequenza
mensile, ha portato in giunta una delibera che deroga dal
precedente limite. Ringrazio l'assessore per la
sua sensibilità verso questa modalità di vendita diretta dei
prodotti agricoli dai produttori lombardi ai consumatori.
Il prossimo passo sarà la riduzione della tassa di occupazione
suolo pubblico per i mercati agricoli, che pagano il doppio
rispetto ai mercati rionali settimanali (coefficiente 0,8
rispetto a 0,34). In via Spallanzani ogni banco
ha pagato circa 40 euro di tassa di occupazione.
Ecco il volantino
del mercato di via Spallazani giovedì 3 maggio e piazza
Durante sabato 12 maggio e le
foto del mercato di via Spallanzani del 5 aprile scorso.
Edifici nei cortili: maggioranza o
opposizione d'accordo per mantenere la stessa altezza
dell'edificio precedente, dovrebbe essere accolta la mia
osservazione in proposito (5/4/12)
Repubblica, il Giorno, l'Avvenire
e il Giornale riportano la notizia che maggioranza e
opposizione in un incontro sugli emendamenti al PGT sono
rimasti d'accordo che non si deve consentire l'aumento di
altezza degli edifici nei cortili. Nel PGT adotatto l'altezza
massima è la metà dei quella dell'edificio più alto che si
affaccia sul cortile.
Avevo presentato una osservazione che non era stata accolta e
che è stata sostenuta dal consiglio di zona 3 e dalla Rete dei
Comitati Milanesi.
Altezze massime degli
edifici nei cortili all'interno dei cortili negli edifici
compatti a cortina. Sacerdoti PG 880522/2010
La norma della legge urbanistica
regionale che considera ristrutturazione edilizia anche la
demolizione e ricostruzione degli edifici con variazione di
sagoma a parità di volumetria, meno restrittiva della norma
nazionale, ha consentito di demolire gli edifici di uso
artigianale o parcheggi alti un piano all’interno dei cortili
degli edifici compatti a cortina e trasformarli in edifici
residenziali molto più alti, togliendo luce alle facciate
interne degli edifici e creando nuovi affacci.
Forte è stata finora
l’opposizione degli abitanti degli edifici intorno a queste
operazioni immobiliari, che hanno anche ridotto i parcheggi a
pagamento a disposizione degli abitanti. Il riuso di questi
edifici può avvenire, se necessario, mantenendo l’attuale
sagoma.
La norma adottata,pur migliorativa
rispetto a quella inizialmente proposta nell’art. 15.2.b,
consente ancora di sopraelevare notevolmente gli edifici di un
piano fuori terra nei cortili, soprattutto in situazioni di
altezze diverse degli edifici intorno (altezza massima pari alla
metà dell’edificio più alto in cortina).
Si richiede di non consentire la
sopraelevazione degli edifici all’interno dei cortili:
l’edificazione
in tutto o in parte all’interno dei cortili dovrà essere di
altezza pari o inferiore a quella esistente;
Riapertura
dei Navigli a Milano: si potrebbero utilizzare in parte i
fondi per la via d'acqua dell'Expo (28/3/12)
Ho partecipato a due eventi sulla riapertura dei Navigli,
martedì pomeriggio allo Studio
Battisti, mercoledì mattina all'auditorium della Regione
organizzato dall'AIM. In seguito alla vittoria dei
quinto referendum ambientale qualcosa si sta muovendo a
livello comuale e regionale. Anche l'Area C, con la
diminuzione del traffico in centro, consente di affrontare il
tema con maggiore facilità. Una mozione
del consigliere regionale Marcora dell'UDC, passata
all'unanimità in consiglio regionale in gennaio, chiede che
una parte consistente dei 175 milioni di euro sia utilizata
per riaprire i navigli (vedi link). La rappresentante della
società Expo arch. Anna Rossi è intervenuta difendendo il
progetto della via d'acqua tra l'Expo ed il naviglio grande
utilizzando l'acqua del canale Villoresi, e sostenendo che
comunque 20 milioni di euro saranno spesi per rinforzare le
sponde del naviglio grande tra San Cristoforo e la Darsena e
17 milioni per il progetto della Darsena. Gli atti del convegno
saranno pubblicati sul sito dell'AIM http://www.aim.milano.it/aim/index.html Il professor Borgonovi
della Bocconi ha illustrato uno studio in base al quale, se
l'1% dei visitatori di Milano (11 milioni all'anno) si
fermassero mezza giornata in più a fare turismo
spenderebbero 9 milioni di euro in città con un valore
aggiuto di 3 milioni, mentre gli immobili, con la riapertura
dei navigli, aumenterebbero il loro valore con un aumento
dell'IMU di 8,5 milioni di euro (1,5% immobili vecchi, 18%
immobili nuovi). Sembra che la riapertura
dei navigli dalla Cascina de pomm alla Darsena costi 70
milioni di euro.
