NOTIZIE DELLA ZONA 3 E DI MILANO

di Michele Sacerdoti

aggiornate al 5/8/2014
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Edifici significativi del Novecento in Zona 3 contenuti nel calendario della zona del 2013  Video

Il Lazzaretto nel calendario della zona 3 del 2014

Luglio 2014
Mozione sulla sicurezza ed il grave degrado in cui versa il Quartiere di Porta Venezia e vie limitrofe approvata dal consiglio di zona 3 (17/7/14)

Maggio 2014

Domenica 18 maggio dalle 10 alle 23 il Miglio delle Culture in Corso Buenos Aires, alle 10.30 si inaugura la riqualificazione di Piazza Bernini (16/5/14)

Mercoledì 7 maggio dalle 9.30 alle 18.30 riparte il mercato agricolo di Donne in Campo in Piazza Santa Francesca Romana (1/5/14)

Marzo 2014

Bando per la partecipazione al Miglio delle Culture domenica 18 maggio in corso Buenos Aires organizzato dal consiglio di zona 3 (16/3/14)

Riapre l'Albergo Diurno di Piazza Oberdan per le giornate FAI di primavera del 22 e 23 marzo (6/3/14)


Febbraio 2014

La giunta comunale promuove i mercati agricoli con uno sconto sul canone di occupazione suolo pubblico (16/2/14)

Prosegue il mercato agricolo "La campagna nutre la città"  in Piazza Durante il secondo sabato di ogni mese dalle 9 alle 14 con il patrocinio della Zona 3

Grande successo della conferenza del Fai a Villa Necchi sul'Albergo Diurno di piazza Oberdan (4/2/14)

Gennaio 2014

Via Pellizzone 4: il TAR accoglie la richiesta di sospensiva dei residenti contro un progetto di un edificio in un cortile che non rispetta il requisito di armonizzazione architettonica dettato dal Piano Casa della Regione Lombardia e in base al quale il consiglio di zona 3 aveva dato parere negativo (30/1/14)

Il tempo sepolto, l'Albergo Diurno Venezia di Piazza Oberdan tra architetture e arti decorative: una proposta di attribuzione a Piero Portaluppi, martedì 4 febbraio alle 18.30 a Villa Necchi, via Mozart 14, organizzato dal FAI  (28/1/14)

Nuovo regolamento edilizio: costi eccessivi per i proprietari di casa della verifica di stabilità degli edifici più vecchi di 50 anni (22/1/14)


Novembre 2013


Il consiglio di zona 3 dà il patrocinio e la gratuità del suolo pubblico al mercato agricolo di Coldiretti "Sulla Buona Strada" di domenica 10 novembre in corso Buenos Aires (6/11/13)

Il consiglio comunale approva la classificazione acustica di Milano (5/11/13)
 

Ottobre 2013

Approvata la delibera sui mercatini natalizi in zona 3 (26/10/13)

Proseguono i mercati agricoli della Campagna nutre la città in Piazza Durante sabato 12 ottobre, 9 novembre, 14 dicembre dalle 9 alle 14 (8/10/13)

 
Settembre 2013

Segnala  al consiglio di zona 3 bar, ristoranti e mense della zona 3 disposti ad offrire l'acqua del rubinetto agli avventori aderendo alla campagna L'Abbiamo Imbroccata (26/9/13)

Mia intervista alla Festa del Riciclo di Corso Buenos Aires (11/9/13)

La Festa del Riciclo in Corso Buenos Aires domenica 8 settembre (7/9/13)

L'assessore Rozza vuole riaprire il Diurno Venezia in Piazza Oberdan, il progetto del 1924 era dell'arch. Piero Portaluppi (6/9/13)


Luglio 2013

Il Consiglio di Zona 3 collabora con il progetto "L'Abbiamo Imbroccata" per l'offerta dell'acqua del rubinetto nei pubblici esercizi (12/7/13)

Proseguono i mercati agricoli della Campagna nutre la città in Piazza Durante sabato 13 luglio e 14 settembre dalle 9 alle 14 (10/7/13)


Giugno 2013

Città della Salute: troviamo le soluzioni più ragionevoli e meno costose (2/6/13)

Maggio 2013

Le zone 30 degli ambiti Melzo e Lazzaretto, istituite nell'ottobre scorso, sono operative con la conclusione della posa dei cartelli stradali (29/5/13)

Serata conclusiva della stagione della scienza con Francesco Cavalli Sforza mercoledì 22 maggio alle 21 all'auditorium di via Valvassori Peroni 56: evoluzione biologica, evoluzione culturale, come cambia l'umanità (22/5/13)

I mercati agricoli di piazza Santa Francesca Roma giovedì 9 maggio e Piazza Durante sabato 11 maggio inseriti negli Expo Days (3/5/13)

Marzo 2013

San Carlo al Lazzaretto: presentazione della restituzione alla città (12/3/13)


Febbraio 2013

Il Tar boccia le case nei cortili "Fuorilegge quelle troppo alte", da Repubblica (16/2/13)

Verde urbano, cosa cambia con la nuova legge ? Intervista a Michele Sacerdoti (16/2/13)

Nei cortili ? NO. Mio articolo contro gli edifici nei cortili su DEDALO,  trimestrale di Assimpredil Ance (8/2/13)

Riprendono i mercati dei produttori agricoli in zona 3 organizzati da Donne in Campo Lombardia e CIA Lombardia con il patrocinio del Consiglio di Zona 3 (6/2/13)


Gennaio 2013

La Stagione della Scienza in zona 3 prosegue con dieci serate dedicate alle Scienze Naturali all'Auditorium di via Valvassori Peroni 56 il mercoledì sera alle 21 dal 20 febbraio al 22 maggio (30/1/13)

Il Comune ascolta le proteste delle zone per il proliferare delle sale gioco e aderisce al Manifesto dei Sindaci contro il gioco d'azzardo (11/1/13)

Il consiglio di zona 3 chiede di spostare il mercato di via Benedetto Marcello in viale Andrea Doria tra piazzale Loreto e Piazzale Caiazzo (10/1/13)

Il consiglio di zona 3, su mia proposta,  prolunga di sei mesi l'attività dello sportello del precario (10/1/13)

Scatta la rivoluzione dello slow drive, auto non oltre i 30 chilometri all'ora, dal Corriere della Sera (3/1/13)

Novembre 2012

Una palude vicino al Forlanini ? Lo scarico della centrale di teleriscaldamento di A2a nelle rogge vicino a via Cavriana impedisce il drenaggio delle acque piovane dai campi agricoli del Comune di Milano, a rischio il lavoro degli agricoltori (16/11/12)

Il Biologico in Piazza: giovedì 15  e 22 novembre, mercoledì 5 dicembre in piazza Leonardo da Vinci davanti al Politecnico mercatino degli agricoltori biologici organizzato da Aiab con il patrocinio del consiglio di zona 3 (14/11/12)


Ottobre 2012

Strade con velocità massima 30 km all'ora e priorità ai ciclisti: una valida proposta per la sicurezza dei ciclisti a Milano  e in zona 3 (30/10/12)

Il Biologico in Piazza in Piazza Leonardo da Vinci: Il Consiglio di zona 3 approva il patrocinio e la gratuità dell'occupazione del suolo pubblico per quattro mercati agricoli  (27/10/12)

Padroni delle Nostre Vite: spettacolo all'Auditorium di via Valvassori Peroni 56 dal 19 al 21 ottobre per sostenere Loreno Tetti che si è ribellato al pizzo della 'ndrangheta (19/10/12)

Istituite due zone 30 nel Lazzaretto e intorno a via Melzo: aumenta la sicurezza per i ciclisti nel quartiere di Porta Venezia (12/10/12)

Stagione della Scienza in  zona 3: nove serate gratuite sulle stelle tenute dai conferenzieri del Planetario tutti i mercoledì alle 21 dal 17 ottobre al 12 dicembre (10/10/12)

Partono i lavori del cantiere M4 in via Cavriana: un articolo del Corriere della Sera (9/10/12)

Settembre 2012

Ripartono i mercati agricoli con il patrocinio del consiglio di zona 3 in piazza Santa Francesca Romana il primo giovedì del mese e in piazza Durante il secondo sabato del mese (26/9/12)

Cantiere MM4: continua la battaglia per evitare che occupi preziose aree agricole ai bordi della città (26/9/12)

MM4:  Il cantiere della MM4 potrebbe distruggere 8 ettari di prezioso terreno agricolo di Milano, mio articolo su ArcipelagoMilano (12/9/12)

Aree agricole strategiche della zona est di Milano: ho presentato tre osservazioni al Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Milano (9/9/12)

Luglio 2012

Il cantiere della MM4 potrebbe distruggere un terreno agricolo di otto ettari alle porte di Milano in via Cavriana (30/7/12) (aggiornato 8/9/12)

Proseguono tra ottobre e dicembre i mercati agricoli mensili "La campagna nutre la città" in via Spallanzani/Piazza Santa Francesca Romana e piazza Durante (26/7/12)

Mio articolo su ArcipelagoMilano: la Provincia di Milano, un'ultima follia (24/7/12)

La  Repubblica: La Provincia ha i giorni contati ma progetta la sede da 40 milioni  (19/7/12)

Cascina Zerbone: la fine di un terreno agricolo, mio articolo su ArcipelagoMilano (18/7/12)

Nuova sede della provincia in viale Piceno, Cascina Zerbone a Ponte Lambro, cantiere della MM4 in via Cavriana (17/7/12)

Cascina Zerbone: portiamo al Sindaco il latte di Ponte Lambro prima che sia troppo tardi, appuntamento martedì 3 luglio in piazza Scala alle 11 (2/7/12)

Giugno 2012

Mantenimento dell'Istituto dei Tumori e del Besta a Città Studi: delibera unanime del Consiglio di Zona 3 (26/7/12)

Revocato il parcheggio di Piazza Bernini (23/6/12)

Spostamento dell'Istituto dei Tumori e dell'Istituto Besta alla Città della Salute: ne discute la mia commissione Lavoro insieme a Politiche Sociali e Territorio della zona 3 venerdì 22 giugno dalle 18 alle 20 in via Sansovino 9, il pubblico può intervenire (22/6/12)

Mercato agricolo della Coldiretti tutti i sabati pomeriggio fino al 14 luglio alla cascina Molino San Gregorio al Parco Lambro: patrocinio del consiglio di zona 3 su mia proposta (19/6/12)

900 a pedali: visita in bici degli edifici dell'arch. Ignazio Gardella domenica 10 giugno alle 11 e alle 15 con partenza dal Museo del 900 in via Marconi 1 (6/6/12)

Torna in via Spallanzani giovedì 7 giugno dalle 9 alle 18.30 e in piazza Durante sabato 9 giugno dalle 9 alle 14.30  il mercato dei produttori agricoli organizzato da C.I.A. e Donne in Campo Lombardia con il patrocinio del consiglio di zona 3 (5/6/12)

Maggio 2012

No all'ecomostro della Provincia in viale Piceno (30/5/12)

I lavoratori del Besta e dell'Istituto dei Tumori si oppongono allo spostamento dei due istituti a Sesto San Giovanni (24/5/12)

Obbligo di acqua del rubinetto gratuita in bicchiere o caraffa in tutti i bar, ristoranti, gelaterie, focaccerie: il Consiglio di Zona 3 chiede al Sindaco di utilizzare gli strumenti più opportuni (22/5/12)

Bilancio in arancio: consuntivo e previsionale di spesa del Comune di Milano presentato ai cittadini della zona 3 dal Movimento Milano Civica lunedì 14 maggio alle 21 in via Sansovino 3, aula consiliare (9/5/12)

Mio intervento sul censimento degli edifici vuoti richiesto dal comitato Salviamo Il Paesaggio ai comuni, il ruolo dei consigli di zona e l'IMU sulle case sfitte (5/5/12)

La Giunta Comunale autorizza una frequenza mensile dei mercati agricoli, la zona 3 fa da apripista con i mercati mensili di via Spallanzani e piazza Durante (4/5/12)


Aprile 2012

Chiusura del centro di ricerca della Sanofi a Lambrate: il consiglio di zona 3 si impegna a collaborare con Comune, Regione e Ministero dello Sviluppo Economico per il mantenimento del centro a Milano (30/4/12)

Porta Venezia in Design | Liberty: per la prima volta il fuori salone nel quartiere Liberty di Porta Venezia (21/4/12)

E' in corso il mercato agricolo di via Spallanzani, guarda le foto (5/4/12)

Edifici nei cortili: maggioranza o opposizione d'accordo per mantenere la stessa altezza dell'edificio precedente, dovrebbe essere accolta la mia osservazione in proposito (5/4/12)

Liberalasedia nell'ex "Bosco di Gioia": mio articolo per ArcipelagoMilano (4/4/12)

Giovedì 5 aprile in via Spallanzani dalle 9 alle 18.30 e sabato 14 aprile in piazza Durante dalle 9 alle 14.30 partono i mercati agricoli organizzati dalla Confederazione Italiana Agricoltori e Donne in Campo Lombardia con il patrocinio del consiglio di zona 3, si terranno rispettivamente il primo giovedì e il secondo sabato del mese fino a luglio  (2/4/12)


Marzo 2012

Riapertura dei Navigli a Milano: si potrebbero utilizzare in parte i fondi per la via d'acqua dell'Expo (28/3/12)

Repubblica Milano: Una rete tra i residenti per lottare contro gli ecomostri nati dei cortili (26/3/11)

Stop alla costruzione di ecomostri nei cortili (24/3/12)

L'opposizione con il suo ostruzionismo blocca i lavori del consiglio di zona 3 e spreca i soldi dei contribuenti (23/3/12)

Nuovi poteri alle zone di decentramento: intervento dell'Assessore Benelli su partecipami (16/3/12)


Febbraio 2012

Il piano dell'Amsa per la raccolta dell'umido presentato in consiglio di zona 3 venerdì 24 febbraio dalla presidente Sonia Cantoni e dall'Assessore Maran (27/2/12)

Intervista a Giampiero Attanasio del Comitato contro il parcheggio di Piazzale Bacone a Telenova (26/2/12)

Web TV della Biblioteca Valvassori Peroni: il 7 marzo partono i laboratori di reportage volti a documentare il territorio e le realtà della Zona 3 (25/2/12)

La Rete dei Comitati per la Qualità urbanistica chiede al Consiglio Comunale di limitare nel PGT l'altezza degli edifici nei cortili a quella esistente accogliendo una mia osservazione (24/2/12)

Mercati agricoli in via Spallanzani e in Piazza Durante o via Gaetano Crespi con frequenza mensile: patrocinio del consiglio di zona 3 su mia proposta (22/2/12)

Mio articolo sulla Voce di Zona 3: Viabilità e parcheggi: le nuove scelte della nuova Giunta (18/02/12)

Il mio contributo alla scelta di itinerari ciclabili in zona 3 (17/2/12)

Approvata dal consiglio di zona 3 una delibera sull'apertura delle sale gioco preparata dalla commissione da me presieduta (9/2/12)

Il Consiglio di zona 3 chiede la chiusura di domenica di Corso Buenos Aires iniziando con una domenica al mese (2/12/12)


Dicembre 2011

Il mio film di Natale: Underground MILANO girato nel 1994 da sei studenti della scuola di cinema del Comune sul Diurno Venezia sotto piazza Oberdan, un augurio per il suo recupero (25/12/11)

