NOTIZIE DELLA ZONA 3 E DI MILANO DAL 2009 AL 2010

di Michele Sacerdoti


Dicembre 2010

Isola Pepe Verde invita alla festa per il nuovo giardino dell'Isola (6/12/10)


Novembre 2010

Il Consiglio di Zona 3 ha dato parere negativo al piano del rumore del Comune (27/11/10)

Gardella su Repubblica sulla Casa della Memoria all'Isola (27/11/10)

Il Consiglio di Stato ha fissato per il 15 febbraio l'udienza di merito sulle ex-Varesine (19/11/10)


Settembre 2010

Morto il faggio su cui mi ero arrampicato, il Comune non l'ha più innaffiato dopo lo spostamento nell'aiuola di Largo De Benedetti (28/9/10)

Le osservazioni al PGT che ho preparato per la Rete dei Comitati e possono essere utili ad altri che le vogliono presentare (24/9/10)

Modalità di presentazione delle osservazioni al PGT (15/9/10)

PGT: E' da salvare ? Vasta su ArcipelagoMilano (8/9/10) 


Luglio 2010

Le osservazioni al PGT dovranno essere presentate tra il 16 ottobre ed il 16 novembre (24/7/10) (aggiornato il 7/8/10)

Prosegue il forum sul PGT dopo l'adozione su PartecipaMi (15/7/10) 

Da ArcipelagoMilano: I milanesi sono contrari al PGT, sondaggio di Mannheimer. Come reagisce l'opposizione ? (13/7/10) 

La mia risposta ad un articolo sul PGT di Carmela Rozza del Pd sul Sole 24 Ore del 7 luglio (13/7/10) 

Leggi la rassegna stampa e partecipa al forum sul PGT (8/7/10)

Il mio intervento alla manifestazione contro il PGT (5/7/10)

Manifestazione contrio il PGT lunedì 5 febbraio alle 18 in piazza Scala davanti a Palazzo Marino (2/7/10)

Appello contro il PGT (1/7/10)


Giugno 2010

Il mio articolo su PGT, dotazione di servizi e Vas su Arcipelago Milano (28/6/10)

PRO-FESTA contro il parcheggio Lavater mercoledì 30 giugno dalle 15 alle 19 (26/6/10)

Il mio intervento sul PGT alla Casa della Cultura (25/6/10)

Prosegue la polemica sul verde su Repubblica (24/6/10)

Una mia lettera sul verde e PGT "Il verde reale e quello venduto" pubblicata da Repubblica (22/6/10)

Il mio articolo su PGT e l'accordo con l'opposizione su Arcipelago Milano (20/6/10)

Sono tra i primi firmatari della richiesta di cinque referendum per l'ambiente e la mobilità di Milano (20/6/10)

Sono tra gli oratori al convegno sul PGT per il ventesimo anniversario dell'associazione Vivi e Progetta un'altra Milano alla Casa della Cultura mercoledì 23 giugno alle 20.30 in via Borgogna 3 (19/6/10)

La Rete dei Comitati Milanesi chiede all'opposizione di difendere gli interessi della città sul PGT contro la cementificazione e densificazione eccessiva (6/6/10) 

Firma la petizione di Ciclobby per una pista ciclabile in corso Buenos Aires (3/6/10)

Accordo pasticciato sul PGT tra maggioranza e opposizione, critiche di Repubblica e presidente dell'Inu (1/6/10)


Maggio 2010

Le simulazioni del PGT all'Ordine degli Architetti dimostrano che va profondamente cambiato (24/5/10)

 

Aprile 2010

Casa di via Cicco Simonetta: confermata la vendita da parte del Comune (29/4/10) (aggiornato 1/6/10)

Da Arcipelago Milano: giochiamo a Non-opoli, che succede se non si costruisce più nulla a Milano ? (21/4/10)

Perchè Milano è affetta dalla sindrome del grattacielo (Beltrami su Repubblica) (20/4/10)


Marzo 2010

Il mio intervento al convegno di Libertà e Giustizia sul PGT (19/3/10)

Vota no alla patata OGM nel sondaggio sul sito del Ministero dell'Agricoltura (7/3/10)

Il governo concede al Sindaco Moratti una serie di deroghe per l'Expo ed il piano parcheggi (6/3/10)

 

Febbraio 2010

Parcheggi sotterranei: nuovo vincolo della regione e articolo su Repubblica su Bernini e Rio de Janeiro (16/2/10)

La Regione modifica la legge urbanistica dando più tempo ai comuni per approvare i PGT tenendo conto anche delle elezioni comunali (150 giorni), ecco il testo integrato con le varie modifiche (10/2/10)

 

Gennaio 2010

Contro lo smog che uccide il comitato Ora (d') Aria organizza una manifestazione davanti a Palazzo Marino sabato 30 gennaio alle 10.30 (28/1/10)

Meneghetti: come dare l'ultima mazzata alla città pubblica (21/1/10)

No alla densificazione di Milano, il mio intervento al convegno sul PGT a Palazzo Reale (20/1/10)

La città (già) densa, il Piano del governo del territorio vorrebbe "densificarla", ma Milano è già uno dei centri urbani più densamente popolati d'Europa (ChiamaMilano 18/1/10)

Evoluzione della città: densificazione o consumo di suolo ? Il caso Milano (7/1/10)

 

Dicembre 2010

PGT: ho aiutato l'opposizione a presentare emendamenti al PGT (27/12/09)

Ecco l'esito della Valutazione Ambientale Strategica sul PGT:  il nulla (18/12/09)

Il PGT va in consiglio comunale per l'adozione respingendo tutte le osservazioni dei consigli di zona, non chiaro l'esito della trattativa con Ligresti (12/12/09)

A Londra un orto urbano al posto di un grattacielo, una buona idea per Milano, magari alla ex-Fiera o in via Principe Eugenio (3/12/09)

 

Novembre 2009

La Rete dei Comitati Milanesi ha presentato le sue critiche al PGT nella consultazione obbligatoria delle parti economiche e sociali (30/11/09)

Il Consiglio di zona 9 vota no al PGT con l'astensione della Lega e Udc e nel parere riprende alcune mie osservazioni (27/11/09)

Il Consiglio di Zona 3 approva il PGT ma con molte riserve (26/11/09)

Masseroli propone un insostenibile scambio di aree a Ligresti e ricatta l'opposizione in consiglio comunale per farsi approvare il PGT ( 25/11/09)

PGT: lunedì 23 novembre ore 21 alla Sala Buozzi della Camera del Lavoro in corso di Porta Vittoria 43 la Rete dei Comitati Milanesi incontra i  consiglieri comunali di centro sinistra, il mio intervento e il resoconto  (18/11/09) (aggiornato il 30/11)

Wwf: il primo requisito di un edificio ecologico è che sia indispensabile (18/11/09)

Osservazioni alla Vas del PGT di Ciclobby, Genitori Antismog, Lipu, Wwf (17/11/09)

Con il nuovo PGT si torna alla Milano medioevale ? (9/11/09)

Una proposta veramente ambientalista per lo scalo Farini: un grande mare e un collina verde, firma la petizione (6/11/09)

Commissione per il Paesaggio: violata la legge urbanistica regionale e il codice dei beni culturali, non vi sono soggetti con particolare e qualificata esperienza nella tutela paesaggistico-ambientale (2/11/09)

 

Ottobre 2009

Le mie osservazioni alla classificazione acustica del comune di Milano (31/10/09)

Il mio intervento contro il Piano Casa ad un convegno tenuto presso il Consiglio di Zona 2 alla presenza degli assessori Boni e Verga (22/10/09)

Meneghetti: auto e moto distruggono lo spazio pubblico milanese (19/10/09)

Parcheggi sotterranei: quelli che si fanno e quelli che non si fanno (16/10/09)

Piano casa: ecco la cartina degli ambiti esclusi dal consiglio comunale (15/10/09)

Ho firmato il manifesto-appello dei radicali e associazioni ambientaliste per la messa in sicurezza del territorio, la rottamazione edilizia e per un'edilizia sostenibile (11/10/09)

Cancellato il parcheggio sotto la Darsena, ora possiamo parlare del futuro della Darsena! (10/10/09)

 

Settembre 2009

Assemblea per preparare se osservazioni al piano del rumore organizzata dal Comitato No Decibel martedì 23 settembre alle 21 (17/9/09)

Le mie osservazioni alla Valutazione Ambientale Strategica del documento di piano del PGT (16/9/09) (aggiornato con gli articoli su Arcipelago Milano)

Piano del rumore: scadenza delle osservazioni il 2 novembre (14/9/09)

Molto rumore per tutti, un mio articolo sul piano del rumore per Arcipelago Milano (10/9/09)

Sul Manifesto l'opposizione del quartiere Isola al Bosco verticale dell'arch. Boeri (4/9/09)

 

Agosto 2009

Le osservazioni alla Valutazione Ambientale Strategica del PGT di Milano devono essere presentate entro il 15 ottobre (31/8/09)

I lavori di costruzione alle Varesine inzieranno a inizio settembre (7/8/09)

Tunnel sotterraneo Linate-Expo: uscita in Piazza Oberdan (6/8/09)

Il Consiglio comunale adotta il piano di zonizzazione acustica: le osservazioni dovranno essere presentate entro il 22 settembre (1/8/09)

 

Luglio 2009

Il nuovo PGT non è sostenibile  (30/7/09) (aggiornato il 16/9/09)

Piano casa di Formigoni: il testo approvato conferma le mie preoccupazioni (29/7/09)

Piano di Governo del Territorio: 13 milioni di metri quadri di nuovo cemento per un massimo di 400.000 nuovi abitanti (28/7/09)

I pericoli per Milano del Piano Casa di Formigoni (27/7/09)

Grattacielo di via Botticelli: la risposta dell'assessore Masseroli all'interrogazione del consigliere dei Verdi Baruffi (14/7/09)

I residenti dell'Isola vincono il ricorso al Tar contro il progetto di Porta Nuova (10/7/09)

Le pesanti critiche di Legambiente al Piano Casa di Formigoni (6/7/09)

Appello di Fai, Italia Nostra e Wwf contro il Piano Casa di Formigoni (1/7/09)

 

Giugno 2009

Piano casa di Formigoni: come pianificare la distruzione del Paese, articolo dell'Avv. Antonini su Arcipelago Milano (23/6/09)

Ecomostro di via Botticelli: il prof. Irace, docente di storia dell'architettura del Politecnico, dice no al progetto che stravolge la storia di Città Studi (16/6/09)

Ecomostro di via Botticelli sospeso in Conferenza dei Servizi, sarà convocata la Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale (10/6/09)

Manifestazione del Comitato Botticelli lunedì 8 giugno alle 18.30 davanti all'Istituto Rizzoli contro l'ecomostro di Città Studi (5/6/09) (aggiornato con foto e rassegna stampa il 9/6/09)

Nuova colata di cemento sulla Lombardia permessa dal Piano Casa approvato dalla Giunta Regionale (3/6/09)

 

Maggio 2009

Abbado ottiene di piantare gli alberi in Corso Buenos Aires, dopo anni di promesse non mantenute del Comune (27/5/09)

Annozero di Santoro del 25 maggio su Milano e l'Expo : i soldi sono desideri  (27/5/09)

Secondo Forum sulla aree ferroviarie dismesse all'Urban Center in Galleria martedì 26 maggio alle 17 (25/5/09)

Il percorso  quotidiano in bicicletta di Eugenio Galli, presidente di Ciclobby, da via Pacini a piazza Tripoli (25/5/09)

Ridisegnamo l'Expo, le proposte del prof. Antonello Boatti del Politecnico di Milano (21/5/09)

Report del 17 maggio ha parlato dell'Altra Sede della Regione sull'area dell'ex-Bosco di Gioia e del sequestro dell'edificio di Ligresti all'Isola (21/5/09)

Casa popolare di via Cicco Simonetta regalata al Comune dal Comm. Giuseppe Levi per i poveri senza tetto e rivenduta ad un gruppo di banche: un articolo di Repubblica (20/5/09)    (leggi tutta la storia su wikipedia)

Aree ferroviarie dismesse: resoconto del forum (20/05/09)

Aree ferroviarie dismesse: forum pubblico sull'accordo di programma lunedì 18 maggio alle 18 (15/5/09)

Ultimo volantino del Comitato di via Botticelli (15/5/09)

I  parcheggi sotterranei di Città Studi e il grattacielo di Via Botticelli al centro di un dibattito ed una mostra in Triennale sabato 9 maggio alle 15 (8/5/09)

La Regione lascia morire il grande faggio, una delle due piante sopravvissute del Bosco di Gioia e la sostituisce con un alberello (8/5/09)

Monguzzi sull'Altra sede della Regione: "Uno spreco da 580 milioni sottratti a spese socialmente più utili. Risparmi sugli affitti di 25 milioni l'anno? Sono cifre Formigoniane a noi risultano solo 14. Formigoni ce l'ha più alto ma i conti non tornano" (8/5/09)

Grattacielo di via Botticelli: il consiglio di zona 3 approva il progetto con 21 voti a favore (Pdl e Udc) e 15 contro (gli altri partiti), assemblea di quartiere l'11 maggio alle 21 (7/5/09) (aggiornato il 10/5 con l'articolo del Corriere)

Grattacielo di via Botticelli: giovedì 7 maggio dalle 18.30 il consiglio di zona 3 dà il parere al permesso di costruire, mobilitazione dei residenti contro il progetto (6/5/09)

 

Aprile 2009

Grattacielo di via Botticelli: la commissione urbanistica della zona 3 approva il permesso di costruire (30/4/09)

Grattacielo di via Botticelli: il permesso di costruire sarà discusso in commissione urbanistica della zona 3 il 29 aprile alle 19 e in consiglio di zona il 7 maggio alle 19, assemblea di quartiere l'11 maggio (27/4/09)

Firma la petizione dell'arch. Emilio Battisti per un Expo sostenibile (23/4/09)

Sequestrato il cantiere del parcheggio di piazza Bernini (7/4/09)

 

Marzo 2009

L'Assessore Simini ha discusso di parcheggi sotterranei con consiglieri e cittadini in zona 3 (20/3/09)

Tunnel Certosa-Linate: Formigoni e CL cercano di rilanciarlo tra le opere dell'Expo, no dei Verdi, un articolo dell'Espresso (20/3/09)

Confermato il sequestro dell'edificio del gruppo Ligresti all'Isola (20/3/09)

Con la legge sulla casa di Berlusconi arriverà una nuova deturpazione delle case di Milano (13/3/09) (aggiornato il 23/3/09)

L'assessore Simini interviene in consiglio di zona 3 sui parcheggi, i comitati antiparcheggi si mobilitano (12/3/09)

Approvate in Regione le modifiche alla legge urbanistica regionale, ecco il testo coordinato non ufficiale (12/3/09)

 

Febbraio 2009

Expo 2015: 3 no e 3 si di Italia Nostra (17/2/09)

Intervieni sul forum di Repubblica per dare un nome al grattacielo di Formigoni e criticare l'operazione (13/2/09)

Sette nuovi parchi al posto dei binari, una proposta di Pileri del Politecnico per le aree ferroviarie dismesse (13/2/09)

Parcheggio di via Benedetto Marcello: sistemazione a verde entro giugno (13/2/09)

Grattacielo di via Botticelli: la discussione in consiglio di zona e la normativa (12/2/09)

Prof. Lodo Meneghetti: Smog e traffico a Milano con cambia nulla e Popolamento e metri cubi (11/2/09)

Limiti massimi di rumore: la classificazione completa di Milano (10/2/09)

Lettera aperta a Legambiente sulla Tavola rotonda "Costruire città senz'auto" del 16 febbraio presso la Fondazione Catella (8/2/09)

Grattacielo di via Botticelli 19: seduta della Commissione Urbanistica del Consiglio di Zona 3 venerdì 6 febbraio dalle 18.30 alle 20.30 in via Sansovino 9 (5/2/09) (aggiornato 8/2/09)

L'assessore Masseroli accusa i comitati cittadini di dittatura, la risposta della Rete del Comitati Milanesi (4/2/09)

Aree ferroviarie dismesse: ho protocollato un mio contributo all'avvio del procedimento (2/2/09)

 

Gennaio 2009

Sequestrato l'edificio di una società del gruppo Ligresti all'Isola (29/1/09) 

Azzonamento acustico: il comune respinge le osservazioni dei consigli di zona, assemblea domenica 25 gennaio (21/1/09)

Diffida al Comune contro i box di via Canaletto (20/1/09)

Fermiamo l'ecomostro di via Botticelli (20/1/09)

Inquinamento acustico: il piano di zonizzazione acustico del Comune è un bel bidone (18/1/09)

Parcheggio Oberdan: le mura spagnole fermano il progetto, lettera della Direzione regionale per i beni culturali (18/1/09)

La commissione urbanistica del Consiglio di zona 9 esamina giovedì 22 alle 18 la viabilità e il verde del progetto ez-Varesine, presentazione dell'arch. Viaroli del Comune (18/1/09)

Parcheggio Darsena: intervista al Comitato Navigli su ChiamaMilano (18/1/09)

Progetto Garibaldi-Repubblica: le proposte del Comitato "I Mille" sul giornale Zona 9 Isola (18/1/09)


Isola Pepe Verde invita alla festa per il nuovo giardino dell'Isola (6/12/10)

Isola Pepe Verde invita alla FESTA PER IL NUOVO GIARDINO DELL'ISOLA al Cavalcavia Bussa / lato Isola sabato, 11 dicembre 2010 dalle ore 15.00 alle ore 19.30.

Leggi il comunicato stampa e l'invito.

 

Morto il faggio su cui mi ero arrampicato, il Comune non l'ha più innaffiato dopo lo spostamento nell'aiuola di Largo De Benedetti (28/9/10)

Il faggio su cui mi ero arrampicato il 28 dicembre 2005 nel Bosco di Gioia è morto quest'estate. 

Dopo il costosissimo espianto in largo De Benedetti è stato annaffiato per 3 anni, su incarico della Regione, poi è passato in gestione al Comune che non lo ha più curato.

Dal numero dei cerchi di accrescimento del tronco aveva 40 anni.

 

Le osservazioni al PGT dovranno essere presentate tra il 16 ottobre ed il 15 novembre (24/7/10) (aggiornato il 7/8/10)

Sono state definite le prossime scadenze dell'approvazione del PGT (vedi calendario).

I documenti sono stati pubblicati sul sito del Comune venerdì 30 luglio con gli emendamenti approvati in Consiglio comunale.