Stop alla
costruzione di ecomostri nei cortili (24/3/12)
La
battaglia contro la trasformazione di edifici bassi nei cortili
in edifici residenziali di molti piani ha ottenuto una parziale
vittoria nel Piano Casa della Regione Lombardiacon il divieto di cambiamento di
sagoma nelle sostituzioni edilizie, salvo modeste armonizzazioni architettoniche agli edifici
confinanti. La Regione Lombardia ha dovuto rispettare una
sentenza della Corte Costituzionale che non consente alle
Regioni di modificare le norme edilizie statali e si è adeguata
a quanto previsto dal Piano Casa nazionale.
Ora la battaglia si concentra sul PGT di Milano, in cui si
chiede l'accoglimento di una
mia osservazione per la fissazione dell'altezza massima degli
edifici nei cortili pari all'altezza esistente, che non è
stata accolta dagli uffici.
Il PGT adottato prevede che l'altezza massima sia pari alla metà
dell'altezza massima degli edifici che si affacciano sul
cortile, ma questa norma è penalizzante per chi abita nei piani
bassi degli edifici che si affacciano su cortili delimitati da
costruzioni alte.
L'opposizione
con il suo ostruzionismo blocca i lavori del consiglio di zona 3
e spreca i soldi dei contribuenti (23/3/12)
L'opposizioneblocca da tempo i lavori del consiglio di
zona 3 presentando una grande quantità di mozioni urgenti
all'inizio dei lavori.
Vedi articolo
di
Milano Today.
La maggioranza ha fatto recentemente alcune concessioni
all'opposizione, come l'assegnazione delle competenze sulla
sicurezza alla commissione lavoro e la discussione al primo punto
della delibera sul decentramento, ma l'opposizione è divisa tra le
diverse anime del Pdl, Lega, Fli e Udc e tutti vogliono qualcosa,
ricattando la maggioranza con la presentazione di mozioni urgenti
che bloccano i lavori del consiglio. Il regolamento del consiglio
di zona 3, anomalo rispetto a quello di tutti gli altri, permette
l'ostruzionismo con mozioni urgenti che non hanno nulla di urgente
e che tra presentazione e duscussione dell'urgenza fanno perdere
ore e fanno buttare via il gettone di presenza.
Ogni consigliere prende 60 euro lordi, ogni serata del consiglio
costa per 41 consiglieri 2460 euro più gli straordinari dei due
addetti del Comune che seguono la seduta. L'opposizione ha tutte
le possibilità di collaborare con la maggioranza nelle commissioni
e in aula nella preparazione dei pareri e nelle delibere di spesa
dei fondi che il comune assegna alle zone. Invece si è messa a
fare ostruzionismo anche nelle commissioni, irritando anche i
cittadini presenti che non riescono a parlare.
Web TV
della Biblioteca Valvassori Peroni: il 7 marzo partono i
laboratori di reportage volti a documentare il territorio e le
realtà della Zona 3 (25/2/12)
Il
7
marzo 2012, presso la biblioteca VALVASSORI PERONI, parte il
primo ciclo di laboratori del progetto TWB - TV Web
Biblioteca. Si tratta di laboratori di reportage volti a
documentare il territorio e le realtà della Zona 3, in
particolare del quartiere di Lambrate ma non solo. La
partecipazione ai laboratori è propedeutica all'inserimento
nella redazione di TWB, aperta a giovani e adulti in un'ottica
di coesione sociale e scambio intergenerazionale.