Il mio regalo di Natale alla città: parte il 19 gennaio in zona 3 lo Sportello del Precario da me organizzato come presidente della Commissione Lavoro e Attività produttive, darà consulenza gratuita ai cittadini di tutta Milano (22/12/11)

Le cantine vuote del mercato di via Rombon assegnate ai Gruppi di Acquisto Solidale: una richiesta del consiglio di zona 3 al Comune (22/12/11)

Il consiglio di zona 3 approva la delibera sul riesame delle osservazioni al PGT (7/12/11)

Il consiglio di zona 3 mi ha eletto suo rappresentante nella Commissione per il Paesaggio (6/12/11)


Novembre 2011

L'associazione Pepe Verde raccoglie 1000 firma all'Isola per un giardino temporaneo in un'area del Comune all'angolo di via Pepe con via Borsieri (30/11/11)

Oggi, un anno fa, perdevo le primarie del centro-sinistra per la candidatura a Sindaco di Milano ottenendo solo l'1,1% (14/11/11)

La Rete dei Comitati Milanese ha partecipato venerdì 11/11 ad un incontro con l'Assessore De Cesaris sul PGT (11/11/11)



Ottobre 2011

Consiglio di zona giovedì 27 ottobre alle 19.30 sui parcheggi sotterranei in zona 3 con l'assessore Castellano (24/10/11) (aggiornato il 28/10/11)

Cancellato il parcheggio di Piazzale Lavater (1/10/11)


Luglio 2011

Commissione Lavoro e attività produttive: prima seduta sullo sportello per i precari (12/7/11)

Auto in città, non solo piano parcheggi: mio articolo su ArcipelagoMilano (6/7/11)


Giugno 2011

Giovedì 30 giugno alle 18.30 in via Sansovino 9: Elezione del Presidente e dei Presidenti di Commissione del Consiglio di Zona 3, presiederò la commissione Lavoro e Attività Produttive (28/6/11)  

PGT maledetto PGT: mio articolo su ArcipelagoMilano (15/6/11)

La Corte Costituzionale stabilisce che i sottotetti devono rispettare la distanza di 10 metri dagli edifici vicini, come se fossero nuove costruzioni (5/6/11)


Aprile 2011

Affollato incontro di Pisapia con i cittadini dell'Isola organizzato dall'Anpi (3/4/11)


Marzo 2011

Giovedì 24 marzo alle 21 al Circolo Arci di via Cicco Simonetta 16 parlerò di Ambiente e Mobilità, a seguire ci sarà uno spettacolo di cabaret (22/3/11)

Sabato 26 marzo alle 14.30 da Piazzale Lavater a Piazza Meda corteo in difesa delle piazze di Milano devastate dai parcheggi sotterranei (21/3/11)

Video di happy Bike (21/3/11)

Happy Bike: biciclettata per Pisapia sabato 19 marzo alle 16.30 da piazzale Lavater contro i parcheggi sotterranei della zona 3 (17/3/11)

A giudizio tecnici e imprese per i box di piazza Bernini (9/3/11)


Febbraio 2011

Il Consiglio di Zona 9 chiede lo spostamento della Casa della Memoria nel "lumacone" di Grimshaw

Masseroli: respingere, respingere, respingere, mio articolo sulle osservazioni al PGT su ArcipelagoMilano


Gennaio 2011

Mercoledì 2 febbraio alle 18.30 allo Spazio Krizia in via Manin 21 associazioni e comitati chiedono di esaminare con attenzione le osservazioni presentate

Il Comune respinge le osservazioni al PGT dei cittadini che vogliono difendere la città dal cemento (20/1/11)

Il parcheggio di Piazza Lavater a Striscia la notizia (2/1/11)

 

Notizie dal 2009 al 2010

Notizie del 2008

Notizie del 2007

Notizie del 2006

Notizie del 2005

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Notizie dal 1999 al 2002

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Domenica 18 maggio dalle 10 alle 23 il Miglio delle Culture in Corso Buenos Aires, alle 10.30 si inaugura la riqualificazione di Piazza Bernini (16/5/14)

Corso Buenos Aires è chiuso al traffico domenica 18 maggio per il Miglio delle Culture organizzato dal consiglio di zona 3 dalle 10 alle 23 (comunicato stampa, locandina degli eventi).
Alle 10.30 si festeggia in piazza Bernini la fine dei lavori di riqualificazione, eseguiti dal Comune al posto del parcheggio sotterraneo, che è stato cancellato.
Intervengono gli assessori Bisconti, Rozza e Maran e il presidente del consiglio di zona 3 Sacristani.
Grande vittoria dei residenti e degli ambientalisti come me che si sono battuti dal 1985 contro il parcheggio sotterraneo. Salve le sofore intorno alla piazza che sarebbero state messe a rischio dagli scavi molto vicini alle radici. Ho seguito su questo sito dal 1999 la battaglia dei residenti.


Mercoledì 7 maggio dalle 9.30 alle 18.30 riparte il mercato agricolo di Donne in Campo in Piazza Santa Francesca Romana (1/5/14)

Dopo la sospensione di un anno Donne in Campo Lombardia ha deciso di ripartire con il mercato di produttori agricoli in piazza Santa Francesca Romana il primo mercoledì di ogni mese (7 maggio, 4 giugno, 2 luglio, 3 settembre, 1 ottobre, 4 novembre, 3 dicembre) con circa 10 banchi. Vedi il volantino.
Il consiglio di zona 3 ha concesso il patrocinio con una delibera del 20 marzo scorso in seguito a una mia proposta.
Il mercato di mercoledì 7 maggio è stato inserito nel calendario degli eventi di Expo in città 2014 insieme al mercato agricolo di piazza Durante di sabato 10 maggio.
I due mercati sono compresi nel calendario dei mercati agricoli deliberato dalla giunta comunale il 4 aprile scorso.
Mi auguro che gli abitanti e i lavoratori del quartiere acquistino i prodotti agricoli della Lombardia venduti direttamente dai produttori.



Riapre l'Albergo Diurno di Piazza Oberdan per le giornate FAI di primavera del 22 e 23 marzo (6/3/14) (aggiornato il 25/3/14)



Andrea Rurale, Angelo Maramai, Anna Gastel del FAI, assessore Carmela Rozza, sindaco Pisapia, Michele Sacerdoti

Underground Milano, video girato nel 1994 da sei studenti della scuola del cinema del Comune

ALBERGO DIURNO "VENEZIA"

Indirizzo: Piazza Oberdan , 20129, Milano, MI

Orario:

Sabato: ore 10.00 - 17.00

Domenica: ore 10.00 - 17.00

Note:

Necessaria liberatoria rischi

Descrizione:

L’Albergo Diurno Metropolitano “Venezia” di Milano, situato sotto il lato nord-ovest di piazza Oberdan, è una struttura sotterranea realizzata tra il 1923 e il 1926, allo scopo di fornire vari servizi a cittadini e viaggiatori: soprattutto bagni pubblici e altri servizi per la cura del corpo (barbiere, parrucchiere, manicure, pedicure) ma anche, tra gli altri, casellario postale, telefono, deposito bagagli, agenzia di viaggio, sportello bancario, servizio di dattilografia, vendita di abbigliamento e noleggio di oggetti per uso personale.

Sarà messo in vendita il libro di Stefano Masi e Pierfrancesco Sacerdoti, Il Tempo sepolto, l'Albergo Diurno Venezia tra architettura e arti decorative. Una proposta di attribuzione a Piero Portaluppi.

Comunicato stampa del Comune del 6/3/14
Comunicato stampa del Comune del 21/3/14 con galleria fotografica
Comunicato stampa del Comune del 23/3/14


Registrazione della conferenza stampa del 6/3/14 con gli interventi dell'assessore ai lavori pubblici Carmela Rozza, Andrea Rurale del Fai, Renato Sacristani presidente del Consiglio di Zona 3, assessore alla casa e demanio Daniela Benelli, giornalisti del Giornale e Corriere della Sera

Corriere del 7/3/14
Giorno del 7/3/14
Giornale del 7/3/14
Corriere del 17/3/14
Repubblica del 19/3/14
Foto su Repubblica Milano online


La voce di WikipediA sul Diurno Venezia che ho creato per l'evento


Grande successo della conferenza del Fai a Villa Necchi sul'Albergo Diurno di piazza Oberdan (4/2/14)

C'erano circa 150 persone, la sala e quelle laterali erano piene al Tempo sepolto a Villa Necchi. Gli 80 libri disponibili con lo studio sono stati tutti distribuiti. Chi è arrivato in ritardo non ha potuto entrare.
L'assessore ai lavori pubblici Rozza ha ricordato che il suoi primi obiettivi sono il recupero del Teatro Lirico e del Diurno, che ha conosciuto appena è arrivata a Milano negli anni ottanta (ascolta l'intervento).
Si è augurata che il FAI lo voglia adottare anche se il Comune ha intenzione di lanciare un bando aperto a privati che vogliano utilizzarlo, senza vincoli sulla destinazione d'uso e senza costi di affitto.
Il FAI spera di poterlo aprire al pubblico per le sue giornate di primavera.
I ricercatori Stefano Masi e Pierfrancesco Sacerdoti hanno illustrato con lucidi come si sono svolte le loro ricerche e i motivi che fanno propendere per l'attribuzione dell'arredamento interno all'arch. Portaluppi, che nel suo registro dei lavori ha indicato il Diurno nel 1924.
Nel pubblico erano presenti i docenti del Politecnico Prusicki e Cislaghi, i consiglieri di zona 3 Mariani e Sacerdoti, la consigliera di zona 1 Grandi, la ex-consigliera di zona 3 Francescato, che dagli anni novanta si è battuta per il recupero del Diurno.
Il Diurno rinasce !

Fotografie: (1  2  3  4)

Mio articolo su z3xmi


Via Pellizzone 4: il TAR accoglie la richiesta di sospensiva dei residenti contro un progetto di un edificio in un cortile che non rispetta il requisito di armonizzazione architettonica dettato dal Piano Casa della Regione Lombardia e in base al quale il consiglio di zona 3 aveva dato parere negativo (30/1/14)


Il volantino del Comitato anti Ecomostro Pellizzone

Il ricorso solleva tra i profili di illegittimità la mancanza di armonizzazione architettonica dell'edificio, requisito indispensabile per consentire la variazione della sagoma dell'edificio, come indicato dal piano casa della Regione Lombardia.
Questa condizione era stata inserita dall'opposizione di centrosinistra quando la legge era stata discussa in consiglio regionale.
L'edificio in via Pellizzone taglia in due il cortile e nella relazione il progettista sostiene che ricostruisce una cortina interna che non è mai esistita.
In commissione urbanistica della zona 3 avevo fatto rilevare questa violazione della legge regionale, e la commmissione e il consiglio di zona avevano dato parere negativo proprio in base alla mancata armonizzazione.
La commissione per il paesaggio nominata dal sindaco Moratti e presieduta dall'arch. Nicolin aveva già dato parere positivo.
Ottenni dallo sportello unico che il progetto fosse riesaminato dalla commissione per il paesaggio in quanto era più alto della metà dell'altezza massima degli edifici affacciati sul cortile, norma contenuta nel PGT allora adottato.
Il progettista aveva fatto riferimento agli edifici su viale Argonne invece di quelli su via Pellizzone, molto più bassi. Ma il Pgt adottato consentiva una deroga a questa norma che doveva essere data dalla commissione per il paesaggio, in cui rappresento il consiglio di zona 3.
Era l'ultima riunione della commissione e discussi duramente con il presidente Nicolin sostenendo che mancava totalmente l'armonizzazione architettonica.
Nicolin mantenne il suo parere positivo e la commissione con lui. Feci mettere a verbale il mio parere negativo, in accordo con quello del consiglio di zona 3.
Successivamente il Direttore Generale del Territorio della Regione Lombardia sostenne che la commissione per il paesaggio doveva esprimersi esplicitamente sull'armonizzazione architettonica, cosa che non aveva fatto. Non era sufficiente un parere sull'impatto paesistico. Ma il Comune ignorò il parere della Regione.
Il Tar scrive nell'ordinanza di sospensiva:
"appare altresì fondata la censura con cui viene lamentata l’illegittimità, per difetto di motivazione, del parere della commissione per il paesaggio: con tale atto la commissione non ha, difatti, indicato le
ragioni per le quali ha ritenuto che il progetto si armonizzasse con gli organismi edilizi esistenti, limite entro il quale, ai sensi dell’art. 5, c. 3, l. reg. Lombardia, n. 4/2012, è consentita la modifica di sagoma
nei casi di interventi di sostituzione edilizia; ciò era ancor più necessario a fronte del motivato parere negativo espresso dal Consiglio di Zona."
A giugno nell'udienza di merito si vedrà cosa deciderà il Tar ma con questa sospensiva sembrerebbe che sia orientato favorevolmente ai profili sollevati dal ricorso.
Il TAR riconosce comunque il ruolo del parere del consiglio di zona 3, che il comune spesso ignora.

Rassegna stampa:

Marianna Vazzana sul Giorno - 1/2/14 - Noi, soffocati da quel palazzo
Franco Vanni su Repubblica - 31/1/14 - Il Tar blocca il palazzo in cortile, sentenza pilota contro le ruspe
Paolo Morandi su Z3XMilano - 29/1/14 - Il decentramento viene riconosciuto solo dal Tar


Il tempo sepolto, l'Albergo Diurno Venezia di Piazza Oberdan tra architetture e arti decorative: una proposta di attribuzione a Piero Portaluppi, martedì 4 febbraio alle 18.30 a Villa Necchi, via Mozart 14, organizzato dal FAI  (28/1/14)

Vedi locandina.

L’Albergo Diurno Metropolitano “Venezia” di Milano, situato sotto il lato nord-ovest di piazza Oberdan, è una struttura sotterranea realizzata tra il 1923 e il 1926, allo scopo di fornire vari servizi per cittadini e viaggiatori: soprattutto bagni pubblici e servizi per la cura del corpo, ma anche agenzia di viaggio, fotografo, lavanderia, servizio di dattilografia e altri.
Questa struttura di indubbio pregio storico e architettonica versa oggi in un grave stato di degrado, soprattutto in seguito alla sua definitiva chiusura nel 2003.
La ricerca condotta da Stefano Masi e Pierfrancesco Sacerdoti, pubblicata nel 2013 («Il tempo sepolto. L’Albergo Diurno Metropolitano “Venezia” di Milano tra architettura e arti decorative. Proposte di recupero», in «Un primo approccio all’arte e all’architettura liberty. Tra conoscenza e restauro», a cura di Cesare Renzo Romeo, L’Artistica Editrice, Savigliano, 2013), ne ha indagato i vari aspetti storici, architettonici e artistici, nonché relativi ai materiali e al degrado, in vista di un suo auspicabile restauro e riuso.
L’esito più interessante della ricerca, che rende ancora più urgente un attento recupero della struttura, è l’attribuzione degli apparati decorativi e degli arredi, nonché di parte della concezione architettonica generale, all’architetto Piero Portaluppi, protagonista dell’architettura milanese tra le due guerre e autore di vari edifici nella zona di Porta Venezia.