Dal 16 ottobre al 16 novembre chiunque potrà presentare le sue osservazioni al protocollo dell'urbanistica al piano terreno di via Pirelli 39.

Il Comune dovrà controdedurle e portarle all'approvazione del Consiglio comunale che dovrà approvare il PGT entro il 14 febbraio, pena la decadenza del piano.

Dato che presumibilmente il Comune cercherà di respingerle tutte, sarà compito dell'opposizione in aula discutere ogni singola osservazione traformandole in emendamenti da far votare uno alla volta.

Se le osservazioni saranno tante la maggioranza potrebbe non riuscire ad approvare il piano in tempo.

ChamaMilano ha creato sul suo sito una pagina dedicata al PGT.

 

PRO-FESTA contro il parcheggio Lavater mercoledì 30 giungno dalle 15 alle 19 (26/6/10)

Sembra che i lavori del parcheggio di Piazzale Lavater inizieranno in mezzo all'estate. Il comitato creato nel 2005, che ha presentato un ricorso al Tar non ancora discusso, ha indetto una PRO-FESTA mercoledì 30 giugno dalle 15 alle 19. Ai balconi sono stati appesi numerosi striscioni con la scritta "DIFENDIAMO P.LE LAVATER". E' stato creato il blog con informazioni e filmati.

Sono tra i primi firmatari della richiesta di cinque referendum per l'ambiente e la mobilità di Milano  (20/6/10)

Puoi leggere il testo dei cinque referendum.
Tra 15 giorni partirà la raccolta di firme. E' stato creato un blog con tutte le informazioni.

 

La Rete dei Comitati Milanesi chiede all'opposizione di difendere gli interessi della citt� sul PGT contro la cementificazione e densificazione eccessiva  (6/6/10)

Rete dei Comitati Milanesi

A: Comitati ed Associazioni Milanesi

     Partiti e Consiglieri Zonali, Comunali, Provinciali, Regionali di opposizione

     Università  

     Stampa

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Comunicato stampa   


La Rete dei Comitati Milanesi chiede all'opposizione di difendere gli interessi della città sul PGT contro la cementificazione e densificazione eccessiva



La Rete dei Comitati Milanesi si è espressa contro l'attuale PGT che vuole aumentare le nuove costruzioni in città con una densificazione eccessiva delle zone già costruite, delle aree ferroviarie, demaniali e industriali da dismettere.

Gli indici previsti sono ancora più alti di quelli già da noi contestati  a Citylife e nel progetto Garibaldi-Repubblica e non consentono uno sviluppo armonioso della città, che sarà riempita da edifici di grandi dimensioni e grattacieli che toglieranno aria e visuale agli appartamenti degli attuali residenti e non consentiranno di creare nuove aree verdi di qualità adeguata in città.

Con la perequazione edilizia e l'eliminazione degli indici massimi si costruirà in aree già densamente costruite e con pochi servizi pubblici. Inoltre i servizi saranno commisurati ad un numero di nuovi abitanti inferiore alla realtà considerando lo spazio occupato da ogni abitante pari a 50 mq, quando in media sono 30 (in un appartamento di 100 mq secondo il PGT abiteranno solo due persone !), ed escludendo i servizi per una buona quota delle nuove volumetrie (la parte con indice 0,5 mq/mq).

Il PGT porterà ad una città più densa e con meno servizi di ora. Le simulazioni effettuate dalla Facoltà di Architettura Civile e presentate all'Ordine degli Architetti nel dibattito del 17 maggio scorso hanno confermato queste conseguenze. Anche l'Istituto Nazionale di Urbanistica ha criticato le eccessive volumetrie e la liberalizzazione totale di dove saranno realizzate.

L'opposizione si è giustamente opposta con la presentazione di numerosi emendamenti a questa impostazione disastrosa, tentando di rinviare l'adozione del PGT, in modo che alle prossime elezioni si possa inserire nel programma del centro-sinistra un PGT effettivamente aderente alle esigenze della città e non degli immobiliaristi e della loro lobby. Ricordiamo che il PGT è il programma del sindaco e quindi è importante che il prossimo candidato non sia condizionato da volumetrie concesse dalla precedente amministrazione e non revocabili.

Ora invece l'opposizione ha fatto un accordo con la maggioranza ed in cambio di alcuni miglioramenti del PGT ha acconsentito che questo venga adottato entro il 29 giugno, permettendo che il provvedimento venga approvato prime delle prossime elezioni comunali.

Nell'accordo non sono state inserite le questioni centrali individuate dalla Rete dei Comitati Milanesi, cioè dove e quante volumetrie trasferite dal Parco Sud ed altre zone atterreranno sulla città costruita e quanti saranno i servizi previsti per i nuovi abitanti. La riduzione di 3 milioni di mc nelle aree di trasformazione urbana (pari al 16%), in assenza di una riduzione delle volumetrie generate dal Parco Sud, peggiora la situazione perchè queste volumetrie saranno distribuite nel resto della città , fin troppo densa.

Il progetto di tunnel sotterraneo, che non c'entra con il PGT, è stato rinviato al Piano Urbano della Mobilità dove verrà sicuramente inserito, visto che se ne occuperà lo stesso assessore Masseroli che è favorevole al progetto.

Ricordiamo che quando Milano aveva più abitanti aveva comunque le  abitazioni di ora, perchè molti appartamenti sono vuoti o utilizzati come uffici. Se vogliamo aumentare gli abitanti di Milano non dobbiamo necessariamente costruire nuove abitazioni ma utilizzare meglio quelle che ci sono, trasferendo gli uffici nei numerosi palazzi vuoti destinati a questa funzione  e utilizzando per la residenza  tutti gli appartamenti vuoti.

La Rete chiede pertanto un incontro urgente con i consiglieri comunali di opposizione per capire nei dettagli l'accordo raggiunto.

Ciao a tutti
Roberto Prina

 

Firma la petizione di Ciclobby per una pista ciclabile in corso Buenos Aires (3/6/10)

Ho appena firmato la petizione all'indirizzo 

http://www.firmiamo.it/ciclabilita-e-mobilita-dolce-in-corso-buenos-aires--milano-/firma com
con questo commento:

Come consigliere di zona 3 sono stato promotore della pista ciclabile di via Morgagni che deve essere ancora completata verso via Spallanzani e piazza Argentina.
E' sicuramente utile anche una pista su corso Buenos Aires e dei provvedimenti che ne aumentino la mobilità dolce e ne diminuiscano l'inquinamento, a vantaggio dei pedoni e dei negozianti.
Come ciclista di città ogni provvedimento a favore della ciclabilità mi vede estremamente favorevole.

Firma anche tu !


Accordo pasticciato sul PGT tra maggioranza e opposizione, critiche di Repubblica e presidente dell'Inu (1/6/10)

I giornali danno risalto ad un accordo tra maggioranza e opposizione chge dovrebbe consentire l'adozione del PGT entro la fine di giugno grazie all'accorpamento e ritiro dei numerosi emendamenti presentati dall'opposizione (1395).
Grazie a questa scadenza e alla presentazione delle oseervazioni dei cittadini in settembre il PGT può essere approvato prima della scadenza del consiglio comunale nell'aprile 2011.
Sembra che le volumetrie previste nelle Aree di Traformazione Urbana (aree ferroviarie, demaniali e industriali dismesse) sono state ridotte di 1 milione di mq sui 6 milioni previsti (17% pari a 33.000 nuovi abitanti) ma nulla si dice sulle enormi volumetrie che ricadranno sulla città costruita, che il Presidente dell'Istituto Nazionale di Urbanistica Oliva stima in 24 milioni di mq, pari a 480.000 abitanti (vedi intervista).

Le stime di Oliva derivano dai documenti dell'INU sul PGT:

Il commento di Repubblica (Un "NI" che odora di cemento) critica l'opposizione per aver rinunciato a far valere una soluzione nell'interesse della città e di coloro che ci vivono e sospetta pressioni dei costruttori sull'opposizione.

 

Le simulazioni del PGT all'Ordine degli Architetti dimostrano che va profondamente cambiato (24/5/10)

Ho assistito alle relazioni presentate al dibattito sul PGT del 2/5 alla sede dell'Ordine degli Architetti di Milano.

Sono rimasto inorridito per le simulazioni effettuate da un gruppo di studenti della Facoltà di Architettura civile del Politecnico nell'area all'incrocio di via Olivetani con via Vico nel centro storico e quelle effettuate dal LAB_URB della stessa facoltà per la caserma Montello di Piazza Firenze e la caserma Rubattino nel quartiere di Lambrate.

In via Olivetani gli studenti hanno mostrato cosa potrebbe succedere se si volesse utilizzare l'indice massimo previsto dal PGT di 7 mc/mq, equivalente a 2,3 mq/mq, più del doppio del massimo consentito attualmente in quella zona (1 mq/mq).

Questo indice si può ottenere sommando all'indice massimo di 1mq/mq ulteriori volumetrie tramite la perequazione urbanistica e tenendo conto solo dei limiti del regolamento edilizio sulla retta di sessanta gradi per salvaguardare i diritti dei dirimpettai di vedere il sole ogni tanto.

In una zona di case alte al massimo 3 piani verrebbe costruito un edificio di 8 piani, completamente fuori scala rispetto al quartiere.

In Piazza Firenze (caserma Montello) invece l'indice massimo previsto dal PGT è ancora più alto, prevedendo edilizia convenzionata e sovvenzionata e l'incentivazione del 15% per l'edilizia bioclimatica, la densificazione con la perequazione urbanistica (indice 2) e gli incentivi della legge regionale e del regolamento edilizio (20%) si arriva ad un indice di 3,13 mq/mq, che consente di costruire almeno 4 grattacieli tra via Arimondi e via Caracciolo, di fronte al tennis club Bonacossa. 

Alla caserma Rubattino, che ha un indice di densificazione più basso (1,22), si potrà raggiungere l'indice di 1,83 mq/mq, con case notevolmente più alte di quelle intorno.

Si tratta di indici altissimi rispetti a quelli degli attuali PII (0,65 mq/mq) e degli interventi già criticati come Citylife (1,15 mq/mq) o Porta Nuova ( 1,65 mq/mq). In totale, nelle aree della caserme dismesse si potranno insediare ben 42.000 nuovi abitanti, nell'ipotesi cautelativa di 50 mq ad abitante, e 70.000 abitanti nell'ipotesi più realistica di 30 mq ad abitante.

I servizi per i nuovi abitanti saranno poi insufficienti, perchè calcolati solo per la parte che supera l'indice base di 0,50 mq/mq  e considerando ben 50 mq/abitante. I servizi di 18 mq/abitante saranno calcolati solo su 22.000 abitanti dei 70.000, per gli altri i costruttori non verseranno un soldo e il Comune diventerà sempre più povero e senza servizi per i residenti.

A fronte di questo futuro terribile che aspetta Milano i partecipanti al dibattito non hanno saputo dare una risposta: il rappresentante delle cooperative Maggioni si è compiaciuto per la quota del 35% riservata all'housing sociale in tutti gli Ambiti di Trasformazione, il presidente dell'Assimpredil De Albertis si è dimostrato fiducioso nelle possibilità offerte dal PGT, l'arch. Nicolin ha sostenuto il ruolo della Commissione per il Paesaggio da lui presieduta, l'arch. Simonetti del Comune ha sostenuto che già con l'attuale PRG si potevano raggiungere questi indici nelle aree industriali.

Sono intervenuto alla fine del dibattito chiedendo che le simulazioni presentate siano rese pubbliche sul sito dell'Ordine degli Architetti, in modo che tutta la città si possa rendere conto di cosa il consiglio comunale sta adottando e delle conseguenze negative della densificazione sulla vita di chi ci abita.

 

Casa di via Cicco Simonetta: confermata la vendita da parte del Comune (29/4/10) (aggiornata 1/6/10)

Il Fatto quotidiano ha pubblicato un articolo di Gianni Barbacetto sulla vendita del palazzo di proprietà di va Cicco Simonetta 15: Chissenefrega del benefattore.

Alessia Gallione aveva scritto su Repubblica del 8 novembre l'articolo In vendita i palazzi d'oro il Comune va all'incasso  sullo stesso argomento.

Ho ricostruito tempo fa la storia della casa e del benefattore Comm. Giuseppe Levi che l'aveva donata nel 1904 al Comune come ricovero dei poveri senza tetto senza distinzione di religione nella notizia del 14/4/05 e ho seguito la vicenda con la lettera della pronipote e le notizie pubblicate sui giornali.

Ora siamo arrivati all'ultimo atto : BNP Paribas ha avuto dal Comune l'incarico di venderla all'asta in blocco o per singoli appartamenti a partire da 10,5 milioni di euro complessivi (vediavviso d'asta), a circa 6.000 euro al metro quadro, non male per una casa popolare. Le offerte vincolanti dovevano essere presentate entro il 12 febbraio scorso ma l'asta è andata deserta.

Ora stanno cercando di vendere gli appartamenti a trattativa privata con uno sconto del 10% rispetto al prezzo iniziale di 4.900 €/mq e sperano di completare la vendita entro settembre, mercato permettendo.

 

Il mio intervento al convegno di Libertà e Giustizia sul PGT (19/3/10)

Mercoledì 17 marzo l'associazione Libertà e Giustizia ha organizzato a Villa Necchi Campiglio un convegno sul PGT, coordinato da Stefano Pareglio con la partecipazione di Giulia Mozzoni Crespi, presidente onorario del Fai, Luca Beltrami Gadola editorialista di Repubblica, Paolo Galuzzi e Laura Pogliani del Politecnico di Milano.

La Repubblica ha pubblicato un resoconto del convegno.

Le critiche fatte al PGT sono molto simili alle mie, pubblicate su questo sito.

Al termine del convegno ho fatto un breve intervento ricordando che con l'eliminazione dell'indice massimo sulla volumetria i residenti di Milano rischiano di vedere sorgere davanti alle loro finestre edifici che gli toglieranno luce e visuale. Se il recupero dei sottotetti ha creato molte liti legali tra vicini e perdita di visuali sarà molto peggio con la densificazione consentita dal nuovo PGT.

Come per il recupero dei sottotetti la motivazione ufficiale della densificazione è il risparmio di suolo agricolo ma in realtà si vuole consentire ai proprietari di case di sopraelevare i propri edifici senza limiti.

Un'altra conseguenza del PGT è che chi ha acquistato aree vincolate dall'attuale piano regolatore a servizi intercomunali (scuole superiori) o servizi privati (scuole private, residenze per studenti o anziani, attrezzature sportive) potrà usarle come meglio crede, togliendo servizi preziosi alla città e intascando l'aumento di valore dell'area.

 

Il governo concede al Sindaco Moratti una serie di deroghe per l'Expo ed il piano parcheggi (6/3/10)

E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale l'ordinanza con cui il governo Berlusconi ha concesso al Sindaco Moratti una lunga serie di deroghe per le opere dell'Expo e del piano parcheggi.

C'è il concreto pericolo che i parcheggi bloccati da vincoli ambientali e monumentali come via Marina e Piaza Oberdan possano essere realizzati ugualmente, con la scusa dell'Expo. Come ho semrpe sostenuto su questo sito, l'Expo si rivela come il cavallo di Troia per far passare ogni tipo di progetto speculativo bloccato dalle leggi ordinarie.

Ci guadagnerà anche la Fiera e Cabassi che venderanno a caro prezzo terreni agricoli di nessun valore.

Mentre chi pensava che l'Expo facesse arrivare finanziamenti statali per realizzare opere utili come le metropolitane deve ricredersi: Tremonti tiene la borsa ben chiusa e i soldi per la MM4  e MM5 non ci sono mentre la MM6, l'unica prevista nel dossier Expo come indispensabile per eliminare lo sbinamento della MM1 a Pagano su due linee, è stata cancellata.

In compenso il PGT prevede due nuove strade per portare i visitatori in auto all'Expo, la gronda nord da Zara all'Expo e la galleria sotterranea da Forlanini all'Expo. Dove queste auto parcheggerano non è ancora chiaro.

Sono previste anche 6 nuove linee di metropolitana ma mancano 6 miliardi di euro per realizzarle. In compenso lungo il tracciato di queste nuove linee saranno autorizzate nelle aree delle attuali caserme enormi sviluppi immobiliari.

Speriamo che l'opposizione continui il suo ostruzionismo in consiglio comunale c che l'attuale maggioranza non riesca ad approvarlo prima delle prossime elezioni comunali nel 2011.

 

Parcheggi sotterranei: nuovo vincolo della regione e articolo su Repubblica su Bernini e Rio de Janeiro (16/2/10)

La Regione ha approvato i criteri di gestione di un vincolo ambientale che riguarda molte aree della città, tra cui piazza Giulio Cesare, via Marins e  largo Rio de Janeiro.

Per via Marina il vincolo vieta la costruzione del parcheggio sotterraneo all'angolo con via Palestro.

Repubblica ha pubblicato il 15 febbraio un articolo dal titolo: Parcheggi, ultimatum del Comune, in Rio de Janeiro e Bernini lavori fermi, indaga anche la procura.

 

Contro lo smog che uccide il comitato Ora (d') Aria organizza una manifestazione davanti a Palazzo Marino sabato 30 gennaio alle 10.30 (28/1/10)

Sottoscrivi la petizione dei genitori antismog la Milano che vorremmo.

Ora (d')ARIA! Le mamme di Milano dicono basta ai veleni. Guarda l'appello su facebook:

http://www.facebook.com/group.php?gid=269537738212&ref=mf 

Il 30 gennaio 2010, per la prima volta, le mamme di Milano si trovano davanti a Palazzo Marino per chiedere che almeno il sabato e la domenica i bambini possano respirare meno benzene: chiudiamo la città al traffico due giorni su sette.

Aderiscono i genitori antismog (GAS). 

Angiolo Rosselli ha preparato un documento su come affrontare l'emergenza delle polveri sottili.

I comitati che si battono contro la cementificazione della città e il nuovo PGT hanno preparato un volantino 

M I L A N O   N O N   R  E  S  P  I  R  A   P I U'  S T R A N G O L A T A   D A   C E M E N T O  E  C A N T I E R I ,  D A   A U T O  E  V E L E N I

 

No alla densificazione di Milano, il mio intervento al convegno sul PGT a Palazzo Reale (20/1/10)

Sono intervenuto oggi al convegno organizzato dai consiglieri Fedrighini e Montalbetti sul PGT, a cui ha partecipato brevemente l'assessore Masseroli per difendere il suo piano.