I laboratori sono rivolti a giovani tra i 13 e i 25 anni.
Maggiori info nell'invito allegato.
CONTATTI
Biblioteca VALVASSORI PERONI - via Valvassori Peroni 56,
Milano - 02
88465095 - redazione.twb@gmail.com
IL PROGETTO
TWB – TV Web Biblioteca
A cura di: Biblioteca Valvassori Peroni, Consorzio SIS.
La sperimentazione, rivolta agli adolescenti e ai giovani
adulti, consiste nella realizzazione di una Web TV che
documenti il territorio di Lambrate e promuova le attività
della biblioteca, con la finalità di stimolare nei giovani
l’immaginazione e la creatività attraverso l’acquisizione di
competenze in grado di renderli più consapevoli sia delle
potenzialità espressive e comunicative degli strumenti
multimediali e del web sia della complessità e delle
trasformazioni dello spazio e del territorio in cui vivono. In allegato,
l'invito a partecipare alla prima attività di TWB,laboratori
di reportage rivolti a ragazzi tra i 13 e i 25 anni.
IL CONTESTO
gennaio 2012 > maggio 2013
CI VEDIAMO TUTTI IN BIBLIOTECA!
Da gennaio 2012 prende il via nelle biblioteche di pubblica
lettura del Comune di Milano “CI VEDIAMO TUTTI IN
BIBLIOTECA!”: dieci biblioteche di sette diverse zone
della città di Milano sino al maggio 2013 saranno protagoniste
di cinque sperimentazioni che avranno
l’obiettivo comune di promuovere la coesione sociale e il
dialogo interculturale e intergenerazionale soprattutto tra
giovani, anziani e stranieri, attraverso processi di fruizione
e di protagonismo culturale e occasioni di partecipazione
attiva, scambio e confronto.
Nel sempre più dinamico contesto urbano e sociale oggi le
biblioteche di pubblica lettura non si limitano ad essere
depositarie del sapere trasmesso attraverso i libri, ma
diventano luoghi di cultura centrati sulla diffusione
dell’informazione e sulla multimedialità e si
trasformano in spazi di relazioni sociali attive. Per queste
ragioni il Settore Biblioteche del Comune di Milano, in
continuità con il Progetto 2010-2011: “VIENI! CI VEDIAMO IN
BIBLIOTECA”, ha aderito con successo al bando “Favorire la
coesione sociale mediante le biblioteche di pubblica lettura”
promosso nel 2011 dalla Fondazione Cariplo e può oggi
inaugurare il nuovo progetto “CI VEDIAMO TUTTI IN
BIBLIOTECA!”.
Il mio contributo alla scelta di itinerari
ciclabili in zona 3 (17/2/12)
Con l’avvio dell’Area C all’interno della
cerchia dei Bastioni la maggioranza del Consiglio di Zona 3 ha
deciso di avviare ulteriori iniziative per migliorare l’ambiente
delle aree esterne della città.
La prima è la proposta di chiudere gradualmente
al traffico Corso Buenos Aires tutte le domeniche, iniziando con
una sperimentazione che preveda la chiusura di una domenica al
mese, la gratuità per l’occupazione del suolo pubblico
esclusivamente perla
realizzazione di iniziative di carattere culturale, ludico e
ricreativo, l’istituzione di un tavolo che, coinvolgendo gli
assessorati competenti, il Consiglio di Zona 3 e le associazioni
di commercianti e di cittadini presenti nell’area, si riunisca
periodicamente per la programmazione, definizione e valutazione
delle iniziative da realizzare. La
delibera è stata approvata il 2 febbraio scorso.
La seconda, a cui ho collaborato con gli arch.
Bacigalupo e Spagnolo del comitato tecnico di Ciclobby (vedi proposta e cartina), è la proposta di creare
degli itinerari ciclabili che attraversino la zona da nord a sud
su tre assi paralleli:
da Piazza
Piola a Piazzale Susa lungo i controviali di viale Romagna,
da via
Bassini a Piazza San Gerolamo lungo via Valvassori Peroni, via
Tajani, via S. Benigno,
da Piazzale
Lavater a Piazza Risorgimento lungo via Ramazzini e via Pisacane
o in alternativa lungo via Frisi, via Melzo, via Poerio da nord
a sud e via Kramer , via Sirtori e via Lambro da sud a nord.