Nuovo regolamento edilizio: costi eccessivi per i proprietari di casa della verifica di stabilità degli edifici più vecchi di 50 anni (22/1/14)

Mi sto opponendo a questa norma prevista del nuovo Regolamento Edilizio adottato dalla Giunta Comunale e in discussione in Consiglio Comunale ritenendola inutile e costosa per i proprietari di casa di Milano, che sono quasi tutti proprietari della casa in cui abitano.
Rassegna stampa:

articolo su Arcipelago Milano del 22/1/14

articolo sul Corriere della Sera del 14/1/14

forum sul Corriere della Sera

articolo su Arcipelago Milano del 17/7/13


Il consiglio di zona 3 dà il patrocinio e la gratuità del suolo pubblico al mercato agricolo di Coldiretti "Sulla Buona Strada" di domenica 10 novembre in corso Buenos Aires (6/11/13)

Domenica 10 novembre in corso Buenos Aires tra piazza Oberdan e viale Tunisia si terrà il mercato agricolo di Coldiretti "Sulla Buona Strada" con il patrocinio e la gratuità del suolo pubblico concessa dal Consiglio di Zona 3.
Avevo proposto l'iniziativa già l'anno scorso per domenica 9 dicembre ma i negozianti del corso aderenti ad AscoBaires e Unione Commercio si erano opposti per la vicinanza con il Natale, nonostante il parere positivo del consiglio di zona 3.
Ora l'ho riproposta un mese prima e l'ho portata all'approvazione della commissione Lavoro e attività produttive e del consiglio di zona 3.
Vi saranno 100 gazebo di produttori agricoli della Lombardia e regioni limitrofe in mezzo al corso. Inizialmente la proposta era di chiudere il corso fino a Piazza Argentina ma Ascobaires e Unione Commercio si sono opposti, portando il Distretto Urbano del Commercio di corso Buenos Aires ad approvare una soluzione di compromesso con la chiusura della sola parte iniziale del corso.
Il mercato si aspetta di replicare il successo del festival "Cibi d'Italia" organizzato da Coldiretti lo scorso giugno nel fossato del Castello Sforzesco che ha avuto in due giorni 300.000 visitatori.
Alla conferenza stampa di presentazione all'Urban Center del 8 novembre sono intervenuti il presidente del Consiglio di zona 3 Sacristani, il presidente della Commissione lavoro, attività produttive e sicurezza Sacerdoti, l'assessore alla mobilità di Milano Maran, l'assessore all'agricoltura della provincia di Milano Agnelli, l'assessore all'agricoltura della Regione Lombardia Fava, il delegato di Confocommercio ai rapporti istituzionali Barbieri, il responsabile della Fondazione Campagna Amica di Coldiretti De Amicis, i presidenti di Coldiretti Milano Ubiali e di Coldiretti Lombardia Prandini, un rappresentante di Caritas Ambrosiana, un rappresentante del Banco Farmaceutico.
Sacristani ha ricordato l'importanza dell'iniziativa per la zona 3 all'interno del programma di chiusura al traffico di Corso Buenos Aires una domenica al mese auspicando di poter replicare il mercato con maggiore frequenza negli anni che mancano all'Expo.
Sacerdoti ha parlato dell'impegno della Commissione da lui presieduta per lo sviluppo dei mercati agricoli in zona 3 con tutte le organizzazioni degli agricoltori (Coldiretti e CIA- Donne in Campo) e della proposta da lui fatta nel luglio 2012 a Coldiretti di organizzare un grande mercato agricolo in Corso Buenos Aires, proposta arrivata a buon fine solo ora a causa di molte opposizioni.
L'assessore alla mobilità Maran ha portato il pieno sostegno del Comune di Milano all'iniziativa che ben si inserisce nell'offerta commerciale di corso Buenos Aires, dove non è presente la vendita di prodotti alimentari.
Gli assessori all'agricoltura di Regione e Provincia hanno sottolineato l'importanza di un mercato agricolo proprio in corso Buenos Aires, la più grande arteria commerciale di Milano, come simbolo della sinergia tra le attività commerciali e i produttori agricoli in questo periodo di crisi economica.
Il rappresentante di Confcommercio ha dalla sua parte manifestato l'interesse alla collaborazione con Coldiretti sui mercati agricoli ed in particolare su quello di corso Buenos Aires.
Il responsabile della Fondazione Campagna Amica ha spiegato come con i mercati aderenti si è sviluppata un'alleanza tra produttori e consumatori che ha portato 10 milioni di persone in tutta Italia ad acquistare in questi mercati ed ha diffuso i dati della crescita degli indigenti in Italia. Per questo Coldiretti, Fondazione Banco Farmaceutico Onlus e Caritas Ambrosiana inaugurano il “baratto della solidarietà”: un omaggio di cibo made in Italy a chi donerà abiti e medicine per gli indigenti durante il mercato, l'iniziativa è stata illustrata dai rappresentanti di Caritas e Banca Farmaceutico.
Il presidente di Coldiretti Milano Ubai ha parlato del rapporto tra Milano ed i produttori agricoli del territorio intorno, che era molto forte fino a 100 anni fa e che si sta cercando di rafforzare oggi; i distretti agricoli intorno a Milano sono quelli di maggiore sviluppo numerico. Il comune di Milano è uno dei comuni con maggiore territorio agricolo in Italia. Il presidente di Coldiretti Lombardia Prandini ha parlato del consumo di suolo, che erode i terreni agricoli a fronte dell'aumento della popolazione che deve essere nutrita.

Comunicato stampa di Coldiretti sul mercato agricolo
Comunicato stampa di Coldiretti sul baratto della solidarietà
Comunicato stampa del Banco Farmaceutico
Lombardia notizie: A Milano farmer's market sulle vie dello shopping
Repubblica: Oggi baratto della solidarietà, coperte in cambio di cibo doc, Coldiretti organizza il farmers market benefico in Buenos Aires
Giorno: "Sulla buona strada", agricoltori baratto solidale nella via dello shopping, dalle 10 alle 20 Coldiretti in vetrina
Giornale: Buenos Aires Cento agricoltori tra baratto e solidarietà
Foto su la Repubblica Milano.it
Mie foto dall'alto (1-2-3)


Il consiglio comunale approva la classificazione acustica di Milano (5/11/13)

Ci sono voluti anni per approvare la classificazione acustica del Comune di Milano, tra gli ultimi comuni d'Italia. La legge che obbliga i comuni alla classificazione è del 1997, la prima adozione è avvenuta nel 2009 dopo aver acquisito i pareri dei consigli di zona a cui avevo contribuito per la zona 3, la seconda adozione in seguito all'accoglimento delle osservazioni dei cittadini è stata fatta nel 2011 poco prima delle elezioni e sono state accolte ultriori osservazioni sulle parti modificate.
Dopo una prima seduta del 24 luglio in cui l'approvazione era stata impedita dall'ostruzionismo dell'opposizione, il 9 settembre il consiglio comunale è riuscito ad approvare definitivamente la classificazione.
Con la classificazione sarà più facile ottenere giustizia nei tribunali in caso di eccessivi rumori da parte dei vicini o dall'esterno.
Purtroppo buona parte delle zone residenziali (58%) sono state classificate in una classe di rumorosità massima elevata (classe IV- area di intensa attività umana) e poche (30%)  nella classe III (area di tipo misto) e ancora meno (5%) nella classe II (area prevalentemente residenziale) ma era il massimo che si poteva fare in base ai criteri emessi dalla Regione Lombardia e alla situazione degli isolati, che si affacciano spesso su strade di intenso traffico o contengono attività non residenziali.
Pochi cittadini hanno presentato osservazioni puntuali per diminuire la classe di assegnazione.
La delibera e le tavole sono sul sito del Comune.

Approvata la delibera sui mercatini natalizi in zona 3 (26/10/13)

Nella seduta del 24 ottobre il consiglio di zona 3 ha approvato la delibera sui mercatini natalizi che fissa i criteri del bando che sarà preparato dal settore zona 3.
Il Giorno ha pubblicato una mia intervista ed una indagine tra i residenti.

La Festa del Riciclo in Corso Buenos Aires domenica 8 settembre (7/9/13)


Domenica si terrà in corso Buenos Aires da Piazza Oberdan a piazza Argentina la Festa del Riciclo e della sostenibilità aziendale.
L'ho fortemente voluta e sostenuta da un anno e ho proposto il patrocinio del consiglio di zona 3 e la gratuità dell'occupazione del suolo pubblico grazie al fondo della zona. La delibera è stata approvata all'unanimità.
La festa è organizzata da Viattiva e promossa da Ascobaires e Confcommercio.

Vi sarà, tra le varie iniziative, un raduno dei proprietari di mezzi elettrici (auto, moto, bici) a cui l'assessore Maran consegnerà attestato di pioniere della mobilità elettrica. Vi saranno laboratori per bambini, opere d'arte con oggetti riciclati, bancarelle di oggetti riciclati.

Vedi il programma delle iniziative.

Rassegna stampa:

Eco dalle Città: mia intervista
Z3XMilano con interviste
Corriere della Sera 8/9
Corriere della Sera foto 8/9
Repubblica 8/9
Repubblica foto 8/9


L'assessore Rozza vuole riaprire il Diurno Venezia in Piazza Oberdan, il progetto del 1924 era dell'arch. Piero Portaluppi (6/9/13)

Il Corriere ha pubblicato il 12 agosto un articolo sul restauro del Diurno Venezia.  La proposta dell'assessore ai lavori pubblici Rozza è di restaurare il salone centrale degli artigiani a spese del Comune e poi estendere l'intervento a tutto il Diurno con un bando aperto a futuri gestori del locale. Potrebbe diventare un hammam.
La scoperta che il progetto era di Piero Portaluppi è illustrata in un articolo del Corriere del 13 agosto.
Sostengo il progetto dell'assessore Rozza, per l'Expo almeno una parte del Diurno deve essere riaperta.



Il Consiglio di Zona 3 collabora con il progetto "L'Abbiamo Imbroccata" per l'offerta dell'acqua del rubinetto nei pubblici esercizi (12/7/13)

Il consiglio di zona 3 ha votato a larga maggioranza una collaborazione con il progetto "L'Abbiamo Imbroccata" approvando una delibera da me presentata come Presidente della Commissione Lavoro, attività produttive e sicurezza.

Verranno stampati volantini e locandine per pubblicizzare il progetto e sollecitare adesioni da parte di bar, ristoranti e mense aziendali della zona 3. Attualmente solo 14 locali della zona aderiscono e auspico che il loro numero crescerà.

Gli aderenti espongono una vetrofania del progetto e si impegnano ad offrire l'acqua del rubinetto ai clienti.


Città della Salute: troviamo le soluzioni più ragionevoli e meno costose (2/6/13)

Città della salute, oggi i giornali sono pieni di notizie ed interviste.
Ma ricordiamoci che il progetto della Città della salute è stato inventato da Formigoni per creare un polo medico legato a Cl in concorrenza con il Cerba, voluto da forze laiche e promosso da Veronesi, copiandone l'idea.
Inizialmente il Besta doveva andare al Cerba insieme a Ieo e Monzino, Formigoni riuscì a staccarlo dal progetto.
L'Ieo a sua volta è nato in concorrenza con l'istituto dei Tumori, prima diretto da Veronesi.
A questo punto si deve porsi il quesito se due poli ospedalieri di questo tipo hanno ancora senso a Milano, o se sono solo il risultato di concorrenze mediche, politiche, immobiliari e finanziarie tra gruppi di potere variamente targati. Da una parte Ligresti, ormai fallito,e le banche che lo hanno finanziato, dall'altro Cl a Vialba, poi un'alleanza tra cooperative bianche e rosse a Sesto per salvare il progetto Falck che ha elevatissimi costi di bonifica di cui nessuno vuole farsi carico, con dietro altre banche.
La proposta di trasferire il Besta a Niguarda sembra l'unica ragionevole in tempi brevi, l'istituto dei Tumori può rimanere tranquillamente a Milano dove è, come richiesto dal consiglio di zona 3.

Rassegna stampa:

Il Giorno: intervista dell'assessore De Cesaris
Corriere della Sera
Repubblica
Repubblica: intervista all'assessore Majorino
Il Giorno sul Cerba
Z3xmilano



Serata conclusiva della stagione della scienza con Francesco Cavalli Sforza mercoledì 22 maggio alle 21 all'auditorium di via Valvassori Peroni 56: evoluzione biologica, evoluzione culturale, come cambia l'umanità (22/5/13)

La decima serata della Stagione della Scienza dedicata alle scienze naturali si terrà nell’Auditorium della Zona 3 in via Valvassori Peroni 56 mercoledì 22 maggio alle 21 sul tema:

Evoluzione biologica, evoluzione culturale: come cambia l’umanità e sarà tenuta da Francesco Cavalli Sforza.

L’evoluzione biologica ha consentito agli esseri umani di adattarsi molto bene a più ambienti di vita, ma è stata l’evoluzione culturale che ha permesso all’umanità di diffondersi a tutta la Terra. Si parlerà dei fattori che guidano le due evoluzioni parallele, biologica e culturale, di come la seconda sia giunta ad orientare la prima, e di come la vita prima, e la specie umana poi, abbiano trasformato il pianeta.

Francesco Cavalli-Sforza, autore e regista, ha pubblicato testi conoscitivi sull’evoluzione umana (Chi siamo, La scienza della felicità, Perché la scienza – Mondadori) e corsi di scienza per le scuole, in collaborazione con il padre Luca, genetista. È docente di Genetica e Antropologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele.



I mercati agricoli di piazza Santa Francesca Roma giovedì 9 maggio e Piazza Durante sabato 11 maggio inseriti negli Expo Days (3/5/13)

L'Expo 2015 ha riconosciuto l'importanza dei mercati agricoli di Donne in Campo Lombardia patrocinati dal consiglio di zona 3 fin dall'aprile 2012 ai fini del tema della esposizione del 2015 "Nutrire il pianeta energia per la vita" e li ha inseriti negli eventi del mese di maggio 2013, prova generale del "Fuori Expo" (vedi programma).

E' un riconoscimento per il mio lavoro di organizzazione dei mercati agricoli in zona 3.

I mercati proseguiranno in piazza Santa Francesca Romana giovedì 6 giugno e 4 luglio e in piazza Durante sabato 8 giugno e 13 luglio ed è previsto un calendario da settembre a dicembre 2013 rispettivamente il primo giovedì ed il secondo sabato del mese.


San Carlo al Lazzaretto: presentazione della restituzione alla città (12/3/13)

Ho partecipato martedì 12 marzo alle 17.30 alla presentazione del progetto di restituzione alla città di San Carlo al Lazzaretto nella chiesa stessa.

Sono intervenuti Philippe Daverio con un ampio discorso sulla memoria della città, l'assessore Pierfrancesco Maran sulla pedonalizzazione della piazza e la zona 30 del Lazzaretto, l'arch. Larcher e l'ing. Valva che hanno realizzato il progetto di restauro e consolidamento, Pierre Lieta sulla storia del Lazzaretto, Pier Paride Vidari del Politecnico sulla storia di Milano, Rosa Giorgi direttrice del Museo dei Cappuccini sul ruolo dei cappuccini nell'assistenza ai malati di peste nel Lazzaretto (su 23 ne sono sopravvissuti 3).

La zona 3 è ben lieta del recupero di questa storica chiesa del quartiere, della pedonalizzazione della piazza e della creazione della zona 30 del Lazzaretto.

Si è in cerca di finanziatori ma ci sono già degli sponsor tecnici.