Ho espresso la mia totale contrarietà alla densificazione indiscriminata di Milano, senza tenere conto della realtà dei quartieri e dell'elevato numero di abitanti per kmq, soprattutto nelle zone tra i Bastioni e la circonvallazione esterna, in  zone dove il verde e i servizi sono più carenti.

Non ha senso dire che le zone vicine alle stazioni della metropolitana vanno densificate, perchè le zone con più stazioni sono quelle centrali e semicentrali, equivarrebbe a dire che bisogna concentrare gli edifici residenziali in piazza Duomo o in corso Buenos Aires.

Il comunicato stampa del PD di oggi sul PGT ignora completamente questi aspetti, come ho detto al consigliere Fanzago del Pd, presente oggi.

Sembra che la condizione per salvare il Parco Sud è di riempire Milano di grattacieli in tutti i buchi, con la felicità di chi ha acquistato i terreni nel Parco Sud a valore agricolo e si troverà in mano volumetrie che potà costruire in zone ben più centrali, ad esempio Ligresti che invece di costruire in estrema periferia costruire nei terreni dell'Ortomercato vicino alla stazione del passante ferroviario e sulla linea della 90-91.

Si deve anche ricordare che quando Milano aveva un milione e settecentomila abitanti, gli edifici residenziali erano meno di quelli di ora. Per farli rientrare in città non è affatto necessario costruire nuove case, basta che gli appartamenti diventati uffici ridiventino appartamenti e gli uffici si trasferiscano nei palazzi per uffici vuoti da anni, come pure che si utilizzino gli appartamenti tenuti vuoti a fini speculativi. Che poi rientrino veramente è un pio desiderio, visto che tutti i comuni intorno a Milano stanno approvando PGT con notevoli aumenti degli edifici residenziali, in concorrenza con Milano.

Bisogna assolutamente che i consiglieri comunali di opposizione modifichino profondamente questo PGT con i loro emendamenti.

Quanto alla pretesa apertura di Masseroli alle richieste della città in sede di presentazione delle osservazioni, va ricordato che, come ha detto l'arch. Engel dell'Ordine degli architetti, ci sarà solo un mese per presentare le osservazioni e poi il comune dovrà entro tre mesi preparare le controdeduzioni e approvare il PGT, pena la sua decadenza.

Visto l'elevato numero di osservazioni che saranno presentate (a Roma ce n'erano 30.000), nonè pensabile che si possa aprire un vero dibattito con la città.

Le osservazioni saranno respinte con 4 righe ciascuna, come è successo con le osservazioni presentate sulla Vas, che doveva essere la vera occasione per discutere il piano con la cittadinanza, come previsto dalla normativa europea. 

Anche le osservazioni dei consigli di zona sono state tutte respinte, mentre quelle delle parti economiche e sociali sono state ignorate, limitandosi ad ascoltare pochi interventi del pubblico il 17 novembre scorso al Teatro dell'Arte.

L'unica vera possibilità di modificare il piano è nelle mani dei consiglieri comunali di opposizione prima dell'adozione.

Speriamo che non cedano alle lusinghe dell'assessore Masseroli che promette di ascoltarli dopo, quando potrà fare quello che vuole.

Altro che dittatura dei comitati, la dittèatura  dell'assessore che pretende di far passare un PGT che renderà invivibile Milano per i prossimi 30 anni.

 

Evoluzione della città: densificazione o consumo di suolo ? Il caso Milano (7/1/10)

Ecco il testo del mio intervento  al primo incontro pubblico del gruppo di lavoro regionale lombardo "Urbanistica e Territorio" organizzato dai Verdi sabato 9 gennaio alle 9.30  a Sesto San Giovanni in via Dante 6, presso la Biblioteca Centrale.



PGT: ho aiutato l'opposizione a presentare emendamenti al PGT (27/12/09)

Gli emendamenti al PGT dovevano essere preesentati entro l'11 Gennaio: i consiglieri di opposizione hanno presentato centinaia di emendamenti (circa 1200).

Ho fornito ad alcuni consiglieri gli emendamenti che corrispondono alle mie critiche al PGT, con modifiche al documento di piano, al piano delle regole e al piano dei servizi. Vi informerò sull'esito.

 

Ecco l'esito della Valutazione Ambientale Strategica sul PGT:  il nulla (18/12/09)

Ecco la conclusione della Valutazione Ambientale Strategica al PGT: parere motivato, osservazioni pervenute, risposta alle osservazioni., osservazioni pervenute, risposta alle osservazioni.

Le controdeduzioni alle osservazioni nell'allegato 3 sono molto concise, si vede che nessuna delle osservazioni dei cittadini, comprese le mie, sono state accolte nonostante gli evidenti errori e superficialità del rapporto ambientale, che ha accolto in modo acritico tutti i contenuti del documento di piano del PGT.

Si dimostra come la VAS fatta così non serva a nulla e la partecipazione dei cittadini prescritta dalla direttiva europea una mistificazione.

Ci vorrebbe un organo veramente indipendente che fosse responsabile della VAS, non un dirigente dello stesso Comune che ha preparato il Piano. In Francia l'inchiesta pubblica (enquete publique) è svolta da magistrati indipendenti che indicono le assemblee di consultazione. Da noi la consultazione è avvenuta prima che il documento di piano fosse pubblicato, con la motivazione di raccogliere contributi, per la maggior parte ignorati nel documento di piano.

Poi il documento è stato pubblicato sul sito del Comune ma molte delle osservazioni presentate non sono state controdedotte, come si vede dagli allegati, ritenendo che non riguardassero la Vas. Anche le mie sono state controdedotte solo in parte. Le controdeduzioni sono a volte delle frasi standard, ripetute in più risposte. Evidentemente non si è voluto entrare veramente nel merito delle osservazioni.

La conferenza di valutazione finale del 16 ottobre non era aperta al pubblico ed è durata meno di due ore.

Speriamo che il dibattito in consiglio comunale vada meglio e che gli emendamenti delle opposizioni vengano accolti almeno in parte.

 

Il PGT va in consiglio comunale per l'adozione respingendo tutte le osservazioni dei consigli di zona, non chiaro l'esito della trattativa con Ligresti (12/12/09)

Parte male il processo di adozione del PGT da parte del Consiglio Comunale: le osservazioni dei consigli di zona, tutte ben documentate e piuttosto moderate, sono state tutte respinte dall'Assessorato al Territorio che non ha apportato alcuna modifica ai documenti inviati al consiglio comunale per l'adozione (vedi la relazione istruttoria).

Si veda in particolare le osservazioni della zona 3 e della zona 9.

Non è stata resa nota la relazione conlusiva della procedura di Valutazione Ambientale Strategica e la risposta alle 13 osservazioni pervenute da cittadini sulla Vas. Non viene citato nella relazione istruttoria neanche il parere della Rete dei Comitati Milanesi, reso all'interno della consultazione obbligatoria delle parti ecinomiche e sociali.

Il PGT che la Giunta ha mandato al Consiglio Comunale è quindi sostanzialmente lo stesso di quello pubblicato a fine luglio per la VAS.

La consultazione dei cittadini per la VAS, quella dei consigli  di zona e quella delle parti economico-sociali non ha apportato alcuna vera modifica al piano, dimostrando che l'Assessore Masseroli ignora qualunque critica al suo piano.

Ma qualcuno ha ottenuto una importante modifica: dopo aver fatto la voce grossa Ligresti ha ottenuto di poter costruire 60.000 mq di slp nei suoi terreni lungo la via Ripamonti accanto al futuro CERBA in pieno Parco Sud (un'area di 60.000 mq a Macconago/Vaiano Valle con indice 1 mq/mq)) qualora le volumetrie riconosciutegli dal Comune con un indice 0,5 mq/mq in aree agricole non potessero essere tutte trasferite in una parte dell'Ortomercato a causa della eccessiva densità degli edifici da costruire (vedi notizia del 25/11/09). 

Repubblica ha pubblicato un articolo sulla maxi vendita dell'Ortomercato e sul trasferimento dei diritti volumetrici di Ligresti su quest'area, che non sembra proprio sufficiente per contenerli tutti. Ora Ligresti dichiara di essere pienamente soddisfatto del PGT.

Ecco l'articolo 35 delle norme tecniche di attuazione del piano delle regole del PGT modificato in seguito alla trattativa con Ligresti (i terreni PA1 sono quelli di Ligresti nel Parco Sud e quelli dell'ex-macello all'Ortomercato):

art. 35 Piani attuativi obbligatori (in corsivo le frasi aggiunte in seguito alla trattativa con Ligresti)

Gli immobili perimetrati e numerati - da PA1 a PA6 - nella tavola R.01 1. Ambiti territoriali omogenei - e 02 Indicazioni morfologiche -, sono sottoposti a Piano Attuativo obbligatorio.

Agli immobili di cui al comma 1, si applicano i seguenti parametri urbanistici:2.

a. PA1: Ut 0,5 mq/mq sulle aree destinate a pertinenza diretta e su quelle destinate a pertinenza indiretta indicate nelle tavole 01 e 02; cessione obbligatoria a titolo gratuito delle connesse aree e dei connessi immobili di ragione privata, perimetrati nelle tavole R.01 e 02 come PA1/a. I diritti volumetrici generati nelle aree adiacenti al Parco Sud a pertinenza indiretta saranno da collocare nella corrispondente area a pertinenza diretta, su una superficie di estensione proporzionale alla quota di diritti volumetrici così trasferiti; qualora nel corso delle elaborazioni del piano esecutivo, e delle correlate verifiche in materia ambientale, emergessero elementi di criticità relativi in particolare alla densità dell'intervento saà possibile realizzare una quota della S.l.p. fino ad un massimo di 60.000 mq all'interno dell'area indicata nelle tavole R.01 e 02 con PA1*.

 

Il Consiglio di Zona 3 approva il PGT ma con molte riserve (26/11/09)

La maggioranza del cdz 3 ha dato parere positivo al PGT e l'opposizione ha votato contro. 

Tuttavia nella relazione di accompagnamento il consiglio di zona ha fatto proprie molte osservazioni dell'opposizione (vedi delibera), alcune delle quali tratte dal mio documento.

E' una prima indicazione al Consiglio Comunale sulle modifiche indispensabili al PGT da effettuare prima dell'adozione. L'assessore Masseroli non potrà fare finta di niente.

 

Masseroli propone un insostenibile scambio di aree a Ligresti e ricatta l'opposizione in consiglio comunale per farsi approvare il PGT ( 25/11/09)

Repubblica e il Sole si sono fatti portavoci di Masseroli che teme di non avere i numeri in consiglio comunale per adottare il PGT entro dicembre. La posizione di Repubblica è molto strana, visto che è un giornale di opposizione alla Giunta Moratti.

Masseroli teme di non avere l'appoggio della sua maggioranza per adottare il PGT entro dicembre, come vorrebbe, e cerca voti dell'opposizione. L'asso nella manica  è un vero ricatto. Se non votate il PGT Ligresti potrà costruire nelle sue aree nel Parco Sud al Ticinello, a Macconago, a Vaiano Valle e a Bellarmino.

Masseroli sostiene che con il PGT si potranno spostare i diritti volumetrici di Ligresti, pari a 650.000 mq di slp, calcolati con un indice di 0,50 mq/mq su un'area di 1,3 milioni di mq di sua proprietà, sull'area degli ex-Macelli vicino all'Ortomercato. dove doveva sorgere la Città del Gusto. Ma i 1,3 milioni di mq corrispondono solo all'area del Ticinello.

Si tratta delle famose aree d'oro, oggetto di uno scandalo negli anni '80 quando la Giunta di allora concesse a Ligresti di costruire in zona agricola, all'interno del Piano Casa. Il Comune ha già vinto due cause su queste aree ed è in attesa di una sentenza della Cassazione.

Doveva da tempo espropriare il terreno di Ligresti dove sorge la Cascina Campazzo ma non lo ha ancora fatto, nonostante molte promesse all'agricoltore e alle associazioni ambientaliste. Ligresti sta cercando da tempo di sfrattare il contadino che gestisce la cascina.

Ma i conti non tornano. Non c'è abbastanza terreno all'Ortomercato per costruire 650.000 mq di slp.

Il terreno è di 176.000 mq e la versione del PGT di luglio prevedeva di costruire un massimo di 200.000 mq di slp, con un indice di 1,14 mq/mq, prevedendo di spostare con la perequazione una slp di 24.000 mq. Gli altri erano di proprietà del Comune, essendo il terreno comunale (vedi scheda del PGT di luglio).

Per farci stare 650.000 mq si dovrebbero costruire grattacieli con un indice di 3,70 mq/mq, elevatissimo e superiore al limite di 7 mc/mq previsti dalla legge nazionale (DM 1444/68).

Peraltro nelle tavole del PGT solo per l'area del Ticinello è prevista la cessione obbligatoria al Comune di terreni e cascine, non per le altre aree, vicine al futuro Cerba. I diritti volumetrici delle altre aree, non comprese negli 1,3 milioni di mq, dovranno finire in altre zone della città.

 

PGT: lunedì 23 novembre ore 21 alla Sala Buozzi della Camera del Lavoro in corso di Porta Vittoria 43 la Rete dei Comitati Milanesi incontra i  consiglieri comunali di centro sinistra, il mio intervento e il resoconto  (18/11/09) (aggiornato il 30/11)

Terrò una relazione al dibattito organizzato dalla Rete dei Comitati Milanesi (vedi volantino pagina 1 e pagina 2) per contrastare il nuovo PGT.

Ecco il testo del mio intervento , le slide della presentazione e il resoconto del dibattito.

 

Con il nuovo PGT si torna alla Milano medioevale ? (9/11/09)

Ho assistito venerdì scorso in consiglio di zona 3 alla presentazione del Pgt da parte dell'architetto Oggioni del Comune.

Dopo aver passato il fine settimana a studiare il piano delle regole e quello dei servizi sono arrivato alle riflessioni che puoi trovare qui.

Ho preparato anche una tabella che ho ottenuto dal documento allegato al piano dei servizi sugli 88 Nuclei di Identità Locali (NIL) con le densità delle varie zone di Milano e dei servizi disponibili, divisi per zona. Possono dare un'idea di cosa vuol dire densificare la città. In grassetto i NIL con densità tra 15.000 e 18.000 abitanti per kmq, in rosso quelli tra 18.000 e 22.000.

Mi auguro che l'opposizione a Palazzo Marino e le associazioni ambientaliste sappiano fare una dura opposizione al questo PGT, nella speranza che nel 2011 una vittoria del centro sinistra al Comune lo possa annullare.

Da parte mia mi muoveri per segnalare le criticità del Pgt ai comitati che si battono nei vari quartieri contro la cementificazione della città.

 

Commissione per il Paesaggio: violata la legge urbanistica regionale e il codice dei beni culturali, non vi sono soggetti con particolare e qualificata esperienza nella tutela paesaggistico-ambientale (2/11/09)

Il Sindaco Moratti ha annunciato la nomina della nuova Commissione del Paesaggio, undici membri che dovranno autorizzare gli interventi edilizi nelle aree con vincolo paesaggistico e valutare l'impatto paesistico dei progetti in base al Piano Territoriale Paesistico della Regione Lombardia.  La commissione sostituisce la Commissione Edilizia e si insedia mercoledì 4 novembre prossimo.

La legge regionale urbanistica prevede all'art. 81 che la commissione sia "composta da soggetti con particolare e qualificata esperienza nella tutela paesaggistico-ambientale", riprendendo le parole del codice dei beni culturali.

Ora le persone nominate non mi risulta abbiano queste competenze. 

Si tratta di progettisti e docenti universitari che non si sono mai segnalati per interventi in difesa dell'ambiente, nè fanno parte di associazioni di tutela del paesaggio e dell'ambiente come Italia Nostra, il Fai, il Wwf o Legambiente.

L'unico vero esperto è il geometra Cremoli, che è stato esperto ambientale della commissione edilizia di Milano appena scaduta.

Il presidente arch. Nicolin è noto per aver vinto il concorso per l'area Garibaldi-Repubblica del 1991 ed essere da allora consulente del Comune per il controllo dei progetti che sono in fase di realizzazione (progetto Porta Nuova), di cui ha progettato direttamente solo il Modam.

L'arch. Marinoni è stato suo collaboratore per la parte paesaggistica in numerosi progetti.

L'arch. Bolognesi è direttrice della rivista Dedalo dell'Associazione Nazionale degli Imprenditori Edili e quindi particolarmente legata ai loro interessi; si è distinta per il sostegno ai grandi progetti in corso a Milano dall'epoca del sindaco Albertini in poi.

L'arch. Mazzoleni insegna Architettura degli Interni al Politecnico di Milano e Interior Design all'Istituto Superiore di Architettura e Design di Milano, nulla a che fare con paesaggio e ambiente esterno.

L'arch. Viel è reponsabile del dipartimento di architettura dello Studio Citterio.

L'arch. Piraino è docente a contratto di architettura e paesaggio urbano al Politecnico di Milano dove si occupa di trasformazioni urbane ma nel programma del corso non si parla di tutela paesaggistico-ambientale.

L'arch. Luisa Cortese si occupa di progettazione e direzione lavori di edifici residenziali e alberghieri ed ha ristrutturato edifici d'epoca. E' progettista di un intervento al Parco delle Cave sull'antico sentiero del Marcionino.

L'arch. Castellano insegna storia dell'architettura al Politecnico e si è occupato di archeologia industrale e rurale oltre che di conservazione e riutilizzo dei beni culturali con numerose pubblicazioni; il suo curriculum è forse quello che si avvicina di più ai requisiti richiesti dalla legge anche se non è noto per particolari interventi attivi di tutela.

L'arch. Villa insegna tecnologia dell'architettura in un laboratorio tematico del Politecnico che studia le cave della Val d'Ossola.

L'arch. Trini Castelli insegna design degli interni al Politecnico, un tema molto lontano dalla tutela paesaggistico-ambientale.

Tra l'altro i membri della commissione non sono retribuiti neanche con un gettone di presenza e quindi è importante che non abbiano interessi professionali da favorire.

Il Sindaco avrebbe potuto sicuramente trovare a Milano personalità che si sono impegnate attivamente nella conservazione e tutela dei beni ambientali e paesaggistici, che avrebbero potuto essere segnalati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici, dalla Direzione Regionale del Paesaggio e dalle Associazioni Ambientaliste.