Per mettere in sicurezza i percorsi dei ciclisti
si propone che la velocitàmassima
nella strade percorse dagli itinerari sia di 30 km orari, con un
cartello che indichi la precedenza dei ciclisti sugli altri mezzi.
Si riprende l’idea delle isole ambientali, racchiuse da strade a
scorrimento veloce, all’interno delle quali ciclisti e altri mezzi
possono convivere.
In una situazione di ristrettezze economiche e
con un costo medio di 1 milione di euro a km per la costruzione di
piste ciclabili questo approccio costa molto poco e consente di
realizzare molti più percorsi ciclabili rispetto alle piste
dedicate ai ciclisti, che necessitano di semafori dedicati e di
grossi interventi sulle strade.
Il ciclista può usare la sede stradale con poche
modifiche per rallentare il traffico (es. castellane o gimcane) e
qualche cartello, non si devono restringere i marciapiedi,
rimuovere pali e dehors nè costruire scivoli e cordoli, non si
rischia l’apertura delle portiere in quanto il ciclista può
viaggiare in mezzo alla strada. Solo in alcuni punti è necessario
un percorso dedicato, come in via Ramazzini.
Le commissioni ambiente e territorio del
consiglio di zona 3 hanno esaminato la proposta alla presenza del
responsabile del settore ciclabilità del Comune arch. Giorgio e di
un rappresentante della polizia locale.
In una prima fase si è esaminato con attenzione
il primo itinerario, in cui si è studiata anche la possibilità di
un attraversamento di piazza Piola con proseguimento in viale
Lombardia per raggiungere la pista ciclabile di viale Padova. Per
viale Lombardia non si è ancora trovata una soluzione per il
disegno di una pista ciclabile mentre una pista di Piazza Piola
avrebbe un costo elevato per l’adeguamento dei semafori nei sette
incroci. L’uso dei controviale di viale Romagna invece non dà
particolari problemi e potrebbe essere proseguito fino a Piazzale
Corvetto, secondo unpercorso
già studiato dal Comune. La delibera è stata
approvata il 9 febbraio.
Gli altri due itinerari verranno esaminati in
prossime commissioni. Il secondo lungo via Valvassori Peroni non
dovrebbe avere particolari problemi mentre per il terzo sono stati
fatti in passato tre progetti di pista ciclabile in via Pisacane
(1996, 1999, 2005) ipotizzando nell’ultimo un senso unico. La
pista dovrebbe essere finanziata in parte dai corrispettivi della
costruzione del parcheggio di piazza Fratelli Bandiera (175
milioni di euro). Gli itinerari lungo via Melzo e Sirtori
potrebbero sostituire la pista se questa non fosse realizzabile
per motivi tecnici o finanziari.
Una volta che il consiglio avrà approvato
questi percorsi le commissioni ne studieranno altri da proporre
al Comune per dotare finalmente la nostra zona di una rete di
itinerari che favoriscano l’utilizzo della bicicletta per tutti
gli spostamenti brevi in sostituzione all’automobile.
L’obiettivo di Milano è di raggiungere il 25% degli spostamenti
effettuati con la bicicletta entro il 2020 dall’attuale 6%. La
Zona 3 darà il suo contributo.
Le cantine vuote del mercato di via Rombon
assegnate ai Gruppi di Acquisto Solidale: una richiesta del
consiglio di zona 3 al Comune (22/12/11)
Il Consiglio di Zona 3 ha
approvato una
relazione da me preparata come Presidente della
Commissione Lavoro e Attività Produttive che chiede al Comune di
assegnare ai GAS le cantine inoptate del mercato coperto di
via Rombon, con il solo pagamento delle spese di gestione. I
GAS chiedono da tempo spazi per lo stoccaggio delle merci da
distribuire ai soci.