Foto della presentazione su facebook

Registrazione degli interventi:


Il Tar boccia le case nei cortili "Fuorilegge quelle troppo alte", da Repubblica (16/2/13)

Il Tar ha emesso una ordinanza di sospensiva di un permesso di costruire con il piano casa in via Cavalcabò 4 angolo via Fusaro.
Repubblica ha pubblicato un articolo su questo ed altri edifici nei cortili.
Per fortuna, grazie ad una mia osservazione al PGT accolta dalla amministrazione Pisapia, non si possono più sopraelevare gli edifici nei cortili.



Riprendono i mercati dei produttori agricoli in zona 3 organizzati da Donne in Campo Lombardia e CIA Lombardia con il patrocinio del Consiglio di Zona 3 (6/2/13) (aggiornato il 9/2 con le foto)


Dopo l’interruzione di gennaio riprendono i mercati dei produttori agricoli organizzati da Donne in Campo Lombardia e CIA Lombardia con il patrocinio del Consiglio di Zona 3 che li ha fortemente voluti fin dall’avvio lo scorso aprile.

Si svolgeranno in Piazza Santa Francesca Romana il primo giovedì del mese dalle 9 alle 18. 30 e in piazza Durante nei giardini di Fausto e Iaio il primo sabato del mese dalle 9 alle 15 (vedi locandina).

Le prime date sono giovedì 7 febbraio in piazza Santa Francesca Romana (vedi foto) e sabato 9 febbraio in piazza Durante.

Si potrà acquistare ogni mese direttamente dai produttori agricoli formaggi vaccini e caprini, salumi, mieli, vini, confetture, ortaggi, frutta, farine, piante aromatiche e ornamentali provenienti dai diversi territori della Lombardia.

Il consiglio di zona 3 è impegnato nello sviluppo dei mercati dei produttori agricoli della Lombardia in area pubblica in base alla legge De Castro, anche nella prospettiva dell’Expo 2015, per favorire la filiera corta ed il chilometro zero (vedi delibera).

Un altro mercato agricolo si svolgerà in Piazza Leonardo da Vinci a cura dell’AIAB due giovedì al mese da febbraio ad aprile ( 21/2, 28/2, 14/3, 28/3, 11/4, 18/4 dalle 9 alle 17) orientato agli studenti di Città Studi, proseguendo l’iniziativa avviata nello scorso novembre e dicembre.


La Stagione della Scienza in zona 3 prosegue con dieci serate dedicate alle Scienze Naturali all'Auditorium di via Valvassori Peroni 56 il mercoledì sera alle 21 dal 20 febbraio al 22 maggio (30/1/13)

Il Consiglio di Zona 3, in collaborazione con l'Associazione Didattica Museale, organizza dieci serate gratuite sulle scienze naturali. Questa iniziativa vuole portare fuori dal centro di Milano la divulgazione scientifica di alto livello, per gli abitanti e le scuole della zona.
Scarica il pieghevole e il profilo degli oratori con il dettaglio delle serate, la locandina di mercoledì 22 maggio con Francesco Cavalli Sforza.
Francesco Cavalli-Sforza, autore e regista, ha pubblicato testi conoscitivi sull’evoluzione umana (Chi siamo, La scienza della felicità, Perché la scienza – Mondadori) e corsi di scienza per le scuole, in collaborazione con il padre Luca, genetista. È docente di Genetica e Antropologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele.

Ecco il calendario:

20 febbraio        ALLA SCOPERTA DELLE NOSTRE ORIGINI (Stefano Papi)

L’evoluzione dell’uomo raccontata dai paleoantropologi

27 febbraio        LA NATURA DEL SUONO, I SUONI DELLA NATURA (Francesca Zardin)

Fisica del suono e bioacustica: i meccanismi dell’udito e il “paesaggio sonoro”

 6 marzo             VEDERCI CHIARO! (Andrea Formenti)

Occhio e cervello: visione, illusioni ottiche e spirito critico

13 marzo            DALLE VISCERE DELLA TERRA (Diego Mattarelli)

Scosse ed eruzioni: la geofisica di terremoti e vulcani

 20 marzo           LA GEOMETRIA DEI FIOCCHI DI NEVE E DEI GIRASOLI (Giorgio G. Bardelli)

I numeri di Fibonacci e la teoria dell'evoluzione spiegano (in parte) le forme naturali

 10 aprile            STRANI CRANI (Benedetta Scanni)

La biodiversità animale attraverso l’osservazione diretta di crani di ogni foggia e dimensione

 17 aprile            L’EVOLUZIONE DELL’EVOLUZIONE (Stefano Papi)

Breve storia del pensiero evoluzionistico: come un’idea ha cambiato il mondo

 8 maggio           CALDI POLI, GELIDI DESERTI (Andrea Formenti)

Cambiamenti climatici tra allarmismo e scetticismo

 15 maggio         GEMME E PIETRE PREZIOSE (Isabella Cantù Rajnoldi)

Tesori minerali dallo scrigno della Terra

22 maggio         EVOLUZIONE BIOLOGICA, EVOLUZIONE CULTURALE (Francesco Cavalli Sforza)

Come cambia L'umanità



Il Comune ascolta le proteste delle zone per il proliferare delle sale gioco e aderisce al Manifesto dei Sindaci contro il gioco d'azzardo (11/1/13)

La zona 3 e altre zone si lamentano da tempo del proliferare delle sale gioco sul loro territorio. Finora abbiamo sempre negato l'autorizzazione alle aperture ma i gestori riescono a farsi dare l'autorizzazione dalla questura, che si limita a controllare l'onorabilità dei richiedenti.
Ora il Comune si è reso conto del problema della dipendenza dal gioco di tipo patologico sta estendendosi con elevati costi per il recupero di un giocatore dipendente, patrimoni dilapidati, lavoro perso. Intorno alle sale gioco si creano spesso reti di microcriminalità che praticano l'usuro ed il riciclo di denaro sporco.

Con l'adesione al Manifesto dei Sindaci contro il gioco d'azzardo promosso da Legautonomie Lombardia Milano chiede una nuova legge nazionale fondata sulla riduzione dell'offerta e contenimento dell'accesso, che sia consentito ai sindaci di definire l'orario di apertura e le distanze dai luoghi sensibili e di concedere ai comuni il diritto di dare un parere preventivo.

Ecco il Manifesto.
 

Il consiglio di zona 3 chiede di spostare il mercato di via Benedetto Marcello in viale Andrea Doria tra piazzale Loreto e Piazzale Caiazzo (10/1/13)

Il Consiglio di zona 3 ha approvato quasi all'unaninità una delibera  (vedi l'atto ufficiale) preparata dalla Consigliera Cosenza dell'opposizione, emendata dalla maggioranza e da me presentata e sostenuta come Presidente della Commissione Lavoro, Attività produttive e Sicurezza che chiede al Comune, data l'incompatibilità del mercato con il vincolo ambientale su via Benedetto Marcello:


     1.  di predisporre tutti gli atti necessari per trasferire il mercato bisettimanale di via Benedetto Marcello in viale Andrea Doria tra piazzale Loreto e piazza Caiazzo attuando lo spostamento della linea 90-91 dal parterre centrale tra via Palestrina e piazza Caiazzo

2.  di provvedere senza incertezze al ritiro delle licenze nel caso di irregolarità;

3.  di ridurre comunque progressivamente il numero dei banchi del mercato a 140, non mettendo a bando i banchi che si sono liberati e si libereranno in futuro rispetto ai 200 banchi massimi previsti attualmente;

4.  di avviare nella nuova area di mercato di viale Andrea Doria la raccolta differenziata dell’umido con installazione di compattatori per il resto dei rifiuti e di vigilare sull’obbligo da parte degli operatori di lasciare pulita l’area del loro banco, in modo da eliminare i lunghi periodi di pulizia da parte dell’AMSA e di ridurne i costi al minimo indispensabile diminuendo l’impatto del mercato sulla popolazione residente;

5.   di predisporre adeguati controlli sulla dimensione dei banchi e sulla presenza di operatori abusivi in modo che il mercato si svolga in modo più ordinato che attualmente, anche utilizzando gli ispettori di mercato;

6.  di adottare quanto richiesto nella delibera n.67 della seduta del consiglio di zona 3 del 31 maggio 2012, allegata e parte integrante del presente atto, che richiedeva di riqualificare il verde            del parterre centrale di via Benedetto Marcello tra via Vitruvio e via Scarlatti e di coinvolgere il consiglio di zona nelle predisposizione del relativo progetto.

Chiede inoltre, qualora non fosse possibile attuare in tempi brevi e contestualmente quanto al punto I,

di iniziare col trasferire i 59 banchi del mercato bisettimanale di via Benedetto Marcello, collocati in via Mercadante e in via Benedetto Marcello intorno al parcheggio sotterraneo, nel parterre di viale Andrea Doria tra piazzale Loreto e via Palestrina, prevedendo di collocare i mezzi degli ambulanti in carreggiata sul lato dei numeri civici dispari e sul parterre sul lato dei numeri civici pari per non interferire con la fermata dei mezzi pubblici, data la provvisorietà dello spostamento del mercato in via Mercadante, il degrado dell’area a verde intorno al campo giochi sopra il parcheggio sotterraneo di via Benedetto Marcello e la situazione allarmante delle grate del parcheggio stesso che vengono costantemente occluse o intasate dai rifiuti del mercato.


Articolo di Repubblica del 12/1/13


Strade con velocità massima 30 km all'ora e priorità ai ciclisti: una valida proposta per la sicurezza dei ciclisti a Milano e in zona 3 (30/10/12)

Gli architetti Bacigalupo e Villani illustrano la loro tesi che l'intervento migliore per sviluppare la ciclabilità a Milano è istituire una vasta rete di strade con limite di velocità 30 km all'ora e priorità ai ciclisti.

Sono pienamente d'accordo con questo approccio che costa meno ed è più veloce della costruzione di costose piste ciclabili. Si otterrebbero rapidamente molti chilometri di percorsi sicuri per i ciclisti. 

Ho sperimentato questo approccio con Bacigalupo nella proposta che abbiamo fatto il 17 febbraio al consiglio di zona 3 (vedi notizia) su tre percorsi nord-sud di attraversamento della zona. 


Il Biologico in Piazza in Piazza Leonardo da Vinci: Il Consiglio di zona 3 approva il patrocinio e la gratuità dell'occupazione del suolo pubblico per quattro mercati agricoli (27/10/12)

Il consiglio di zona 3 ha dato ieri sera su mia proposta il patrocinio e la gratuità del canone di occupazione di suolo pubblico al Biologico in Piazza, quattro mercati agricoli in Piazza Leonardo da Vinci vicino al Politecnico organizzati dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica e Verdi Ambiente e Società (vedi delibera).

Si terranno giovedì 15, 22 novembre e mercoledì 5 dicembre dalle 8.30 alle 18.30.

Insieme all’attività di vendita vi sarà la presenza di mostre tematiche, la proiezione di audiovisivi e attività di intrattenimento che daranno un taglio culturale alle iniziative, evidenziando l’apporto del metodo biologico di produzione agricola in vista di un consumo di cibo più salutare e rispettoso dell’ambiente.
Il consiglio di zona 3 ha valutato positivamente l'inziativa in quanto la presenza degli studenti del Politecnico consente la sensibilizzazione delle nuove generazioni sui temi dell’agricoltura sostenibile in sinergia con il progetto Campus Sostenibile e la tutela ambientale. Inoltre le due associazioni hanno una lunga esperienza pregressa di mercati di questo tipo a Milano (AIAB all’Isola in zona 9, VAS in piazza Gramsci in zona 8) che garantiscono la riuscita degli eventi.
I mercati si aggiungono ai mercati agricoli di Donne in Campo Lombardia e CIA in Piazza Durante e via Spallanzani una volta al mese patrocinati dal consiglio di zona 3.

Ecco il calendario dei prossimi mercati agricoli in zona 3:

Giovedì 8 novembre in piazza Santa Francesca Romana dalle 9 alle 18.30: La campagna nutre la città, Donne in Campo Lombardia e CIA


Sabato 10 novembre in Piazza Durante dalle 9 alle 15: La campagna nutre la città, Donne in Campo Lombardia e CIA

Giovedì 15 novembre in Piazza Leonardo da Vinci dalle 8.30 alle 18.30: Il biologico in piazza, AIAB


Giovedì 22 novembre in Piazza Leonardo da Vinci dalle 8.30 alle 18.30: Il biologico in piazza, AIAB


Sabato 1 dicembre in Piazza Durante dalle 9 alle 15: La campagna nutre la città, Donne in Campo Lombardia e CIA


Mercoledì 5 dicembre in Piazza Leonardo da Vinci dalle 8.30 alle 18.30: Il biologico in piazza, AIAB


Giovedì 6 dicembre in piazza Santa Francesca Romana dalle 9 alle 18.30: La campagna nutre la città, Donne in Campo Lombardia e CIA



Padroni delle Nostre Vite: spettacolo all'Auditorium di via Valvassori Peroni 56 dal 19 al 21 ottobre per sostenere Loreno Tetti che si è ribellato al pizzo della 'ndrangheta (19/10/12)

Locandina

                                                                                                                                                 IL CONSIGLIO DI ZONA 3

Da venerdì 19 a domenica 21ottobre 2012

Per sostenere Loreno Tetti, il cui  furgone è stato dato alle fiamme nella notte tra il 17 e il 18 luglio scorso, per essersi ribellato al pizzo della ‘ndrangheta

Presenta

Padroni delle nostre vite
Tratto dalla storia di Pino e Marisa Masciari
con Ture Magro
Una Produzione SciaraProgetti in collaborazione con Studio Nois
video su youtube sulla prima a Torino


                                                                                                             All’interno dell’evento “Tre giorni per tutti i Tetti” a cura dell’associazione Mitades.

Un segnale forte che si vuole lanciare con una iniziativa di 3 giorni ad ingresso gratuitoin cui verrà rappresentato lo spettacolo “Padroni delle nostre vite” un lavoro che giunge come una lama a coinvolgerci sui temi di sconcertante attualità in un momento come questo,tratto dalla storia di Pino  Masciari, imprenditore calabrese tra i più importanti del sud Italia che nel 1994 ha denunciato ‘ndranghetisti e politici mettendo in luce un sistema di collusione diffusa.


                                                                                                            AUDITORIUM DI VIA VALVASSORI PERONI  56                                                                            
                                                                              NEI GIORNI 19-20 OTTOBRE ALLE ORE 21:00  E DOMENICA 21 OTTOBRE ALLE ORE 19:00

                                                                                                                                    Saranno  presenti:

                                                                                                                        Pino Masciari - imprenditore

                                                                                    David Gentili – Presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano

                                                                                                          Renato Sacristani – Presidente del Consiglio di Zona 3

Il Blog di Pino Masciari
Pino Masciari su wikipedia

Si  entra nella sala al buio, l’attore che impersona Pino Masciari ha dietro di sé tre grandi schermi in cui compaiono altre persone che parlano, video di cosa sta succedendo.

La storia si fa concitata, la chiusura dell’azienda di Pino dopo le minacce della ‘ndrangheta, la denuncia alla procura nazionale antimafia, l’inclusione nel programma di protezione per i testimoni di giustizia, i continui spostamenti in località segrete nel nord Italia con la moglie e i due figli come un pacco, i problemi con il programma di protezione, le testimonianze in vari processi contro la ‘ndrangheta.

Una vita difficile e coraggiosa.

Con un solo attore sembra che ce ne siano tanti. Lo spettatore viene risucchiato dentro la vita di Pino, diventa quasi lui. Un coinvolgimento totale, una esperienza che non si dimenticherà mai.