La composizione della commissione non garantisce affatto, come ha affermato l'assessore Masseroli, che il futuro PGT tuteli effettivamente il territorio e l'ambiente. Il passaggio "dall'ecologia del no a quella del come" rischia di avvallare la cementificazione e densificazione eccessiva del territorio con il timbro di una commissione del paesaggio che assomiglia troppo ad una commissione edilizia di tipo tradizionale, con varie specializzazioni professionali dei suoi componenti.

Mi aspetto che l'opposizione a Palazzo Marino chieda al Sindaco la motivazione di ogni nomina e il rispetto dei requisiti di legge.

 

Il mio intervento contro il Piano Casa ad un convegno tenuto presso il Consiglio di Zona 2 alla presenza degli assessori Boni e Verga (22/10/09)

Sono intervenuto come relatore al Convegno "Cos'è il Piano Casa" organizzato presso il consiglio di zona 2 il 22 ottobre alle 21, in quanto membro della Commissione Concessioni Edilizie di Zona 2.

Erano presenti l'Assessore Regionale al Territorio Boni della Lega Nord, l'Assessore comunale alla Casa Verga dell'UDC, il consigliere regionale del PD Mirabelli, il vicepresidente regionale di Legambiente Cannavò. Il convegno era presieduto dall'Arch. Lembo della Commissione provinciale per la tutela dei beni ambientali ed è stato introdotto da Giulio Gandolfi, presidente della Commissione Urbanistica della Zona 2.

Scopo del convegno era illustrare ai cittadini le possibilità di ampliamento dei loro edifici create dalla legge 13/2009 della Regione Lombardia, con i limiti delle zone escluse dalla delibera del consiglio comunale di Milano. Purtroppo l'assessore Masseroli non ha potuto intervenire.

L'assessore Boni ha illustrato la sua legge sostenendo che sia la migliore tra quelle approvate dalle varie regioni e si è soffermato su quello che resta da fare per incentivare la ripresa del settore edilizio, ed in particolare la norma che permetterà di variare le sagome degli edifici non residenziali nelle zone residenziali dopo le recenti sentemze del Tar che lo hanno impedito.

Si è vantato anche del risparmio energetico degli edifici provocato dalla legge e del fatto che la legge non produce consumo di suolo.

Mirabelli del PD ha illustrato le critiche del suo partito alla legge mentre Cannavò ha parlato dei ricorso di Legambiente alla Corte di Giustizia europea perchè non viene prevista la Valutazione Ambientale Strategica, obbligatoria per tutti i piani e programmi a livello europeo.

Dato che gli interventi che mi avevano preceduto non era stati abbastanza critici contro la legge, mi sono permesso di attaccare frontalmente la legge e i suoi sostenitori.

Ho inziato sostenendo che la Repubblica Italiana non è fondata sul lavoro ma sul cemento, perchè l'idea che in questo momento per risollevare l'economia bisogna investire i risparmi dei cittadini nell'ampliamento della loro casa poteva nascere solo da noi.

La crisi mondiale è stata proprio provocata dall'eccesso di prestiti per costruire nuove case e se ne esce rilanciando le tecnologie avanzate ed ecosostenibili per promuovere le esportazioni, l'Italia invece continua a rovinare il suo territorio provocando così la diminuzione dei flussi turistici, uno dei suoi principali introiti. E così, per soddisfare la lobby del cemento e del mattone, si eliminano tutte le regole e di promuove un settore a bassa tecnologia e forte componente di manodopera non specializzata, in gran parte extra-comunitaria, con buona pace dell'assessore leghista. D'altra parte da un Presidente del Consiglio che all'inizio della sua carriera costruiva e vendeva case non ci si poteva aspettare altro.

Ho poi affrontato l'aspetto estetico degli interventi, che rischiano di creare lo stesso effetto del famigerato recupero dei sottotetti, che grazie anche alle mie inziative di denuncia dello scempio degli edifici è stato messo sotto il controllo della commissione edilizia dall'allora assessore al territorio Verga.

Ho illustrato il contenuto della delibera del comune di Milano, che ha escluso dalla legge tutte le zone a vincolo ambientale, anche grazie ad un emendamento da me preparato, le zone a vincolo tipologico del Piano Regolatore attuale ed altre individuate dal Comune, tra cui il Parco Nord (vedi cartina).

Ho affrontato poi il tema della riduzione del costo di costruzione, a cui Milano si è opposta confermando le tariffe attuali che già prevedono uno sconto degli oneri di urbanizzazione in funzione dell'isolamento termico degli edifici. I comuni hanno bisogno di fondi per offrire servizi a chi verrà ad abitare negli ampliamenti degli edifici e non si può quindi chiedere gli introiti comunali.

La legge tra l'altro prevede solo una riduzione del 10% del consumo energetico degli edifici riferito alla parte esistente ma senza obbligo di certificazione; a fronte di un aumento della volumetria del 20% ciò significa che l'edificio consumerà il 10% in più per il riscaldamenbto invernale, altro che risparmio energetico. Tra l'altro le certificazioni sono spesso false e quindi l'unico sistema per controllare veramente il miglioramento dell'isolamento termico è calcolare la differenza tra i consumi di combustibile prima e dopo l'intervento di ampliamento. Ma questo non è previsto nelle leggi della Regione Lombardia. Altre regioni e province autonome hanno preteso aumento molto più forti dell'isolamento termico degli edifici.

L'ultimo tema che ho trattato è quello della traformazione dell'area artigianali in mezzo ai quartieri residenziali: Milano è piena di qieste strutture basse costruite nei cortili e che ospitano parcheggi, palestre, uffici, showroom, atelier, artigiani, ristoranti, negozi. 

Da anni c'è la tendenza a sfrattare chi ci lavora, demolirle e sostituirle con edifici residenziali molto più alti, che oscurano i cortili e tolgono la visuale libera agli appartamenti intornol  I lotti vengono densificati, non vengono creati giardini perchè sotto si costruiscono parcheggi e si peggiora la qualità della vita dei residenti.

Una sentenza del Tar ha bloccato la possibilità di demolirli e ricostruirli con una sagona diversa, perchè in contrasto con il testo unico dell'edilizia che definisce questi interventi come nuove costruzioni. Gli imprenditori edili che avevano acquistato queste aree a caro prezzo sono rimasti con il cerino acceso in mano.

Il Piano Casa consente di demolirli e ricostruirli con una sagoma diversa e, se questo non dovesse essere sufficiente, Boni sta preparando un articolo da inserire nella legge finanziaria della regione, in seguito alle pressioni ricevute.

Ha avuto il coraggio di vantarsi che così recupera delle aree dismesse e non consuma nuovo territorio. In realtà queste nuove costruzioni nei cortili interni stanno densificando eccessivamente i quartieri e peggiorando la loro vivibilità. Milano era un tempo famosa per i giardini interni, ora invece ogni fazzoletto di terra viene edificato. E d'altra parte nessuna norma vieta che si edifichi contemporaneamente nelle aree agricole, e quindi il blocco del consumo di suolo non è garantito dalla costruzione di nuove case nei cortili. Milano, città già molto densa con 7.000 abitanti a kmq rischia di diventare ancora più densa, tornando all'urbanistica medioevale e ai quartieri ottocenteschi che furono demoliti per aumentare lo spazio tra le case. Chi ha un'ampia visuale sulle finestre che guardano all'interno si troverà con dirimpettai a 10 metri di distanza e nessuna luce del sole. E' questo che vuole l'assessore ?

Tra l'altro gli edifici artigianali hanno una superifice elevata e tutta utilizzabile, a cui si sommano tutte le superfici degli androni e delle scale che il regolamento edilizio esclude dal calcolo della slp; quindi le nuove case hanno una volumetria superiore del 20% a quella preesistente. Per fortuna il piano casa non ha previsto incentivi di volumetria ma consente di derogare dai limiti dei piani regolatori e di costruire come si vuole,  senza rispettare i piani comunali per uno sviluppo ordinato della città.

Ho chiesto al consigliere del PD che l'opposizione si opponga a questo preogetto di legge dell'assessore Boni e non consenta il cambiamento di sagoma nelle ristrutturazioni degli edifici. E' preferibile che negli edifici residenziali restino le attività esistenti, senza sfrattare gli artigiani dal centro e consentendo la permanenza delle autorimesse, tanto utili per la città.

Non vedo poi un vantaggio ambientale nel demolire r ricostruire un edificio: la quantità di gas serra ottenuto dalla produzione del cemento e degli altri materiali potrebbe essere superiore a quello necessario per coibentare  l'edificio esistente.

 

Parcheggi sotterranei: quelli che si fanno e quelli che non si fanno (16/10/09)

Milano, 16 ottobre 2009  Gli assessori Bruno Simini (Lavori pubblici e Infrastrutture) e Edoardo Croci (Mobilità, Trasporti e Ambiente) hanno presentato in Giunta due informative sugli indirizzi da adottare per la realizzazione di alcuni parcheggi oggetto di riesame.
Il documento presentato dall'assessore Simini si riferisce ai parcheggi di piazza Gobetti, via Palestro, via Venosa, via Canaletto/Frapolli, piazzale Damiano Chiesa, piazzale Libia, piazzale Baracca (Vercellina/Toti), Sant'Ambrogio e Darsena.
L'informativa dell'assessore Croci riguarda invece i parcheggi di piazza Fontana, via Zecca Vecchia e via Santa Maria Valle.

"Gli indirizzi che ho presentato oggi " spiega Simini " riguardano soltanto alcuni parcheggi oggetto di riesame. Si tratta di decisioni assunte sulla base delle verifiche degli aspetti realizzativi e procedurali, per le caratteristiche del progetto o del territorio".

"Nell'informativa " annuncia l'assessore ai Lavori pubblici " si stabilisce di dare il via libera alla realizzazione dei parcheggi in project financing di via Palestro (lato via Marina) e di piazza Sant'Ambrogio e del residenziale Canaletto/Frapolli, e di non proseguire, invece, con l'iter procedurale per il progetto, sempre in project financing di piazza Gobetti, e per il residenziale di via Venosa. Per altri parcheggi oggetto dell'informativa (i residenziali di piazzale Damiano Chiesa, piazza Libia e Vercellina/Toti) gli operatori saranno invece invitati ad adeguare i loro progetti alle indicazioni del Piano Urbano Parcheggi".

In particolare gli indirizzi prevedono:

A. di proseguire con l'iter progettuale/realizzativo di:

B. di non proseguire con l'iter progettuale/realizzativo di:

C. di invitare gli assegnatari ad adeguare i progetti alle indicazioni del P.U.P per quanto riguarda:

Per quanto riguarda invece:

Darsena (project financing): non avendo ricevuto dal concessionario una proposta di modifica del progetto, ammissibile in base alla legge vigente, verrà avviata la procedura per la risoluzione della convenzione per inadempienza del concessionario.

Piazza Sant'Ambrogio (project financing): sono stati acquisiti tutti i pareri necessari. Prosegue, pertanto, l'iter progettuale/realizzativo.

L'informativa presentata dall'assessore Croci evidenzia invece alcune criticità per i progetti dei parcheggi di piazza Fontana, via Zecca Vecchia e via Santa Maria Valle e le rispettive localizzazioni. I tre interventi presentano alcune particolarà che richiedono ulteriori approfondimenti istruttori per valutare la possibilità di realizzare parcheggi interrati in quelle aree. Il settore Pianificazione Mobilità e Ambiente procederà nelle verifiche che potranno determinare lo stralcio dei tre progetti dal Piano Urbano Parcheggi.

"Laddove esistono delle criticità ambientali e paesaggistiche " ha spiegato Croci " devono essere effettuati studi e approfondimenti che possono portare a valutazioni diverse rispetto le decisioni pregresse".

Piazza Fontana. L'intervento prevede la realizzazione in project financing di un parcheggio pubblico a rotazione, con posti riservati anche ai residenti. I posti auto previsti sono 534, di cui 404 pubblici e 130 privati.

Via Zecca Vecchia. Il progetto prevede la costruzione in project financing di un parcheggio pubblico a rotazione, con una parte dei posti destinata ai residenti. Posti previsti 520, di cui 259 pubblici e 261 privati.

Via Santa Maria Valle. Si tratta di un parcheggio residenziale/pertinenziale da 165 posti, da realizzare, in diritto di superficie, nel sottosuolo di un'area pubblica. 

 

(OMNIMILANO) Milano, 16 ott - "Il piano parcheggi fa più scempi del piano casa. L'assalto delle ruspe ai luoghi più belli della nostra citta' prosegue". Cosi' il capogruppo dei Verdi, Maurizio Baruffi, commenta quanto contenuto nelle informative sulla realizzazione dei parcheggi in citta' presentate stamani in giunta dagli assessori ai Lavori pubblici, Bruno Simini, e alla Mobilita', Edoardo Croci.

"Il sindaco Moratti - dice Baruffi - delude le aspettative di quanti avevano creduto alla svolta promessa in campagna elettorale sul piano parcheggi, riaprendo le partite di via Palestro-Marina, piazzale Libia e insistendo su quello di Sant'Ambrogio. L'assalto delle ruspe ai luoghi più belli della nostra citta' prosegue". 

Baruffi invita i cittadini a una manifestazione mercoledì prossimo in piazza Scala, in occasione del consiglio comunale a cui partecipera' il sindaco, Letizia Moratti: "Mercoledi' pomeriggio davanti a Palazzo Marino e' utile una presenza dei tanti che, a Milano, si sentono traditi."

 

Piano casa: ecco la cartina degli ambiti esclusi dal consiglio comunale (15/10/09)

Il consiglio comunale ha approvato al delibera che esclude determinati ambiti di Milano dal piano casa di Formigoni.

Agli ambiti proposti dall'assessore Masseroli e inclusi nella cartina, si aggiungono tutte le aree protette da vincoli ambientali che fanno esplicito riferimento alle caratteristiche degli edifici. Nel centro storico la legge regionale consente solo sostituzione di singoli edifici residenziali non coerenti con il contesto.

Grazie ad un emendamento dei Verdi da me preparato sono stati inclusi anche i vincoli ambientali non definitivi, come quello di viale Romagna, Corso Indipendenza e l'asse Piemonte-Giulio Cesare.

Con questa delibera il Comune di Milano ha cercato di diminuire i danni di una legge assurda, che rischiava di fare più danni del recupero dei sottotetti sull'immagine della città. 

Purtroppo non si è potuto fare nulla contro la possibilità prevista dalla legge regionale di demolire e ricostruire edifici artigianali in mezzo alle zone residenziali cambiandone la sagoma a parità di volumetria. 

Questa norma, prevista dalla legge urbanistica regionale, era stata bocciata dal Tar in quanto in contrasto con il testo Unico dell'Edilizia. Ora questa possibilità ritorna, con il risultato di costruire nei cortili di tanti complessi residenziali nuove case che toglieranno luce e vista alle case esistenti, con una densificazione eccessiva della città. Speriamo che il Tar bocci anche questa nuova norma.

Si veda il manifesto dei radicali e delle associazioni ambientaliste contro il  piano casa, a cui ho aderito.

 

Cancellato il parcheggio sotto la Darsena, ora possiamo parlare del futuro della Darsena! (10/10/09)

Comunicato del Comitato dei Navigli

Inaspettatamente è saltato l'accordo tra l'Amministrazione comunale e la Società costruttrice e promotrice del parcheggio promosso dall'ex Commissario ed ex sindaco di Milano Gabriele Albertini.  Le nuove proposte ampliavano e rendevano ancora più invasivo questo manufatto che da anni cercavamo di bloccare come residenti e soprattutto come cittadini di una Milano che non vuole dimenticare la sua storia e desidera, nonostante tutto, valorizzare il patrimonio di acque e di attività artistiche che ancora sopravvivono nel quartiere dei Navigli.  

Rappresentanti delle più importanti Associazioni ambientaliste e dello studio legale che ci ha assistito in questi anni, architetti che ci hanno sostenuto, saranno presenti all'incontro promosso dal Gruppo Consiliare del PD e dal Comitato dei Navigli per discutere sul futuro di questo spazio e del quartiere per una rinascita e una riqualificazione corretta, non invasiva e attenta alle qualità e caratteristiche che li hanno sempre contraddistinti. Questo luogo potrebbe diventare una delle risorse per un turismo culturale e ambientale unico non solo in Italia.  

 Crediamo che Milano possa recuperare un angolo suggestivo, un tempo caratterizzato da attività ben diverse da quelle oggi prevalenti e che non debba essere sempre gestita in funzione del ritorno economico. Esistono, infatti, altri aspetti importanti per la qualità della vita dei cittadini: il la tutela del paesaggio, dell'ambiente  e delle diverse espressioni culturali.  

Ringraziamo chi vorrà e potrà partecipare.  

Hanno già  dato la loro adesione: Dr.ssa Pratesi (FAI), Dott. Luca Carra (Italia Nostra), Dott. Damiano De Simine (Legambiente), Gruppo Archeologico Ambrosiano, Studio legale Avv. Felice Besostri, Arch. Gianni Beltrame, Arch. Giulietta Gresti, Arch. Jacopo Gardella, Arch. Mariuccia e Mario Morganti (Polis).  

L'incontro si terrà il giorno 15/10, ore 21, presso la sede di Chiamamilano , Largo Corsia dei Servi 11.  

Gabriella Valassina  per il Comitato dei Navigli 

Email: gabval27@hotmail.com  comitati_cittadini_navigli@hotmail.it    Cell.333.4715238

 

Le mie osservazioni alla Valutazione Ambientale Strategica del documento di piano del PGT (16/9/09) (aggiornato con gli articoli su Arcipelago Milano)

Il Comune ha pubblicato a fine luglio sul suo sito il Documento di Piano del PGT e la relazione ambientale.

Entro il 15 ottobre possono essere presentate delle osservazioni.

Ho preparato delle  osservazioni  che presenterò a titolo personale entro questa scadenza.

Articolo su Arcipelago Milano (prima parte)

Articolo su Arcipelago Milano (seconda parte)

 

Piano del rumore: scadenza delle osservazioni il 2 novembre (14/9/09)

Le osservazioni dovranno essere presentate entro il 2 novembre (vedi avviso di pubblicazione).

Il piano è disponibile sul sito del Comune oltre che su questo sito.

 

I lavori di costruzione alle Varesine inzieranno a inizio settembre (7/8/09)

Sono in corso da un mese lavori di pompaggio dell'acqua per abbassare il livello della falda, che è solo a 50 centimetri sotto il fondo scavo.

A inizio settembre inzieranno i lavori di costruzione, affidati da Hines e Ligresti, soci della società Varesine srl, alla Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi.