Il Settore Commercio del
Comune emetterà a breve un bando che assegnerà di box liberi
dei mercati coperti di Fusina e Rombon.
In Fusina è prevista una cartoleria ed elettronica di consumo,
in Rombon un negozio di fiori e piante, frutta e verdura,
macelleria bovina, ovina, caprina ed equina, pescheria,
merceria e riparazioni di sartoria, alimentari internazionali
confezionati.
Nel mercato doperto di
Rombon è stato finalmente riparato il tetto bruciato da anni e
tagliato l'albero morto. Con i nuovi negozi si spera che si
rianimerà dopo anni di decadenza.Ne beneficerà anche l'area
intorno, piuttosto degradata.
Il consiglio di zona 3 approva la delibera
sul riesame delle osservazioni al PGT (7/12/11)
Il consilgio di zona 3 ha
approvato un
documento che indica le osservazioni al Pgt che
dovrebbero essere accolte.
Il documento riprende per la maggior parte il parere dato al
Pgt nel novembre 2009, in quanto la successiva adozione non
l'ha modificato nelle parti che il consiglio di zona chedeva
di cambiare.
Anche le altre zone hano
approvato o stanno approvato delibere su questo tema.
Si spera che l'ufficio
tecnico dell'urbanistica che sta predisponendo le
controdeduzioni alle osservazioni accolga le indicazioni del
conisiglio di zona 3.
Il consiglio di
zona 3 mi ha eletto suo rappresentante nella Commissione per il
Paesaggio (6/12/11) Sono stato eletto con 19 voti
favorevoli, 7 contrari e 7 astenuti a rappresentante del
consiglio di zona 3 nella Commissione per il Paesaggio. Gli
altri candidati, in ordine di voti ricevuti, erano Jacopo
Muzio (15 voti), Zirulia (14 voti), Panzeri (13 voti),
Andolfato (12), Monti (6 voti), Attanasio (4 voti).
Sarà chiamato a dare un parere sui progetti urbanistici che
riguardano la zona.
L'associazione Pepe Verde raccoglie 1000
firma all'Isola per un giardino temporaneo in un'area del Comune
all'angolo di via Pepe con via Borsieri (30/11/11)
Questa sera ero alla
riunione dell'associazione Pepe Verde al Metronauta di via
Confalonieri 1. C'era una cinquantina di
persone e tra loro Milly Moratti. Bert Theis e Africa hanno
fatto vedere un video sulla festa di Pepe Verde quest'estate,
la presentazione del progetto, un video su un'esperienza
spagnola e una francese, il video della risposta di Pisapia
sul progetto quando è andato all'Isola prima del ballottaggio
nel maggio scorso. Ha dicharato che il progetto gli sembrava
fattibile. Sabato scorsa hanno raccolto
1000 firme a favore del progetto nei mercati di zona. Hanno incontrato agli
assessori Castellano e Maran che sono favorevoli al progetto,
prossimamente andranno dall'assessore de Cesaris. Alla riunione è intervenuta
una persona del comitato di Precotto che ha creato un giardino
temporaneo in una zona abbandonata di proprietà del comune. Milly ha parlato del
giardino temporaneo in viale Montello dove c'era la Piccola
Scuola di Circo. Speriamo che l'assessore de
Cesaris li ascolti e che il Comune gli dia l'area in via
temporanea per creare un giardino e un'area giochi per il
quartiere. Ce n'è un disperato bisogno da quando i giardini di
via de Castillia sono stati occupati dal cantiere della
metropolitana e degli edifici di Catella (Bosco Verticale).
Gli unici giardini disponibili sono quelli davanti alla
Fondazione Catella, troppo piccoli e lontani. Questo è il risultato del
modo di realizzare i progetti urbanistici a Milano: prima si
costruiscono le case ed alla fine si fanno i giardini.