Istituite due zone 30 nel Lazzaretto e intorno a via Melzo: aumenta la sicurezza per i ciclisti nel quartiere di Porta Venezia (12/10/12)

Due ordinanze del Sindaco  del 1 e 2 ottobre istituiscono le zone 30 Lazzaretto e Melzo . La velocità massima di 30 km all'ora è stata chiesta dal movimento salvaiciclisti in tutte le zone residenziali. Sono felice di questo provvedimento che consente una maggiore sicurezza dei ciclisti senza dover realizzare costose piste ciclabili in strade strette, come quelle del quartiere di Porta Venezia. E' prevista l'anno prossimo l'estensione fino a Corso Concordia e Porta Romana. E' in corso la progettazione di dettaglio delle due zone 30.
La zona 30 del Lazzaretto consente di collegare la pista ciclabile di via Vittor Pisani con Corso Buenos Aires e via Spallanzani e di collegare l'area verde di via Benedetto Marcello con i giardini pubblici lungo via Lecco, quella di via Melzo consente di raggiungere le scuole di via Pisacane da via Poerio.


Cantiere MM4: continua la battaglia per evitare che occupi preziose aree agricole ai bordi della città (26/9/12)

Le aree agricole sul lato est di Milano continuano a diminuire. In zona 3 qualche anno fa l’ospedale San Raffaele ha ottenuto una vasta area agricola di proprietà del Comune vicina al Parco Lambro per costruire un grande parcheggio a raso, togliendola ai terreni coltivati dall’unica cascina ancora in funzione nella zona, la Molino San Gregorio Vecchio. Don Verzè  aveva anche intenzione di acquistare la cascina e tutti i terreni agricoli ad est della tangenziale.

Tra  Pontelambro e la tangenziale est il comune ha deliberato un progetto di edilizia convenzionata per 800 appartamenti che occuperanno  7 ettari del terreno agricolo coltivato dalla Cascina Zerbone, impedendo alle vacche della cascina di pascolare e tagliando il collegamento tra la cascina e i restanti 35 ettari.

Tra via Corelli e viale Forlanini Impregilo ha tentato di farsi dare dal Comune 8 ettari delle aree agricole più vicine a Piazza Duomo (3,5 km) comprese nel perimetro del Parco  Sud e nel progetto di estensione del Parco Forlanini verso il centro (vedi notizia).

La forte resistenza dell’agricoltore, che ha chiesto il rinnovo per 15 anni del contratto di affitto dei terreni ed il sostegno mio, del comitato Grande Parco Forlanini e del DAM ha spinto l’amministrazione comunale a trattare con Valcomp Tre, che ha concesso per tre anni rinnovabili un’area ex-militare lungo Viale Forlanini, dietro il muro con il filo spinato.

E’ un’area di undici ettari che il demanio ha ceduto a Fintecna, di proprietà del Ministero dello Sviluppo Economico, per valorizzarla. Nel 2009 Fintecna ha costituito al 50% con il gruppo Percassi di Bergamo la società Valcomp Tre a cui l’area è stata venduta per 10 milioni di euro. L’area e’ coltivata solo nella parte nord, ed il resto, che verrà utilizzato per il cantiere,  misura circa 8 ettari.

Tuttavia Impregilo insiste per utilizzare ancora 2 ettari di terreno agricolo tra via Cavriana e lo Junior Tennis per installarvi gli alloggi prefabbricati per 100 impiegati e 380 operai e un parcheggio da 300 posti auto. In tal modo ottiene un ampliamento del campo base che passa da 8 a 10 ettari e la disponibilità immediata dell’area, visto che l’anziano agricoltore vuole cessare l’attività e c’è già l’autorizzazione del Parco Sud.

Ma l’interesse della città prescinde dal singolo contadino: un’area agricola in cui la terra superficiale è stata rimossa e accatastata per sei anni per sostituirla con una base di ghiaia e asfalto difficilmente può ridiventare produttiva. C’è anche il rischio  che il cantiere della MM4 duri più di sei anni.

Il campo vicino alla Ferrovia, salvato dal cantiere, sarà poi tagliato da un percorso pedonale che collegherà alle nuove stazioni della MM4 e della ferrovia un nuovo parcheggio di corrispondenza su due piani per 2.000 posti auto, da costruire in via Gatto al posto dell’attuale parcheggio Atm a raso da 230 posti auto. Con poca fatica il percorso può essere modificato facendogli costeggiare il campo e allungandolo da 140 a 230 metri. Tra l’altro il parcheggio è eccessivamente vicino alla città, dovrebbe essere costruito al capolinea della MM4 a Linate e non vicino ai ponti della ferrovia.

Nella foto aerea si vedono le varie aree e il percorso pedonale.

Mercoledì 3 ottobre alle 18 si terrà  una riunione a ChiamaMilano in via Corsia dei Servi delle associazioni interessate alla salvaguardia dei terreni agricoli della zona est di Milano per discutere del cantiere della MM4 e del Grande Parco Forlanini.

Aree agricole strategiche della zona est di Milano: ho presentato tre osservazioni al Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Milano (9/9/12)

Il PTCP della Provincia di Milano non ha previsto alcuna area agricola strategica nel Comune di Milano. Entro il 9 settembre chiunque poteva presentare osservazioni.

Ho presentato tre osservazioni:

  1. sulle aree agricole comprese nella zona 3 insieme al vicepresidente Rossin e al presidente della commissione urbanistica Mariani
  2. sulle aree agricole comprese nell'area del Grande Parco Forlanini  e nel Parco Sud in zona 4 insieme a Mainoldi del Comitato Grande Parco Forlanini
  3. sull'area agricola compresa tra Ponte Lambro e la tangenziale est in zona 4 vicino alla Cascina Zerbone insieme all'agricoltore della cascina Arioli

Anche il Comune ha presentato le sue osservazioni, che in parte coincidono con quelle da me presentate. Legambiente ha incluso tra le sue osservazioni anche l'area della Cascina Zerbone.
Ora la provincia ha tempo sessanta giorni per preparare le controdeduzioni e approvare il piano in consiglio provinciale.
Le indicazioni della Provincia sono prescrittive per il PGT di Milano, che dovrà essere adeguato. Il PGT appena approvato non ha indicato le aree agricole ma solo aree a verde o a pertinenza indiretta da cui le volumetrie devono essere trasferite in altre aree con il meccanismo della perequazione. Le aree agricole invece non possono essere oggetto di perequazione.
L'indicazione delle aree agricole è essenziale per il mantenimento dell'agricoltura periurbana in accordo con gli obiettivi dell'Expo 2015.
La commissione lavoro e attività produttive da me presieduta si occupa anche dell'agricoltura.


Il cantiere della MM4 potrebbe distruggere un terreno agricolo di otto ettari alle porte di Milano in via Cavriana (30/7/12) (aggiornato 8/9/12)

Il cantiere della MM4 rischia di distruggere otto ettari di prezioso terreno agricolo alle porte di Milano.
Impregilo vuole allestire il campo base, comprendente alloggi prefabbricati per 380 operai e 100 impiegati, parcheggio per 300 posti auto  (che sembra eccessivo vista la vicinanza del parcheggio dell'ATM), uffici, mensa, impianto di betonaggio e magazzino materiali in un terreno del comune di Milano tra via Cavriana, il tennis club Junior e la massicciata ferroviaria coltivato da sempre e che gli agricoltori della zona vogliono destinare a coltivazioni ortofrutticole biologiche da vendere sul posto, a km zero.
I contratti di affitto, che sono scaduti, dovrebbero essere rinnovati per 15 anni in base ad un protocollo tra il Comune e gli agricoltori del Distretto Agricolo Milanese. Si tratta di terreni agricoli compresi nel Parco Sud e nel perimetro del Grande Parco Forlanini, i più vicini a piazza Duomo (3,5 km in linea d'aria in direzione est).
Fino al 2018 o più avanti se i lavori della MM4 si prolungheranno, il terreno sarà tolto all'agricoltura. Una situazione paradossale, visto che la MM4 deve portare i visitatori all'Expo, che si occupa di nutrizione e agricoltura periurbana.
E' disponibile su viale Forlanini tra la tangenziale ed i primi edifici un terreno ex-militare di proprietà per metà di Fintecna (Stato) e per metà del gruppo Percassi di Bergamo. Sono 10 ettari acquistati per 10 milioni di euro nel 2009 con l'intenzione di edificarli quando il PGT di Masseroli prevedeva di potervi costruire.
E' un'area molto più accessibile a viale Forlanin di via Cavriana, molto stretta ed è un terreno in parte incolto. Ma ii propietari vogliono cederla per soli tre anni, e solo per il magazzino materiali.
In settembre il Comune decide dove mettere il cantiere, Impregilo preme per metterlo in via Cavriana, gli agricoltori si oppongono, e anch'io con loro.
Anche il Comitato Grande parco Forlanini vuole evitare questo assurdo consumo di suolo agricolo alle porte di Milano.
E' necessario che il Comune tratti con Fintecna e il Gruppo Percassi per ottenere l'utilizzo della loro area per tutto il campo base fino al 2018, premendo anche sul Ministero dello Sviluppo Economico che possiede Fintecna.
Ecco alcune immagini del terreno agricolo (1 ,2 ,3 ,4 ,5 ,6 ,7 )


Nuova sede della Provincia in viale Piceno, cascina Zerbone a Ponte Lambro, cantiere della MM4 in via Cavriana (17/7/12)

La zona 4 è investita tra tre problematiche di grande interesse per l’ambiente.

Pur essendo consigliere di zona 3 non posso disinteressarmene per la vicinanza con la zona e per l’impatto su tutta la città.

La Provincia ha inserito a bilancio e approvato in giunta il progetto preliminare di una nuova sede unica sul retro dell’edificio storico di viale Piceno 60, all’angolo di via Piolti de’ Binachi con via Macedonio Melloni.

L’edificio costruito nel 1914 come Brefotrofio provinciale in stile neo-romanico dall’arch. Vietti Violi e alto due piani (con un sopralzo posteriore di un piano su viale Piceno) è da tempo oggetto di interesse della provincia per unificare 900 impiegati delle sue sedi di porta Vittoria, via Guicciardini e viale Piceno perché sarà, grazie alla MM4, molto ben collegato (una fermata di metro) con la sede istituzionale di via Vivaio-corso Monforte (Palazzo Isimbardi), oltre alla stazione del passante di piazzale Dateo. Una sede alternativa in via Soderini, dove la provincia sta costruendo nuovi palazzi per il settore Lavoro, è molto più lontana.

Il primo progetto del 2011 consisteva in una torre di 30 piani progettata dallo studio Algarotti sull’asse centrale dell’edificio nel cortile posteriore.

La verifica dell’interesse culturale da parte della Soprintendenza ha portato a escludere dal vincolo l’edificio del 1940 all’angolo di via Melloni con via Piolti de’ Bianchi e quindi il progetto è stato modifica in un edificio massiccio di 8 piani e una torre di 12 piani per le direzioni degli assessorati, con un profilo che ricorda il Diamantone delle ex-Varesine e facciate in parte in cotto e in parte in vetro.

Il progetto, del costo di 43 milioni di euro, verrà finanziato con la vendita del confinante complesso di viale Piceno, che dovrebbe valere 40 milioni (3.500 euro/mq); chi vincerà la gara costruirà il palazzo e acquisterà quello vecchio, per poi ristrutturarlo per uffici e residenze e rivenderlo.

Si rimane perplessi che la Provincia, di cui non si conosce la sorte, si lanci in questa operazione immobiliare. Era stata avviata prima del governo Monti ma ora dovrebbe essere sospesa, non accelerata. Invece tutto è pronto per bandire la gara entro la fine del 2012. L’asta andata deserta per la vendita del palazzo di corso di Porta Vittoria per 55 milioni di euro dovrebbe suggerire cautela, forse invece per questa operazione ci sono imprese di costruzione in grado di indebitarsi con le banche in attesa di vendere il vecchio palazzo, peraltro vincolato dalla Soprintendenza. Chi c’è dietro questa operazione ?

Ma i 900 impiegati della Provincia ci saranno ancora quando il palazzo sarà terminato o saranno passati alle dipendenza del Comune, della Regione o della futura Città Metropolitana ? Intanto la giunta provinciale è ancora nel pieno dei suoi poteri e può bandire la gara.

Gli abitanti di via Piolti de Bianchi 46 e 48 sono assai preoccupati, il pomeriggio non avranno più il sole ai piani bassi. L’ospedale Macedonio Melloni dovrà lasciare i locali che occupa nel vecchio edificio, collegato da un passaggio sotto via Melloni. Il teatro che fine farà ? E lo sterminato archivio del Brefotrofio che conserva dal 1780 la registrazione di tutti i neonati abbandonati  a Milano per un lunghezza di 1000 metri di volumi cartacei ?

Spostiamoci in campagna.

Quaranta ettari di prezioso terreno agricolo tra Ponte Lambro e la tangenziale coltivati dalla Cascina Zerbone stanno per essere cementificati. Il Comune ha approvato un accordo di programma con la Regione per costruire 800 alloggi di edilizia convenzionata in vendita e affitto, con soli 17 alloggi (2%) di edilizia sovvenzionata. A sud di questo intervento un accordo di programma del 2008 prevede la costruzione di 1.400 alloggi per le forze dell’ordine e 500 alloggi per le forze della Polizia, compresa una nuova scuola della Polizia. In totale 6.300 nuovi abitanti che raddoppiano quelli attualmente insediati a Ponte Lambro. Un masterplan dello studio Macchi Cassia e del Politecnico prevede edifici alti 10 piani lungo la tangenziale e un parco lineare centrale.

Alla cascina viene lasciato solo un piccolo terreno lungo via Vittorini per far pascolare le sue cento mucche, le ultime a produrre latte per Milano insieme a quelle della cascina Campazzo.

La stessa cascina è in vendita all’asta, essendo di proprietà del Consorzio del canale navigabile Milano-Cremona-Po’ in liquidazione. La possibilità di salvare la cascina dipende dalla quantità di terreno che può coltivare per poter affiancare alle mucche delle attività di agriturismo.

Sembra che il Comune voglia assegnare alla cascina parte delle aree intorno all’ecomostro che si sta demolendo, ma sono sicuramente meno degli attuali 40 ettari e inoltre le mucche dovrebbero traversare via Vittorini per andare a pascolare. In compenso accanto alla cascina sono previsti degli orti urbani.

Il ricercatori del Laboratorio di quartiere di Ponte Lambro ritiene indispensabile aumentare la popolazione per costruire nuovi servizi come la scuola media. Ma con questo ragionamento si dovrebbero raddoppiare tutti i comuni italiani sotto certe dimensioni. L’attività agricola dovrebbe invece valorizzare il quartiere, in previsione dell’Expo 2015.

Poco più a nord in pieno Parco Sud se ne stanno andando altri preziosi terreni agricoli tra la via Cavriana e la ferrovia e anche oltre via Cavriana.

MM e Impregilo vogliono allestire il cantiere della MM4 con gli alloggi per 850 operai ed i silos per il cemento in un’area agricola. Questa è stata tenuta a riposo da sei anni per adibirla ad ortocultura biologica da parte dell’agricoltore che affitta i terreni del Comune da generazioni. E’ in pieno Parco Sud e nel perimetro del Grande Parco Forlanini. E’ l’area agricola più vicina a Piazza Duomo (3,6 chilometri) in direzione est.