 

Tunnel sotterraneo Linate-Expo: uscita in Piazza Oberdan (6/8/09)

Repubblica ha pubblicato oggi l'ultima versione del tracciato del tunnel sotterraneo Linate-Expo che dovrebbe essere presentta ufficialmente a settembre.

Per superare l'opposizione dell'Assessore al Traffico Croci che vuole ridurre il traffico in centro, il tunnel sarà essenzialmente di attraversamento della città, con inizio a Linate e fine a Cascina Merlata, e uscite a Expo, Monte Ceneri, Bovisa, Lancetti, Piazza Repubblica, Porta Venezia, Forlanini,

Il tunnel sarà utilizzato anche dai mezzi pesanti e dovrebbe servire ad alleggerire la tangenziale est e nord e il primo tratto dell'autostrada Milano-Bergamo.

Non è chiaro dove sarà collocato l'accesso in Porta Venezia ma seguirà da piazza Repubblica e Piazza Cinque Giornate il tracciato del progetto di galleria sotterranea sotto i Bastioni. Probabilmente in questo tratto il percorso sarà vicino alla superficie percorrendo il primo piano sotterraneo del parcheggio di viale Maino che perderà i posti auto a rotazione. Questo piano è già stato costruito prevedendo la sua trasformazione in strada sotterranea. Più profondo (40 metri) sarà il tratto tra Lancetti e Repubblica che deve passare sotto il passante ferroviario e la MM 2, 3, e 5.

Il costo del pedaggio sarà di 7 euro per tutto il tragitto (14,6 km) o di 50 centesimi a chilometro per le uscite intermedie.

E' previsto un costo di 1,8 miliardi di euro che si ripagheranno in 50 anni (123 milioni a km), ci passeranno 50.000 veicoli al giorno su una capacità di 110.000, i lavori inizieranno nel 2010 e finiranno nel 2015, le società concessionarie saranno la Torno per il tratto da Merlata a Lancetti e Condotte Acqua da Lancetti a Linate.

Invece di spostare il trasporto delle merci su ferrovia come succede in Svizera che sta progettando un tunnel ferroviario da est a ovest  e di favorire il trasporte delle persone con i mezzi pubblici si continua a costruire percorsi stradali, addirittura sotterranei.

Milano non trova finanziamenti per le sue nuove metropolitane ed invece trova finanziatori privati per un'autostrada sotterranea con una concessione lunghissima (50 anni). Cosa succederà del traffico e inquinamento nei prossimi 50 anni non si sa. Intanto si dovrà costruire un enorme impianto di depurazione dei fumi del tunnel, previsto nel primo progetto vicino a Lancetti, che ipotecherà i nuovi edifici e parco nell'area dismessa di Farini. Sperando che non si incendi qualche mezzo pesante, come è successo nella galleria del Frejus qualche anno fa (lunga 12 km).

Se poi il traffico dovesse bloccarsi per qualche altro motivo, la galleria potrebbe trasformarsi in una camera a gas. Problematiche le uscite in città, che dovranno per forza di cose avere dei semafori per inserirsi nel traffico cittadino. Cosa succederà in piazza Oberdan se sbucherà dal tunnel una enorme quantità di auto nelle ore di punta, che invece di distribuirsi come ora su vari percorsi si concentreranno tutte lì? 

Già le stime di traffico generato dall'uscita del tunnel inizialmente prevista in viale Liberazione erano problematiche (3.000 auto all'ora nelle ore di punta).

Se poi l'ecopass dovesse essere esteso gli utilizzatori dovranno pagare anche questo oltre al biglietto del tunnel.

Il tunnel porrà una grossa ipoteca sul futuro del traffico automobilistico in città, anche in funzione dell'Expo che potrà essere raggiunta meglio con i mezzi privati, quando l'obiettivo è invece quello di arrivarci con i mezzi pubblici. I concessionari si opporranno a qualunque misura di diminuzione del traffico della auto in città, che ridurrebbe i loro incassi.

Chi ha spinto finora per il progetto è l'ala del Pdl che fa riferimento a CL e Compagnia delle Opere: una lobby potente in cerca di affari e quello di scavare tunnel sotterraneo per le auto e autotreni sembra essere un business più sicuro di quello di scavare tunnel per la metropolitana o la ferrovia. L'incasso dei pedaggi è più sicuro dei biglietti di treno ?

 

Il Consiglio comunale adotta il piano di zonizzazione acustica: le osservazioni dovranno essere presentate entro il 2 novembre (1/8/09) (aggiornato il 14/9/09)

Il consiglio comunale ha approvato il 20 luglio con l'astensione dell'opposizione il piano di zonizzazione acustico di Milano (vedi delibera, relazione, rapporto tecnico, criteri regionali di assegnazione delle classi (vedi pag.2453), notizia del 10/2/09 con le tavole di classificazione, notizie del 21/1 e del 18/1.).

Si tratta di un piano molto criticabile che lascia sostanzialmente invariati i limiti massimi di rumore attuali, per evitare costosi piani di risanamento.

Le osservazioni dovranno essere presentate entro il 2 novembre (vedi avviso di pubblicazione).

Le osservazioni migliorative dei consigli di zona sono state tutte respinte mentre l'opposizione non è riuscita a presentare emendamenti e si è limitata a sostenere il provvedimento dell'assessore Croci, osteggiato dalla maggioranza che non voleva alcun piano, anche se pessimo.

Rimane ora solo la possibilità ai residenti di presentare osservazioni per ridurre la classe acustica del proprio isolato.

Si tratta di chiedere almeno il passaggio da classe 4  a 3 o 2 per tutti gli isolati residenziali in cui non ci sono attività artigianali o commerciali significative e che non si affacciano su strade di grande traffico. Per quanto riguarda i parchi, si tratta di chiedere che almeno le parti centrali siano in classe 2 o 1.

A fronte di numerose osservazioni il Comune non potrà far finta di niente.

 

Il nuovo PGT non è sostenibile (30/7/09) (aggiornato il 16/9/09)

Vedi le mie osservazioni.

La pubblicazione dei documenti del PGT di Milano e della relazione di VAS sul sito del Comune il 22 luglio con scadenza delle osservazioni entro il 15 ottobre sembra fatta apposta per scoraggiare qualsiasi effettiva consultazione e contributo da parte della cittadinanza.

Ecco i documenti sulle valutazioni dei trasporti e sull'energia e rifiuti.

Vedi anche notizia del 28/7/09.

Un attento esame dei documenti porta ad una bocciatura dei dati utilizzati per stimare l'impatto ambientale dei nuovi abitanti e addetti al commercio e terziario, in totale contrasto dai dati utilizzati dallo stesso ente (Agenzia Mobilità e Ambiente) nella Vas delle aree ferroviarie dismesse solo due mesi fa, aree in parte comprese tra quelle di trasformazione del PGT (vedi tabella).

Una vera ombra sulla indipendenza di questo ente dagli organi politici che vogliono cementificare Milano e un punto di domanda sulla normativa Vas della Regione Lombardia che prevede che il rapporto di sostenibilità sia fatto dalla stesso ente che prepara il piano.

Il PGT (vedi tabella del PGT) utilizza invece i seguenti dati:

I valori utilizzati per il PGT sottostimano il numero dei futuri abitanti rispetto a quanto valutato per l'ADP Ferrovie del 40%, quindi nel 2030 invece di 245.000 nuovi abitanti ce ne saranno 343.000 e gli addetti al terziario aumenteranno del 17% da 184.000 a 215.000. 

Quindi la Vas è assolutamente inattendibile.

Nel documento di analisi trasportistica, l'unico comprensibile con dati numerici, emerge anche una vastissima area ARU (Ambito di Recupero Urbano) colorata in arancione in figura, in cui è prevista la densificazione territoriale di quartieri esistenti nella fascia esterna ai viali delle regioni con la collocazione di 46.000 nuovi abitanti, pari a 2,3 milioni di metri quadri di slp non previsti nella tabella dei dati quantitativi.

E' probabilmente uno degli effetti previsti dalla perequazione urbanistica ma non si capisce da dove queste volumetrie vengono prese. Manca una stima delle aree dei piano dei servizi che il Comune vuole acquisire dai privati nel Parco Sud o altrove.
 
Le mie osservazioni alla Vas verteranno sui seguenti punti:
  1. inattendibilità della valutazione del numero degli abitanti e addetti
  2. indeterminatezza nella definizione della ARU
  3. mancata valutazione della fattibilità economica e tecnica dei quindici progetti che dovrebbero giustificare la sostenibilità del piano (sono vaghi)
  4. mancata valutazione della fattibilità economica della nuova rete di trasporti pubblici (6 nuove linee metropolitane, chi le finanzierà e quando ?)
  5. mancata attendibilità delle ipotesi di spostamento del traffico da auto a mezzi pubblici e biciclette (chi pagherà le piste ciclabili per sostenere il 15% degli spostamenti nel 2020?) basata tra l'altro su un extracosto di 1 euro a spostamento in auto+ 1 euro per ogni spostamento entro 500 metri dalle stazioni del metro e ferrovie, un'idea interessante di disincentivazione del traffico automobilistico ma che non ha molte possibilità di essere approvata dall'attuale maggioranza
  6. mancata inclusione della slp esistente nelle caserme nella valutazione del carico urbanistico, in quanto sicuramente sono strutture sottoutilizzate (si pensi all'ospedale militare di via Inganni chiuso da anni) che verranno trasformate in uffici e residenze
  7. non chiarezza dell'uso della perequazione nei piani di cintura urbana, in cui è previsto comunque un indice di 0,20 su 2/3 delle aree
  8. mancata consultazione della popolazione sul documento di piano pubblicato: non può essere considerata sufficiente la pubblicazione su un sito internet sconosciuto a tutti e non raggiungibile con i motori di ricerca, senza la possibilità di chiedere chiarimenti su documenti assai oscuri e fumosi, non basta una seconda conferenza di valutazione ma ci vogliono nuovamente workshop tematici e incontri con i consigli di zona, le associazioni ambientaliste e i portatori di interesse. Quelli fatti l'anno scorso non valgono in quanto no c'era un documento di piano da discutere.
 
In generale la Vas dovrebbe basarsi su dati più cautelativi, come è stato fatto in passato su alcune VIA che hanno tenuto conto della probabilità che le opere previste non si realizzino in base alla storia passata.
 
Inoltre prima dovrebbero essere realizzati gli interventi sul verde, arredo urbano e trasporti e poi si dovrebbe autorizzare la costruzione di nuovi edifici. 

Non si capisce poi lo scenario al 2030 quando il documento di piano dura 5 anni. Questa giunta vuole autorizzare tali volumetrie da ipotecare il futuro di Milano per i prossimi 20 anni ! Speriamo di mandarli a casa alle prossime elezioni del 2011.

 

Piano casa di Formigoni: il testo approvato conferma le mie preoccupazioni (29/7/09)

E' stato approvato dal Consiglio Regionale il piano casa di Formigoni: rispetto alla versione approvata dalla Giunta sono state apportate dall'Assessore Boni della Lega alcune modifiche che hanno ripreso alcune richieste peggiorative del PdL.

Gli unici miglioramenti sono l'impossibilità di ampliare la volumetria degli edifici non residenziali in mezzo alle zone residenziali, di cui Milano è piena., dando però la possibilità di coprire una superficie del lotto con un indice maggiore del 25% rispetto a quello fissato dal piano regolatore. Quindi ci sarà meno verde intorno a questi edifici di quanto previsto normalmente (dal 60% si passerà al 75% nelle zone B).

Vedi il mio articolo su Arcipelago Milano.

I Comuni avranno tempo fino al 15 ottobre per escludere zone del territorio dall'applicazione della legge, vedremo cosa farà Milano per salvaguardare le zone delle villette di inizio novecento, le zone a vincolo ambientale, le zone in cui vi sono allineamenti delle facciate.

Il recupero dei sottotetti ha già sfigurato molte case queste zone, il piano casa farà altri disastri.

 

Piano di Governo del Territorio: 13 milioni di metri quadri di nuovo cemento per un massimo di 400.000 nuovi abitanti (28/7/09)

E' stato approvato dalla Giunta e pubblicato sul sito www.milanoperscelta.it il documento di piano del nuovo PGT di Milano.

Altri documenti tra cui la relazione ambientale completa e le valutazioni traportistiche sono presenti sul sito del Comune.

Vi sono pagine e pagine di progetti fumosi ma l'unica cosa concreta è la tabella dei dati quantitativi che prevede 13,5 milioni di metri quadri di s.l.p. per i nuovi edifici, senza imporre quanti saranno per uffici e quanti per residenza secondo l'orientamento liberista del centro-destra.

Le indicazioni su come costruire questi nuovi quartieri sono vaghe, la pianificazione di dettaglio sarà lasciata ai proprietari dei terreni.

Interessante è la colonna del coefficiente di densificazione. Dopo aver calcolato per ogni zona qual è l'indice di edificazione, in quasi tutti i casi pari a 1 (1 metro quadro costruibile per ogni metro quadro di terreno) , questo viene aumentato moltiplicando la s.l.p. ottenuta per un coefficiente che arriva in certi casi fino a 3 e che in media è pari a 1,13.

Persino gli indici presentati nella Vas delle aree ferroviarie dismesse, abbastanza accettabili, sono stati notevolmente aumentati in sede di Pgt, rendendo carta straccia la Vas. Si è passati da 890.000 mq di slp a 1.128.000 mq con un aumento del 26%.

Alle aree agricole del Parco Sud, i cosiddetti piani di cintura urbana, che avevano indice zero, viene dato un indice di 0,20, pari a 4,2 milioni di mq di slp, da concentrare nel 10% dell'area. Si tratta di  4 volte quelli delle aree ferroviarie dismesse e 16 volte la slp del progetto Citylife.

Nelle aree delle caserme viene previsto un aumento rispetto alla volumetria esistente di 4,8 milioni di mq di slp.

In totale è prevista la costruzione di 13,5 milioni di mq di nuovi edifici, per ospitare 400.000 nuovi abitanti, a fronte del fatto che l'ufficio statistico del Comune di Milano non prevede alcun aumento di popolazione fino al 2030.

La perequazione urbanistica, i cui dettagli saranno contenuti nel piano delle regole non ancora pubblicato, non diminuisce di un metro quadro l'edilizia prevista nel Parco Sud in quanto l'indice di 0,20 non viene ridotto dalla densificazione delle altre aree.

Anzi, la perequazione potrebbe fare aumentare ulteriormente gli edifici che si possono costruire in certe zone a fronte della cessione al Comune di altre aree per servizi pubblici.

Non viene prevista in nessuna area la creazione di nuovo grande parco cittadino che la occupi tutta, come ad esempio si potrebbe fare con la piazza d'Armi, visto che l'attuale Parco Sempione non è altro che una ex Piazza d'Armi. Il verde viene come al solito distribuito tra le varie aree per rendere più vendibili gli appartamenti.

Viene peraltro previsto sulle coperture dei binari e nelle zone contigue a i binari, quelle che per problemi di rumore sono meno appetibili, continuando la tradizione dei PII e PRU (Certosa, Rubattino).

Alle Ferrovie non viene chiesto come contropartita null'altro che qualche nuova stazione sulla cerchia esterna, trasformata per incanto in una Circle Line (vedremo quanti treni le ferrovie ci metteranno). Del nuovo passante ferroviario ovest, che doveva giustificare la concessione alla ferrovie di rilevanti indici di edificazione, non si parla più, sostituito da una misteriosa metrotramvia.

Viene confermata la Gronda nord nella sua versione integrale da Cascina Gobba all'Expo, con il contentino di una metrotramvia che la affianca. Viene creata una nuova gronda sud e previsto l'inutile tunnel automobilistico Linate-Certosa, una gigantesca camera a gas che porterà altre auto in centro.

E il tocco finale sono generici progetti di arredo urbano  lungo la circonvallazione dei Bastioni e quella esterna, in cui qualche studio di progettazione del verde si è cimentato in alcuni rendering fantasiosi.

A fronte della densificazione di Milano, non essendoci alcun piano urbanistico di area vasta, non viene richiesta alcuna diminuzione delle costruzioni dei comuni di prima e seconda cintura (si veda il piano ex-Zunino a Sesto e la cementificazione di tutti i Comuni intorno a Milano, da Segrate a Rozzano). Anzi tutti vogliono costruire nel parco Sud.

Non vedo quindi alcun vantaggio dal punto di vista del consumo del suolo nella densificazione di Milano.

Alla volumetria del PGT è da aggiungere la volumetria del Piano Casa, se Milano non provvederà rapidamente ad escludere ampie zone del Comune dalla sua applicazione. Prevedo almeno 1 milioni di mq aggiuntivi.

Infine non vi è nessuna indicazione del traffico generato dai nuovi insediamenti in assenza di indicazioni sui parcheggi previsti per residenze ed uffici, visto che tra l'altro il Pgt non dà vincoli di destinazione, e quindi non può calcolare i flussi di traffico, a meno di una generica distribuzione 50% abitazioni e 50% uffici, come è stato fatto per le aree ferroviarie.

Vedremo cosa sarà scritto nel Rapporto Ambientale della Vas, avviata un anno fa senza la presenza di un documento da discutere con visite ed incontri dell'assessore Masseroli in vari quartieri. Gli incontri andrebbero ripetuti oggi in presenza del Documento di Piano, a pena di totale illegittimità del procedimento finora svolto per mancanza di una reale consultazione del pubblico sul documento stesso e sui numeri in esso contenuti.

Forse i nuovi abitanti sarebbero accettabili se non utilizzassero le auto e se i nuovi quartieri e uffici fossero rigorosamente senza parcheggi, come si fa a Londra. Non credo che questo sia l'orientamento dell'attuale maggioranza, vista l'opposizione a qualunque provvedimento di limitazione del traffico automobilistico, dall'ecopass alla pedonalizzazione di via Brera. Per servire i nuovi quartieri si pensa solo a nuove strade, ponti e tunnel sotterranei, con aumento di traffico e inquinamento in città.

Sarebbe meglio pensare come meglio far arrivare i pendolari agli uffici che già ci sono con sistemi di trasporto pubblico e di far girare i residenti in città senza auto o farli uscire di città senza auto.

E' impensabile che vendano le loro villette nell'hinterland per tornare ad abitare in citta, a fronte della differenza di prezzo delle case e del maggiore inquinamento.

Gli unici residenti di Milano che si sono preoccupati per gli effetti del Pgt sono stati quelli di San Siro, che hanno fatto intervenire la Lega Nord in loro difesa. Quelli che abitano vicino alle aree ferroviarie, alle caserme e alle altre aree non si sono ancora resi conto di cosa li aspetta nei prossimi anni.