All'estero si fa esattamente il contrario, prima i giardini e
poi le case per consentire agli alberi di crescere prima che
arrivino gli utenti dei giardini. Milly ha ricordato che in
consiglio comunale l'assessore Verga alcuni anni fa aveva
promesso che la biblioteca degli alberi sarebbe stata
costruita subito, prima dei grattacieli di Porta Nuova. E
invece l'area del parco è occupata dai silos per il cemento
del cantiere di Porta Nuova, dalle baracche per gli operai e
dalle case prefabbricate in cui l'impresa di Catella e
Ligresti fa vedere gli appartamenti in vendita ai potenziali
acquirenti. Prima era stata occupata dal cantiere della nuova
sede della Regione e della linea 5 della metropolitana. E intanto il progetto della
biblioteca degli alberi è stato ridotto e adattato ai progetti
dei privati approvati tutto intorno. Come ha dichiarato Mirko
Zardini,uno dei progettisti del gruppo Inside-Outside che
vinse il bando del comune per il parco, la biblioteca degli
alberi è diventata il giardino Moratti e lui si è ritirato dal
gruppo. Anche a Citylife non c'è
ancora traccia del parco che doveva essere secondo il sindaco
Albertini il Central Park di Milano, mentre gli edifici
residenziali di Libeskind e Hadid sono quasi ultimati. Ecco l'articolo di
Repubblica su Pepe Verde http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/11/28/news/un_parco_in_mezzo_ai_grattacieli_ecco_il_sogno_del_quartiere_isola-25705127/ e il volantino www.msacerdoti.it/pepeverde291111.pdf
Oggi,
un anno fa, perdevo le primarie del centro-sinistra per la
candidatura a Sindaco di Milano ottenendo solo l'1,1% (14/11/11)
Tuttavia quella sera ero felice perchè Giuliano Pisapia aveva
vinto, anch'io avevo votato per lui. Tra i miei avversari lo
ritenevo quello più adatto a sfidare Letizia Moratti e diventare
Sindaco di Milano, come dichiarai a Repubblica.
Dopo le primarie quasi tutti si sono dimenti...cati di me a cominciare dai
giornalisti e la successiva campagna elettorale con la lista di
Milly Moratti per Pisapia è stata molto faticosa, anche se fatta
con entusiasmo.
Alla fine la lista non ha raggiunto il numero sufficiente di
voti per avere neanche un consigliere comunale ed io sono
arrivato terzo. Tuttavia anche questa volta sono rimasto
contento per il risultato di Giuliano al primo turno e la sua
successiva vittoria al ballottaggio, conseguenza dell'impegno di
tanti elettori e sostenitori.
A sorpresa mi sono ritrovato in consiglio di zona 3, in un ruolo
per il quale non avevo fatto campagna e che avevo già ricoperto
dal 1991 al 1999, anche se in una zona 3 più piccola.
Spero di poter dare il mio contributo alla amministrazione di
centro-sinistra anche se solo a livello di zona (spero con
maggiori poteri), continuando comunque il mio impegno a livello
cittadino nella Rete dei Comitati Milanesi.
Oltre che dei temi dell'ambiente e urbanistica, a me cari, mi
occupo di Lavoro e attività produttive essendo stato eletto
presidente di questa commissione.
Ho avviato uno sportello di consulenza legale per i precari, che
partirà a breve e sto organizzando dei mercati contadini, che
spero partiranno nel prossimo anno.
Con l'Agenzia Mobilità e Ambiente del Comune sto organizzando
l'avvio di sportelli per il risparmio energetico a livello
cittadino, consapevole che in questo settore si possono creare
numerosi posti di lavoro, oltre che fare bene all'ambiente.
Sto affrontando con altri consiglieri l'annoso problema della
riqualificazione di via Benedetto Marcello e del
ridimensionamento del mercato, troppo grande per lo spazio
disponibile ed il vincolo ambientale sulla via.
Sul Piano di Governo del territorio la zona 3 proporrà
all'assessore de Cesaris di accogliere le osservazioni in linea
con i pareri espressi in passato dal consiglio di zona, che sto
selezionando con altri consiglieri.
E, infine, grazie alla nostra vittoria a Milano, abbiamo anche
indebolito il governo di Berlusconi, di cui proprio in questi
giorni ci siamo liberati!