Un’area alternativa di 6 ettari lungo viale Forlanini dietro la polveriera e di proprietà al 50% di Fintecna (Stato) e al 50% del gruppo Percassi di Bergamo non è stata presa in considerazione perché l’affitto è più costoso. SI tratta di un’area in cui il PGT di Masseroli prevedeva che si potesse costruire mentre il PGT della nuova amministrazione ha azzerato le previsioni, essendo nel parco sud. Tuttavia è un incolto sterrato di minore valore agricolo. Inoltre è meglio accessibile dai mezzi di cantiere, via Cavriana  e via Gatto sono strette.

Faccio appello agli Assessori Maran e Boeri, che ha la responsabilità del settore agricoltura, perché il cantiere venga spostato. Si chieda a Fintecna e Percassi l’affitto dei loro terreni fino al 2018.

Per Cascina Zerbone si abbia il coraggio di riconoscere l’errore e si torni al rispetto dei terreni agricoli.

Per la sede unica della Provincia il sindaco Pisapia, che sta discutendo della città metropolitana con il presidente Podestà, inviti questo ente a rinviare ogni decisione sulla collocazione dei suoi impiegati.


Spostamento dell'Istituto dei Tumori e dell'Istituto Besta alla Città della Salute: ne discute la mia commissione Lavoro insieme a Politiche Sociali e Territorio della zona 3 venerdì 22 giugno dalle 18 alle 20 in via Sansovino 9, il pubblico può intervenire (22/6/12)

Il Consiglio di Zona 3 si sta muovendo sulla Città della Salute.

Presidente e consiglieri hanno incontrato i presidenti e direttori generali del.Istito Besta e Istituto dei Tumori, hanno partecipato martedì scorso all'assemblea organizzata dalla RSU dell'Istituto dei Tumori e al sopralluogo all'Istituto dei Tumori della commissione Politiche Sociali del Consiglio Comunale mercoledì scorso.

Oggi venerdì 22 giugno dalle 18 alle 20 si riuniscono in via Sansovino 9 le commissioni Lavoro, Politiche Sociali e Territorio della zona 3 in seduta congiunta per ascoltare i lavoratori e preparare un documento che sarà discusso e votato in un consiglio straordinario che si terrà nell'Aula Magna dell'Istituto dei Tumori martedì 26 giugno alle 20 in via Venezian 1.

Il pubblico può intervenire sia alle commissioni che al consiglio.


900 a pedali: visita in bici degli edifici dell'arch. Ignazio Gardella domenica 10 giugno alle 11 e alle 15 con partenza dal Museo del 900 in via Marconi 1 (6/6/12)

Domenica 10 giugno il Museo del 900, in collaborazione con Ciclobby, organizza una visita in bicicletta degli edifici progettati dall'arch. Ignazio Gardella (vedi mappa e scheda). Tra gli edifici è compresa la stazione ferroviaria di Lambrate in zona 3. La guida è l'arch. Pierfrancesco Sacerdoti.

La quota è di 12 euro, ridotta a 10 euro per i soci di Ciclobby e i possessori della card del Museo del 900.
E' consigliata la prenotazione al numero 02-43353522.


No all'ecomostro della Provincia in viale Piceno (30/5/12)

Il Corriere ha pubblicato un articolo sulla possibile costruzione di un grattacielo della Provincia in viale Piceno 60, sul lato di via Piolti de' Bianchi.

Nell'articolo si parla dell'ecomostro che la Provincia di Milano vorrebbe costruire abbattendo la parte posteriore dello storico Brefotrofio Provinciale di viale Piceno, costruito del 1914 in stile neo-romanico dall’architetto Vietti Violi, progettista dell’Ippodromo di san Siro, e dagli ingegneri Sarti e Denti (vedi foto degli anni trenta).

Si tratta di un complesso sottoposto a vincolo monumentale in seguito a verifica dell’interesse culturale da parte della Soprintendenza, in cui verrebbero demolite due palazzine non vincolate su via Piolti de’ Bianchi, una su via Macedonio Melloni ed una su corso Plebisciti di due piani perfettamente integrate in un quartiere dell’inizio del novecento per fare posto ad un grattacielo di 30 piani che ospiterà gli uffici della Provincia.

La Provincia venderebbe il resto dell’edificio su piazzale Dateo per finanziare la costruzione del nuovo edificio, visto che non è riuscita a vendere il palazzo in corso di Porta Vittoria di fronte al Tribunale (il bando è scaduto il 22 maggio).

Il nuovo grattacielo avrebbe una superficie lorda di pavimento di 15.000 mq, la metà del Pirellone.

L’impatto sul quartiere sarebbe disastroso, lo si vedrebbe da tutto l’asse di corso Indipendenza, protetto nel 1990 da vincolo ambientale perché “ l'asse viario risulta cono prospettico di notevole interesse nell'insieme dei giardini e delle aree piantumate nonché degli impianti edilizi che, pur nella loro frammistione, mantengono ancora leggibili i caratteri tipologici-edilizi del primo novecento.”

Il vincolo definitivo, deliberato dalla Regione nel 2010, specifica che si tratta di un ”asse viario di forte effetto scenico al quale partecipano anche le correlate piazze, rappresenta una forte unitarietà urbanistica e architettonica alla cui riconoscibilità contribuiscono i sistemi dei parterre e le alberature lineari di significativa imponenza e continuità che sottolineano i lunghi assi prospettici; rappresenta pertanto un elemento di forte caratterizzazione della città ottocentesca, di notevole significato e valore paesaggistico nel contesto urbano milanese, da salvaguardare e valorizzare tanto nella struttura complessiva quanto negli specifici elementi urbanistici e architettonici che li contraddistingue”.

Ecco cosa la Provincia rovinerebbe con il grattacielo nel suo cortile, poco prima di essere azzerata dalle leggi del Governo Monti.

Possiamo chiamare il grattacielo il “Podestone” dal Presidente Podestà, in concorrenza con il Formigone della Regione Lombardia in via Melchiorre Gioia.

Gli edifici che si affacciano su via Piolti de’ Bianchi sarebbero oscurati, gli edifici liberty dell'ex-brefotrofio schiacciati dalla mole del nuovo edificio.

Negli edifici che sarebbero demoliti sono ospitati alcuni reparti dell’Ospedale Macedonio Melloni, collegati tramite una galleria sotterranea, alcune detenute con bambini ed un centro psichiatrico dell’Ospedale Niguarda. Nell’ex Teatrino dei Bambini è ospitato il Teatro “La scala della vita”  dell’associazione Il Sipario dei bambini (vedi ultimo allegato uno degli edifici che saranno demoliti).

Martedì 29 maggio i l’assessore al territorio della Provincia Altitonante ha incontrato me, la consigliera di zona 3 dei Verdi de Luca ed un gruppo di abitanti delle vie dell’area per parlare del grattacielo.

Ha confermato che l’idea c’è ma è stata rallentata. Vogliono vendere il complesso di viale Piceno 60 perché è male isolato termicamente e trasferire tutti gli impiegati di Piceno e di Porta Vittoria, che sperano ancora di vendere, nella torre. Ha sostenuto che l’edificio sarà molto più basso del primo progetto, circa 10 piani, ma se tengono la stessa slp dovrà essere secondo me più largo su via Piolti de Bianchi. Ha sostenuto che quella è una localizzazione ottima per concentrare gli impiegati, vista la presenza del passante e il futuro arrivo della MM4. Nel nuovo palazzo andranno circa 600 persone su un totale di 1700 persone della provincia. Gli altri staranno in Soderini, Vivaio e Oberdan. Pensano di risparmiare a regime 6 milioni di affitti all’anno e molte spese di riscaldamento

Il palazzo storico di viale Piceno verrà venduto ad uso residenziale o assegnato all’Ospedale Macedonio Melloni. Con piani così alti mi sembra strano che si possa utilizzarlo ad uso residenziale. Ha anche sostenuto che il progetto è del centro studi Pim quando in realtà è dello studio Algarotti, che è presidente del PIM. Al PIM non ne sanno nulla.

Abbiamo tutti sostenuto che con tutti i grattacieli vuoti a Milano potevano andare in uno di quelli, ma ha detto che hanno cercato di acquistare qualcosa ma gli immobiliaristi chiedono cifre troppo elevate.


I lavoratori del Besta e dell'Istituto dei Tumori si oppongono allo spostamento dei due istituti a Sesto San Giovanni (24/5/12)

Sono stato oggi all'incontro organizzato da Anna Scavuzzo, consigliera comunale di Milano Civica, all'auditorium di via Valvassori Peroni tra gli assessori Majorino e De Cesaris e i dipendenti dell'Istituto Nazionale Neurologico Besta e dell'Istituto Nazionale dei Tumori. Era presente anche il consigliere Monguzzi che quando era in Regione si è occupato dello spostamento dei due ospedali.
Il tema era lo spostamento dei due istituti a Sesto San Giovanni o alla Piazza d'Armi (caserma Perrucchetti) a Milano.
La Regione vuole decidere rapidamente e ha chiesto che entro il 29 maggio Milano porti una garanzia che il ministero della difesa gli venderà l'area della piazza d'armi per costruire l'ospedale. Purtroppo il ministero ha tempi lunghi per decidere e Milano rischia di perdere i due ospedali.
La RSU dell'Istituto dei Tumori sostiene da anni che non c'è nessun bisogno di spostarlo. Sono stati fatti investimenti sulla Cascina Rosa e sul centro di ricerche AmodeoLab in via Amodeo e si può sopraelevare un edificio basso se si vuole aumentare lo spazio.
Inoltre non c'è mai stata alcuna sinergia con il Besta.
I lavoratori del Besta vorrebbero rimanere dove sono costruendo una nuova torre dietro l'ospedale, dove c'è il monumento ai partigiani. Era stata progetta molti anni fa quando il segretario generale era Franco Arosio.
In alternativa potrebbe essere utile andare vicino ad un ospedale generalista come Niguarda per condividere alcune strutture. Le stanze attuali sono troppo piccole per le dimensioni dei letti.
Il trasferimento a Vialba vicino all'ospedale Sacco sembra fosse in funzione della costruzione di case in edilizia convenzionata da parte di cooperative legate alla Compagnia delle Opere intorno al nuovo ospedale ma il finanziamento è saltato.
Ora la Regione vuole utilizzare il fondo sanitario, finanziando l'operazione con le spese correnti e penalizzando gli altri ospedali.
Secondo Crosignani dell'Istituto dei Tumori l'idea di concentrare i due ospedali nasceva in concorrenza con il Cerba, l'idea di Veronesi per il Cerba era motivata dalla necessità di curare i tumori con costose analisi del Dna (medicina molecolare). Ma la ricerca scientifica ha smentito la necessità di queste analisi in quanto si è scoperto che le metastasi non hanno lo stesso patrimonio genetico del tumore.
L'unione di Besta e Istituto dei Tumori non ha quindi alcuna necessità scientifica.
A Sesto il nuovo ospedale serve per lanciare la vendita degli edifici residenziale che si costruiranno nell'ex Area Falck. L'idea è di costruire l'ospedale vicino al nuovo parco, ma non è chiaro se la dimensione del parco diminuirà, come succederà con il Cerba nel parco Sud.
Beppe Caravita, presente all'incontro, ha scritto un articolo su partecipami
http://www.partecipami.it/infodiscs/view/9934


Obbligo di acqua del rubinetto gratuita in bicchiere o caraffa in tutti i bar, ristoranti, gelaterie, focaccerie: il Consiglio di Zona 3 chiede al Sindaco di utilizzare gli strumenti più opportuni (22/5/12)

Con una delibera approvata giovedì 17 maggio dopo un lungo scontro con l'opposizione di centrodestra, il consiglio di zona 3 ha approvato una delibera molto innovativa sul consumo dell'acqua potabile in tutti i locali di somministrazione alimenti.

La delibera non si limita ad incentivare il consumo di acqua potabile con campagne di sensibilizzazione o bollini di qualità come la campagna "Imbocchiamola" di Legambiente, ma chiede al Sindaco di obbligare tutti i locali a:

- includere gratuitamente nel coperto fornito insieme agli alimenti, un bicchiere di acqua potabile di rubinetto, da potersi poi successivamente riempire a volontà. Nel caso in cui il coperto non fosse previsto, l'esercente fornisca, a richiesta dell'avventore e sempre gratuitamente, acqua potabile di rubinetto a volontà;
- indicare chiaramente sul menù, e comunque in posizione visibile all'ingresso ed all'interno del locale, la possibilità di richiedere gratuitamente acqua del rubinetto.

Si tratta di seguire l'esempio degli USA, come ha dichiarato in una intervista a Eco dalle Città il consigliere Papale che ha preparato la delibera.

Nel mio intervento in consiglio di zona a favore della delibera ho chiesto che le persone che interverranno dall'1 al 3 giugno all'Incontro Mondiale delle Famiglie possano risparmiare il costo dell'acqua minerale bevendo l'acqua del rubinetto, che a Milano è ottima.

Repubblica del 24/5 ha dedicato un articolo alla delibera.





Mio intervento sul censimento degli edifici vuoti richiesto dal comitato Salviamo Il Paesaggio ai comuni, il ruolo dei consigli di zona e l'IMU sulle case sfitte (5/5/12)

Sono intervenuto all'incontro del comitato milanese di Salviamo il Paesaggio a ChiamaMilano il 24 aprile scorso proponendo un ruolo delle zone nel censimento degli edifici vuoti richiesto dal comitato a tutti i comuni italiani. Ho anche chiesto di tassare di più le seconde case sfitte rispetto a quelle affittate con l'Imu e con una tassa di scopo (IMU-2) per opere pubbliche come le nuove metropolitane da far pagare solo sulle case sfitte.
Ecco il video.


La Giunta Comunale autorizza una frequenza mensile dei mercati agricoli, la zona 3 fa da apripista con i mercati mensili di via Spallanzani e piazza Durante (4/5/12)

E' stata pubblicata all'Albo Pretorio la delibera di giunta del 30/3 che ha autorizzato i produttori agricoli a tenere un mercato nella stessa via con frequenza mensile. Con la Giunta Moratti i mercati agricoli su area pubblica potevano avere al massimo una frequenza trimestrale e quindi erano stati tutti annullati dagli organizzatori.
In attesa che il Consiglio Comunale definisca le modalità di organizzazione dei mercati agricoli in base alla Legge De Castro del 2006, l'assessore d'Alfonso, volendo autorizzare i mercati agricoli da me promossi in zona 3 con frequenza mensile, ha portato in giunta una delibera che deroga dal precedente limite.

Ringrazio l'assessore per la sua sensibilità verso questa modalità di vendita diretta dei prodotti agricoli dai produttori lombardi ai consumatori.
Il prossimo passo sarà la riduzione della tassa di occupazione suolo pubblico per i mercati agricoli, che pagano il doppio rispetto ai mercati rionali settimanali (coefficiente 0,8 rispetto a 0,34).

In via Spallanzani ogni banco ha pagato circa 40 euro di tassa di occupazione.
Ecco il volantino del mercato di via Spallazani giovedì 3 maggio e piazza Durante sabato 12 maggio e le foto del mercato di via Spallanzani del 5 aprile scorso.