Per costruire gli edifici i soldi ci sono sempre, per le opere di arredo urbano ed i servizi pubblici l'Assessore Masseroli ha già dichiarato che non ci sono.

 

Grattacielo di via Botticelli: la risposta dell'assessore Masseroli all'interrogazione del consigliere dei Verdi Baruffi (14/7/09)

Il 18 maggio scorso il capogruppo dei Verdi in consiglio comunale Baruffi aveva presentato un'interrogazione sul grattacielo di via Botticelli, da me preparata.

Ora è arrivata la risposta dell'assessore Masseroli. Nella risposta si fa riferimento agli art. 12  e 27 del regolamento edilizio. che potete trovare su questo sito.

L'indice di utilizzazione fondiaria è elevatissimo, circa 10 mq/mq, mentre la superficie coperta è il 100% del lotto, contravvenendo a tutte le regole urbanistiche ed edilizie, oltre alle linee guida che il Comune si è dato nel 2005 per approvare le residenze per studenti nelle aree private destinate a servizi pubblici.

Italia Nostra ha scritto una lettera all'assessore Masseroli.

Il Comitato Botticelli ha riassunto in un documento i suoi ultimi interventi.

 

I residenti dell'Isola vincono il ricorso al Tar contro il progetto di Porta Nuova (10/7/09)

Finalmente una buona notizia per tutti quelli che a Milano si battono contro i progetti speculativi di cementificazione avviati dal Sindaco Albertini e proseguiti dal Sindaco Moratti.

In gennaio il Tar aveva respinto il ricorso del Comitato "i Mille" presentato nel 2004 contro il P.I.I. Garibaldi-Repubblica grazie ad un cavillo procedurale sui termini di presentazione.

Tuttavia era rimasto in piedi un secondo ricorso presentato nel 2005 contro la variante al P.I.I. apportata in seguito al progetto della linea 5 della metropolitana e ad altre esigenze.

Il Tar, dopo aver richiesto ai ricorrenti una dettagliata relazione sui danni subiti dalla variante, ha ritenuto legittimo il loro ricorso ed ha deciso che la variante non potesse essere approvata dal Collegio di Vigilanza ma  dal Consiglio Comunale e dalla Giunta Regionale, secondo lo stesso iter dell'accordo di programma relativo al P.I.I.

Ecco il testo integrale della sentenza.

Repubblica ha pubblicatio un articolo sulla sentenza ed una intervista a Picciolini del Comitato i Mille.

Non è chiaro cosa succederà ai lavori in corso davanti alla Stazione di Porta Garibaldi, dove stanno sorgendo tre torri per uffici progettate dall'architetto Pelli, di proprietà del gruppo Hines-Ligresti.

 

Ecomostro di via Botticelli sospeso in Conferenza dei Servizi, sarà convocata la Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale (10/6/09)

La Conferenza dei Servizi riunita il 9/6 in via Pirelli 39 ha deciso di svolgere ulteriori approfondimenti sul progetto del residence di lusso per studenti in via Botticelli 19.

La Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale ha deciso di discutere del progetto in una prossima riunione, a cui sarà invitato il Comitato di via Botticelli.

L'Assessore Masseroli ha detto di essere d'accordo con questa riunione. "Ci sono rilievi urbanistici da approfondire, ha dichiarato, è probabile che il progetto vada modificato, ma gli allarmismi sono fuori luogo".

La società di Farina GF1 si dice "elastica" nel recepire le osservazioni purchè i conti tornino economicamente. L'architetto Marzorati si è dichiarato solo disponibile "a ritoccare il progetto."

Il Comitato di via Botticelli ha dichiarato di essere pronto a ricorrere alle vie legali se il progetto sarà approvato.

Pesa sul progetto l'elevato prezzo incassato dall'Istituto Rizzoli per la vendita del palazzo, 12 milioni di euro se verrà concessa la sopraelevazione dell'attuale edificio, 9,5 milioni di euro in caso contrario. E' un prezzo che pesa sulla gestione economica della casa dello studente e che costringe GF1 a creare 600 posti letto e affittarli a prezzo elevato.

E' un fatto che a Milano la costruzione di case dello studente in aree private si è fermata per il prezzo troppo elevato richiesto dai proprietari dei terreni, fiutando l'affare. 

Peraltro non si capisce come GF1 riuscirà a far quadrare i conti, perchè nel piano economico-finanziario che dovrà presentare al Comune il costo di acquisto del terreno dovrà essere al massimo di 611.000 euro, pari al valore di monetizzazione degli standard nell'area. Per giustificare tariffe di affitto elevato dovrà gonfiare il costo di costruzione del palazzo o i costi di gestione.

 

Manifestazione del Comitato Botticelli lunedì 8 giugno alle 18.30 davanti all'Istituto Rizzoli contro l'ecomostro di Città Studi (5/6/09) (aggiornato con foto e rassegna stampa il 9/6/09)

Foto della manifestazione

Articolo del Corriere del 8/6/09

Lunedì 8 giugno, alle 18.30, i cittadini del Comitato di Zona 3 per via Botticelli si riuniranno in una manifestazione di protesta davanti all'Istituto Rizzoli (via Botticelli 19) per opporsi al progetto di un grattacielo di 16 piani fuori terra che potrebbe presto essere costruito al posto dello storico Istituto Rizzoli. 

L'Istituto Rizzoli per l'Insegnamento delle Arti Grafiche (un edificio di 4 piani dove aveva sede l'omonima, storica scuola) è stato acquistato lo scorso anno dall'immobiliarista Vittorio Farina, che ha in progetto di demolirlo per costruire, sull'intero isolato, un grattacielo di 16 piani alto 55 metri con circa 600 unità abitative da adibire a residenza per studenti che avrà un impatto paesistico, urbanistico e ambientale DEVASTANTE. 

Il tessuto urbanistico circostante è costituito da edifici universitari con due piani fuori terra, ville e villette a schiera dei primi del 900 di due piani fuori terra ed edifici residenziali alti in media cinque/sei piani fuori terra. La zona è uno dei comparti unitari di valore storico- ambientale della città di Milano. 

Il progetto preliminare è stato approvato dalla Commissione edilizia del Comune sulla base di una scheda di impatto paesistico compilatadal progettista gravemente scorretta ove si sostiene, fra le altre cose, che il progetto NON comporta modifiche delle altezze, degli allineamenti degli edifici e dell'andamento dei profili'; 'il progetto NON comporta modifiche degli ingombri volumetrici paesistici'; l'edificio ha un'incidenza morfologica e tipologica BASSA' e così via. 

Il supposto interesse pubblico dato dalla destinazione a residenza per studenti è soltanto uno specchietto per allodole, in quanto pare che, per fare tornare i conti, soltanto il 10% degli alloggi sarà dato in affitto a prezzo convenzionato, mentre il restante 90% sarà affittato a prezzi di mercato che si dice possano aggirarsi intorno agli 800 euro mensili (per alloggi di 17 mq), configurando l'edificio come un residence per studenti ricchi e l'operazione come una speculazione immobiliare privata bella e buona. 

Il progetto non prevede cessione di servizi di verde pubblico al quartiere, sostituendo invece un servizio (la scuola) con un edificio residenziale che genera richiesta di servizi per oltre 600 abitanti in più, che il quartiere non è strutturato per sostenere. 

Martedì 9 giugno, il giorno successivo alla nostra manifestazione, si terrà la Conferenza dei servizi che discuterà la fattibilità del progetto, dandogli l'eventuale via libera definitivo. 

I cittadini, riunitisi molti mesi fa in Comitato, hanno espresso la loro contrarietà al progetto in tutte le sedi possibili e raccolto più di mille firme in due settimane per un esposto al Sindaco. A nulla sono valse le nostre proteste e le nostre buone ragioni. 

LUNEDI' 8 GIUGNO FAREMO SENTIRE ANCORA UNA VOLTA LA NOSTRA VOCE E SAREMO IN TANTI!

il Comitato di Zona 3 per via Botticelli 

comitatobotticelli@gmail.com

Abbado ottiene di piantare gli alberi in Corso Buenos Aires, dopo anni di promesse non mantenute del Comune (27/5/09)

Il direttore di orchestra Claudio Abbado aveva posto una condizione per il suo ritorno alla direzione dell'orchestra della Scala: che fossero piantati a Milano 80.000 alberi. (leggi il suo articolo su Repubblica di oggi).

Il Comune ha accettato ed ora Repubblica annuncia che saranno piantate 80 piante in Corso Buenos Aires per i primi 800 metri, una pianta ogni 10 metri, probabilmente tra Piazza Oberdan e Piazza Lima.

Già più di dieci anni fa, quando ero consigliere di zona 3, avevo  promosso un progetto di piantumazione di Corso Buenos Aires, in cui vi era un filare di alberi fino allo scavo della linea 1 del metrò. Vi erano problemi proprio per la presenza della linea del metro troppo vicino alla superficie e si era optato per piante in grandi vasi con panchine intorno.

I commercinati però non erano entusiasti, perchè temevano che chi passava in auto non vedesse più le loro insegne.

L'idea di piantare degli alberi fu ripresa nel progetto di risistemazione di Piazza Oberdan fino a viale Tunisia proposto dall'arch. Italo Rota, Assessore alla Qualità Urbana nella Giunta Formentini nel 1999, se ne prevedevano 11 in terra e 19 in vaso. L'ing. Crapanzano della MM continuò tenacemente per anni a proporlo ma mancavano sempre i finanziamenti. Il consiglio di zona 3 lo approvò nel 2002.

Ora sembra che Abbado abbia fatto un miracolo e gli alberi saranno piantati il prossimo inverno.

 

Aree ferroviarie dismesse: resoconto del forum (20/05/09)

Martedì 26 maggio prossimo alle 17 all'Urban Center si terrà una seconda edizione del Forum.

L'Assessore Masseroli, che ha presentato il Forum, non ha escluso che alle volumetrie massime previste si aggiungano volumetrie acquisite tramite la perequazione acquistandole da altre zone della città, come il Parco Sud, dove non si potrà costruire.

Ciò vorrebbe dire che la Vas è stata fatta su parametri che non saranno rispettati. Già ora la Vas si basa su un'ipotesi di mq di edilizia libera divisa in parti uguali tra terziario e residenza, che non è definita nelle variante di piano regolatore, e sulla base di questi dati è stata effettuata l'analisi dell'impatto sul traffico.

Nel mio intervento ho chiesto come mai nell'accordo di programma non si parli dell'utilizzo dei fondi ricavati dalle Ferrovie dalla vendita delle aree per costruire il nuovo passante ferroviario ovest e in generale di come le Ferrovie restituiranno il favore del raddoppio dell'indice di edificabilità sulle aree dismesse e ho chiesto come mai non sia stata valutata l'ipotesi di non costruire nulla sulle aree ferroviarie ma lasciarle a verde.

Masseroli mi ha risposto che lui non ha mai parlato di nuovo passante ferroviario ovest e che gli basta che vengano in parte coperti i binari, si aumentino le stazioni sulle linea dei treni intorno a Milano, si eviti che le aree abbandonate dalle Ferrovie diventino degradate.

Ho chiesto di non lasciare che le ferrovie facciano un concorso privato sulle varie aree, vendendole al miglior offerente e non a chi propone il progetto più aderente alla esigenze della città. Si ripeterebbe il caso del PII Fiera-Citylife, in cui la proposta migliore per la collocazione e altezza degli edifici è stata fatta dall'Arch. Piano ma non si è potuto realizzarla perchè la Pirelli RE, di cui era il progettista, aveva offerto meno della cordata CityLife.

A mio parere il Comune dovrebbe definire con un concorso d'idee la schema planivolumetrico ottimale degli edifici  e poi gli acquirenti delle varie aree dovrebbero fare le loro proposte economiche di acquisto dei terreni.

Attualmente il planivolumetrico di massima è inserito nelle linee guida ma il suo rispetto non è reso obbligatorio .

In generale la variante del Piano Regolatore è troppo generica e lascia alla giunta, che approverà i PII, troppa libertà rispetto al Consiglio Comunale e alla città.

E' emerso infine dallo studio trasportistico che le aree Porta-Genova e scalo Farini avranno un fortissimo aumento del traffico in seguito all'intervento ( 20.000 abitanti, 20.000 addetti e 20.000 visitatori al giorno).

Infine ho chiesto che non vengano previsti parcheggi ad uso terziario in quanto attirerebbero traffico aggiuntivo.

 

Aree ferroviarie dismesse:  forum pubblico sull'accordo di programma lunedì 18 maggio alle 18 (15/5/09)

Lunedì 18 maggio alle ore 18.00 presso la sala PUNTO-EXPO del Passante Ferroviario Stazione FS Milano-Garibaldi, si terrà il FORUM PUBBLICO per la Valutazione Ambientale Strategica dell'Accordo di Programma in variante al Piano Regolatore Generale per le Aree ferroviarie dismesse e in dismissione nel Comune di Milano.

Il forum costituisce la consultazione obbligatoria del pubblico prevista dalla VAS.

Vedi notizia sul sito del Comune.

Ecco i documenti più importanti:

Si tratta di più di 1 milione di metri quadrati nelle stazioni Farini, Greco Breda, Porta Romana, Rogoredo, Porta Genova, San Cristoforo, Lambrate. Ecco i dati principali dell'accordo di programma.

Comparto Ambito Superficie Slp min Ind. min Slp max Ind. max Superficie comp. Slp max. comp. Ind. Comp % sup. a verde attesa Sup. + binari Sup. comp. min. aree interesse generale
Nord Farini 631.250

533.000 0,84 703.450 550.000 0,78 50 315.625 138.000

Greco-Breda 72.200

33.000 0,46


60 43.320
Lugano Lugano 21.750




16.000


5.000
Sud Porta Romana 216.550 163.000 0,75 190.000 0,88 344.450 232.000 0,67 50 108.275 54.000

Rogoredo 22.550 16.000 0,71 22.000 0,98


40 9.020

P.ta Genova 105.350 26.000 0,25 47.000 0,45


60 63.210
S. Cristoforo S. Cristoforo 174.050 0
15.000 0,09 174.050 15.000 0,09 80 139.240 13.000
Lambrate Lambrate 69.300 34.000 0,49 34.000 0,49 69.300 34.000 0,49 50 34.650 34.000














Totale 1.313.000



1.291.250 847.000 0,66
713.340 244.000

 

I link per la documentazione depositata sono:

http://www.comune.milano.it/dseserver/WebCity/documenti.nsf/00000000000000000000000000000000/1d0ae9d34f7df11dc125755800525780?OpenDocument 

http://www.cartografia.regione.lombardia.it/sivas/jsp/procedimenti/schedaProcedimento.jsf?idPiano=1245&idTipoProcedimento=1 

In febbraio avevo depositato delle osservazioni i cui contenuti ribadirò nel Forum.

Chiunque può intervenire per discutere i contenuto della Vas.

Martedì 26 maggio prossimo alle 17 all'Urban Center si terràuna seconda edizione del Forum.

 

I parcheggi sotterranei di Città Studi e il grattacielo di Via Botticelli al centro di un dibattito ed una mostra in Triennale sabato 9 maggio alle 15 (8/5/09)

L'associazione AR.RI.VI presenta CITTA'  STUDI  DALL' ALTO E DAL BASSO nei giorni 8-9-10 maggio, presso la Triennale di Milano, in occasione di InCONTEMPORANEA 3 (8/5/09)

InCONTEMPORANEA, la rete dell'arte, è un progetto promosso dalla Provincia di Milano per la valorizzazione dell'arte contemporanea intesa quale risorsa per lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio. 

Saranno esposte le documentazioni fornite dai vari Comitati di cittadini  che in Città Studi combattono per il loro territorio ed un video "Città Studi dall'alto e dal basso" alla cui realizzazione hanno partecipato gli stessi Comitati e la Banda degli ottoni a scoppio; in una cartina appositamente realizzata si vedranno, cerchiati in rosso, i  luoghi della battaglia  (passata, presente o annunciata) contro box sotterranei: via Ampère,  piazza  Aspromonte, piazzale Bacone, via Bazzini, piazza Bernini, via Canaletto e piazza Guardi, via Frapolli, piazza Gobetti,  piazzale Lavater, piazza Leonardo Da Vinci, largo Murani, piazza Novelli, largo Rio De Janeiro;  contro abbattimenti e nuove costruzioni: via Jommelli  ove a suo tempo sono state fatte concessioni edilizie "d'eccezione" per la tristemente nota clinica S. Rita, via Sangallo,  ove si sta elevando - con relativi scavi per box interrati -  una residenza di  8 piani chiamata Ciak  al posto dell'omonimo teatro,  via Botticelli 19 e via Mangiagalli 18, ove al posto dell'Istituto Rizzoli per le arti grafiche e di una sede universitaria ottocentesca, con motivazioni  opinabili  si vorrebbe costruire su un intero isolato - con  relativi  scavi per box interrati -  un grattacielo "residenziale" per  600 unità abitative. 

Su questo ultimo soggetto saranno in particolare esposte due opere di Ugo La Pietra: "Il Monumentalismo" (1970: L'architettura monumentale e l'estetizzazione delle regole espressive. L'estetizzazione di una società invece della sua realizzazione) e  "Campus di via Botticelli" (2009, un Campus universitario in verticale e l'organizzazione della vita e della ricerca in un unica direzione invece che in tutte le direzioni). 

Sabato 9 maggio alle ore 15 ,  presso la saletta lab della Triennale, sempre a cura della Associazione AR.RI.VI. si terrà un dibattito "Il territorio conteso", vertente su quali siano i diritti dei cittadini rispetto ai luoghi in cui vivono;  parteciperanno all'incontro, allo stesso La Pietra, Pierluigi Cervellati, Marco Romano, Gabi Scardi e Roberto Prina  (della rete Comitati).  Tutti sono invitati a partecipare, l'ingresso in Triennale nelle tre giornate è gratuito. 

 

La Regione lascia morire il grande faggio, una delle due piante sopravvissute del Bosco di Gioia e la sostituisce con un alberello (8/5/09)

E' morto il grande faggio rosso (vedi foto1, foto 2 e foto 3 del 2005) di via Algarotti angolo via Melchiorre Gioia, una due delle piante più belle del Bosco di Gioia che la Regione aveva acconsentito a lasciare sul posto in quanto compatibile con il progetto dell'Altra Sede della Regione, al termine di una trattativa con i residenti e Lega Ambiente. L'altra è una magnolia che è sopravvissuta finora al cantiere.