La Rete dei Comitati Milanese ha
partecipato venerdì 11/11 ad un incontro con l'Assessore De
Cesaris sul PGT (11/11/11)
La Rete dei Comitati Milanesi ha partecipato ad un incontro
indetto dallAassessore de Cesaris all'Urban Center sul documento
di indirizzo politico del Piano di Governo del Territorio (www.msacerdoti.it/pgtindirizzo.pdf), a cui era stata invitata
insieme alle associazioni ambientaliste Italia
Nostra, FAI, Legambiente e Wwf.
Nell'invito era scritto: "Ci preme sottolineare che si tratta di
un documento di indirizzi che non si limita alla prospettiva del
PGT ma che segna la visione della Giunta su alcune delle
questioni fondamentali per lo sviluppo del territorio milanese
che saranno da affrontare anche a valle del percorso del piano e
per un più lungo arco di tempo. Gli indirizzi sono oggi
fondamentali per il percorso di rilettura della osservazioni.
Tale percorso sarà accompagnato da un fitto calendario di
incontri in cui l'assessore De Cesaris si propone di presentare
il documento e ascoltare le istanze della città, attraverso il
colloquio con le associazioni e varie rappresentanze dei
cittadini."
L'assessore De Cesaris ha illustrato il percorso scelto dalla
Giunta per arrivare alla pubblicazione del PGT entro il dicembre
2012, che passa attraverso il riesame delle osservazioni alla
luce del documento di indirizzo e la successiva approvazione del
piano da parte del consiglio comunale.
Michele Sacerdoti della Rete dei Comitati ha illustrato le 26 osservazioni
presentate dalla Rete e ha chiesto il loro accoglimento,
dato che sono in buon accordo con il documento e possono essere
un utile contributo al lavoro di revisione del Pgt da parte
dell'Ufficio di Piano, coadiuvato dal Comitato Scientifico del
PIM.
Sono intervenuti Gardella, Pellizzoni e Borella di Italia
Nostra, De Simine di Legambiente, Murtula del Wwf. Alle domande
hanno risposto l'assessore e gli architetti Pogliani del
Politecnico e Berrini dell'Amat.
Altri incontri saranno tenuti con le associazioni e i cittadini
delle varie zone di Milano che hanno presentato osservazioni
secondo il seguente calendario:
- 23 novembre h. 20.30 | Consiglio zona 5 via Tibaldi | Zona 4,
5, 6 |
- 29 novembre h. 20,30 | c/o Auditorium Ca' Granda | Viale Ca'
Granda 19 | Zona 9, 2 |
- 12 dicembre h. 20,30 | Villa Scheibler | Zona 7, 8 |
- 13 dicembre h 20.30 | CAM corso Garibaldi | Zona 1 |
- 14 dicembre h 20.30 | Via Valvassori Peroni 56 | Zona 3 |
La delibera di revoca sarà votata dal Consiglio Comunale la
settimana prossima, il riesame delle osservazioni sarà
completato dagli uffici entro gennaio, poi la delibera di
approvazione andrà in consiglio comunale.
Michele Sacerdoti/Roberto Prina
Rete dei Comitati Milanesi
Consiglio di zona giovedì 27 ottobre
alle 19.30 sui parcheggi sotterranei in zona 3 con l'assessore
Castellano (24/10/11) (aggiornato il 28/10/11)
Sala del consiglio di zona 3 piena per il consiglio dedicato ai parcheggi
sotterranei. Hanno parlato sia cittadini contrari ai box che
favorevoli, avendoli già prenotati e in parte pagati.
Si è parlato dell'esclusione di Piazza
Bernini e largo Rio de
Janeiro dal vincolo monumentale decisa dalla Soprintendenza,
pur mantenendo il vincolo ambientale esistente dal 1990.
L'assessore Castellano, aiutata dall'Ing. Valtorta reponsabile da
5 anni dell'Ufficio Parcheggi, ha risposto alle domande dei
cittadini.