Edifici nei cortili: maggioranza o opposizione d'accordo per mantenere la stessa altezza dell'edificio precedente, dovrebbe essere accolta la mia osservazione in proposito (5/4/12)

Repubblica, il Giorno, l'Avvenire e il Giornale riportano la notizia che maggioranza e opposizione in un incontro sugli emendamenti al PGT sono rimasti d'accordo che non si deve consentire l'aumento di altezza degli edifici nei cortili. Nel PGT adotatto l'altezza massima è la metà dei quella dell'edificio più alto che si affaccia sul cortile.
Avevo presentato una osservazione che non era stata accolta e che è stata sostenuta dal consiglio di zona 3 e dalla Rete dei Comitati Milanesi.

Altezze massime degli edifici nei cortili all'interno dei cortili negli edifici compatti a cortina.
Sacerdoti PG
880522/2010

La norma della legge urbanistica regionale che considera ristrutturazione edilizia anche la demolizione e ricostruzione degli edifici con variazione di sagoma a parità di volumetria, meno restrittiva della norma nazionale, ha consentito di demolire gli edifici di uso artigianale o parcheggi alti un piano all’interno dei cortili degli edifici compatti a cortina e trasformarli in edifici residenziali molto più alti, togliendo luce alle facciate interne degli edifici e creando nuovi affacci.

Forte è stata finora l’opposizione degli abitanti degli edifici intorno a queste operazioni immobiliari, che hanno anche ridotto i parcheggi a pagamento a disposizione degli abitanti. Il riuso di questi edifici può avvenire, se necessario, mantenendo l’attuale sagoma.

La norma adottata,  pur migliorativa rispetto a quella inizialmente proposta nell’art. 15.2.b, consente ancora di sopraelevare notevolmente gli edifici di un piano fuori terra nei cortili, soprattutto in situazioni di altezze diverse degli edifici intorno (altezza massima pari alla metà dell’edificio più alto in cortina).

Si richiede di non consentire la sopraelevazione degli edifici all’interno dei cortili:

       l’edificazione in tutto o in parte all’interno dei cortili dovrà essere di altezza pari o inferiore a quella esistente;


La Rete dei Comitati per la Qualità Urbanistica sta conducendo una grande battaglia su questo tema.(vedi notizia)


Riapertura dei Navigli a Milano: si potrebbero utilizzare in parte i fondi per la via d'acqua dell'Expo (28/3/12)

Ho partecipato a due eventi sulla riapertura dei Navigli, martedì pomeriggio allo Studio Battisti, mercoledì mattina all'auditorium della Regione organizzato dall'AIM.

In seguito alla vittoria dei quinto referendum ambientale qualcosa si sta muovendo a livello comuale e regionale. Anche l'Area C, con la diminuzione del traffico in centro, consente di affrontare il tema con maggiore facilità.
Una mozione del consigliere regionale Marcora dell'UDC, passata all'unanimità in consiglio regionale in gennaio, chiede che una parte consistente dei 175 milioni di euro sia utilizata per riaprire i navigli (vedi link).
La rappresentante della società Expo arch. Anna Rossi è intervenuta difendendo il progetto della via d'acqua tra l'Expo ed il naviglio grande utilizzando l'acqua del canale Villoresi, e sostenendo che comunque 20 milioni di euro saranno spesi per rinforzare le sponde del naviglio grande tra San Cristoforo e la Darsena e 17 milioni per il progetto della Darsena.
Gli atti del convegno saranno pubblicati sul sito dell'AIM http://www.aim.milano.it/aim/index.html
Il professor Borgonovi della Bocconi ha illustrato uno studio in base al quale, se l'1% dei visitatori di Milano (11 milioni all'anno) si fermassero mezza giornata in più a fare turismo spenderebbero 9 milioni di euro in città con un valore aggiuto di 3 milioni, mentre gli immobili, con la riapertura dei navigli, aumenterebbero il loro valore con un aumento dell'IMU di 8,5 milioni di euro (1,5% immobili vecchi, 18% immobili nuovi).
Sembra che la riapertura dei navigli dalla Cascina de pomm alla Darsena costi 70 milioni di euro.


Stop alla costruzione di ecomostri nei cortili (24/3/12)

La battaglia contro la trasformazione di edifici bassi nei cortili in edifici residenziali di molti piani ha ottenuto una parziale vittoria nel Piano Casa della Regione Lombardia con il divieto di cambiamento di sagoma nelle sostituzioni edilizie, salvo modeste armonizzazioni architettoniche agli edifici confinanti. La Regione Lombardia ha dovuto rispettare una sentenza della Corte Costituzionale che non consente alle Regioni di modificare le norme edilizie statali e si è adeguata a quanto previsto dal Piano Casa nazionale.
Ora la battaglia si concentra sul PGT di Milano, in cui si chiede l'accoglimento di una mia osservazione per la fissazione dell'altezza massima degli edifici nei cortili pari all'altezza esistente, che non è stata accolta dagli uffici.
Il PGT adottato prevede che l'altezza massima sia pari alla metà dell'altezza massima degli edifici che si affacciano sul cortile, ma questa norma è penalizzante per chi abita nei piani bassi degli edifici che si affacciano su cortili delimitati da costruzioni alte.

Leggi il comunicato della Rete dei Comitati per la Qualità urbanistica.


L'opposizione con il suo ostruzionismo blocca i lavori del consiglio di zona 3 e spreca i soldi dei contribuenti (23/3/12)

L'opposizione blocca da tempo i lavori del consiglio di zona 3 presentando una grande quantità di mozioni urgenti all'inizio dei lavori.
Vedi articolo di Milano Today.

La maggioranza ha fatto recentemente alcune concessioni all'opposizione, come l'assegnazione delle competenze sulla sicurezza alla commissione lavoro e la discussione al primo punto della delibera sul decentramento, ma l'opposizione è divisa tra le diverse anime del Pdl, Lega, Fli e Udc e tutti vogliono qualcosa, ricattando la maggioranza con la presentazione di mozioni urgenti che bloccano i lavori del consiglio. Il regolamento del consiglio di zona 3, anomalo rispetto a quello di tutti gli altri, permette l'ostruzionismo con mozioni urgenti che non hanno nulla di urgente e che tra presentazione e duscussione dell'urgenza fanno perdere ore e fanno buttare via il gettone di presenza.

Ogni consigliere prende 60 euro lordi, ogni serata del consiglio costa per 41 consiglieri 2460 euro più gli straordinari dei due addetti del Comune che seguono la seduta. L'opposizione ha tutte le possibilità di collaborare con la maggioranza nelle commissioni e in aula nella preparazione dei pareri e nelle delibere di spesa dei fondi che il comune assegna alle zone. Invece si è messa a fare ostruzionismo anche nelle commissioni, irritando anche i cittadini presenti che non riescono a parlare.


Web TV della Biblioteca Valvassori Peroni: il 7 marzo partono i laboratori di reportage volti a documentare il territorio e le realtà della Zona 3 (25/2/12)

Il 7 marzo 2012, presso la biblioteca VALVASSORI PERONI, parte il primo ciclo di laboratori del progetto TWB - TV Web Biblioteca. Si tratta di laboratori di reportage volti a documentare il territorio e le realtà della Zona 3, in particolare del quartiere di Lambrate ma non solo. La partecipazione ai laboratori è propedeutica all'inserimento nella redazione di TWB, aperta a giovani e adulti in un'ottica di coesione sociale e scambio intergenerazionale.

I laboratori sono rivolti a giovani tra i 13 e i 25 anni. Maggiori info nell'invito allegato.

CONTATTI

Biblioteca VALVASSORI PERONI - via Valvassori Peroni 56, Milano - 02
88465095 - redazione.twb@gmail.com

IL PROGETTO

TWB – TV Web Biblioteca
A cura di: Biblioteca Valvassori Peroni, Consorzio SIS.

La sperimentazione, rivolta agli adolescenti e ai giovani adulti, consiste nella realizzazione di una Web TV che documenti il territorio di Lambrate e promuova le attività della biblioteca, con la finalità di stimolare nei giovani l’immaginazione e la creatività attraverso l’acquisizione di competenze in grado di renderli più consapevoli sia delle potenzialità espressive e comunicative degli strumenti multimediali e del web sia della complessità e delle trasformazioni dello spazio e del territorio in cui vivono.
In allegato, l'invito a partecipare alla prima attività di TWB,laboratori di reportage rivolti a ragazzi tra i 13 e i 25 anni.

IL CONTESTO

gennaio 2012  > maggio 2013
CI VEDIAMO TUTTI IN BIBLIOTECA!

Da gennaio 2012 prende il via nelle biblioteche di pubblica lettura del Comune di Milano “CI VEDIAMO TUTTI IN BIBLIOTECA!”:  dieci biblioteche di sette diverse zone della città di Milano sino al maggio 2013 saranno protagoniste di cinque sperimentazioni che avranno
l’obiettivo comune di promuovere la coesione sociale e il dialogo interculturale e intergenerazionale soprattutto tra giovani, anziani e stranieri, attraverso processi di fruizione e di protagonismo culturale e occasioni di partecipazione attiva, scambio e confronto.
Nel sempre più dinamico contesto urbano e sociale oggi le biblioteche di pubblica lettura non si limitano ad essere depositarie del sapere trasmesso attraverso i libri, ma diventano luoghi di cultura centrati sulla diffusione dell’informazione e sulla multimedialità e si
trasformano in spazi di relazioni sociali attive. Per queste ragioni il Settore Biblioteche del Comune di Milano, in continuità con il Progetto 2010-2011: “VIENI! CI VEDIAMO IN BIBLIOTECA”, ha aderito con successo al bando “Favorire la coesione sociale mediante le biblioteche di pubblica lettura” promosso nel 2011 dalla Fondazione Cariplo e può oggi inaugurare il nuovo progetto “CI VEDIAMO TUTTI IN BIBLIOTECA!”.


Il mio contributo alla scelta di itinerari ciclabili in zona 3 (17/2/12)

Con l’avvio dell’Area C all’interno della cerchia dei Bastioni la maggioranza del Consiglio di Zona 3 ha deciso di avviare ulteriori iniziative per migliorare l’ambiente delle aree esterne della città.

La prima è la proposta di chiudere gradualmente al traffico Corso Buenos Aires tutte le domeniche, iniziando con una sperimentazione che preveda la chiusura di una domenica al mese, la gratuità per l’occupazione del suolo pubblico esclusivamente per  la realizzazione di iniziative di carattere culturale, ludico e ricreativo, l’istituzione di un tavolo che, coinvolgendo gli assessorati competenti, il Consiglio di Zona 3 e le associazioni di commercianti e di cittadini presenti nell’area, si riunisca periodicamente per la programmazione, definizione e valutazione delle iniziative da realizzare. La delibera è stata approvata il 2 febbraio scorso.

La seconda, a cui ho collaborato con gli arch. Bacigalupo e Spagnolo del comitato tecnico di Ciclobby (vedi proposta e cartina),  è la proposta di creare degli itinerari ciclabili che attraversino la zona da nord a sud su tre assi paralleli:

  1. da Piazza Piola a Piazzale Susa lungo i controviali di viale Romagna,
  2. da via Bassini a Piazza San Gerolamo lungo via Valvassori Peroni, via Tajani, via S. Benigno,
  3. da Piazzale Lavater a Piazza Risorgimento lungo via Ramazzini e via Pisacane o in alternativa lungo via Frisi, via Melzo, via Poerio da nord a sud e via Kramer , via Sirtori e via Lambro da sud a nord.

Per mettere in sicurezza i percorsi dei ciclisti si propone che la velocità  massima nella strade percorse dagli itinerari sia di 30 km orari, con un cartello che indichi la precedenza dei ciclisti sugli altri mezzi. Si riprende l’idea delle isole ambientali, racchiuse da strade a scorrimento veloce, all’interno delle quali ciclisti e altri mezzi possono convivere.

In una situazione di ristrettezze economiche e con un costo medio di 1 milione di euro a km per la costruzione di piste ciclabili questo approccio costa molto poco e consente di realizzare molti più percorsi ciclabili rispetto alle piste dedicate ai ciclisti, che necessitano di semafori dedicati e di grossi interventi sulle strade.

Il ciclista può usare la sede stradale con poche modifiche per rallentare il traffico (es. castellane o gimcane) e qualche cartello, non si devono restringere i marciapiedi, rimuovere pali e dehors nè costruire scivoli e cordoli, non si rischia l’apertura delle portiere in quanto il ciclista può viaggiare in mezzo alla strada. Solo in alcuni punti è necessario un percorso dedicato, come in via Ramazzini.

Le commissioni ambiente e territorio del consiglio di zona 3 hanno esaminato la proposta alla presenza del responsabile del settore ciclabilità del Comune arch. Giorgio e di un rappresentante della polizia locale.

In una prima fase si è esaminato con attenzione il primo itinerario, in cui si è studiata anche la possibilità di un attraversamento di piazza Piola con proseguimento in viale Lombardia per raggiungere la pista ciclabile di viale Padova. Per viale Lombardia non si è ancora trovata una soluzione per il disegno di una pista ciclabile mentre una pista di Piazza Piola avrebbe un costo elevato per l’adeguamento dei semafori nei sette incroci. L’uso dei controviale di viale Romagna invece non dà particolari problemi e potrebbe essere proseguito fino a Piazzale Corvetto, secondo un  percorso già studiato dal Comune.
La delibera è stata approvata il 9 febbraio.

Gli altri due itinerari verranno esaminati in prossime commissioni. Il secondo lungo via Valvassori Peroni non dovrebbe avere particolari problemi mentre per il terzo sono stati fatti in passato tre progetti di pista ciclabile in via Pisacane (1996, 1999, 2005) ipotizzando nell’ultimo un senso unico. La pista dovrebbe essere finanziata in parte dai corrispettivi della costruzione del parcheggio di piazza Fratelli Bandiera (175 milioni di euro). Gli itinerari lungo via Melzo e Sirtori potrebbero sostituire la pista se questa non fosse realizzabile per motivi tecnici o finanziari.

Una volta che il consiglio avrà approvato questi percorsi le commissioni ne studieranno altri da proporre al Comune per dotare finalmente la nostra zona di una rete di itinerari che favoriscano l’utilizzo della bicicletta per tutti gli spostamenti brevi  in sostituzione all’automobile. L’obiettivo di Milano è di raggiungere il 25% degli spostamenti effettuati con la bicicletta entro il 2020 dall’attuale 6%. La Zona 3 darà il suo contributo.


 

Le cantine vuote del mercato di via Rombon assegnate ai Gruppi di Acquisto Solidale: una richiesta del consiglio di zona 3 al Comune (22/12/11)

Il Consiglio di Zona 3 ha approvato una relazione da me preparata come Presidente della Commissione Lavoro e Attività Produttive che chiede al Comune di assegnare ai GAS le cantine inoptate del mercato coperto di via Rombon, con il solo pagamento delle spese di gestione. I GAS chiedono da tempo spazi per lo stoccaggio delle merci da distribuire ai soci.

Il Settore Commercio del Comune emetterà a breve un bando che assegnerà di box liberi dei mercati coperti di Fusina e Rombon.
In Fusina è prevista una cartoleria ed elettronica di consumo, in Rombon un negozio di fiori e piante, frutta e verdura, macelleria bovina, ovina, caprina ed equina, pescheria, merceria e riparazioni di sartoria, alimentari internazionali confezionati.

Nel mercato doperto di Rombon è stato finalmente riparato il tetto bruciato da anni e tagliato l'albero morto. Con i nuovi negozi si spera che si rianimerà dopo anni di decadenza.Ne beneficerà anche l'area intorno, piuttosto degradata.
 