Intorno al faggio erano state messe le paratie dello scavo, ma evidentemente o lo spazio delle radici era insufficiente o la pianta non è stata annaffiata a dovere ed il terreno alla base non curato.

Al posto del grande faggio, alto almeno 15 metri e vecchio di 50 anni, è stato piantato un giovane albero (vedi foto1 e foto2) che metterà anni ad arrivare alle stesse dimensioni.

In cambio il grattacielo di Formigoni cresce rapidamente verso il cielo ed ha superato in questi giorni l'altezza del Pirellone (130 metri). Il cemento vince sul verde !

Comunicato di Carlo Monguzzi, Consigliere regionale dei Verdi

Milano, 8 maggio 2009 - Nel giorno in cui Altra Sede supera in altezza il Pirellone, evento simbolico della grandeur formigoniana, apprendiamo che altri simboli cadono. E' infatti morto uno dei due alberi del Bosco di Gioia, in precedenza scampato, insieme a una magnolia, alle ruspe e alle gru che stanno edificando il grattacielo di Formigoni. Al posto del faggio rosso, alto più di dieci metri, che si trovava all'angolo tra via Algarotti e via Melchiorre Gioia, è stato piantato un faggio piccolo piccolo. Su più di 200 alberi del Bosco di Gioia abbattuti per far posto al cantiere di Altra Sede, la Regione aveva detto che i due alberi sopravissuti sarebbero stati i simboli della nuova sede. Oggi uno dei simboli non c'è più.

 

Monguzzi sull'Altra sede della Regione: "Uno spreco da 580 milioni sottratti a spese socialmente più utili. Risparmi sugli affitti di 25 milioni l'anno? Sono cifre Formigoniane a noi risultano solo 14. Formigoni ce l'ha più alto ma i conti non tornano" (8/5/09)

 

"La nuova sede di Regione Lombardia, il faraonico grattacielo denominato Altra Sede che oggi supererà il Pirellone per la gloria di Formigoni, rappresenta un vero e proprio spreco di denaro pubblico da 580 milioni sottratti a spese socialmente più utili, come le case per chi ne ha bisogno, l'acquisto di nuovi treni, gli incentivi per la diffusione di mezzi a minori emissioni. Inoltre non è ancora chiaro quale sia il risparmio per Regione Lombardia".

 

Lo dichiara il Consigliere regionale dei Verdi Carlo Monguzzi: "400 milioni sono stati spesi per la realizzazione dell'opera e l'acquisto dell'area al Comune di Milano. 180 per l'acquisto della sede di Via Taramelli, Via Pola, Via Rossellini. Il totale fa 580 milioni. Nella comunicazione dell'assessore Colozzi del dicembre scorso si apprende che dal 2011, dopo i traslochi degli uffici nella nuova sede, in Via Taramelli avanzeranno 40 mila metri quadri di spazi. Se è vero che nell'Altra Sede gli spazi a disposizione della giunta saranno circa 60 mila metri quadri, non si capisce l'utilità dell'operazione".

 

"C'èinoltre il capitolo risparmio sugli affitti " continua il consigliere regionale. La Regione continua a dire che si risparmieranno 25 milioni all'anno, anche per gli affitti pagati dalle società legate a Regione Lombardia: ma dal Rapporto di gestione a noi risulta che per il 2007 sono stati spesi 14 milioni. Come si arriva a 25 milioni? Difficile si tratti delle sedi delle società legate alla Regione (che comunque hanno bilanci separati), come Lombardia informatica o Infrastrutture lombarde: la prima ha tre sedi, di cui la più grande di proprietà, mentre la seconda è una società di una trentina di consulenti. Regione Lombardia ha il dovere di spiegare la convenienza di tutta l'operazione con numeri e dati di bilancio alla mano, non facendo un gioco mediatico delle tre tavolette. Certo Formigoni ce l'ha più alto, ma i conti per i lombardi non tornano".

 

Grattacielo di via Botticelli: il consiglio di zona 3 approva il progetto con 21 voti a favore (Pdl e Udc) e 15 contro (gli altri partiti), assemblea di quartiere l'11 maggio alle 21 (7/5/09) (aggiornato il 10/5)

Leggi l'articolo del Corriere di domenica 10 maggio: "Un ecomostro travestito da campus" di Paola d'Amico. 

La data dell'assemblea nell'articolo è sbagliata, è confermata per lunedì 11 maggio.

Guarda i dettagli del progetto

Alla presenza di numerosi residenti che sono intervenuti in apertura di seduta contro il progetto e dopo un lungo dibattito, il consiglio di zona 3 ha approvato la mozione del consigliere del Pdl Certani, che approva il progetto ponendo una serie di  richieste sul contenuto della convenzione e sulle opere da eseguire nella zona 3.

La mozione è passata con 21 voti a favore, il Pdl e Udc, e 15 contrari, l'opposizione di centro sinistra e la Lega Nord.

Precedentemente era stata bocciata la mozione presentata dalla consigliera De Luca dei Verdi e sostenuta da tutta l'opposizione di centro sinistra e dalla Lega Nord con 15 voti a favore, 20 contro e un astenuto.

I residenti hanno convocato un'assemblea di quartiere lunedì 11 maggio alle ore 21 presso lo Studio 28 in via Moretto 28 per parlare delle prossime mosse e organizzarsi.

 

Grattacielo di via Botticelli: giovedì 7 maggio dalle 18.30 il consiglio di zona 3 dà il parere al permesso di costruire, mobilitazione dei residenti contro il progetto (6/5/09)

Il Consiglio di Zona 3 si riunisce giovedì 7 maggio alle 18.30 in via Sansovino 9 per dare un parere sul permesso di costruire del grattacielo di via Botticelli 19.

Il Comitato di Zona 3 di via Botticelli ed il Comitato contro l'Elefante hanno diffuso un volantino con un appello alla presenza dei residenti contrari al progetto in modo da fare pressione sui consiglieri favorevoli al progetto.

Alcuni residenti hanno inviato una lettera ai tutti i consiglieri.

Nella commissione urbanistica del 5 maggio, svoltasi a porte chiuse ma con la presenza della società GF1 che vuole costruire il grattacielo, il Pdl ha avviato una trattativa con i proprietari sulla convenzione per approvare il progetto a condizione di aumentare il numero dei posti letto per studenti a prezzo convenzionato dal 10 al 25%, portare la durata della convenzione da 20 a 40 anni, fissare un prezzo concorrenziale per i posti letto a canone libero aumentando a 2 i posti letto per stanza, aprire i servizi interni ai residenti, prevedere una palestra ed una piscina coperta, aumentare i posto auto per renderli disponibili anche ai residenti, realizzare due campetti di calcio in via Valvassore Peroni, riqualificare piazza Leonardo da Vinci.

Il Pd e la Lista Ferrante hanno chiesto invece di restituire la pratica al Comune in quanto manca il dettaglio della Convenzione, rimandandola al Consiglio di Zona per un parere quando questa sia stata definita con la proprietà in tutti i suoi aspetti economici (durata, tariffa dei posti letto, utilizzo degli oneri di urbanizzazione) come succede sempre per i progetti urbanistici.

Il Pd e la Lista Ferrante ritengono comunque interessante il progetto ma chiedono di ridurne l'impatto ambientale diminuendo in modo significativo l'altezza,  oltre ad aumentare il numero dei posti letto convenzionati, fissare prezzi accessibili agli studenti, rendere fruibili da parte dei residenti i servizi e i posti auto, utilizzare gli oneri di urbanizzazione per ristrutturare il centro polisportivo Crespi in via Valvassore Peroni.

I Verdi e la Lega Nord hanno chiesto semplicemente di portare a 5 piani l'edificio, pari all'altezza attuale dell'Istituto Rizzoli.

Facchin della Lista Fo non ha partecipato alla commissione perchè in disaccordo con la procedura di trattativa con la società GF1.

La maggioranza del consiglio di zona sta quindi preparandosi ad approvare il progetto ignorando il suo impatto sul quartiere in termini di dimensione dell'edificio e numero degli studenti alloggiati, un numero molto elevato in rapporto alla dimensione delle altre case dello studente cittadine (al massimo 300 posti letto) che sicuramente avrà un forte impatto sul quartiere in tutte le ore del giorno e della notte.

Per rendere più accettabile il progetto presso l'opinione pubblica si sta cercando di ottenere qualche vantaggio economico, ma in altre parti della zona 3, ignorando le proteste dei residenti a fronte di un presunto interesse pubblico. In commissione la consigliera Borsani è arrivata a sostenere che il cosiddetto "Cremlino" in via Colombo è alto 15 piani, quando ne ha solo 8.

Intanto una visita mia e della Consigliera dei Verdi de Luca negli uffici del Comune in via Pirelli 39 ha permesso di scoprire i seguenti fatti:

Si è verificato oggi un fatto nuovo in consiglio comunale: il consigliere dei Verdi Baruffi, dopo il suo intervento in aula, ha fatto approvare a larga maggioranza  (42 a favore, 4 astenuti) un ordine del giorno relativo al trasferimento dell'Istituto dei Tumori e dell'Istituto Neurologico Besta a Vialba: 

Qualora il trasferimento della gran parte delle attività sanitarie dell'Istituto dei Tumori e del Besta da Città Studi all'Area del Sacco determinasse una nuova disponibilità di aree e di edifici di proprietà pubblica a città studi; 

premesso che in zona città studi esiste una domanda di residenza per studenti a costi contenuti; 

premesso che gli uffici dell'urbanistica stanno esaminando progetti privati per la realizzazione di nuovi edifici di grandi dimensioni in zona Città Studi destinati in minima parte a residenza per studenti convenzionata;

si invita l'assessore competente ad adoperarsi con gli altri interlocutori pubblici che possiedono le aree e gli edifici che verranno dismessi in Città Studi del Besta e dell'Istituto dei T tumori perchè venga presa in considerazione come prioritaria la realizzazione di residenze temporanee per studenti a costi contenuti negli spazi che saranno liberati.

In questa situazione il progetto di via Botticelli diventa di scarsa utilità pubblica, qualificandosi come residence di lusso e speculazione edilizia dell'Istitituto Rizzoli che ricaverà ben 12 milioni di euro dalla vendita del terreno e della GF1 che spera di fare molti utili nella sua gestione, accorpando nei costi dei posti letti servizi aggiuntivi a caro prezzo.

Vedremo se il consiglio di zona 3 avrà il coraggio di approvare un progetto in contrasto con il piano regolatore e con vaghe promesse sulla convenzione che potrebbero non essere mantenute nella trattativa tra la GF1 e i tecnici comunali.

 

Grattacielo di via Botticelli: la commissione urbanistica della zona 3 approva il permesso di costruire, un articolo di Repubblica (30/4/09)

Repubblica ha pubblicato un articolo sul grattacielo: Rivolta contro il campus, "sarà un ecomostro".

La Commissione urbanistica del Consiglio di zona 3 ha approvato il permesso di costruire dell'ecomostro di via Botticelli 19.
A favore 8 consiglieri (PDL e UDC), contraria l'opposizione di centro-sinistra (5 consiglieri), astenuti Borsani e Certani del Pdl, assente il consigliere della Lega Nord Ancona che ha lasciato l'aula prima della votazione.
Erano presenti in rappresentanza della proprietà il Dott. Farina, l'avv. Bardelli, il Dott. Lorusso.
 

In apertura di seduta il presidente Certani ha informato il consiglio che il settore urbanistica avrebbe dato un parere contrario in conferenza di servizi, in quanto il Piano Regolatore di Milano non consente interventi di privati in aree a servizi intercomunali, come da me già osservato in un esposto al Comune.

A fronte di una richiesta del Presidente del consiglio di Zona 3 Viola al Comune del testo della convenzione, lo sportello unico si è limitato ad inviare una bozza senza dati e senza piano economico finanziario, in cui sono normalmente indicati i prezzi di affitto dei locali.
Si è sviluppato un ampio dibattito con favorevoli e contrari al progetto.
 
Sono intervenuto spiegando che il Piano Regolatore non consente ai privati di costruire residenze per studenti in una zona a servizi intercomunali, mentre questo è stato ritenuto possibile dalla giunta comunale nel 2004 in seguito ad un parere positivo della regione. La questione non è chiara e solo la magistratura, a fronte di un ricorso dei residenti, potrà dire cosa si può fare e cosa no. Ho anche ribadito che le dimensioni dell'edificio non sono compatibili con gli edifici intorno e manca qualunque interesse pubblico nel progetto, che prevede un residence di lusso per studenti a due passi dal Politecnico, quando si potrebbe realizzare un residence a costi più bassi in zone più lontane in cui il costo del terreno  più basso, aumentando così il numero dei posti letto a canone convenzionato.
Il consigliere Maino ha invece sostenuto che vi sono molti casi a Milano di edifici alti accanto ad altri bassi.

 

La presenza della proprietà ha consentito al dott. Farina di intervenire rendendosi disponibile, al fine di avere un parere positivo del consiglio di zona, di discutere nel dettagli le clausole della convenzione con i consiglieri di zona prima della votazione del 7 maggio.
In particolare è disponibile a discutere la percentuale dei posti letto convenzionati ed eventuali servizi da realizzare a sue spese in zona, in modo che i consiglieri possano acquisire meriti verso i loro elettori, ed ha detto che, qualora l'intervento fosse sostenuto da un soggetto pubblico, questo non pagherebbe  gli 1,5 milioni di euro previsti per gli oneri di urbanizzazione e quindi la zona non potrebbe utilizzarli.








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Non vuole invece a ridurre l'altezza e le dimensioni dell'edificio, ritenendo che una diminuzione dei posti letto non renda economica la gestione della residenza per studenti e dicendo che ha già ridotto l'altezza dell'edificio che inizialmente doveva avere 20 piani.
 

Sara Rossin del Pd ha criticato l'atmosfera di trattativa commerciale tra la proprietà ed il consiglio di zona a discapito della serietà dell'istituzione ed ha annunciato il voto contrario del suo gruppo.

Borsani del Pdl ha chiesto che la proprietà restauri il verde di piazza Leonardo da Vinci secondo lo studio preparato dalla commissione ambiente.
 

Lunedì si costituirà un gruppo di lavoro del consiglio di zona per discutere con la proprietà le clausole della convenzione, che dovrà poi essere approvata da un ufficio specifico del Comune.

L'avv. Bardelli che lavora per la proprietà mi ha detto che, se non potessero per le leggi vigenti realizzare il residence, stanno ipotizzando che il Politecnico compri l'area e costrusca il residence con i finanziamenti regionali, lasciando a loro la gestione. In tal caso non ci sarebbero oneri di urbanizzazione da pagare.
 
E' necessaria una forte mobilitazione del quartiere per evitare che il consiglio di zona del 7 maggio alle 18.30 si accontenti di qualche regalo del costruttore per dare il via libera all'ecomostro. E' chiaro che alla maggioranza del Pdl e Udc il parere contrario dei residenti non interessa affatto. Non è giusto rovinare una zona per avere i soldi per migliorarne un'altra, piazza o palestra che sia.

 

Grattacielo di via Botticelli: il permesso di costruire sarà discusso in commissione urbanistica della zona 3 il 29 aprile alle 19, e in assemblea di quartiere l'11 maggio (27/4/09)

Il Comitato di via Botticelli invita i cittadini a mobilitarsi in fretta per evitare l'abbattimento del Rizzoli e la costruzione di un edificio che avrebbe un impatto paesistico e urbanistico devastante (vedi notizia precedente)

L'assemblea di quartiere è convocata per LUNEDI' 11 MAGGIO alle ore 21.00 presso lo Studio 28 in via Moretto da Brescia 28 (vedi volantino).

MERCOLEDI' 29 APRILE, alle ore 19.00, in via Sansovino 9, la Commissione urbanistica del Consiglio di Zona 3 si riunirà per la presentazione del progetto definitivo e per l'istruttoria. La seduta è aperta ai cittadini.

La votazione della Commissione urbanistica del Consiglio di Zona sul permesso di costruire avverrà GIOVEDI' 30 APRILE, ma la seduta NON sarà aperta ai cittadini.

Il 7 MAGGIO il Consiglio di Zona al completo voterà il parere sul permesso di costruire. La seduta sarà aperta ai cittadini.

 

L'Assessore Simini ha discusso di parcheggi sotterranei con consiglieri e cittadini in zona 3 (20/3/09)

I comitati antiparcheggi erano presenti in massa al consiglio straordinario sui parcheggi sotterranei di mercoledì 18 marzo, con la presenza dell'assessore ai lavori pubblici Simini.

C'era anche qualche cittadino che ha prenotato un box, che ha potuto intervenire per par condicio.

Ogni comitato ha espresso le sue rimostranze, anch'io sono intervenuto contro il parcheggio previsto in Piazza Oberdan, che ho chiesto che sia cancellato dal piano parcheggi dato che nel sottosuolo ci sono certamente i resti dello sperone delle Mura Spagnole.

L'ing. Gianni è intervenuto contro i parcheggi di via Ampere e piazza Bernini, Eddi Cambiaghi contro il parcheggio di piazza Rio de Janeiro, Piccinini contro il parcheggio di piazza Gobetti, altri sono intervenuti contro quello di Piazzale Lavater e su quello di Piazza Novelli.

A tutti ha risposto l'Assessore Simini che ha difeso il suo operato e quello della Direzione Parcheggi; non ha detto nulla di nuovo rispetto a quanto detto in altri incontri sui parcheggi, ed in particolare ha difeso l'uso dei tiranti ritenendo che il caso dei danni ai palazzi di via Ampere è stato eccezionale e ha sostenuto che il Comune non deve intervenire sulle problematiche dei parcheggi per residenti, in quanto si limita a rilasciare l'autorizzazione ad eseguire i lavori e non è responsabile di eventuali danni agli edifici.

Ha sostenuto invece di non avere competenza sul futuro piano parcheggi o sulla cancellazione di quelli ancora non iniziati, che dipendono dall'assessore al traffico Croci. Per il futuro è favorevole alla costruzione di parcheggi meccanizzati da 100 posti, molto più piccoli di quelli tradizionali che si stanno costruendo ora.

Ha fornito come esempio di sistemazioni di successo quelle di piazzale Dateo e Piazza Risorgimento, piene di grate di areazione e con alberi molto più piccoli di quelli preesistenti, il grande cedro dei libano al centro di piazza Dateo è stato tagliato.