Si è impegnata a decidere entro fine anno se verranno realizzati
o no i parcheggi di Piazza Bernini, Laro Rio de Janeiro e Piazzale
Bacone in base al numero delle prenotazioni ricevute, alle spese
già sostenute dalle cooperative, alle cause legali in corso. Ha
fatto l'esempio di piazzale Lavater, in cui ha annullato il
parcheggio con una transazione extragiudiziale che ha
riguardato anche i parcheggi di via Buonarroti e via Correggio est
e ovest e che ha comportato esborso di 1,2 milioni di euro, e
quello di piazza Sant'Ambrogio, il cui costo di una transazione
per cancellarlo è troppo elevato, circa 10 milioni di euro.
Si è impegnata a verificare l'aumento del costo richiesto per i
box di piazza Novelli e l'utilizzo dgli oneri incassati dal Comune
(900.000 euro) per il parcheggio ultimato di via Benedetto
Marcello.
Sono interveuto leggendo il
decalogo del buon parcheggio che ho scritto qualche anno fa
per i Cittadini Proipositivi e una
lettera che avevo scritto nel 2002 al Sindaco Albertini e al
Soprintedente Artioli sui parcheggi, in cui avevo elencato
problemi che si erano già verificati allora e sono aumentati dopo.
Ho ripreso una proposta di allora di spostare il parcheggio
di Piazza Bernini in via Carpaccio, sostituendolo con un
parcheggio meccanizzato, che a parità di numero di auto necessita
di una superficie molto minore di un parcheggio a rampe ed è più
sicuro e meno inquinante, oltre a necessitare un tempo inferiore
di costruzione. Ho infine citato il car sharing come un servizio
in grado di diminuire il numero eccessivo di auto per abitante
(0,8) posseduto dai milanesi, che crea una eccessiva domanda di
parcheggi.
Cancellato il parcheggio di
Piazzale Lavater (1/10/11)
Eccezionale vittoria dei cittadini di Piazzale Lavater. Sono
molto contento perche ero stato il primo a dare la notizia del
progetto del parcheggio con un articolo sulla voce della zona 3
consentendo ai cittadini di organizzarsi: leggi
l'articolo sul Corriere.
La Corte Costituzionale stabilisce che
i sottotetti devono rispettare la distanza di 10 metri dagli
edifici vicini, come se fossero nuove costruzioni (5/6/11)
Da Edilportale: Vietata la deroga alle distanze minime previste
dalla normativa nazionale.
Lo ha affermato la Corte Costituzionale con l'ordinanza 173/2011 del
19 maggio scorso.
La Consulta, chiamata a esprimersi sulla Legge Regionale 12/2005
della Lombardia per il governo del territorio, così come
modificata dalla L.R. 20/2005 per il recupero dei sottotetti, ha
spiegato che le leggi regionali possono derogare solo ai parametri
degli indici urbanistici ed edilizi contenuti nei regolamenti
edilizi locali o nei piani regolatori comunali.
Devono invece essere rispettate le disposizioni del Codice Civile
e del Decreto Ministeriale 1444/1968, che regola a livello
nazionale la disciplina delle distanze tra fabbricati. La materia
rientra infatti tra le competenze legislative esclusive dello
Stato.
Analogamente, non si può derogare allo strumento urbanistico
quando questo rimanda o riproduce norme di rango superiore, coma
la legge urbanistica nazionale, L.1150/1942, e il DM 1444.
Secondo i giudici che hanno sollevato la questione di legittimità,
le norme della Lombardia classificavano come ristrutturazione
edilizia gli interventi per il recupero dei sottotetti senza
prevedere l'adozione e l'approvazione di un piano attuativo,
ammettendo allo stesso tempo deroghe ai limiti prescritti dallo
strumento di pianificazione comunale. In questo modo sarebbero
state violate le distanze previste dal piano regolatore generale,
che recepiva l'articolo 9 del DM 1444.
I giudici hanno ricordato che la legge ammette distanze inferiori
nel caso di edifici che formano oggetto di piani particolareggiati
o lottizzazioni convenzionate con previsioni planovolumetriche.
Nel caso esaminato sarebbe invece mancata la visione di insieme
per legittimare la deroga, ma sarebbero anche stati autorizzati
incrementi volumetrici, che secondo il Testo Unico dell'edilizia,
Dpr 380/2001, danno luogo a nuova costruzione, facendo venir meno
l'ipotesi della ristrutturazione.