Il consiglio di zona 3 approva la delibera sul riesame delle osservazioni al PGT (7/12/11)

Il consilgio di zona 3 ha approvato un documento che indica le osservazioni al Pgt che dovrebbero essere accolte.
Il documento riprende per la maggior parte il parere dato al Pgt nel novembre 2009, in quanto la successiva adozione non l'ha modificato nelle parti che il consiglio di zona chedeva di cambiare.

Anche le altre zone hano approvato o stanno approvato delibere su questo tema.

Si spera che l'ufficio tecnico dell'urbanistica che sta predisponendo le controdeduzioni alle osservazioni accolga le indicazioni del conisiglio di zona 3.
 

Il consiglio di zona 3 mi ha eletto suo rappresentante nella Commissione per il Paesaggio (6/12/11)

Sono stato eletto con 19 voti favorevoli, 7 contrari e 7 astenuti a rappresentante del consiglio di zona 3 nella Commissione per il Paesaggio. Gli altri candidati, in ordine di voti ricevuti, erano Jacopo Muzio (15 voti), Zirulia (14 voti), Panzeri (13 voti), Andolfato (12), Monti (6 voti), Attanasio (4 voti).
Sarà chiamato a dare un parere sui progetti urbanistici che riguardano la zona.

L'associazione Pepe Verde raccoglie 1000 firma all'Isola per un giardino temporaneo in un'area del Comune all'angolo di via Pepe con via Borsieri (30/11/11)

Questa sera ero alla riunione dell'associazione Pepe Verde al Metronauta di via Confalonieri 1.
C'era una cinquantina di persone e tra loro Milly Moratti.
Bert Theis e Africa hanno fatto vedere un video sulla festa di Pepe Verde quest'estate, la presentazione del progetto, un video su un'esperienza spagnola e una francese, il video della risposta di Pisapia sul progetto quando è andato all'Isola prima del ballottaggio nel maggio scorso. Ha dicharato che il progetto gli sembrava fattibile.
Sabato scorsa hanno raccolto 1000 firme a favore del progetto nei mercati di zona.
Hanno incontrato agli assessori Castellano e Maran che sono favorevoli al progetto, prossimamente andranno dall'assessore de Cesaris.
Alla riunione è intervenuta una persona del comitato di Precotto che ha creato un giardino temporaneo in una zona abbandonata di proprietà del comune.
Milly ha parlato del giardino temporaneo in viale Montello dove c'era la Piccola Scuola di Circo.
Speriamo che l'assessore de Cesaris li ascolti e che il Comune gli dia l'area in via temporanea per creare un giardino e un'area giochi per il quartiere. Ce n'è un disperato bisogno da quando i giardini di via de Castillia sono stati occupati dal cantiere della metropolitana e degli edifici di Catella (Bosco Verticale). Gli unici giardini disponibili sono quelli davanti alla Fondazione Catella, troppo piccoli e lontani.
Questo è il risultato del modo di realizzare i progetti urbanistici a Milano: prima si costruiscono le case ed alla fine si fanno i giardini. All'estero si fa esattamente il contrario, prima i giardini e poi le case per consentire agli alberi di crescere prima che arrivino gli utenti dei giardini.
Milly ha ricordato che in consiglio comunale l'assessore Verga alcuni anni fa aveva promesso che la biblioteca degli alberi sarebbe stata costruita subito, prima dei grattacieli di Porta Nuova. E invece l'area del parco è occupata dai silos per il cemento del cantiere di Porta Nuova, dalle baracche per gli operai e dalle case prefabbricate in cui l'impresa di Catella e Ligresti fa vedere gli appartamenti in vendita ai potenziali acquirenti. Prima era stata occupata dal cantiere della nuova sede della Regione e della linea 5 della metropolitana.
E intanto il progetto della biblioteca degli alberi è stato ridotto e adattato ai progetti dei privati approvati tutto intorno. Come ha dichiarato Mirko Zardini,uno dei progettisti del gruppo Inside-Outside che vinse il bando del comune per il parco, la biblioteca degli alberi è diventata il giardino Moratti e lui si è ritirato dal gruppo.
Anche a Citylife non c'è ancora traccia del parco che doveva essere secondo il sindaco Albertini il Central Park di Milano, mentre gli edifici residenziali di Libeskind e Hadid sono quasi ultimati.
Ecco l'articolo di Repubblica su Pepe Verde
http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/11/28/news/un_parco_in_mezzo_ai_grattacieli_ecco_il_sogno_del_quartiere_isola-25705127/
e il volantino
www.msacerdoti.it/pepeverde291111.pdf


Oggi, un anno fa, perdevo le primarie del centro-sinistra per la candidatura a Sindaco di Milano ottenendo solo l'1,1% (14/11/11)

Tuttavia quella sera ero felice perchè Giuliano Pisapia aveva vinto, anch'io avevo votato per lui. Tra i miei avversari lo ritenevo quello più adatto a sfidare Letizia Moratti e diventare Sindaco di Milano, come dichiarai a Repubblica.
Dopo le primarie quasi tutti si sono dimenti...cati di me a cominciare dai giornalisti e la successiva campagna elettorale con la lista di Milly Moratti per Pisapia è stata molto faticosa, anche se fatta con entusiasmo.
Alla fine la lista non ha raggiunto il numero sufficiente di voti per avere neanche un consigliere comunale ed io sono arrivato terzo. Tuttavia anche questa volta sono rimasto contento per il risultato di Giuliano al primo turno e la sua successiva vittoria al ballottaggio, conseguenza dell'impegno di tanti elettori e sostenitori.
A sorpresa mi sono ritrovato in consiglio di zona 3, in un ruolo per il quale non avevo fatto campagna e che avevo già ricoperto dal 1991 al 1999, anche se in una zona 3 più piccola.
Spero di poter dare il mio contributo alla amministrazione di centro-sinistra anche se solo a livello di zona (spero con maggiori poteri), continuando comunque il mio impegno a livello cittadino nella Rete dei Comitati Milanesi.
Oltre che dei temi dell'ambiente e urbanistica, a me cari, mi occupo di Lavoro e attività produttive essendo stato eletto presidente di questa commissione.
Ho avviato uno sportello di consulenza legale per i precari, che partirà a breve e sto organizzando dei mercati contadini, che spero partiranno nel prossimo anno.
Con l'Agenzia Mobilità e Ambiente del Comune sto organizzando l'avvio di sportelli per il risparmio energetico a livello cittadino, consapevole che in questo settore si possono creare numerosi posti di lavoro, oltre che fare bene all'ambiente.
Sto affrontando con altri consiglieri l'annoso problema della riqualificazione di via Benedetto Marcello e del ridimensionamento del mercato, troppo grande per lo spazio disponibile ed il vincolo ambientale sulla via.
Sul Piano di Governo del territorio la zona 3 proporrà all'assessore de Cesaris di accogliere le osservazioni in linea con i pareri espressi in passato dal consiglio di zona, che sto selezionando con altri consiglieri.
E, infine, grazie alla nostra vittoria a Milano, abbiamo anche indebolito il governo di Berlusconi, di cui proprio in questi giorni ci siamo liberati!

La Rete dei Comitati Milanese ha partecipato venerdì 11/11 ad un incontro con l'Assessore De Cesaris sul PGT (11/11/11)

La Rete dei Comitati Milanesi ha partecipato ad un incontro indetto dallAassessore de Cesaris all'Urban Center sul documento di indirizzo politico del Piano di Governo del Territorio (www.msacerdoti.it/pgtindirizzo.pdf), a cui era stata invitata insieme alle associazioni ambientaliste Italia Nostra, FAI, Legambiente e Wwf.
Nell'invito era scritto: "Ci preme sottolineare che si tratta di un documento di indirizzi che non si limita alla prospettiva del PGT ma che segna la visione della Giunta su alcune delle questioni fondamentali per lo sviluppo del territorio milanese che saranno da affrontare anche a valle del percorso del piano e per un più lungo arco di tempo. Gli indirizzi sono oggi fondamentali per il percorso di rilettura della osservazioni. Tale percorso sarà accompagnato da un fitto calendario di incontri in cui l'assessore De Cesaris si propone di presentare il documento e ascoltare le istanze della città, attraverso il colloquio con le associazioni e varie rappresentanze dei cittadini."
L'assessore De Cesaris ha illustrato il percorso scelto dalla Giunta per arrivare alla pubblicazione del PGT entro il dicembre 2012, che passa attraverso il riesame delle osservazioni alla luce del documento di indirizzo e la successiva approvazione del piano da parte del consiglio comunale.
Michele Sacerdoti della Rete dei Comitati ha illustrato le 26 osservazioni presentate dalla Rete e ha chiesto il loro accoglimento, dato che sono in buon accordo con il documento e possono essere un utile contributo al lavoro di revisione del Pgt da parte dell'Ufficio di Piano, coadiuvato dal Comitato Scientifico del PIM.
Sono intervenuti Gardella, Pellizzoni e Borella di Italia Nostra, De Simine di Legambiente, Murtula del Wwf. Alle domande hanno risposto l'assessore e gli architetti Pogliani del Politecnico e Berrini dell'Amat.
Altri incontri saranno tenuti con le associazioni e i cittadini delle varie zone di Milano che hanno presentato osservazioni secondo il seguente calendario:

- 23 novembre h. 20.30 | Consiglio zona 5 via Tibaldi | Zona 4, 5, 6 |
- 29 novembre h. 20,30 | c/o Auditorium Ca' Granda | Viale Ca' Granda 19 | Zona 9, 2 |
- 12 dicembre h. 20,30 | Villa Scheibler | Zona 7, 8 |
- 13 dicembre h 20.30 | CAM corso Garibaldi | Zona 1 |
- 14 dicembre h 20.30 | Via Valvassori Peroni 56 | Zona 3 |  
La delibera di revoca sarà votata dal Consiglio Comunale la settimana prossima, il riesame delle osservazioni sarà completato dagli uffici entro gennaio, poi la delibera di approvazione andrà in consiglio comunale.

Michele Sacerdoti/Roberto Prina
Rete dei Comitati Milanesi

Consiglio di zona giovedì 27 ottobre alle 19.30 sui parcheggi sotterranei in zona 3 con l'assessore Castellano (24/10/11) (aggiornato il 28/10/11)

Sala del consiglio di zona 3 piena per il consiglio dedicato ai parcheggi sotterranei. Hanno parlato sia cittadini contrari ai box che favorevoli, avendoli già prenotati e in parte pagati.

Si è parlato dell'esclusione di Piazza Bernini e largo Rio de Janeiro dal vincolo monumentale decisa dalla Soprintendenza, pur mantenendo il vincolo ambientale esistente dal 1990. 

Si è parlato anche del vincolo monumentale su piazzale Bacone e della lettera scritta dalla Soprintendenza al Comune che rende difficile la costruzione del parcheggio.

Il settore parcheggi ha fornito delle schede sulla situazione dei vari parcheggi.

L'assessore Castellano, aiutata dall'Ing. Valtorta reponsabile da 5 anni dell'Ufficio Parcheggi, ha risposto alle domande dei cittadini.

Si è impegnata a decidere entro fine anno se verranno realizzati o no i parcheggi di Piazza Bernini, Laro Rio de Janeiro e Piazzale Bacone in base al numero delle prenotazioni ricevute, alle spese già sostenute dalle cooperative, alle cause legali in corso. Ha fatto l'esempio di piazzale Lavater, in cui ha annullato il parcheggio con una transazione  extragiudiziale che ha riguardato anche i parcheggi di via Buonarroti e via Correggio est e ovest e che ha comportato esborso di 1,2 milioni di euro, e quello di piazza Sant'Ambrogio, il cui costo di una transazione per cancellarlo è troppo elevato, circa 10 milioni di euro.

Si è impegnata a verificare l'aumento del costo richiesto per i box di piazza Novelli e l'utilizzo dgli oneri incassati dal Comune (900.000 euro) per il parcheggio ultimato di via Benedetto Marcello.

Sono interveuto leggendo il decalogo del buon parcheggio che ho scritto qualche anno fa per i Cittadini Proipositivi e una lettera che avevo scritto nel 2002 al Sindaco Albertini e al Soprintedente Artioli sui parcheggi, in cui avevo elencato problemi che si erano già verificati allora e sono aumentati dopo.

Ho  ripreso una proposta di allora di spostare il parcheggio di Piazza Bernini in via Carpaccio, sostituendolo con un parcheggio meccanizzato, che a parità di numero di auto necessita di una superficie molto minore di un parcheggio a rampe ed è più sicuro e meno inquinante, oltre a necessitare un tempo inferiore di costruzione. Ho infine citato il car sharing come un servizio in grado di diminuire il numero eccessivo di auto per abitante (0,8) posseduto dai milanesi, che crea una eccessiva domanda di parcheggi.

Un'auto in condivisione sostituisce 6 auto ed il 47% dei clienti del servizio vendono la propria seconda auto mentre il 12% rinuncia all'acquisto della prima.

 

Cancellato il parcheggio di Piazzale Lavater (1/10/11)

Eccezionale vittoria dei cittadini di Piazzale Lavater. Sono molto contento perche ero stato il primo a dare la notizia del progetto del parcheggio con un articolo sulla voce della zona 3 consentendo ai cittadini di organizzarsi: leggi l'articolo sul Corriere.

 

La Corte Costituzionale stabilisce che i sottotetti devono rispettare la distanza di 10 metri dagli edifici vicini, come se fossero nuove costruzioni (5/6/11)

Da Edilportale: Vietata la deroga alle distanze minime previste dalla normativa nazionale.

Lo ha affermato la Corte Costituzionale con l'ordinanza 173/2011 del 19 maggio scorso.

La Consulta, chiamata a esprimersi sulla Legge Regionale 12/2005 della Lombardia per il governo del territorio, così come modificata dalla L.R. 20/2005 per il recupero dei sottotetti, ha spiegato che le leggi regionali possono derogare solo ai parametri degli indici urbanistici ed edilizi contenuti nei regolamenti edilizi locali o nei piani regolatori comunali.

Devono invece essere rispettate le disposizioni del Codice Civile e del Decreto Ministeriale 1444/1968, che regola a livello nazionale la disciplina delle distanze tra fabbricati. La materia rientra infatti tra le competenze legislative esclusive dello Stato.

Analogamente, non si può derogare allo strumento urbanistico quando questo rimanda o riproduce norme di rango superiore, coma la legge urbanistica nazionale, L.1150/1942, e il DM 1444.

Secondo i giudici che hanno sollevato la questione di legittimità, le norme della Lombardia classificavano come ristrutturazione edilizia gli interventi per il recupero dei sottotetti senza prevedere l'adozione e l'approvazione di un piano attuativo, ammettendo allo stesso tempo deroghe ai limiti prescritti dallo strumento di pianificazione comunale. In questo modo sarebbero state violate le distanze previste dal piano regolatore generale, che recepiva l'articolo 9 del DM 1444.

I giudici hanno ricordato che la legge ammette distanze inferiori nel caso di edifici che formano oggetto di piani particolareggiati o lottizzazioni convenzionate con previsioni planovolumetriche. Nel caso esaminato sarebbe invece mancata la visione di insieme per legittimare la deroga, ma sarebbero anche stati autorizzati incrementi volumetrici, che secondo il Testo Unico dell'edilizia, Dpr 380/2001, danno luogo a nuova costruzione, facendo venir meno l'ipotesi della ristrutturazione.

 

 

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