Per Piazza Novelli ha dichiarato che la presenza dell'elettrodotto alla profondità di 4 metri, invece dei 2 indicati nelle carte, costringe l'impresa a modificare il secondo lotto del parcheggio, per abbassarnee la quota. Vi saranno dei ritardi non recuperabili nei lavori.

Per piazzale Lavater ha sostenuto che lo scavo non danneggerà gli alberi intorno, nonostante l'evidenza che le attuali radici si estendono oltre i due metri di rispetto previsti.

Per Bazzini lo scavo top-down reso obbligatorio dai ricorsi dei condominii confinanti ha provocato un allungamento dei tempi ed un aumento dei costi.

Su Ampere è intervenuto l'ing. Valtorta, responsabile della Direzione Parcheggi, che ha spiegato che il Comune non ha autorizzato il compeltamento delle opere e che, a causa dei danni provocati agli edifici in fase di scavo, il parcheggio è meno profondo del previsto e ci sarà meno terra in superficie per gli alberi (1,5  metri invece di 2,5).

Alla fine della riunione il consiglio di zona ha bocciato una delibera dell'opposizione che chiedeva maggiore consultazione e controllo su queste opere.

La seduta non ha fatto cambiare idea a nessuno e l'opposizione di molti residenti ai parcheggi rimane uguale a prima.

Quanto all'unico parcheggio veramente utile, quello di corrispondenza di Lambrate, i lavori non iniziano perchè dovrà essere realizzato dalla ATM insieme ai parcheggi Lanza e Paleocapa vicino al Castello e su questi ci sono problemi per l'esistenza dei resti delle mura spagnole.

 

Con la legge sulla casa di Berlusconi arriverà una nuova deturpazione delle case di Milano (13/3/09) (aggiornato il 23/3/09)

Salvatore Settis su Repubblica: Con il piano casa a rischio anche gli edifici storici (21.3.09)

Wwf, Legambiente e Verdi: Il piano casa è un attentato senza precedenti al belpaese

La legge regionale che attuerà le indicazioni della legge sulla casa di Berlusconi provocherà più danni del recupero dei sottotetti: tutte le case si potranno alzare di un piano, quelle più alte di sette piani di due piani, quello più alte di 10 piani di tre ecc. (aumento del 30% della volumetria esistente).

I capannoni nei cortili delle case potranno essere demoliti e trasformati in residenze ancora più alte di come si fa oggi, oscurando la vista degli attuali residenti. Si scateneranno contenziosi legali sulle vedute tra vicini di casa.

Con la sostituzione della denuncia di inizio attività con a una semplice dichiarazione giurata del progettista diminuiranno le possibilità di controllo da parte del Comune dei progetti edilizi e di ricorso legale da parte dei vicini.

Chi ha votato per Berlusconi se ne pentirà!

Firma la petizione contro la nuova legge sul sito di Repubblica 

 

L'assessore Simini interviene in consiglio di zona 3 sui parcheggi mercoledì 18 marzo alle 18.30, i comitati antiparcheggi si mobilitano (12/3/09)

Mercoledì 18 marzo alle 18,30* si terrà una importante seduta del Consiglio di Zona 3 a carattere monotematico sui tanti e pesanti problemi verificatesi nei cantieri aperti per la costruzione di box sotterranei in diverse aree pubbliche della nostra zona.

Sarà presente l'Assessore alle Infrasrutture e Lavori Pubblici, Bruno Simini.

Il Consiglio di zona è stato convocato dopo che - già nel mese didicembre 2008 -- i consiglierri Der Luca e Prini avevano presentato una mozione urgente chiedendo la presenza dell'assessore Simini in Consiglio per relazionare su tutte le criticità oggi aperte dai vari progetti: localizzazioni contestate dai residenti, danni agli edifici circostanti, disagi per i cittadini e per i commercianti a causa del protrarsi dei tempi di realizzazione, mancanza di informazioni sui progetti, scarsa qualità nelle realizzazioni.

Ecco la situazione dei parhceggi in zona 3:

 

Intervieni sul forum di Repubblica per dare un nome al grattacielo di Formigoni e criticare l'operazione (13/2/09)

Repubblica ha lanciato un forum per dare un nome al grattacielo di Formigoni in costruzioni dove c'era il Bosco di Gioia.

Numerosi sono i commenti critici sull'operazione immobiliare della Regione Lombardia e alcuni ricordano la distruzione del Bosco di Gioia nel 2005 ed il testamento del 1964 di Giuditta Sommaruga, che voleva che l'area fosse destinata "a scopi ospedalieri per lenire le sofferenze dell'umanità".

Puoi votare i commenti migliori ed aggiungere un tuo commento dopo esserti registrato al sito.

Il Taglialegna mi sembra il nome migliore, ricordando il taglio del Bosco di Gioia (nome proposto da drcool il 16 febbraio alle 15:39).

 

Parcheggio di via Benedetto Marcello: sistemazione a verde entro giugno (13/2/09)

Dopo tre anni dal completamento del parcheggio finalmente il Comune ha autorizzato la cooperativa Silos Buenos Aires a sistemare la copertura a verde.

Se ne è parlato lunedì 9 febbraio in consiglio di zona 3 alla presenza dell'ing. Valtorta, responsabile della Direzione Parcheggi, del presidente del consiglio di zona Viola, di numerosi consiglieri e residenti.

Non si prevede più uno spazio per le bancarelle del mercato sopra il parcheggio: ci sarà un doppio filare di tigli e carpini, al centro un campo giochi per bambini, verso via Scarlatti una pista di schettinaggio, delle aiuole racchiuderanno i due spazi giochi. L'Orso Marcello sarà posizionato verso via Petrella vicino all'entrata pedonale al parcheggio (vedi rendering e tavola).

Le bancarelle continueranno come ora ad occupare la sede stradale.

Il progetto dell'arch. Vercelloni è stato approvato dalla Commissione Edilizia in dicembre e dalla Giunta in gennaio, il permesso di costruire è stato rilasciato a fine gennaio.

Entro marzo saranno piantati gli alberi ed entro giugno saranno completati tutti i lavori.

La manutenzione del verde e dell'arredo di superficie sarà assicurata dal condominio fino al 2087. Sono ancora da definire i costi a carico del condominio e quelli a carico del Comune, visto che si tratta di un'area aperta a qualunque forma di vandalismo.

Il costo di realizzazione aggiuntivo rispetto a quanto previsto inizialmente è di 130.000 euro, pagato dalla cooperativa con i corrispettivi di concessione del parcheggio. Rimangono da spendere nel quartiere 886.000 euro.

Il sig. Ravasi in rappresentanza delle associazioni dei residenti ha chiesto di utilizzare questi fondi per chiudere di notte l'area con una recinzione alta due metri che preservi il verde e i giochi e per sistemare le vie Mercadante, Gomes, Scarlatti e Benedetto Marcello.

Il sig. Miscio della Soinso ha chiesto al Comune di creare una specifica voce di bilancio dove accantonare i corrispettivi di concessione dei vari parcheggi di Milano (attualmente 4 milioni di euro), impegnandosi ad utilizzarli solo per opere di superficie che riqualifichino le varie zone impedendo il parcheggio selvaggio, visto che la filosofia del piano parcheggi è sempre stata di togliere auto in superficie e metterle sotto terra. Altrimenti c'è il rischio che siano spesi per altre opere o per le spese correnti.

Alcuni residenti hanno chiesto di sistemare a verde anche la parte di via Benedetto Marcello tra via Vitruvio e via Scarlatti, attualmente occupata dal mercato e da un parcheggio. In quest'area era prevista da una vecchia convenzione la costruzione di un parcheggio a rotazione interrato ma poi il progetto è stato accantonato.

Non si è parlato invece del futuro del mercato settimanale, che sembra destinato a rimanere nelle vie attuali.

 

Grattacielo di via Botticelli: la discussione in consiglio di zona e la normativa (12/2/09)

Venerdì 6 febbraio (vedi notizia) si è tenuta in commissione urbanistica del consiglio di zona 3 la discussione sul grattacielo per studenti di via Bottticelli 19.

E' intervenuto il proprietario Farina, il sig. Russo di GF1 e il progettista arch. Marzorati. La sala era affollata dei residenti del quartiere, ostili al progetto di casa dello studente di lusso definito un ecomostro per la sua dimensione e impatto.

Dalla presentazione con i rendering si è capito che si tratta di un residence per studenti di lusso; il modello è il Nido del centro di Londra (vedi sito www.nidolondon.com) dove i prezzi si aggirano sui 1.200 euro al mese per stanza singola per 950 studenti.

Il prezzo previsto è di 800 euro al mese e solo il 10% degli alloggi avrà un prezzo convenzionato alle tariffe mensili fissate dalla Regione (350 € stanza singola, 280 € stanza doppia, 500 € minialloggio singolo, 380 € minialloggio doppio, non si sa ancora come saranno qualificati i posti letto, se stanze o minialloggi).

Nel mio intervento ho chiesto perchè non venivano affittati a prezzo convenzionato tutti i posti letto, Farina mi ha risposto che avrebbe dovuto prevedere 1200 posti letto per equilibrare i costi.

In effetti alla convenzione con il Comune sarà allegato un piano finanziario in cui il proprietario giustificherà i prezzi di affitto elevati ed il basso numero di posti convenzionati con gli elevati costi di acquisto dell'area, costruzione e gestione.

Farina ha dichiarato che i costi arriveranno a 100 milioni di euro, ma a mio parere saranno più bassi perchè il costo di acquisto è di 12 milioni di euro, il costo di costruzione  sarà di circa 45 milioni (1500 € a mq di slp per 30.000 mq), gli oneri di urbanizzazione circa 4 milioni di euro con lo sconto del 30% per il risparmio energetico per un totale di 61 milioni di euro. Bisognerà vedere se aggiungerà costi di arredamento e progettazione stratosferici.

Oltre all'affitto il proprietario incasserà gli utili dei servizi aggiuntivi come ristorante, lavanderia, auditorium, posti auto, negozi che saranno utilizzati sia dagli studenti che dagli esterni. E' prevedibile che i 160 posti auto non siano tutti utilizzati dagli ospiti del residence.

Farina ha risposto che la redditività dell'investimento sarà solo del 6% a cui andrà sottratto il costo dell'indebitamento bancario, attualmente del 3%, ma credo che si sbaglia per difetto.

La delibera della giunta comunale che ha definito i criteri per la valutazione di proposte di intervento di edilizia residenziale universitaria consente uno scostamento dalle tariffe regionali solo in base al piano finanziario. L'indice di utilizzazione territoriale di massima previsto è 0,75 mq/mq quando qui siamo a 13 mq/mq, un'enormità.

Nel mio intervento ho sostenuto che l'iniziativa sarebbe di interesse pubblico se costruita in un'area più periferica in cui il costo del terreno è minore e con criteri più spartani, in modo da consentire tariffe più basse su un maggior numero di posti letto. L'operazione stile Nido è invece un'operazione speculativa che si avvantaggia della possibilità di costruire in altezza senza limiti di indice di edificazione, trattandosi di un'area a servizi.

L'Arch. Maffioletti, in rappresentanza dei residenti, ha evidenziato come la struttura genera comunque la necessità di servizi esterni, in quanto non tutto potrà essere offerto all'interno; così un quartiere residenziale tranquillo e silenzioso si riempirà nelle ore notturne di una notevole frequentazione giovanile (600 persone più i loro amici). Inoltre gli strudenti avranno bisogno di verde e posti macchina gratuiti, che non ci sono. Ha ribadito inoltre l'eccessivo impatto dell'edificio di 15 piani in un quartiere di case di dei primi del novecento di due piani.

Il prof. Dapri del Politecnico ha evidenziato che si tratta di un edificio fuori scala la cui presenza in quel posto non è giustificata da un interesse generale. Altri interventi hanno criticato i rendering in cui gli edifici prfeesistenti sono stati rappresentati con delle altezze eccessive rispetto alla realtà, in cui sulla piazza si affacciano solo edifici a due piani.

I consiglieri di zona presenti si sono espressi con pareri diversi: contrari Verdi, Lista Fo, Rifondazione, Lega Nord, favorevole l'Udc e alcuni di Forza Italia, critico sulle dimensioni dell'edificio il Pd, che ha comunque richiesto che gli oneri di urbanizzazione siano spesi per riqualificare gli impianti sportivi della zona 3 in base ad un concorso di idee, come da un suo comunicato stampa.

La proprietà ha dichiarato che ha già ottenuto le autorizzazioniu di Asl, Vigili del Fuoco, autorità aeroportuale e che è già stata presentata al Comune una bozza di convenzione. A breve sarà richiesto il permesso di costruire convenzionato sui cui il consiglio di zona dovrà dare un parere non vincolante. Farina ha dichiarato che sono in corso contatti con il rettore dell'Università Statale Decleva per includere nel progetto delle aule di informatica per la Facoltà di Matematica che sta di fronte. Di questi contatti però la Facoltà non sa nulla.

Dopo la consegna al Comune delle mille firme contro il progetto il comitato dei residenti proseguirà con le sue iniziative politiche e legali ed ha respinto l'offerta di aprire una trattativa con la proprietà.

 

Limiti massimi di rumore: la classificazione completa di Milano (10/2/09)

Ecco il rapporto del Comune e le tavole della classificazione acustica di Milano:

tavole 1:10.000 :

Vedi anche le notizie del 21/1 e del 18/1.

Dopo l'adozione in consiglio comunale chiunque potrà presentare osservazioni per riclassificare la propria zona in una classe più bassa.

Sito del gruppo di lavoro della zona 6 sull'azzonamento acustico.

 

Grattacielo di via Botticelli 19: seduta della Commissione Urbanistica del Consiglio di Zona 3 venerd� 6 febbraio dalle 18.30 alle 20.30 in via Sansovino 9 (5/2/09) (aggiornato il 8/2/09)

Il Corriere ha pubblicato domenica 9 febbraio l'articolo: Cittù Studi, un gigante in mezzo al liberty, case di lusso, altro che alloggi per studenti.

Sono state raccolte finora 1.076 firme di sottoscrizione dell'esposto al Sindaco Letizia Moratti contro la costruzione di un edificio di 15 piani al posto dell'Istituto Rizzoli, in via Botticelli 19 (vedi esposto, volantino)

L'esposto, completo delle firme originali, è stato protocollato questa mattina a Palazzo Marino.

Il prossimo appuntamento è la riunione della Commissione Urbanistica del Consiglio di Zona 3, venerdì 6 febbraio alle 18.30 in via Sansovino 9.

Alla Commissione, convocata specificatamente per discutere il progetto di Botticelli 19, sarà presentata una copia dell'esposto e delle firme raccolte.

Il Comitato di Zona 3 per via Botticelli fa appello per una partecipazione numerosa dei residenti, perchè il Consiglio di Zona sappia che sono contrari a questo progetto dal devastante impatto ambientale e urbanistico. All'incontro è stata invitata la proprietà dell'edificio.

Oggi C6tv (www.c6tv.it)  ha mandato su web una lunga intervista online di Paola Ceretta ad alcuni membri del comitato che sarà rimandata in onda questa sera. Una parte dell'intervista è nell'archivio di C6tv

Il comitato ha incontrato negli scorsi giorni i consiglieri comunali Baruffi dei Verdi, Martinelli del Pd, Montalbetti della Lista Ferrante, Salvini della Lega Nord, De Angelis del Gruppo misto. I Consiglieri hanno ascoltato con attenzione quanto esposto dalla delegazione ed hanno garantito il loro interessamento perchè l'Amministrazione operi con legittimità e nell'interesse della popolazione.

Azzonamento acustico: il comune respinge le osservazioni dei consigli di zona, assemblea domenica 25 gennaio (21/1/09)

Il Comune, dopo aver chiesto il parere dei consigli di zona, ne ha ignorato tutte le osservazioni e procede con il pessimo piano di azzonamento acustico, mandando in consiglio comunale un piano inaccettabile (vedi delibera).

E' stata convocata un'assemblea cittadina contro il piano domenica 25 gennaio alle 9.45 in via della Capinera 6 (MM 1 Inganni) presso il Corcolo Gobetti.

Nel corso dell'assemblea, alla quale sono invitati  Consiglieri di Zona e Comunali, verranno discusse le varie proposte per continuare ed estendere la mobilitazione e presentati i progetti alternativi come, ad esempio,  quello approntato per il quartiere Barona, dal locale Comitato Parco Agricolo Sud Milano.

Leggi l'articolo di Repubblica del 22 gennaio: Rumore, la rivolta dei quartieri.

 

Inquinamento acustico: il piano di zonizzazione acustico del Comune è un bel bidone (18/1/09)

E' stato mandato in novembre ai consigli di zona il piano di azzonamento acustico dei comune di Milano.

E' obbligatorio per legge da anni ma Milano è in grande ritardo. La città è stata divisa in isolati ed ad ognuno è stato dato un livello massimo di rumore legato ad una classificazione in 6 classi:

Peccato che i livelli assegnati sono superiori a quelli che dovrebbero essere dati.

In zona 3 (scarica mappa - pdf 1,9 MB)   (scarica mappa completa - pdf  4,8 MB) la maggior parte degli isolati residenziali è in classe IV, il Parco Lambro è stato messo in parte in classe II e in parte in  III, il quartiere Feltre è in classe III, solo il Politecnico è in classe I.

I criteri regionali di assegnazione delle classi (vedi pag. 2453) non sono stati rispettati.

Ciò comporta limiti massimi di rumore consentiti nelle ore diurne e notturne eccessivamente elevati.

Classe Decibel max. diurni ore 6-22 (Leq eq) Decibel max. notturini ore 22-6 (Leq eq)
I 50 40
II 55 45
III 60 50
IV 65 55
V 70 60
VI 70 70

Sono intervenuto in commissione ambiente in zona 3 criticando fortemente la proposta e leggendo la delibera approvata dal consiglio della vecchia zona 3 nel 1996 su mia indicazione:

Il C.d.Z. 3,

richiede di:

Il consiglio di zona ha accolto il mio intervento ed ha approvato una delibera chiedendo di abbassare le classi e tenere conto delle isole ambientali e degli isolati che non si affacciano su vie di grande traffico. 

A livello cittadino si è creato un coordinamento di cittadini contrari al piano proposto che ha preparato un volantino forttemente critico.

Il piano dovrà essere adottato dal consiglio comunale e poi sarà possibile per tutti i cittadini di fare osservazioni, chiedendo di riclassificare il luogo dove abitano nella classe corretta e attivare piani di risanamento acustico dove i limiti massimi sono superati.

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